Bologna: si alza la tensione in vista della Manifestazione di Christus Rex

Condividi su:

Cassero, il Presidente e le associazioni in Comune: ‘Consigliera PD in sponda con la destra’

FN CR 2

 

 

Tensioni tra il Presidente Branà e il Segretario PD Critelli. Intanto Forza Nuova e Christus Rex annunciano un presidio per chiedere la chiusura del Circolo LGBT: ‘Sceneggiata blasfema messa in atto dai sodomiti locali’

Dopo le polemiche sulle foto considerate da più parti “blasfeme” che promuovevano la serata “Venerdì credici” al Cassero, è partito l’appello per scongiurare la revisione della convenzione. Tanti i firmatari tra i cittadini ed esponenti del mondo della cultura. Il Partito Democratico a Palazzo D’Accursio cerca di ricompattarsi e di mitigare i toni, dopo le proteste arrivate anche dai banchi dem, che ancora scricchiolano, dopo che il Presidente del Cassero Vincenzo Branà si è oggi presentato con decine di manifestanti alla seduta del Consiglio comunale, dove si stava discutendo l’ordine del giorno sulle Libere forme associative (Lfa), presentato da sette consiglieri del Pd.

Continua a leggere

Presentato stemma di Mons. Faure, che afferma: Lefebvre mi offrì episcopato

Condividi su:

Escudo_Monseñor_Faure_(corregido)

Così lo descrive lo stesso P. Faure in una intervista in spagnolo che traduciamo qui: “Nel centro c’è l’Agnello dell’Apocalisse, l’Alfa e l’Omega, l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, annunciato da Isaia. I Cuori ricordano la Vandea Martire della rivoluzione e il fiore di giglio è l’emblema della Francia Cattolica”. Il motto è: Ipsa cónteret.

Continua a leggere

19 Marzo: San Giuseppe, sposo della Santissima Vergine e Patrono della Chiesa Universale

Condividi su:

San-Giuseppe

“Ogni Grazia che oggi si chiederà con devozione a San Giuseppe verrà esaudita, se necessaria per il bene della nostra anima”  (Padre Romualdo Maria Lafitte)

Una dolce gioia ci viene a consolare nel cuore della Quaresima la cara presenza di Giuseppe, lo Sposo di Maria e il Padre putativo del Figlio di Dio.

Il Protettore della verginità di Maria.

Al Figlio di Dio che veniva sulla terra a rivestire l’umanità, occorreva una Madre, e questa Madre non poteva essere che la più pura delle Vergini, perché la sua divina maternità non doveva affatto alterarne l’incomparabile verginità. Ora, sino a quando il Figlio di Maria non fosse riconosciuto per il Figlio di Dio, l’onore della Madre esigeva un protettore: un uomo doveva essere destinato alla gloria di Sposo di Maria; e quest’uomo fu Giuseppe, il più casto degli uomini.

Continua a leggere

RORATE CÆLI: BREAKING & EXCLUSIVE: FORMER SSPX Bishop Williamson to consecrate bishop(s)

Condividi su:

BREAKING & EXCLUSIVE:

FORMER SSPX Bishop Williamson to consecrate bishop(s)

[All may reprint/repost or make use of this breaking news — but you must credit Rorate Caeli, whatever is the medium you choose to use, online or offline. Thank you.]

It was only a matter of time. Ever since Bishop Richard Williamson eventually caused the Society of Saint Pius X (FSSPX / SSPX) to force his own expulsion from that Society in 2012, the watch has been on for him to consecrate one or more bishops. This became even more inevitable as he has failed to recruit any significant number of clergy or faithful away from the SSPX in a so-called “Resistance” attempt.

Rorate can now report at least one consecration will occur on March 19 (Feast of St. Joseph).
[Monastery of the Holy Cross/Santa Cruz, in Nova Friburgo, Brazil]
According to our sources, Bishop Williamson plans to consecrate Fr. Jean-Michel Faure at the monastery of Santa Cruz (that also broke with the SSPX in 2012) in Nova Friburgo, a city in the state of Rio de Janeiro, Brazil.
[Site of the city of Nova Friburgo in Rio de Janeiro State, Brazil]

 

Fr. Faure, who is 73, entered the SSPX seminary of Ecône in 1972 and was ordained a priest by Archbishop Marcel Lefebvre in 1977.
He had previously been Superior of the SSPX District of South America and Rector of the Seminary of La Reja in Argentina. He openly manifested his disagreement with Bishop Fellay, the Superior General of the SSPX, and left the Society in 2013.
We have also heard, but cannot confirm, that Bishop Williamson may also consecrate Fr. Innocent Marie.
Fr. Innocent Marie was ordained at Ecône by Archbishop Lefebvre in 1982. He is the founder of the convent of Avrillé in France, of Dominican spirituality, which also recently broke ties with the SSPX.
***

[Williamson in Ezeiza airport, near Buenos Aires, when he left Argentina in 2009.]

 

Note that the SSPX is absolutely and completely unrelated to any activities of Williamson since his removal from that Society in 2012.
The penalties eventually related to the 1988 consecrations on those who were then the four bishops of the SSPX (currently three, after the expulsion of Williamson) were lifted by the Holy See on January 21, 2009, by order of Pope Benedict XVI. It was in fact the specific inclusion of Williamson in the list of those whose penalties had been lifted that ended up causing great anguish and pain to Benedict XVI.

Now, in case of violation of Canons 1013 and 1382 of the Code of Canon Law, a new penalty of excommunication will fall upon Williamson (just Williamson, who is not anymore a member of the SSPX) and those priests he consecrates.
[Original posting time: March 16, 2015, 6:45 PM GMT]

Continua a leggere

Introibo ad altare Dei

Condividi su:

Segnalazione del Centro Studi Federici

Pio-XII-10

Nei giorni scorsi Jorge Mario Bergoglio ha festeggiato i 50 anni della prima Messa in italiano, celebrata da Paolo VI il 7 marzo 1965. 

Oggi, festa di San Gregorio Magno, pubblichiamo un lungo articolo di don Francesco Ricossa a difesa della Messa Romana e della sua lingua.

PERCHÉ DICIAMO LA MESSA IN LATINO, di don Francesco Ricossa

“Domenica 7 marzo, Paolo VI ha celebrato la Messa vespertina nella chiesa di Ognissanti, in italiano” (1). In quel giorno, prima domenica di Quaresima del1965, per la prima volta, la Messa non era più celebrata in latino, ma in lingua volgare.

Continua a leggere

San Tommaso d’Aquino e il Sodalitium Pianum

Condividi su:

Segnalazione del Centro Studi Federici

Saint_Thomas_Cusco

San Tommaso d’Aquino e il Sodalitium Pianum

San Tommaso d’Aquino (festa il 7 marzo) era uno dei santi invocati dai membri del Sodalitium Pianum, l’associazione fondata da monsignor Umberto Benigni nel 1909 per contrastare i nemici interni ed esterni della Chiesa, in particolare per applicare il programma antimodernista tracciato da san Pio X (programma del SP: http://www.sodalitium.biz/index.php?pid=34 )

Continua a leggere

Vicenza, retromarcia della Curia: immigrati in ambienti parrocchiali, non più nei luoghi di culto

Condividi su:

di Redazione

SANTUARIO DI MONTE BERICO

Tutto era iniziato con le sparate di “mons.” Pizziol, occupante la Curia di Vicenza, che invitava ad aprire le chiese e il Santuario della Madonna di Monte Berico per l’accoglienza di immigrati.

Nel consueto clima di buonismo e mondialismo vaticano secondista, a parte rare eccezioni, tutti sembravano adeguarsi e a tutti pareva normale che le Case del Signore potessero cambiare la loro “destinazione d’uso” da luoghi sacri a una sorta di “bivacchi” per presunti profughi.

Continua a leggere

Vicenza: “Christus Rex” alla Madonna di Monte Berico, volantinaggio e Rosario riparatore

Condividi su:

di Redazione

VICENZA CR

MONTE BERICO 2

“La qualità di un albero la si conosce dai suoi frutti” (S. Matteo, 7,44)

La militanza cattolica è il valore aggiunto per ottenere piccoli/grandi risultati. E’ un mezzo per piacere a Dio ed ottenere delle Grazie, secondo la Sua volontà. Due intensi mesi di attività hanno contribuito a produrre il blocco dei lavori per l’edificazione della moschea a Monteforte d’Alpone (VR) disposto la scorsa settimana dalla locale amministrazione comunale. E, a quanto apprendiamo da fonti patavine, a seguito delle polemiche, anche mediatiche, susseguite alla pubblica protesta di fronte alla Basilica ed alla Novena a Sant’Antonio, è stata bloccata la produzione del calendario interreligioso…

Continua a leggere

La Crisi Ecclesiologica (Parte VII)

Condividi su:

 

La rivoluzione ecclesiologica

Comparazione critica tra il magistero perenne della Chiesa Cattolica e le nuove teorie promulgate dal Concilio Vaticano II

 

A cura di Mons. Donald J. Sanborn[i]

 

Prefazione e traduzione di Federico Colombera

 

PARTE VII

(Link parte VI: http://www.agerecontra.it/?p=14245)

 

 

QUESITO I. Le chiese scismatiche e/o eretiche fanno parte della Chiesa di Cristo?

GLI INSEGNAMENTI DEL VATICANO II E I DOCUMENTI/SENTENZE SUCCESSIVE

 

LE DOTTRINE DELLA CHIESA CATTOLICA ROMANA

 

COMMENTO
[Una certa] comunione esiste specialmente con le Chiese orientali ortodosse: per quanto separate dalla Sede di Pietro, esse restano unite alla Chiesa Cattolica per mezzo di strettissimi vincoli, quali la successione apostolica e l’Eucaristia valida, e meritano perciò il titolo di Chiese particolari (Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica su alcuni aspetti della Chiesa intesa come comunione, 1992, 17). PIO XII

[Enciclica Mystici Corporis, 29 giugno 1943]

Come dunque nel vero ceto dei fedeli si ha un sol Corpo, un solo Spirito, un solo Signore e un solo Battesimo, così non si può avere che una sola Fede […], sicché chi abbia ricusato di ascoltare la Chiesa, deve, secondo l’ordine di Dio, ritenersi come etnico e pubblicano […]. Perciò quelli che son tra loro divisi per ragioni di fede o di governo, non possono vivere nell’unita di tale Corpo e per conseguenza neppure nel suo divino Spirito.

Gli eretici e gli scismatici sono dunque esclusi dal Corpo Mistico di Cristo, che coincide con la vera Chiesa di Cristo e si identifica perfettamente con la Chiesa Cattolica Romana. Quindi le sette eretiche/scismatiche non sono affatto “chiese particolari strettamente unite” a quest’ultima. E i loro membri sono piuttosto da considerarsi alla stregua dei pagani e/o “pubblicani.”
Perciò anche in queste Chiese [particolari] è presente e operante la Chiesa di Cristo, sebbene manchi la piena comunione con la Chiesa cattolica, in quanto non accettano la dottrina cattolica del Primato che, secondo il volere di Dio, il Vescovo di Roma oggettivamente ha ed esercita su tutta la Chiesa

(Congregazione per la Dottrina della Fede, Dichiarazione Dominus Iesus, 2000, 17).

PIO XII

[Enciclica Mystici Corporis, 29 giugno 1943]

Si trovano […] in un pericoloso errore quelli che ritengono di poter aderire a Cristo, Capo della Chiesa, pur non aderendo fedelmente al suo Vicario in terra.

Eretici e scismatici ripudiano l’autorità del Romano Pontefice – e quindi è errato ritenerli comunque ‘uniti’   a Cristo, Capo della Chiesa.
La Chiesa universale è perciò il corpo delle Chiese [particolari] (Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica su alcuni aspetti della Chiesa intesa come comunione, 1992, 8).

 

PIO XII

[Enciclica Mystici Corporis, 29 giugno 1943]

Ciò che qui abbiamo detto della Chiesa universale deve asserirsi anche delle comunità particolari dei cristiani, sia orientali, sia latine, le quali costituiscono una sola Chiesa Cattolica. Poiché anch’esse sono governate da Gesù Cristo con la voce e l’autorità del Vescovo di ciascuna […]. Ma mentre fanno ciò, non son del tutto indipendenti, perché sono sottopost[e] alla debita autorità del Romano Pontefice, pur fruendo dell’ordinaria potestà di giurisdizione comunicata loro direttamente dallo stesso Sommo Pontefice.

Esiste dunque una sostanziale differenza tra l’ecclesiologia di Pio XII circa le “chiese particolari” e quella elaborata dal Vaticano II. Solamente le Chiese soggette al Romano Pontefice fanno legittimamente parte della categoria delle “comunità [cristiane] particolari”.
In quelle assemblee veramente plenarie delle comunità ecclesiali nei vari paesi, si attua il fondamentale capitolo II della “Lumen Gentium”, che tratta di molte “sfere” di appartenenza alla Chiesa quale Popolo di Dio, e del legame che esiste con essa, anche da parte di coloro che non vi appartengono ancora (Giovanni Paolo II, Discorso ai membri del Sacro Collegio e a tutti i collaboratori della Curia Romana, 28 giugno 1980).

 

PIO XII

[Ammonimento al Sant’Uffizio “Sul movimento ecumenico”, 20 dicembre 1949] [Perciò] la dottrina cattolica dev’essere promossa e spiegata nella sua totalità e integrità: è proibito ignorare o esprimere ambiguamente ciò che rientra a pieno titolo nella verità Cattolica rispetto alla vera natura e alle tappe della giustificazione, oppure circa la costituzione della Chiesa, il primato di giurisdizione del Romano Pontefice e, infine, riguardo all’unica, autentica comunione con la Chiesa di Cristo che, da parte di coloro che permangono in uno stato di separazione da Essa, si può ottenere solamente ritornandovi.
Il Concilio Vaticano II insegna esattamente ciò che Papa Pio XII condanna!

Continua a leggere

1 85 86 87 88 89 90 91 106