La Scuola di San Benedetto rimette Dio al centro delle sue didattiche e si propone in tutta Italia
Le “Radici cristiane della nostra scuola” è la conferenza che il 26 giugno a Monteriggioni (SI) l’avvocato Gianfranco Amato terrà con Maria Chiara Nordio per presentare la nuova scuola primaria di San Benedetto che ripristina la regalità sociale di Gesù Cristo. L’ideatrice, insegnante di Treviso e nipote dell’ex giudice Carlo Nordio, è molto critica verso le nuove didattiche e metodologie che da molti anni sono adottate nella scuola primaria italiana, ed accusa l’attuale offerta formativa pubblica di essere origine dell’impoverimento culturale ed educativo dei giovani d’oggi. Abbiamo chiesto a Maria Chiara Nordio quali siano, a suo avviso, i problemi dell’educazione scolastica italiana di oggi?
A mio avviso, il più grande problema è la scarsa credibilità di autorevolezza che noi insegnanti sosteniamo di avere ma che poi, in realtà, non abbiamo.
Cosa intende per credibilità e autorevolezza?
Per credibilità intendo, per esempio, la coerenza fra la presenza di norme nei regolamenti scolastici e la loro effettiva applicazione. Per autorevolezza intendo la stima ed il riconoscimento che una persona si conquista per effetto della sua rettitudine. L’insegnante infatti dovrebbe dare testimonianza con il proprio comportamento dei valori morali che professa, ed a cui si ispira.


24 giugno. SAN GIOVANNI BATTISTA. Stazione la Laterano
Della festa della Natività di S. Giovanni Battista
21 giugno, San Luigi Gonzaga, Confessore (Castiglione delle Stiviere, 9 marzo 1568 – Roma, 21 giugno 1591). A Roma San Luigi Gonzaga, Chierico della Compagnia di Gesù e Confessore, chiarissimo pel disprezzo del principato e per l’innocenza della vita, il quale dal Sommo Pontefice Benedetto decimoterzo fu ascritto nel numero dei Santi e assegnato come Protettore speciale ai giovani studenti, e dal Papa Pio undecimo fu solennemente confermato e di nuovo dichiarato Patrono celeste di tutta la gioventù cristiana.
112. Nel giovedì dopo la festa della santissima Trinità qual festa si celebra?
L’umiltà salva l’uomo. Essa non è la virtù più grande (è la carità la virtù più grande), ma è senz’altro quella più importante, perché, senza di essa, non sono possibili le altre virtù. Come una collana: le singole perle valgono, il filo no; ma se non c’è il filo, le perle non possono rimare unite formando la collana. L’umiltà è il filo che tiene unite le perle.

