UNA QUESTIONE DI BUON SENSO: PRIMA GLI ITALIANI!

Condividi su:

Segnalazione di Redazione BastaBugie

La giusta priorità: prima i connazionali poi gli stranieri, prima i vecchi e i bambini poi gli adulti, prima i capaci e i meritevoli poi gli altri, prima chi tutela l’ordine e la sicurezza poi chi li mette a rischio, prima gli onesti poi i delinquenti, prima le famiglie poi i single o le altre unioni
di Marcello Veneziani

Non fanno in tempo a sbarcare clandestinamente in Italia che già chiedono diritti, assistenza, casa e moschea. S’imbarcano su navi criminali, a noi tocca salvarli, portarli a casa nostra, rifocillarli, rimetterli in piedi, vestirli, dotarli di telefonino e di un piccolo assegno, stabilizzarli. Poi la casa gratis. E se non la diamo, loro la occupano, e se li vuoi sfrattare devi prima pensare dove alloggiarli, sicché d’ora in poi diventerà una prassi, se vuoi avere una casa occupane una a caso, e poi ne avrai una pubblica.

PRIMA I DIRITTI O PRIMA I DOVERI?
Da un abuso maturerai un diritto, anzi una prelazione. Gli edifici pubblici che possono essere requisiti dal prefetto per ospitare i migranti clandestini, sono un pericoloso, autoritario criterio.
No, non voglio tirare in ballo le solite cose: i diritti che vengono prima dei doveri, la pretesa di essere rispettati nelle loro abitudini e tradizioni senza invece rispettare le leggi e le consuetudini del nostro paese, le richieste sindacali appena si affacciano da noi, l’assistenza sanitaria ingolfata dai flussi migratori, le pensioni riscosse da noi e magari trasferite all’estero; e poi le proteste e le ribellioni, e guai a chi li tocca se sono violenti, per non dire infine dell’alto tasso di delinquenza, di violenze sessuali e no, di rischio terrorismo che portano inevitabilmente con loro come mostra un ampio campionario di esempi (prendete la vicina Francia, dalle banlieu agli atti di terrorismo).
Tutto vero, tutto risaputo. Continua a leggere

Le Brigate anarchiche della NATO

Condividi su:

Le Brigate anarchiche della NATOdi Thierry Meyssan

Fonte: Megachip

Presentato in Occidente come avveramento di una simpatica utopia, in realtà il nuovissimo “Rojava” è uno Stato coloniale, voluto e realizzato nel sangue da Washington. Obiettivo: cacciare le popolazioni del Nord della Siria per sostituirle con persone non autoctone. Per mettere in atto questa pulizia etnica, Pentagono e CIA hanno mobilitato militanti dell’estrema sinistra europea. Thierry Meyssan svela questo progetto insensato, in corso da un anno e mezzo.

Nell’illustrazione in apertura: – a febbraio 2016, lo ”Zar anti-terrorismo” della Casa Bianca, Brett McGurk, è stato inviato dal presidente Obama a sovrintendere alla battaglia di Aïn al-Arab (Kobanê). In quell’occasione fu decorato dallo YPG, la cui casa-madre – il PKK turco – è tuttavia considerata da Washington “terrorista”

«La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza».
George Orwell, 1984.

DAMASCO (Siria)  –  Negli anni Ottanta e Novanta la società curda era un’organizzazione marcatamente feudale e patriarcale, mantenuta in uno stato di forte sottosviluppo. Ciò spinse i curdi a ribellarsi alle dittature militari che si succedevano ad Ankara [1]. Continua a leggere

Il populismo è un mito incapacitante ma i sovranisti faranno saltare gli schemi in Usa e in Ue

Condividi su:

di Paolo Borgognone

Il populismo è un mito incapacitante ma i sovranisti faranno saltare gli schemi in Usa e in Ue

Fonte: Barbadillo

Paolo Borgognone è un giovane ricercatore non allineato, non conformista, collaboratore del quotidiano La Verità che da anni analizza la modernità con studi a metà fra storia e politologia. Si è occupato, nei suoi libri, di disinformazione e media, del dceclino della sinistra radicale e della globalizzazione. Ultimo libro uscito è Deplorevoli? (Zambon ed., pagg. 334, euro 18) sugli Usa di Trump e i movimenti sovranisti europei.

Il 9 novembre dell’anno scorso la vittoria di Donald Trump alla elezioni Usa ha scompaginato i piani delle lobby finanziarie e soprattutto ha mostrato come una maggioranza silenziosa, senza ascoltare il 98 per cento dei mass media Usa, abbia scelto il cambiamento nella politica statunitense in senso sovranista. Perché questo esito nonostante la martellante propaganda “democratica”? Continua a leggere

Un regime di buffoni

Condividi su:

di Marcello Veneziani

Un regime di buffoni

Fonte: Marcello Veneziani

Da dove può nascere a 72 anni dalla fine del fascismo una legge che vieta la propaganda fascista e la compravendita di oggettistica in materia? Da forme patologiche di odio, di psicosi e di fobia. E da ignoranza, malafede e stupidità. 

Non riesco a trovare migliori spiegazioni per capire il movente di approvare subito, a tambur battente, appena si sono riaperte le camere, una legge così grottesca, così anacronistica, in piena tempesta di violenze sessuali e stupri, di emergenza dei flussi migratori e di allarme terrorismo islamista.

Nel centenario della nascita del comunismo, il più grande orrore totalitario del Novecento, per quantità di vittime, durata ed estensione, in Italia si apre una ridicola campagna antifascista per reprimere il mercatino nostalgico del web e le sue propaggini di vintage & folclore. Continua a leggere

Soros ‘investe’ 500 milioni di dollari nei rifugiati e nei migranti europei e spiega perché

Condividi su:

di Tyler Durden

Soros ‘investe’ 500 milioni di dollari nei rifugiati e nei migranti europei e spiega perché

Fonte: Appello al Popolo

A Verona il “Tocatì”: stop del Comune a eventi omosex

Condividi su:

 © ANSAdi Redazione

L’Amministrazione dell’Avv. Federico Sboarina non fa sconti all’ideologia gender: NIENTE LIBRI con tali contenuti né negli asili, né nelle scuole comunali o paritarie, né agli eventi pubblici del Comune. In particolare, per questo fine settimana era in programma presso il festival dei giochi di strada detto “Tocatì” una rassegna di eventi, tra cui la promozione di libri gender e della parificazione alla famiglia naturale ad altri orientamenti.

Noi di “Christus Rex” esprimiamo soddisfazione – dice Matteo Castagna, Responsabile del gruppo – su un provvedimento che non deve affatto stupire, anche perché la ferma opposizione alla promozione di determinati argomenti, a Verona fa parte integrante e fondamentale del programma elettorale della maggioranza voluta dai veronesi. Anche con queste azioni si volta pagina rispetto al passato”. L’evento sarebbe dovuto essere promosso dal patron di Calzedonia, che già a inizio anno fece parlare Alberto Pellai a Dossobuono e che si prodigò per sponsorizzare il concorso voluto dall’amico Tosi, per la copertura dell’arena (e già chiuso nel cassetto).

Amministrazione boccia appuntamenti con libri pro-gender

(ANSA) – VERONA, 15 SET – Non ci saranno gli appuntamenti dedicati all’editoria gay nel programma del Tocatì 2017 il festival dei giochi di strada in programma da oggi a domenica a Verona. Lo ha deciso il Comune, tra gli organizzatori della rassegna, ponendo il veto ai laboratori promossi dalla ‘Biblioteca Vivente’ alla libreria civica dove avrebbero dovuti essere presentati volumi come ‘Lesbica e va bene così’, ‘Diversamente amare’ e ‘Mio figlio gay’. CONTINUA SU: http://www.ansa.it/veneto/notizie/2017/09/15/a-verona-tocatistop-comune-a-eventi-gay_13beedfe-6473-4898-a726-39c877d74d8d.html Continua a leggere

1 … 235 236 237 238 239 240 241 … 576