Israele attacca di nuovo la Siria

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Aerei in Siria Usa (Wikimedia)

L’attacco israeliano in Siria è un segnale importante. Arrivato la scorsa notte dopo mesi di pace armata in cui lo Stato ebraico ha fermato i raid in territorio siriano, il bombardamento che ha colpito il sud di Damasco rappresenta un messaggio chiaro rivolto non solo da Israele ai suoi avversari, ma anche a tutti i partner della guerra di Siria. Ed è un campanello d’allarme per tutta la regione: in particolare a pochi giorni dall’annuncio di Donald Trump di ritirarsi dalla Siria.

Come scritto su questa testata, il ritiro degli Stati Uniti, presenti in Siria con circa 2mila uomini, non va tradotto con la fine della guerra. Il sangue che scorre da sette anni nel Paese mediorientale non si fermerà con l’eventuale ritiro delle truppe Usa. Al contrario, il vuoto lasciato dal Pentagono rischia (paradossalmente) di complicare ancora di più l a strada per la pace. Washington ha rappresentato per anni la superpotenza leader della coalizione internazionale anti-Isis. Ma ha soprattutto avuto il ruolo di interlocutore della Russia rispetto alle altre potenze regionali coinvolte nella guerra. Potenze che, come Israele e Turchia, adesso potrebbero avere di nuovo campo libero.

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La guerra religiosa tra Ucraina e Russia

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Rodolfo Casadei

Il 15 dicembre è nata la Chiesa ortodossa autocefala di Ucraina, «una Chiesa senza Putin», separata dal Patriarcato di Mosca, che ha condannato con forza l’iniziativa. Così si mischiano politica e religione.

Le recenti vicende della Chiesa ortodossa in Ucraina hanno meravigliato molti osservatori europei per l’alto tasso di politicizzazione che una vicenda eminentemente ecclesiale ha assunto e per i modi assolutamente palesi con cui tale politicizzazione si è manifestata. Per un europeo occidentale del giorno d’oggi è molto difficile immaginare un capo di Stato che prende parte a un Sinodo di vescovi e che identifica il destino del paese che rappresenta politicamente con quello della sua Chiesa maggioritaria, e che identifica indipendenza politica e indipendenza religiosa. Continua a leggere

Risvegli tedeschi ma il Brexit danneggia noi!

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Dobbiamo essere chiari . Più di 750.000 posti di lavoro in Germania dipendono dalle esportazioni verso la Gran Bretagna. Le catene di produzione e approvvigionamento just-in-time sono a rischio “:  così Eric Schweitzer, capo delle Camere di commercio e industria tedesche (DIHK), ha avvertito che “la Brexit minaccia enormi conseguenze per l’economia tedesca”. “Abbiamo solo tre mesi e nessuno dovrebbe  scherzare. Senza un …

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fonte: https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2361&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L3Jpc3ZlZ2xpLXRlZGVzY2hpLW1hLWlsLWJyZXhpdC1kYW5uZWdnaWEtbm9pLw&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

Chi si pente può salvarsi. Ddl Anticorruzione,come funziona

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Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

Nelle maglie del Ddl Anticorruzione. Il pilastro è il pentito. Ecco chi è e come “funziona”. Per il governo giallo-verde debellare la corruzione si può.

L’hanno scritto davvero e scavando fra le carte potrebbe essere la novità rilevante nei processi giudiziari dei prossimi anni: chi si pente di un atto corruttivo può salvarsi.

Nasce così il pentito da corruzione. La figura è stata inserita nel ddl Anticorruzione, ed è stata approvata al Senato, per attaccare questo tipo di reato che in Italia, secondo la Corte dei Conti, è un fenomeno “devastante” che incide in modo significativo anche sul debito pubblico.

Nel nostro Paese i sistemi di controllo sono scarsi ed inefficaci, ha spiegato nel 2017 il procuratore generale Claudio Galtieri.  Continua a leggere

Mimmo Lucano? Potere,voti, soldi. Ma per la sinistra è un santo…

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E’ pubblico l’atto del Riesame: le carte distruggono Riace e Lucano. Potere, voti e soldi. Pagato concerto di Vecchioni con denaro destinato ai rifugiati.

di Antonio Amorosi

Mimmo Lucano è un martire e l’accoglienza di Riace un modello, quasi che i magistrati calabresi, nel fermarlo, si siano mossi in ossequio al leghista Matteo Salvini. Lucano è attualmente sospeso e sottoposto a divieto di dimora a Riace, dopo il coinvolgimento nell’inchiesta “Xenia”.

Ma ecco cosa emerge dagli atti, pubblici da qualche giorno, del Tribunale della Libertà o Riesame, che è quel particolare collegio di giudici che effettua un controllo esterno sui provvedimenti restrittivi della libertà personali degli indagati (a loro garanzia). I giudici non solo sono entrati nella legittimità ma anche nel merito della questione, colmando come è in loro potere lo spettro delle informazioni sull’accaduto.  Continua a leggere

Caso Corinaldo, parla Crepet: «Insultato perché critico il trap. I genitori sbagliano»

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A Corinaldo, in provincia di Ancona, cinque adolescenti e una giovane mamma di 39 anni sono morti mentre fuggivano da una discoteca piena zeppa di minorenni dove si doveva svolgere un concerto di Sfera Ebbasta, uno dei cantanti trap più in voga del momento.

Pare che a scatenare il panico sia stato un giovane teppista che, pur rubare una catenina a un coetaneo, avrebbe spruzzato uno spray urticante che in poco tempo avrebbe reso irrespirabile l’aria nel locale. Gli inquirenti stanno svolgendo le dovute indagini.

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RITROVARE IN FRANCIA L’ANATOMIA DEL POPULISMO E LA SFIDA ALL’ELITE

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di  Alexandr Dugin

Le proteste in Francia, simboleggiate dai giubbotti gialli, coprono una parte sempre più grande della società. Gli esperti politici hanno già definito questo movimento una “nuova rivoluzione”. La escalation del movimento “gilet giallo” è già così grave che è assolutamente necessario analizzare questo fenomeno in modo dettagliato.

Abbiamo a che fare con una vivida manifestazione del populismo europeo moderno. Il significato del populismo come fenomeno che emerge dalla struttura politica nelle società formatesi  sulla scia della Grande Rivoluzione Francese e basato sul confronto tra destra e sinistra, sta cambiando radicalmente. Continua a leggere

Soros si arrende a Orban

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Foto European Union

Dopo oltre un anno e mezzo di scontri con il governo ungherese l’istituto getta la spugna: “Siamo costretti a lasciare”

La battaglia tra Viktor Orban e George Soros si avvia a una conclusione. Dopo oltre un anno e mezzo di scontri con il governo L’Università dell’Europa centrale (Ceu), l’istituto finanziato dal milionario statunitense di origini ungheresi lascia Budapest per trasferirsi in Ausitra, a Vienna. “La CEU è stata espulsa.

Un’istituzione americana è stata cacciata da un paese che è alleato della Nato. Un’istituzione europea è stata estromessa da un paese membro dell’Ue”, ha detto Michael Ignatieff, presidente della CEU, in una dichiarazione pubblicata sul sito dell’ateneo. L’università, accreditata negli Usa e in Ungheria, accoglie 1.200 studenti tra master e PhD in materie umanistiche, scienze sociali, giurisprudenza, finanza. L’università ha affermato che le lezioni di tutti i programmi accreditati negli Stati Uniti cominceranno in un nuovo sito a Vienna a partire da settembre 2019. Tuttavia, la Ceu manterrà il suo campus di Budapest e gli studenti che si sono iscritti lì saranno in grado di completare i loro studi.

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Verona, stasera Castagna vs Butturini sul Futurismo

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Stasera alle 18 alla Bruschetteria Nose di Via XX Settembre a Verona, il Circolo Proudhon organizzera’ un confronto/dibattito tra opposte posizioni. Il giornalista e scrittore, leader dei cattolici tradizionalisti Matteo Castagna vs il Prof. Faniele Butturini, docente di Diritto Costituzionale all’Universita’ di Verona. Una serata che si preannuncia scoppiettante…

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