L’associazione Preti Sposati delusa: «Papa Bergoglio preferisce i lefebvriani a noi»

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BERGOGLIO TRA I GIOVENI

di Franca Giansoldati

CITTA’ DEL VATICANO – Le decisioni del Papa sul Giubileo hanno lasciato l’amaro in bocca all’associazione dei sacerdoti sposati, fondata nel 2003 da Giuseppe Serrone, un ex sacerdote.

“Siamo delusi”. Il rammarico riguarda l’annuncio del Papa per il Giubileo ad aprire le porte ai lefebvriani e non avere speso nemmeno una parola per lasciare uno spiraglio a loro, i preti sposati. Un passaggio, dicono, che segna, ancora una volta, l’esclusione di coloro che, in Italia e nel mondo, hanno lasciato l’abito sacerdotale per formarsi una famiglia. Da tempo sono decine di migliaia coloro che bussano alle porte di San Pietro chiedendo di essere riammessi al ministero, di essere utilizzati in parrocchia, anche se hanno moglie e prole a carico. Ma da questo orecchio Papa Bergoglio sembra non sentirci proprio. Immediata la reazione negativa dell’associazione che si sente esclusa e messa da parte. “Bergoglio si china alla volontà dei tradizionalisti e affossa il Concilio Vaticano II. Ancora chiusure e immobilismo dai pronunciamenti papali sui preti sposati e sul rinnovamento della Chiesa e della teologia in chiave biblica”. Ai lefebvriani è stata riconosciuta la validità dell’assoluzione mentre ai sacerdoti sposati niente, anche se hanno un regolare percorso di dimissioni, dispensa dagli impegni del celibato e matrimonio religioso. In pratica i preti sposati sono ancora dentro la Chiesa e sono una grande risorsa.

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Documenti su Bergoglio, gender, comunismo.

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… e urla dall’Inferno …

http://radiospada.org/2013/07/la-chiesa-e-la-condanna-inesorabile-della-sodomia/ – 21 luglio 2013

La Chiesa e la condanna

inesorabile della sodomia

a cura di Alessandro Pini

 «Le passioni sono tutte disonorevoli, perché l’anima viene più danneggiata e degradata dai peccati di quanto il corpo lo venga dalle malattie; ma la peggiore fra tutte le passioni è la bramosia fra maschi. (…) I peccati contro natura sono più difficili e meno remunerativi, tanto che non si può nemmeno affermare che essi procurino piacere, perché il vero piacere è solo quello che si accorda con la natura». SAN GIOVANNI CRISOSTOMO Homilia IV in Epistula Pauli ad Romanos.

«Questo vizio non va affatto considerato come un vizio ordinario, perché supera per gravità tutti gli altri vizi. Esso infatti uccide il corpo, rovina l’anima, contamina la carne, estingue la luce dell’intelletto, scaccia lo Spirito Santo dal tempio dell’anima, vi introduce il demonio istigatore della lussuria, induce nell’errore, svelle in radice la verità dalla mente ingannata, prepara insidie al viatore, lo getta in un abisso (..)» San Pier Damiani O.S.B., Liber Gomorrhanus, in Patrologia Latina

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Scrittrice “gender” scrive a Bergoglio, lui risponde e benedice

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FRANCESCA PARDI

ROMA – ”Mi ha incoraggiato ad andare avanti e mi ha impartito la benedizione”: Francesca Pardi, fondatrice con la compagna Maria Silvia Fiengo, della casa editrice per bambini Lo Stampatello, autrice di libri come “Piccolo Uovo”, “Piccola storia di una famiglia: perché hai due mamme?” e “Qual è il segreto di papà?” nell’occhio del ciclone gender dopo la messa all’indice dei libri da parte del sindaco di Venezia, racconta all’Ansa la sorpresa di aver ricevuto una lettera dal Papa.

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Ecumenismo politico. Bergoglio si schiera con i tecnocrati mondialisti e con i no global

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Segnalazione di Federico Prati

di Sandro Magister

Bergoglio s’è messo alla testa dei “movimenti popolari” anticapitale. Ma intanto ha consegnato lo IOR alla multinazionale Promontory, messa al bando nei giorni scorsi dallo Stato di New York

compagno bergoglio

 ROMA, 21 agosto 2015 – Con i superpoteri mondiali della finanza papa Francesco si sdoppia. Da un lato li bastona implacabile, come ha fatto anche nell’enciclica “Laudato si'”, sempre però in forma generica, senza che mai si riesca a capire se sotto la sua scure cadono anche Mario Draghi e la Banca europea, Christine Lagarde e il Fondo monetario, Janet Yellen e la Federal Reserve.

Dall’altro lato chiama in Vaticano proprio il Gotha della tecnocrazia mondiale a fare ordine nelle sue disastrate finanze, a cominciare dallo IOR, Istituto per le Opere di Religione, ormai consegnato di fatto al Promontory Financial Group, sede centrale a Washington.

Era di Promontory Rodolfo Marranci, oggi direttore generale della similbanca vaticana. Sono di Promontory Elizabeth McCaul e Raffaele Cosimo, capi rispettivamente delle sedi di New York e per l’Europa, nominati “senior adviser”. Da oltre Atlantico è venuto anche Antonio Montaresi, a dirigere l’ufficio rischi. E lavora in Promontory, dopo un tirocinio in Goldman Sachs, Louis-Victor Douville de Franssu, il cui padre, Jean-Baptiste, è l’attuale presidente dello IOR.

Promontory ha una posizione unica al mondo. Opera sul confine tra pubblico e privato, come un controllore e regolatore ombra che le autorità americane utilizzano per penetrare, tramite le sue consulenze, nelle operazioni più opache delle banche di tutti i paesi. Il suo fondatore e capo, Eugene A. Ludwig, sovrintendeva all’ufficio dei corsi monetari durante la presidenza di Bill Clinton e l’hanno seguito altri ex dirigenti della U.S. Securities and Exchange Commission.

Ma questa fama d’impeccabile braccio della legge che Promontory si è guadagnata negli anni, anche in Vaticano, si è infranta lo scorso 3 agosto, quando il dipartimento dei servizi finanziari dello Stato di New York ha sospeso la società dall’operare da lì in avanti in quello Stato, per non aver bloccato dei trasferimenti di capitali in Dubai fatti dalla banca inglese Standard Chartered a favore di beneficiari dell’Iran, nonostante questo paese fosse colpito da sanzioni.

La sospensione non tocca l’attività che gli uomini di Promontory continuano a svolgere in Vaticano, ma è in ogni caso un micidiale colpo all’immagine. La società ha annunciato un ricorso alla corte suprema dello Stato di New York. Nessun commento da parte della Santa Sede, ma è facile immaginare l’irritazione di Jorge Mario Bergoglio.

L’incidente rafforzerà ancor di più in papa Francesco la convinzione che il mondo sia preda di un impero transnazionale del denaro che ha nel profitto l’unico suo obiettivo e nello “scarto” delle crescenti moltitudini dei poveri il suo strumento.

Bergoglio non ha letto Thomas Piketty e il suo libro di culto “Il capitalismo nel XXI secolo”, ma ne sottoscrive la tesi di fondo, cioè lo strutturale aumento delle disuguaglianze.

Lo scorso 12 luglio, interrogato a bruciapelo da un giornalista tedesco sul volo di ritorno dal Paraguay, Francesco ha sì ammesso lo “sbaglio” di trascurare nelle sue analisi la classe media, ma ha aggiunto che questa “diventa sempre più piccola”, schiacciata com’è dalla polarizzazione fra i ricchi e i poveri.

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IMMIGRAZIONE E ACCOGLIENZA. L’anatema terzomondista. Riflessioni su massoneria e monito bergogliano

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Segnalazione di Federico Prati

Riportiamo una interessante analisi di Carlo Di Pietro

Recentemente Bergoglio ha scagliato il suo “anatema” che, per quel che possa valere, ossia nulla, palesandosi il soggetto oggettivamente non autorevole per via di una costante e notoria defezione dalla fede (cf. CJC ’17, can 188 § 4 – rif. 108 § 3; cf. Pastor Aeternus, Pio IX; Auctorem Fidei, Pio VI – ), comunque viene rilanciato dai media con enfasi, così rischiando di condizionare ulteriormente, anche solo sentimentalmente, sia l’opinione pubblica che la strategia comunicativa ed attuativa dei “gerarchi del modernismo”, sedicenti “vescovi” e “cardinali” che gli gravitano intorno e che lavorano, con Bergoglio stesso, per la costituzione di una religione universale, come alcuni di essi già sostengono pubblicamente (v. falso ecumenismo, cf. Mortalium Animos, Pio XI).

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Bergoglio vende chiesa a Islamici che la trasformano in moschea

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Le sei croci esterne sono state rimosse e sostituite a fine giugno. Quattro di loro erano pesanti, 600 chili di cemento e alte quasi due metri: pensate per essere eterne.

Era l’ultimo passo, e il più visibile, nella trasformazione della chiesa in moschea. Partito dalla vendita nel 2014. Non ostante l’appello dei fedeli locali al Vaticano di bloccarla.

La trasformazione segue il cambiamento demografico del quartiere (capito vescovi? illusi di fare proseliti tra i nuovi arrivai), il North Side, una volta abitato da italiani e tedeschi, è sempre più zona di immigrati islamici da Africa e Asia.

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La “preghiera” sincretista al “dio unico” di Bergoglio

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Segnalazione di Federico PratiEcco il video della “preghiera” recitata da Bergoglio all’incontro ecumenico e  interreligioso nel centro internazionale studentesco francescano

https://player.vimeo.com/video/129977842

Immagine del medaglione consegnato a Bergoglio dal sindaco di Sarajevo Ivo Komsic in ricordo dell’evento.  La “preghiera” recitata da Bergoglio all’incontro ecumenico e interreligioso  nel centro internazionale studentesco francescano:

Dio Onnipotente ed eterno,
Padre buono e misericordioso;
Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili;
Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe,
Re e Signore del passato, del presente e del futuro;
unico giudice di tutti gli uomini,
che ricompensi con la gloria eterna i tuoi fedeli!
Noi, discendenti di Abramo secondo la fede in Te, unico Dio,
ebrei, cristiani e musulmani,
umilmente siamo davanti a Te
e con fiducia Ti preghiamo
per questo Paese, la Bosnia ed Erzegovina,
affinché possano abitarvi in pace e armonia
uomini e donne credenti di diverse religioni, nazioni e culture.
Ti preghiamo, o Padre, perché ciò avvenga
in tutti i Paesi del mondo!
In ognuno di noi rafforza la fede e la speranza,
il rispetto reciproco e l’amore sincero
per tutti i nostri fratelli e sorelle.
Fa’ che, con coraggio, ci impegniamo
a costruire la giustizia sociale,
ad essere uomini di buona volontà,
pieni di comprensione reciproca e di perdono,
pazienti artigiani di dialogo e di pace.
Tutti i nostri pensieri, le parole e le opere
siano in armonia con la Tua santa volontà.
Tutto sia per Tuo onore e Tua gloria e per la nostra salvezza.
Lode e gloria eterna a Te, nostro Dio!
Amen.

Fonte: Aleteja
Fonte Klix
Fonte Oslobodjenje
Fonte: Vjeraidjela

Bergoglio chiede la “conversione ecologica” a tutti i cristiani

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papa-francesco

Una volta erano pastori di anime, ora sono ostaggi della lobby green. Invece di tentare di riempire le chiede vuote, Bergoglio dimentica le anime e chiede sì la conversione, ma alla alla lobby ecologista.

“In un tempo in cui i cristiani affrontano sfide identiche ed importanti”, e’ necessario “dare risposte comuni, per risultare piu’ credibili ed efficaci”. Lo scrive Papa Francesco nella lettera, resa nota oggi, con la quale istituisce una “Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato”, da celebrarsi ogni anno il primo settembre, nella stessa data, cioe’, in cui viene celebrata anche dalla Chiesa Ortodossa e cio’ rappresenta, sottolinea il Pontefice, un’occasione proficua per testimoniare la crescente comunione”.

L’auspicio di Bergoglio e’ che la Giornata possa coinvolgere anche altre Chiese ed essere celebrata “in sintonia con le iniziative” promosse dal Consiglio ecumenico delle Chiese, rispondendo cosi’ all’esigenza di “una risposta comune dei cristiani” necessaria per essere credibili ed efficaci.

Papa Francesco pensa anche a ulteriori iniziative “da promuovere a livello internazionale ed ecumenico” in occasione della Giornata, ed afferma che i cristiani, in quanto tali, debbono “offrire il loro contributo al superamento della crisi ecologica che l’umanita’ sta vivendo”.

Citando la sue recente Enciclica “Laudato si’”, il Pontefice ricorda che “la spiritualita’ non e’ disgiunta dalla natura, ma piuttosto vive in comunione con essa”. Di qui, l’esortazione ad una vera e propria “conversione ecologica” a cui i cristiani sono chiamati, perche’ “vivere la vocazione di essere custodi dell’opera di Dio e’ parte essenziale” di una vita virtuosa. Essenziale, scrive il Papa, e non “opzionale o secondaria”, nell’esperienza cristiana.

In quest’ottica – sottolinea la lettera pubblicata oggi – la Giornata diventa, per i credenti e le comunita’, “una preziosa opportunita’” per rinnovare la propria vocazione di “custodi del Creato”, per ringraziare Dio per la sua “opera meravigliosa” affidata all’uomo e, soprattutto, per invocare “la sua misericordia per i peccati commessi contro il mondo in cui viviamo”. (AGI) .

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Bergoglio alla fedele brasiliana: “È meglio Maradona o Pelé?”

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Papa Francesco alla fedele brasiliana: “È meglio Maradona o Pelé?”

Simpatico siparietto durante l’incontro tra il Papa e il Movimento Eucaristico Giovanile, avvenuto venerdì 7 agosto. Al termine dell’intervento della 19enne brasiliana Ana Carolina Santos Cruz, Francesco l’ha salutata e le ha chiesto: “È meglio Maradona o Pelé?”. Pronta la risposta della fedele: “Pelé!”. Francesco è scoppiato a ridere e Ana Carolina l’ha calorosamente abbracciato(a cura di Lucio Perotta)

 

Fonte: http://m.gazzettadireggio.gelocal.it/video/sport/papa-francesco-alla-fedele-brasiliana-e-meglio-maradona-o-pele/45729/45825

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Il “Papa” si schiera con l’invasione voluta dalla massoneria mondialista…

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Segnalazione di Federico Prati

Pertanto chi si schiera con il “Papa”, anche e soprattutto certi “cattolici”,
si schiera, di fatto, a fianco dei massoni.

di Luciano Lago

Il Papa Francesco  leva alta la sua voce per lanciare un preciso messaggio a  favore dell’invasione africana: Respingere migranti in mare «è un conflitto non  risolto, è guerra, si chiama violenza, si chiama uccidere”, ha detto il Papa.

Il messaggio della massima autorità’ della Chiesa cattolica è’ quindi chiaro è  palese: l’invasione di masse di migranti nella penisola è un bene e non si deve  fermare, bisogna accoglierli tutti a prescindere dalla possibilità’ di farlo,  dalle risorse necessarie, a prescindere delle conseguenze sociali, culturali ed  economiche sulla popolazione di un paese come l’Italia, già’ sovrappopolato, in  profonda crisi e con scarse risorse che non gli consentono di assicurare una  sopravvivenza dignitosa neppure a centinaia di migliaia di cittadini italiani,  di famiglie italiane ed anche di  stranieri gia’ residenti, caduti in miseria  per la perdita del lavoro, della casa e dei mezzi per condurre una esistenza  dignitosa.

Accogliere mezza Africa in Italia con tutte le popolazioni di qualsiasi  provenienza, che siano migranti o profughi, vanno bene tutti, da qualche parte  li sistemeremo, loro hanno la precedenza, si sa, su tutti gli altri ,  lo  afferma indirettamente il Papa, non avete il diritto di respingerli.

Loro  sono i portatori di “nuove culture” che diverranno prima o poi  prevalenti sulla nostra ma non importa, anzi meglio: si realizzerà’ quella  società’ multiculturale, quella utopia della “fratellanza universale” (vecchio  ideale massonico)  che tanto piace ai sostenitori del Pensiero Unico  mondialista e globalizzato, in vista dell’avvento del Nuovo Ordine Mondiale,  auspicato dai poteri dominanti ed a cui anche il Papa si inchina.

Nel frattempo, nell’attesa di qesto “nuovo mondo” che verrà , secondo i  buonisti , gli scafisti ringraziano per il loro giro d’affari che continua ad  incrementarsi ed anche le mafie che, grazie all’immigrazione clandestina ed al  traffico di carne umana, possono contare su una mano d’opera di riserva  disponibile ad ogni prezzo. Questi i veri effetti reali delle porte spalancate  all’accoglienza per tutti. La prostituzione e lo sfruttamento minorile, lo  schiavismo sono in crescita in questo paese ma la Chiesa non vede le cause, si  preoccupa soltanto degli effetti quando questi diventano difficilmente  rimediabili.

D’altra parte il messaggio  viene lanciato da questo Papa ,  lo stesso che ha  predicato l’ integrazione di tutte le culture e religioni, che si e’ recato,  nei suoi viaggi, ad omaggiare una moschea ed a pregare con gli islamici, lui  che ha baciato il Corano è che, recatosi anche  in Israele, da quelli che  chiama “i nostri fratelli maggiori”, ha reso omaggio alla tomba di Theodor  Herzl, il fondatore del sionismo, ideologia anticristiana, ma tale dettaglio  non importa.

Queste visite  avvenivano  in contemporanea mentre i nostri”fratelli islamici” dello Stato Islamico, armati dalle stesse potenze occidentali, nelle terre di  Siria o dell’Iraq,  tagliavano la testa a centinaia di persone, cristiane,  sciiti o drusi , considerati da loro colpevoli di essere “eretici”. Questo Papa non ha parlato, se non in modo generico, delle persecuzioni a cui  sono sottoposte le comunità’ cristiane in Medio Oriente e non ha mai  sconfessato la cultura islamica (salafita  e wahabita) che legittima le  violenze. Tanto meno questo Papa ha raccolto gli appelli e le grida di aiuto  lanciate dai primati delle chiese cristiane di Siria e dell’Iraq, assediate  dalle milizie islamiche armate e sostenute dall’Occidente.   Vedi:  Vicario  apostolico di Aleppo: …… .è proprio la comunità internazionale, sono le potenze  in campo (Stati Uniti, Arabia Saudita, Turchia, Francia che forniscono armi,  combattenti, addestramento militare e ideologico) che “soffiano sul conflitto e  forniscono armi sempre più pesanti e letali ai combattenti”.

IlPapa, con questo appello, si è’schierato di fatto con le Centrali  mondialiste del “Pensiero Unico”, quelle che vogliono la dissoluzione degli  Stati nazionali e che prescrivono l’annullamento delle culture nazionali  destinate a scomparire ed amalgamarsi in una unica grande cultura universale e  mondialista. Al Papa Francesco forse non interessa neppure difendere l’dentità  cattolica che, con l’imigrazione di massa, sarebbe destinata ad essere sommersa  dalle culture intolleranti ed aggressive come quella islamica sunnita e  wahabita di cui stanno facendole spese le comunità cristiane e di altre  confessioni in Medio Oriente.

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