Sospeso per il documentario sull’aborto. Ora parla il professore – Notizie Pro Vita

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Emergono i retroscena della vicenda che ha visto coinvolto un professore di religione di Milano sospeso per aver mostrato in classe ai suoi alunni un documentario sull’ aborto .

Il Preside dell’Istituto scolastico ha sospeso dal servizio il docente e la Curia ha diramato un comunicato stampa, annunciando l’avvio della procedura di revoca dell’idoneità all’insegnamento.

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Le congregazioni religiose coinvolte nell¹inutile strage

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

egidio morteraConsideriamo la prima guerra mondiale da un’insolita angolatura: il dramma vissuto dalle congregazioni religiose, con la partenza forzata per i fronti di guerra di numerosi sacerdoti, seminaristi e novizi. Ne parliamo attraverso le vicende degli Oblati di San Giuseppe d’Asti, fondati da mons. Giuseppe Marello.

Ricordando la folle strage: gli Oblati di S. Giuseppe nella grande guerra, di padre Severino Dalmaso, osj

(…) Benedetto XV, eletto Papa il 5 settembre 1914, invano si sforzò di evitare quella che egli chiamò “inutile strage”. Non fu ascoltato e la guerra produsse, tra il 1914 e il 1918, nove milioni di soldati morti, lasciando l’Europa stremata. 

 

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L’elenco dei presidi che manifesteranno dal 5 Dicembre

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 5 dicembre

 

 

 

 

 

 

Il “Coordinamento 9 Dicembre organizzato” rende noto l’elenco dei presidi dove avranno luogo le manifestazioni a partire dal 5 Dicembre. E’ in costante aggiornamento, ogni giorno vengono formati e aggiunti nuovi presidi, pertanto se la vostra città non è menzionata, provate a chiedere informazioni nel gruppo Facebook o mediante gli altri canali del Coordinamento. Potete anche proporre nuovi presidi, coordinandovi con gli altri gruppi.

Il codice etico del Coordinamento 9 Dicembre

 

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Nuova perquisizione a casa del Prof. Robert Faurisson

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 ROBERT FAURISSON: Comunicato: nuova perquisizione al domicilio del professor Faurisson –

ROBERT FAURISSONMercoledì 19 novembre 2014, due ufficiali della Polizia giudiziaria di Clermont-Ferrand, di cui un comandante, si sono recati a Vichy presso il domicilio del professore Faurisson e hanno proceduto ad una perquisizione per confiscare computer e documenti. Non hanno trovato né il computer né i documenti ricercati.
La LICRA (lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo) di Strasburgo aveva interpellato la procura locale per la comparsa in un “Blog/Inofficiel/Unofficial Blog” del Signor Faurisson, di due articoli riguardanti il campo di Struthof-Natzweiler:“È tempo di farla finita con la ‘camera a gas’ dello Struthof ed i suoi 86 ‘gasati’”
http://robertfaurisson.blogspot.fr/2013/05/il-est-temps-den-finir-avec-la-chambre.html

“Una nota sulla pretesa camera a gas dello Struthof”
http://robertfaurisson.blogspot.fr/2013/08/note-sur-la-pretendue-chambre-gaz.html

Dopo aver dichiarato la propria incompetenza la procura di Strasburgo aveva trasmesso l’affare alla procura di Cusset (periferia di Vichy), dove un giudice istruttore aveva a sua volta incaricato dell’inchiesta il suddetto comandante della polizia giudiziaria di Clermont-Ferrand.  Continua a leggere

Barbero & Champagne, stasera beviam!

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di Maurizio-G. Ruggiero, Segretario dei Comitati Antirisorgimentali di Verona

VOLANTINAGGIOIn foto, la delegazione militante che ha volantinato o “cannoneggiato”, a seconda dei punti di vista… Napoleonici e risorgimentalisti barricati tremebondi dentro la Società Letteraria di VeronaBarricati nella Società Letteraria. Chiusi dentro, facendo entrare, dopo aver implacabilmente scrutato chi suonava il campanello, soltanto chi fosse amico (rectius: compagno) oppure no. Questa la scena offerta Mercoledì pomeriggio, 19 novembre 2014, dalla Società Letteraria di Verona, tempio del laicismo cittadino e della sinistra borghese benpensante (si fa per dire). Società che vanta, non a caso, ascendenzenapoleoniche, essendo stata fondata dal còrso nel 1808 sulle ceneri della città gloriosamente ribellatasi anni prima alla tirannide sua e della Rivoluzione francese durante le celebri Pasque Veronesi (17-25 aprile 1797).

Mercoledì, negli augusti saloni secenteschi di Palazzo Rubiani in Piazza Bra, dati poi alla Società Letteraria, era in programma la presentazione di un volume di Alessandro Barbero, ospite degli attempati post-partigiani dell’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea. Continua a leggere

BUSSOLENGO – VERONA. MANIFESTAZIONE CONTRO IL TRADIMENTO DI ALCUNI “ITALIOTI”

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di Simone Costa 

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Ieri 19/11/2014, le nostre bandiere sventolavano a Bussulengo – Verona insieme a quelle di Forza Nuova (sotto i nostri vessilli, erano  presenti anche delegazioni di comuni Cittadini,  del Movimento Idea Sociale di Verona e di Difesa Sociale)  a voler rimarcare che il nostro tradizionalismo militante non darà mai tregua al businnes di essere umani provenienti da altre realtà che,  gli albergatori nostrani (italiani) senza scrupoli,  hanno in essere con un governo non eletto dal Popolo e privo di una qualsivoglia “dignità nazionale”; la chiesa conciliare, poi,  sempre più partecipe a questo scempio, è primo attore in questo film già visto. Continua a leggere

Un film politicamente scorretto: “Bajo un manto de estrellas”

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Segnalazione di Federico Prati

 

BAJO UN MANTO DE ESTRELLAS.
Su única arma era el Amor.

 

ESTRELLASVerano de 1936.
El convento dominico de Almagro se vacía en los primeros días del mes de Julio. Novicios y estudiantes son enviados  a diversos lugares de España para pasar las vacaciones, reduciéndose así los habitantes del edificio a una veintena de frailes de todas las edades.
El 18 de Julio el ejército de África se levanta en armas contra el gobierno de la República, lo que supondrá, por las circunstancias políticas del momento, una severa amenaza para los religiosos.
En el nerviosismo expectante de los primeros días, la cosa no pasó de visitas molestas e indagaciones suspicaces, pero cuando presenciaron el incendio de la cercana parroquia Madre de Dios, ya no les cupo duda de la tormenta que se cernía sobre sus cabezas.
Comenzaba así una épica historia de sacrificio, sufrimiento, fe, amor y perdón que dejaría escritos, a sangre y fuego, sus nombres en la Historia.

http://bajounmantodeestrellas.com/sinopsis/

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Il muro di Berlino è davvero crollato?

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

 

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Nessuna vittoria della democrazia! E’ stato rimosso da chi lo aveva eretto perchè non gli era più utile

 

di Oscar Sanguinetti

Novembre 2014: si commemora il quarto di secolo dalla “caduta”, dal “crollo”, dall'”abbattimento” del Muro di Berlino. Ma si è trattato davvero di una caduta, di un crollo, di un abbattimento? A mio modesto avviso, no.

Il Muro non è caduto – chi lo avrebbe fatto cadere? –, non è crollato – quale sisma ne avrebbe minato le fondamenta? – e nemmeno è stato abbattuto – dov’è stato il vento inarrestabile che lo avrebbe travolto? –: il Muro è semplicemente stato rimosso, tolto di mezzo, smantellato da chi lo aveva eretto.

 

FRUTTO DI REALPOLITIK

Già lo segnalava con fine acume, a poco più di un mese dai fatti, il giornalista ed ex iscritto al Partito Comunista Saverio Vertone (1927-2011), che scriveva su il Corriere della Sera: «[…] considerata nei suoi effetti visibili, la spallata che sta cancellando regimi, partiti, costituzioni, sistemi economici e persino interi Stati nell’Europa centro-orientale, sembra un miracolo della volontà popolare. E il Muro di Berlino che cade scoperchiando prigioni e latrine di Stato può ricordare a qualcuno le Mura di Gerico che si afflosciano come cartapesta sotto l’urto sonoro delle trombe di Giosuè. Non è così. La spallata dei popoli è stata data quando i guardiani avevano aperto le gabbie. Lo schianto improvviso dell’impero comunista finisce nella consapevolezza e nello spirito, ma è cominciato nella materia e nell’economia, ed è passato al vaglio razionale della Realpolitik. […] L’erede di Lenin [Gorbaciov] non ha scelto la libertà, ma la sopravvivenza […] [e] cerca adesso di convincere il mondo capitalista a partecipare in extremis al salvataggio di un sistema che per settant’anni si è presentato come un’antitesi mortale al capitalismo».

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Fenestrelle e i Kompagni barricaderos

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dei Comitati Antirisorgimentali di Verona

Volantino Fenestrelle definitivo. Faccia A

Volantinaggio ieri alle 17.00 di fronte alla Società Letteraria di Verona, e l’Istituto storico della Resistenza.

Sono bastati pochi minuti di contestazione perché il direttore trasformasse la pubblica presentazione di un libro revisionista sull’eccidio giacobino di Fenestrelle, alla presenza dell’autore Barbero (che ha ricevuto il volantino) in una democraticissima assemblea a porte chiuse. Brontolio, portone chiuso a chiave. Per entrare, gli ospiti dovevano suonare il campanello, essere preventivamente identificati e, se conosciuti, potevano entrare, altrimenti RAUSS!!

Cos’avranno dovuto dire di così segreto? O un semplice volantino informativo ha oggi la potenza di una palla di cannone?

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