Invito all’evento: LUDUS IN FABULA di Sandro de Nobile
Edizioni Solfanelli invita all’evento di evaluna libreria cafe’
LUDUS IN FABULA di Sandro de Nobile
Martedì 18 novembre alle ore 18.30 evaluna libreria cafe’ a Napoli
Edizioni Solfanelli invita all’evento di evaluna libreria cafe’
LUDUS IN FABULA di Sandro de Nobile
Martedì 18 novembre alle ore 18.30 evaluna libreria cafe’ a Napoli
Segnalazione Quelsi
Il Sud oggi muore. Lo fa mentre esprime le prime due cariche dello Stato, un Presidente napoletano glorificato da un secondo mandato ed un Presidente del Senato siciliano. E le maggiori chances per il nuovo inquilino del Quirinale sono di due siciliani. Il Sud oggi, 7 regioni, 20 milioni di abitanti, 320 miliardi di Pil, meno di 6 milioni di posti di lavoro, 116 mila emigranti l’anno, solo 177mila neonati, una evasione fiscale altissima che sfiora il 50%, una disoccupazione superiore al 30% che per i giovani supera il 60%. In 6 anni consecutivi di regresso dell’economia, persi il 15% della ricchezza, quasi il 30% dell’industria, il 50% degli investimenti fino a cadere sotto i 17mila euro ad abitante, peggio di Portogallo e di Grecia. La crisi sta uccidendo un Sud tornato a 50 anni fa per investimenti e occupazione ed a 100 anni indietro per popolazione che entro il 2060 con il trend di oggi potrebbe ridursi ai 15 milioni.
Mascherare l’accettazione e la promozione del mondialismo, business concordato con gli altri poteri forti…
Sarebbe da chiedere cosa fa la CEI per favorire la natalità autoctona? Sembra evidente che le aperture alla coppie omosessuali non siano un esempio di un impegno in tal senso…
Segnalazione di Raimondo Gatto
(AGI) – CdV, 6 nov. – L’apporto positivo in termini di nuovi cittadini che arriva dagli immigrati e’ sottolineato dai vescovi italiani che denunciano gli “effetti devastanti della denatalita’ sul futuro: i bambini che nascono oggi, sempre meno, si ritroveranno ad essere come la punta di una piramide sociale rovesciata, portando su di loro il peso schiacciante delle generazioni precedenti”. E’ questo passaggio il cuore dell’annuale messaggio della Cei per la Giornata della Vita, che sara’ celebrato il prossimo primo febbraio con lo slogan “Solidali per la vita”
Vedi anche: La BUFALA secondo la quale Eurogendfor è una BUFALA
I Paesi Bassi sono il luogo dove l’Italia ha cambiato la propria storia negli ultimi 25 anni, non solo legandosi al Trattato di Maastricht, con la cessione della sovranità monetaria e legislativa, ma per poter definitivamente abbandonare la veste di Stato sovrano era necessario rinunciare all’esclusività delle funzioni delle forze armate sul proprio territorio, con l’istituzione di una milizia sovranazionale. Questo passaggio è avvenuto nel 2007 a Velsen, piccola municipalità dei Paesi Bassi, dove è stato firmato un trattato congiuntamente a Francia, Spagna, Paesi Bassi e Portogallo che istituisce la gendarmeria europea, l’Eurogendfor, che andrà ad esautorare le forze dell’ordine nella gestione dell’ordine pubblico. Uno scenario irrealistico, ma che è stato messo nero su bianco con la legge di ratifica numero 84 del 14 maggio 2010, votata dal Parlamento con 443 voti favorevoli su 444 presenti, solamente un astenuto. L’Eurogendfor sarà la milizia che si incaricherà della gestione delle crisi (scioperi, manifestazioni) sul territorio italiano, e non risponderà più direttamente alle istituzioni parlamentari.
Segnalazione di Raimondo Gatto
Il Cremlino è stato costretto a reagire all’intesa tra Ucraina e Unione europea: rischiava di perdere corridoi energetici e approdi nel Mar Nero. La minaccia Usa.
Dietro quell’accordo si celano intese economiche, politiche e strategiche che puntano, di fatto, a ridimensionare l’influenza internazionale della Russia e spostare verso oriente il raggio d’influenza dell’Alleanza Atlantica. Un tentativo davanti al quale un giocatore di scacchi come Putin non può far a meno di reagire. Per almeno 10 ottimi motivi. A Il capitolo politico dell’«Accordo di Associazione tra Kiev e Unione Europea» proposto da Bruxelles e firmato il 27 giugno dal presidente ucraino Petro Poroshenko, nascondeva il tentativo di far entrare l’Ucraina nella Nato. A Putin non erano sfuggiti i punti in cui si accennava alla necessità di «approfondire la cooperazione tra le parti nei campi della sicurezza e della difesa» e «promuovere una graduale convergenza in materia di politica estera e sicurezza, con lo scopo di un coinvolgimento sempre più profondo dell’Ucraina nell’area di sicurezza europea». Come dire strappare Kiev a Mosca e regalarla all’Alleanza Atlantica. Continua a leggere
Segnalazione Quelsi
Secondo il linguista De Mauro, solo il 30% della popolazione italiana sarebbe ormai in grado di leggere e comprendere un testo in italiano di normale complessità. Un dato allarmante, su cui si preferisce glissare. Come se gli effetti negativi ricadessero solo sulle copie di giornali venduti o sui libri letti. Certo, gli editori non faranno salti di gioia, d’altronde la qualità di ciò che pubblicano e’ sempre più misera e non si può pretendere che invogli all’acquisto o alla lettura. Il problema più grave, però, e’ un altro. Gli italiani che non sono in grado di capire un testo, sono gli stessi che dovrebbero confrontarsi con il mondo. Conoscendo le scienze, le tecnologie, l’arte, la medicina, la storia. Un popolo che legge poco e che capisce ancor meno di ciò che legge, e’ un popolo senza futuro. Destinato a seguire, a perdere. Destinato alla marginalizzazione. Non è un problema di congiuntivi e di condizionale.
Gli italiani non capiscono il senso delle frasi che leggono così come di quelle che ascoltano. Il problema non è il “mezzo”, cioè la carta stampata. E’ il contenuto, l’incapacità di capirlo. In pratica il 30% del Paese dovrebbe farsi carico dell’altro 70%, indirizzandolo, guidandolo, convincendolo. Ma non è facile convincere chi non è in grado di comprendere. Ovvio che la situazione piaccia al burattino ed ai suoi padroni. Il colpevole, però, non è solo lui. Che, in fondo, si limita ad approfittare della situazione che ha trovato. Colpevoli sono le famiglie che, di fronte a figli ciucci e che non studiano, se la prendono con i professori che non vorrebbero promuovere con voti altissimi i pargoli ignoranti. Colpevoli sono gli imprenditori che, in nome del risparmio, rinunciano alle professionalità per rivolgersi a ignoranti sottopagati. Continua a leggere
Segnalazione di Loris Zamperoni
Di Ulson Gunnard – journal-neo.org
Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato, davanti ad una platea internazionale, di un ordine internazionale che ha approfittato della fine della guerra fredda per rimodellare il mondo in base ai propri interessi mettendo da parte i concetti di base delle relazioni internazionali, il diritto internazionale, i sistemi di equilibrio di potere arrivando persino a minare il concetto stesso di sovranità nazionale. Nel suo discorso, Putin condanna gli Stati Uniti per l’appoggio dato a neofascisti e terroristi, ed il disprezzo per la sovranità nazionale mostrato in giro per il mondo.
Il rigetto dell’occidente
Curioso è il linguaggio utilizzato nel resoconto del New York Times sull’incontro del Valdai International Club tenutosi a Sochi, sulle rive russe del Mar Nero, dove il presidente Putin ha recitato il discorso. In un articolo intitolato “Putin accusa gli Stati Uniti di appoggiare ‘neofascisti’ e ‘fondamentalisti islamici’”, il NYT prova ad inquadrare le affermazioni di Putin, riguardo il supporto dato a neofascisti e terroristi, come semplici accuse senza fondamento. Continua a leggere
| by Redazione |
NEW YORK – Il momento della verità è arrivato alle 23.24 della East Coast (le 5.24 del mattino in Italia). A quell’ora i repubblicani hanno vinto il seggio di senatore nell’Iowa, portando a quota 6 il loro guadagno al Senato: oltre la soglia della maggioranza assoluta. Due minuti dopo passava alla destra anche il seggio della North Carolina portando a 7 senatori il guadagno dei repubblicani e consolidando la loro maggioranza assoluta.
Non c’è stata la sorpresa. Niente rimonta democratica dell’ultima ora. Le elezioni di midterm sono andate secondo il copione. E’ un’avanzata della destra: i repubblicani consolidano la loro maggioranza alla Camera (che conquistarono già quattro anni fa), e vi aggiungono anche il Senato. Tutto il Congresso è nelle loro mani. Per la precisione, lo sarà dal gennaio 2015, quando s’insedieranno a Capitol Hill i parlamentari eletti in questo 4 novembre. Continua a leggere
| by Emanuele Ricucci |
La protesta di piazza è come il più giusto degli amori di coppia, una metà la mette lui, l’altra lei ed il tutto è suggellato dal sentimento più profondo. Per evitare che la sigla P.S. non indichi più “Polizia di Stato” bensì “Pacche Simpatiche” sulla spalla o che qualcuno vada frettolosamente all’ospedale con gli effetti di una manganellata in fronte, occorre prendere spunto dal “Simposio” di Platone: in corteo, una metà la mette lui, l’altra lei. Una metà la “mette” la Polizia, l’altra i manifestanti ed il tutto, deve essere suggellato dal buon senso. Com’è possibile? La “militanza” – che non è il nome di un’organizzazione fascio-nazi-pazzo-reazionaria – insegna che, se si ha reale necessità di mutuare un messaggio, di farlo arrivare chiaro e forte, ogni mezzo è utile, tranne la violenza o l’ingaggio facile; il motivo della manifestazione, di certo, non risalterà in un contesto battagliero, bensì in uno pacifico ed ordinato, oggi giorno soprattutto. Continua a leggere
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