Oggi, ricordiamo l’orrore delle Foibe: Mons. Santin e la preghiera per le vittime
Il Circolo Christus Rex commemorerà le vittime oggi, alle 13.15, a Verona in Piazza Pertini (zona Arsenale) assieme al nucleo militante di Forza Nuova
Segnalazione del Centro Studi Federici
Mons. Santin e la preghiera per le vittime delle foibe
Nel 1959 Mons. Antonio Santin, arcivescovo di Trieste e Capodistria, compose una preghiera per le anime di tutte le vittime delle foibe (tra cui 50 sacerdoti). Prima di affrontare i crimini dei comunisti e l’arroganza dell’occupazione britannica, Mons. Santin ebbe problemi anche col nazionalismo italiano, come il divieto di usare le lingue slave in alcune chiese della diocesi (per le omelie e i canti popolari). Oppure quando, nel settembre 1938, nel corso di un comizio pubblico a Trieste, Mussolini attaccò Pio XI. Dopo il discorso Mons. Santin lo affrontò per chiedere spiegazioni (“non posso senza reagire lasciar offendere in quel modo il Papa a Trieste”): il Duce negò gli insulti e cercò di spiegare il suo pensiero. Il 19 giugno 1943 malgrado le minacce ricevute dai comunisti il Prelato andò ad amministrare le Cresime a Capodistria, dove fu aggredito e ferito dalle bande titine, che evitarono di ucciderlo per calcoli politici. Nel dopoguerra si recò ripetutamente a rendere visita ai campi dei profughi e alle comunità degli esuli nelle varie parti d’Italia.










La Guardia costiera ha soccorso stamani 12 clandestini a bordo di una barca a vela a sud di Gallipoli: 7 siriani e 5 pachistani, anche una ragazza di 23 anni in stato di gravidanza.