Una repubblica fondata sulla burocrazia
Più contraccezione, più aborti.
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
La contraccezione non evita l’aborto
Lo slogan che la contraccezione riduce gli aborti ha ricevuto un duro colpo dal più grande fornitore di aborti dell’Inghilterra. I numeri della British Pregnancy Advisory Service (BPAS) rivelano che circa due terzi delle donne che hanno abortito stava usando un contraccettivo ed ha ugualmente concepito.
La Consulta boccia la Legge 40 sulla fecondazione eterologa. Ma esiste il diritto alla genitorialità?
Segnalazione Quelsi
by Davide Mura
Bisogna dare atto che la magistratura (compresa quella costituzionale) ormai è la vera supplente di un legislatore incapace di dare un’impronta precisa alla normativa e di blindarla in modo adeguato contro i facili tagli costituzionali. In alcuni casi, come nel caso della legge 40 (sulla fecondazione assistita), la Corte Costituzionale è andata addirittura oltre nella supplenza, ponendo nel nulla l’esito referendario del 2005, che respinse – con l’astensione – l’abrogazione del divieto di fecondazione eterologa, la quale – ricordiamo – permette la fecondazione attraverso gameti e spermatozoi donati da un terzo donatore. A quasi dieci anni da quell’esito (incontrovertibile nelle conseguenze), la Corte è ritornata sull’argomento e con un colpo di mano lo ha cancellato.
Ddl “omofobia” e divorzio breve. Cosa vuole fare il centro-destra?
Segnalazione Quelsi
by Davide Mura
Ieri annunciavamo che la prossima settimana il Senato avrebbe discusso la legge sull’omofobia. Ebbene, la discussione è stata calendarizzata per domani 9 aprile. C’è fretta di approvare questa norma che va contro ogni principio di libertà. E il problema è che è bipartisan. Ci domandiamo sinceramente con quale coraggio i liberali e i cattolici d’ogni schieramento la approveranno. In particolare ci riferiamo ai signori del centrodestra, così ligi nel difendere i valori della libertà, purtroppo però solo a parole e sempre e solo quando si tratta di raccattare qualche voto alle tornate elettorali.
Quando Togliatti disse:«Dove c’è la pace, c’è Stalin»
Segnalazione Quelsi
“Fu una lotta terribile nel corso della quale ho dovuto distruggere dieci milioni di vite. Fu qualcosa di spaventoso. Durò quattro anni ma fu assolutamente necessario». Rileggere la confessione che un giorno Josip Stalin fece al premier inglese Winston Churchill sulla gigantesca carestia prodotta artificialmente in Ucraina nei primi anni trenta del novecento per piegare i contadini, ai quali fu requisito il raccolto e proibita la vendita privata di qualunque prodotto, fa male. E poco importa che siano passati quasi settant’anni.
A rischio la libertà di opinione: al Senato l’esame del “DDL Omofobia”
Segnalazione Quelsi
by Davide Mura
Se mai dovesse passare il DDL omofobia che pretende di tutelare gli omosessuali contro ogni discriminazione, si andrebbe al di là della stessa intenzione di proteggere una minoranza contro il razzismo. Si violerebbe il principio costituzionale della libertà di opinione e di sua libera manifestazione, perché tale norma va a incidere negativamente sulle convinzioni personali, etiche e morali delle persone e le censura penalmente (roba da Minculpop). Trattasi, in altre parole, di un vero e proprio reato di opinione, intollerabile in una democrazia.
Le radici del male. La lunga durata della rivoluzione
Report: dall’anteprima del Corriere alla trasmissione di stasera
Noi non sappiamo cosa stasera ci racconterà e documenterà Report sulla Verona amministrata da Tosi.
Sarà comunque un evento storico per la nostra città: la più importante, premiata e credibile testata giornalistica investigativa nazionale si è interessata di Verona, del suo presunto “modello” di amministrazione, del sindaco Flavio Tosi e dei suoi uomini.
Sappiamo invece cosa già è stato pubblicato dal Corriere.it (clicca qui per guardare il video): un’anteprima di 3 minuti e 29 secondi di quello che vedremo stasera dal contenuto semplicemente sconvolgente.
Il video dimostra inequivocabilmente con parole ed immagini come l’uomo di Tosi, il cantante leghista Borsato che registrò di nascosto il giornalista di Report Ranucci e poi accompagnò il sindaco in Procura a sporgere la querela preventiva, presenti il compare Giacobbo come l’autore del video hard, ammonisca della necessità di pagarlo, si vanti di conoscere come girerebbero le tangenti in ambito Lega con mazzette a persone vicine al sindaco di Verona, tiri in ballo la moglie di Tosi.
Ora giunge spontenea una domanda: se il video parziale di Borsato era credibile per querelare e tentare di bloccare la trasmissione, il video completo di Report sarà altrettanto credibile per quanto abbiamo sentito e sentiremo dire dal duo Borsato – Giacobbo, gli uomini inviati da Tosi? Ai veronesi, come sempre, la risposta.
Noi ci permettiamo di evidenziare che già solo per quanto visto in questi 3 minuti e 29 secondi la realtà appaia ben diversa da quella che il sindaco di Verona ha tentato di raccontare nel disperato tentativo di autoassolversi.
Ogni cittadino tragga le proprie conclusioni per il bene della città.
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L’ invasione legalizzata (e incoraggiata dalla bergogliata a Lampedusa)
Segnalazione del Centro Studi Federici
Cari buonisti, siete crudeli (perché ingannate gli immigrati?)
Dunque Alfano annuncia il prossimo sbarco di 600’000 immigrati. Disperati, in cerca di una vita migliore o, forse, illusi dal mito, propagato dai media, dal cinema e dalle leggende metropolitane, di un’Europa Eldorardo dove tutto è facile, bello, e dove ci si può arricchire facilmente. Le ragioni dell’immigrazione sono molteplici, però alcuni dati sono incontrovertibili.







