Aborto, omosessualismo, immigrazione. Una sinistra dissoluzione

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ABORTO, OMOSESSUALISMO, IMMIGRAZIONE. UNA SINISTRA DISSOLUZIONE

di Roberto PECCHIOLI Tutto si tiene. Una civilizzazione che non riproduce più stessa biologicamente è al capolinea, soprattutto se le ragioni sono l’egoismo, l’orrore per le responsabilità, il rifiuto del futuro, l’assenza di principi comuni. L’esito non può essere che l’esaltazione dell’aborto, il rigetto della vita vecchia e malata, la ricerca ossessiva del piacere, il disprezzo per la normalità …

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Silenzio dei media italiani su Tienanmen: il regime cinese ha vinto

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Corriere, Repubblica e gli altri si sono dimenticati del 29esimo anniversario del massacro in Cina, ma ci hanno parlato dello sciopero contro i robot a Las Vegas, la difesa delle sbronze universitarie da parte del premio Nobel Malala, una nuova bevanda del Giappone, ecc.
di Leone Grotti

(LETTURA AUTOMATICA)

Più di 115 mila persone in piazza per ricordare uno dei più grandi massacri della storia contemporanea ordinati da un regime totalitario contro il suo stesso popolo. È successo a Hong Kong, dove una miriade di giovani e anziani per il 29mo anno consecutivo hanno acceso una candela a Victoria Park per «resistere all’autoritarismo» e condannare il partito comunista cinese, che il 4 giugno 1989 ordinò all’Esercito di liberazione del popolo di massacrare gli studenti riuniti pacificamente in Piazza Tienanmen a Pechino.

NEANCHE UNA RIGA SUI GIORNALI ITALIANI
È un evento. In un mondo dove si accusano i giovani di essere menefreghisti, preoccupati solo dell’istante e privi di memoria storica, a decine di migliaia scendono coraggiosamente in piazza (Hong Kong non è certo libera dall’influenza della Cina continentale) per denunciare uno dei più grandi orrori della storia, frutto di uno dei regimi più sanguinari della storia, e… nessuno ne parla. Sfogliando le pagine dei principali quotidiani italiani si scopre infatti che nessuno oggi ha dedicato neanche una riga all’evento.
Peggio. Corriere della Sera, Repubblica, Stampa, Foglio, Giornale, Libero, Sole 24 Ore, Fatto Quotidiano: nessuno ha trovato spazio – neanche una breve, neanche un box, neanche una foto, neanche una riga – per ricordare il 29esimo anniversario del massacro. Nelle edizioni del 3-4-5 giugno i principali quotidiani italiani hanno dedicato articoli agli argomenti più disparati: lo sciopero contro i robot a Las Vegas, la difesa delle sbronze universitarie da parte del premio Nobel Malala, le critiche all’ex portavoce di Blair perché non faceva i mestieri di casa, il successo delle tribù Ogiek del Kenya e quello della nuova bevanda alcolica del Giappone. Ma sui tragici fatti di Piazza Tienanmen neanche una parola. Continua a leggere

Nel Def stop aumento Iva, risorse da condoni fiscali e tagli spese

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Nel Def stop ad aumento Iva, risorse da condoni fiscali e tagli speseSegnalazione Wall Street italia

di Mariangela Tessa

018, di Mariangela Tessa

Stop agli aumenti di Iva e accise e proporre “in tempi rapidi” il nuovo quadro di finanza pubblica, nel rispetto degli “impegni europei sui saldi 2018-2019″ ma individuando gli “interventi prioritari” in linea con le indicazioni programmatiche del discorso per la fiducia. E’ quanto si legge nella bozza della risoluzione di maggioranza sul Def, che sarà in Aula il 19 giugno.

Senza interventi, l’aumento dell’Iva entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019, passando dal 22% al 24,2%. Secondo i rumors si tratta di una versione ‘light’, al momento la ‘favorita’, ma non è ancora del tutto escluso che possa essere integrata con alcune indicazioni programmatiche.

Ma come evitare l’aumento dell’Iva? Secondo quanto riporta La Repubblica:

“Si tratta di recuperare 12,4 miliardi per sostituire la cosiddetta “clausola di salvaguardia” con risorse fresche. Le misure dovrebbero articolarsi in quattro direzioni e seguire, per ora, la traiettoria tradizionale di politica economica dell’Italia. Oltre a spending review e al taglio delle agevolazioni fiscali, due terreni difficili sui quali si sono arenati molti governi, una parte delle risorse dovrebbe venire dalla lotta all’evasione fiscale. L’ingrediente nuovo sarà la cosiddetta “ pace fiscale”: di fatto una riedizione della rottamazione che dovrebbe riguardare Irpef, Ires e contributi Inps. L’operazione, che riguarderà imprese e famiglie, dovrebbe essere a scalare con sconti più alti per i livelli più bassi di debiti con il fisco”.
C’è poi la partita della flessibilità sul deficit, portando l’asticella all’1,5% del Pil rispetto alla previsione attuale dello 0,8%. Da qui la necessità di affrontare la questione in sede europea, probabilmente già nell’Eurogruppo e nell’Ecofin in programma il 21 e il 22 a Lussemburgo.

Per quanto riguarda invece l’aumento delle accise (i prezzi della benzina in Italia sono arrivati a sfondare i 2 euro al litro in alcune aree geografiche) il Codacons ha chiesto un intervento urgente da parte del nuovo esecutivo M5S e Lega, che aveva dichiarato nel contratto di governo di voler eliminare le componenti anacronistiche delle accise sulla benzina.

“Il Governo aveva promesso un intervento sulle accise che gravano sui carburanti, ma finora nessun provvedimento al riguardo è stato annunciato – ha dichiarato Carlo Rienzi, presidente del Codacons – . Salvini e Di Maio devono intervenire con urgenza perché rincari e speculazioni sui carburanti determinano conseguenze negative sull’intera economia nazionale. Basti pensare che senza il peso delle tasse, l’Italia crolla dal secondo al 17° posto in Europa per il caro-gasolio”.

http://www.wallstreetitalia.com/nel-def-stop-ad-aumento-iva-risorse-da-condoni-fiscali-e-tagli-alle-spese/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+WallStreetItalia&utm_content=13-06-2018+nel-def-stop-ad-aumento-iva-risorse-da-condoni-fiscali-e-tagli-spese+primo-piano

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I dati che dimostrano i flussi di criminali tunisini in Italia

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Scritto e segnalato da Maurizio Blondet

Analisi Difesa

I dati che dimostrano i flussi di criminali tunisini in Italia

di Gianandrea Gaiani

In molti si sono offesi in Tunisia per le parole del ministro degli Interni Matteo Salvini circa la natura malavitosa di buona parte dell’immigrazione illegale giunta in Italia dal paese nordafricano. Eppure è dalla fine degli anni ’90 che Tunisi specula sui suoi immigrati illegali (molti dei quali respinti e tornati illecitamente in …

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Migranti, l’Europa egoista e spaccata farà trionfare Salvini

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Segnalazione Linkiesta

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Migranti, l’Europa egoista e spaccata farà trionfare Salvini

La vicenda dell’Aquarius ha dimostrato che l’Italia può pestare i pugni sul tavolo facendosi sentire. Ma la questione dei migranti è una crisi strutturale e non può essere affrontata come un’emergenza umanitaria: ognuno deve prendersi le proprie responsabilità e i flussi vanno governati. (di Fulvio ScaglioneLEGGI)

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I CONSUMATORI: NPL E GACS? UN GRANDE IMBROGLIO

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Scritto e segnalato da Marco Milioni

«I piccoli contenziosi bancari sotto i 100mila euro? Sono praticamente tutti contestabili dai risparmiatori. Per questo motivo quando gli istituti di credito avanzano delle pretese sappiate che il più delle volte sono irricevibili, motivo per cui invitiamo tutti quanti a far vagliare quei rapporti da uno specialista». A parlare con toni così perentori è Alfredo Belluco, presidente veneto e vicepresidente regionale di Confedercontribuenti, una associazione di consumatori tra le più attive durante lo scandalo dei rovesci delle ex popolari venete VeBa e BpVi.

Tuttavia Belluco nella video-intervista rilasciata ad Alganews.it lancia un altro monito. A suo giudizio la vicenda dei crediti non performanti in pancia alle banche (gergalmente noti come non performing loans o Npl) altro non è che «un mezzo imbroglio» pensato per aggredire i patrimoni dei piccoli risparmiatori proprio alla luce del fatto che le richieste avanzate presso questi ultimi sono troppo di frequente viziate da scorrettezze di ogni tipo a partire «dalla applicazione di tassi usurari che sono vietati dalla legge». Le banche poi, sostiene ancora Belluco, avrebbero gonfiato le pretese avanzate presso tanti correntisti anche al fine di imbellettare i propri bilanci per essere «più attraenti per la borsa e altri investitori».

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