“Predicatore” protestante arrestato in Turchia…

Condividi su:

Il ‘predicatore’ protestante arrestato in Turchia era stato fotografato in Iraq, nel 2003, mentre ‘recuperava’ l’oro della banca centrale irakena!

Da Palaestina Feklix, con un grazie! Andrew Branson è un agente dei servizi statunitensi che operava in Turchia sotto le spoglie di un ‘predicatore’ protestante. Il protestantismo, specie nelle sue forme più bestiali (evangelici, testimoni di geova, mormoni, avventisti…) é uno strumento degli imperialisti anglo-sionisti per penetrare e dividere il tessuto sociale e culturale dei paesi che vogliono colpire. Giustamente …

Leggi tutto.

Continua a leggere

Attali attacca Salvini

Condividi su:
ATTALI ATTACCA SALVINI. E non è il solo.

ATTALI ATTACCA SALVINI. E non è il solo.

C’è legame tra Salvini al potere e il crollo del ponte di Genova”.  Ce lo assicura un complottista di   cui conosciamo l’eccezionale potere, Jacques Attali. Il banchiere, creatore di Macron,  artefice  dei trattati europei  nel senso (per sua ammissione) più antidemocratico,  ha scritto un velenoso trafiletto in un suo blog sul  settimanale L’Express, già segnalatosi per attacchi a Salvini, che …

Leggi tutto.

Continua a leggere

Servizi segreti, Salvini licenzia i due capi di Aise e Dis

Condividi su:

Risultati immagini per Di Maio, Salvini e ConteIl ministro dell’Interno, a settembre, vuole sostituire Pansa e Manenti confermati dopo le elezioni dal governo Gentiloni

di 

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha deciso di licenziare due degli uomini al vertice dei servizi segreti: Alessandro Pansa, cioè il capo del Dis, il coordinamento dell’intelligence, e Alberto Manenti, che oggi guida l’Aise, il servizio estero. A giugno il governo Conte ha confermato per un secondo mandato di due anni, non rinnovabile, Mario Parente […]

CONTINUA SU:

https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/aise-e-dis-salvini-licenzia-due-capi-dei-servizi-segreti/ Continua a leggere

Praticavo aborti, oggi difendo la vita

Condividi su:

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Nel 40° anniversario della legge 194 leggiamo la testimonianza del dott. Oriente
di Federico Cenci

(LETTURA AUTOMATICA)

A quarant’anni dall’approvazione della legge 194, che ha introdotto l’aborto in Italia, molti suoi fautori si chiedono come sia possibile che persista un alto numero di medici obiettori di coscienza. La risposta risiede nel profondo dello sguardo o nella voce spezzata dall’emozione di alcuni di loro, come il dott. Antonio Oriente, ginecologo siciliano 64enne.
Oggi è un medico che si spende per convincere le donne indecise a far nascere i bambini che portano in grembo, ma per tanti anni le sue mani hanno praticato aborti, “hanno ucciso i figli degli altri”, come ammette lui stesso senza giri di parole in un’intervista ad In Terris.
La sua storia professionale si intreccia con quella personale. Ed inizia a farlo negli anni ’80, tra i tormenti di un uomo che non riusciva a trovare la serenità. “Mia moglie, pediatra, adorava e curava i bambini, ma non riuscivamo ad avere figli nostri, nemmeno con la strada della fecondazione artificiale, e lei ne soffriva in modo terribile”, racconta. Lui passava ore interminabili nella sala d’ospedale, cercando di esorcizzare la sofferenza con l’impegno lavorativo. “Mancavo da casa anche due giorni di seguito – dice -, tutto assorbito dal mio lavoro, che consisteva anche nel praticare aborti, nell’uccidere i figli degli altri, mentre non riuscivo ad averne di miei”.

LA SVOLTA
Il dott. Oriente non si capacitava del fatto che la scienza medica, che aveva studiato con passione e quasi adorazione, non riuscisse a dare risposte al bisogno di genitorialità suo e di sua moglie. L’inizio della svolta arrivò in una sera che sembrava foriera della solita amarezza.
“Erano i primi mesi del 1986 – racconta -, avevo finito il turno in consultorio ma avevo deciso di non tornare a casa, mi chiusi nel mio studio con la testa tra le mani, ripensando al dolore che vivevo con mia moglie e piangendo”. Proprio in quegli istanti, passò davanti allo studio una coppia di persone che il dott. Oriente seguiva da tempo per infertilità. “Videro le luci – spiega – e sapendo che il consultorio a quell’ora era chiuso, entrarono temendo che avessi lasciato l’interruttore acceso o che io potessi avere dei problemi”. E in effetti trovarono il medico che li curava in preda ad un malessere. “Con loro – afferma – trovai il coraggio di confidarmi”. Continua a leggere

L’economia deve corrispondere alla morale

Condividi su:

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Ecco perché è utile leggere il libro ”La culla vuota della civiltà – All’origine della crisi” scritto dal ministro per la famiglia Lorenzo Fontana e l’economista Ettore Gotti Tedeschi (con prefazione di Matteo Salvini)
di Giovanni Tortelli

(LETTURA AUTOMATICA)

Lo scopo del recente saggio La culla vuota della civiltà – All’origine della crisi (Gondolin, Verona 2018, con prefazione di Matteo Salvini) di cui sono autori, l’attuale ministro per la famiglia Lorenzo Fontana e l’economista Ettore Gotti Tedeschi, è la dimostrazione del collegamento diretto fra incremento della natalità, tutela e incoraggiamento alla formazione della famiglia e sviluppo economico, in modo che l’economia possa ritrovare nella crescita demografica e nella famiglia «l’investimento degli investimenti», come lo definisce Fontana nell’introduzione.
Obiettivo non facile da raggiungere, visto che i “cattivi maestri” dell’economia globalizzata che si sono succeduti sulla cattedra di Malthus hanno sempre creduto vera l’equazione per cui il prodotto interno lordo di un Paese cresce col decrescere della popolazione: quando la popolazione cresce troppo, gli individui della stessa specie entrano in competizione l’uno con l’altro per lo sfruttamento delle risorse disponibili: da qui la presunta necessità del controllo (o inibizione) delle nascite.
Niente di più sbagliato sostengono gli Autori; basta vedere infatti i risultati dei Paesi del Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) che incrementando la popolazione sono diventati ricchi, mentre l’Occidente, diminuendola, si è impoverito.
Ma perché – si può domandare il lettore inesperto – è proprio necessario ripristinare questo rapporto di proporzione diretta fra incremento della popolazione e crescita economica? Perché – risponde Gotti Tedeschi – è l’incremento della natalità che provoca la formazione della famiglia e la famiglia produce ricchezza, anzi è il primo aggregato di società che produce ricchezza. Continua a leggere

Sul ponte il silenzio dei vip di sinistra

Condividi su:

Anzaldi, vigilanza Rai: "Fabio Fazio? Costa troppo e non funziona"VERGOGNA ITALIA

di Gaetano Mineo

Da Vauro alla Mannoia fino a Saviano, l’intellighenzia democratica è in ferie. Sulla tragedia del viadotto solo commenti di circostanza. Oppure bocche cucite

La cosiddetta sinistra intellettuale sembra essere in vacanza. Nella grande comunicazione, protagonista di questa tragedia genovese, poche tracce di chi è sempre in prima linea a dire la sua per essere della partita. E a tutti i costi. Poche tracce per quei sciacalli della politica (e non), pronti a cavalcare l’onda, a volte del dramma, per racimolare qualche consenso o punto di share. Forse, la risposta sta tutta in questi fischi che hanno accompagnato l’ingresso nei Padiglioni della Fiera di Genova di alcuni esponenti politici che in questi ultimi anni – a loro dire – hanno incarnato la sinistra, per l’appunto.  Continua a leggere

L’Europa fra Soros e Bannon

Condividi su:

di Rosanna Spadini

L'Europa fra Soros e Bannon

Fonte: Comedonchisciotte

Scrive Eric Zuesse, su strategic-culture.org, che due schieramenti politici, uno guidato da George Soros, e l’altro creato dal nuovo arrivato Steve Bannon, sono entrati in competizione per il controllo politico dell’Europa. Soros ha guidato a lungo i grandi capitalisti liberals americani per il controllo dell’Europa, e Bannon sta ora organizzando una squadra di miliardari conservatori per strappare la vittoria ai liberals. Quindi le due fazioni di ‘filantropi’ ora combatteranno per il controllo del consenso politico e delle istituzioni europee. Faranno però fatica a mantenere l’Europa come alleata nella guerra contro la Russia, ma ogni squadra lo farà da prospettive ideologiche diverse. Proprio come esiste una polarizzazione politica liberal-conservatrice tra capitalisti all’interno di una nazione, c’è anche un’altra polarizzazione tra capitalisti riguardo alle politiche estere della loro nazione. Nessuno di loro è progressista o populista di sinistra. L’unico ‘populismo’ che attualmente ogni capitalista promuove è quello della squadra di Bannon. Comunque entrambe le squadre si demonizzano a vicenda per il controllo del Governo degli Stati Uniti, e a livello internazionale per il controllo del mondo intero, opponendo due diverse visioni del mondo: liberale e conservatrice, o meglio globalista e nazionalista. Entrambi poi dicono di sostenere la ‘democrazia, ma invece promuovono la diffusione della “democrazia” attraverso l’invasione e l’occupazione di Paesi “nemici”. […] Continua a leggere

La doppia morale di Asia Argento e compagnia

Condividi su:

di Perucchietti Enrica

La doppia morale di Asia Argento e compagnia

Fonte: Perucchietti Enrica

Da vittima a predatrice: ovvero la doppia morale di certi personaggi che si ergono a paladini dei diritti, che si fanno bandiera di campagne di linciaggio mediatiche, che fanno i finti buonisti, che hanno (però) ingombranti scheletri negli armadi… e che fungono da armi di distrazione di massa.
Asia Argento, tra le prime donne nel mondo del cinema a denunciare la violenza sessuale subita dal produttore Harvey Weinstein e paladina del movimento #MeToo… si sarebbe accordata per risarcire con 380 mila dollari Jimmy Bennett, giovane attore e musicista. La notizia è stata data dal «New York Times», che ha ricevuto in forma anonima i documenti legali che testimoniano l’accordo raggiunto lo scorso aprile (https://www.nytimes.com/…/asia-argento-assault-jimmy-bennet…)
Bennett accusa la Argento di violenza sessuale. I fatti sono relativi al 2013. All’epoca il ragazzo aveva da poco compiuto 17 anni, e la violenza sarebbe avvenuta in una camera d’albergo in California dopo che lei lo avrebbe fatto bere. Alla fine gli chiese di scattare una serie di foto di loro due insieme. I due interessati si sono rifiutati di rilasciare commenti. Il «New York Times» ha comunque trovato tre persone a conoscenza dei fatti che hanno confermato l’autenticità dei documenti ricevuti dal giornale… Ovviamente non sapremo mai che cosa sia realmente successo in quella camera d’albergo, come non sapremo mai con esattezza cosa sia successo negli altri casi di abuso, quali siano state effettivamente violenze e su chi e quali le “cessioni” di sesso in cambio di ruoli in film importanti (alcuni sms d’amore di una accusatrice Weinstein che stanno emergendo dal processo gettano una luce diversa sul caso, http://www.tgcom24.mediaset.it/…/weinstein-colpo-di-scena-a…).
Rimane comunque deprecabile e disgustoso che qualcuno possa abusare del proprio ruolo di potere.

Chiariamo: un abuso è un abuso che avvenga su una donna, un uomo o su un ragazzino. Il problema è che a certi livelli il marcio colpisce uomini e donne in modo indistinto, il potere ti offusca, ti corrompe, il male ti sfiora e ti contamina come un morbo facendoti perdere qualunque bussola morale e probabilmente ti sconnette dalla realtà. Un altro problema è che questi hano in mano le chiavi della “fabbrica dei sogni” e che manipolano l’immaginario di milioni di persone. Permettetemi un “volo pindarico”.

Ho l’impressione che lo scandalo Weinstein, Spacey, Hoffman sia servito per silenziare una bomba che stava per scoppiare: l’esistenza di una rete di pedofili seriali ad Hollywood (ne parlavamo già con Gianluca Marletta in UNISEX). Sono stati offerti dettagli morbosi delle violenze di produttori e attori per distrarre l’opinione pubblica da uno scandalo ben peggiore che avrebbe potuto travolgere e distruggere definitivamente Hollywood: e lì non sarebbe bastato un colpo di spugna per cancellare la violenza. Perché lì le vittime erano una sorta di agnello sacrificiale dato in pasto al Moloch di turno in cambio di denaro e successo: bambini. Questo credo sia il peggior crimine che si possa immaginare, la violenza su un bambino.

Numerosi fatti di cronaca − come l’accusa di stupro dell’ex attore-bambino Michael Egan al regista Bryan Singer − hanno spinto la regista Amy Berg, già premio Oscar nel 2006 al miglior documentario, Deliver Us from Evil, a realizzare un documentario An Open Secret, che analizza alcuni casi di abusi sessuali su minori all’interno dell’industria cinematografica hollywoodiana. Dai pettegolezzi, si è passati alle testimonianze con i nomi degli accusati, ricostruendo un vero e proprio “cerchio magico” composto da un’élite blindata e deviata (http://www.ilgiornale.it/…/ecco-i-pedofili-hollywood-i-pote…).
An Open Secret mostra come potenti e intoccabili personalità di Hollywood convincano bambini e le loro famiglie a fidarsi di loro. Si assiste cioè a un primo richiamo suadente delle sirene hollywoodiane (i provini, le feste, i primi film) che ti promettono una carriera sfavillante, poi le spire del serpente si stringono sempre di più attorno alla preda, strappando i bambini alla loro infanzia e consegnandoli nelle mani di ricchi pervertiti.

Molti hanno ovviamente gridato allo scandalo facendo quadrato attorno ai presunti pedofili e impedendo la distribuzione del film: è però lunga la lista di attrici e attori che hanno raccontato di aver subito (persino da bambini o adolescenti) molestie sul set o ancora prima durante i provini.
Elijah Wood ha per esempio denunciato che a Hollywood “La pedofilia è un problema diffuso”. L’attore, che ha cominciato a recitare da bambino, ha spiegato che la madre lo ha protetto da questo ambiente malsano e non lo ha mai portato alle feste del mondo dello spettacolo. (https://movieplayer.it/…/elijah-wood-a-hollywood-le-baby-s…/).
Molti altri attori bambini non sono stati però così fortunati.
Corey Feldman, star dei Goonies e di Stand by Me, ha affermato di essere stato molestato nel 1980 e ha portato la testimonianza di altri bambini/attori vittime di abusi. Da anni denuncia pubblicamente l’esistenza della pedofilia ad Hollywood.
Nel marzo 2018, pochi giorni dopo aver annunciato di aver intenzione di rivelare tutto quello che sa in un film documentario, Feldman è stato aggredito e pugnalato (http://www.tgcom24.mediaset.it/…/corey-feldman-assalito-e-a…).
Ecco, temo che questo sia il segreto sotto gli occhi di tutti che non verrà mai alla luce e che non si garantirà lo spazio sui media di massa e nelle aule di tribunale che meriterebbe.

Continua a leggere

RIMINI: CL, OPERE E AFFARI

Condividi su:

Immagine correlata

Alcuni anni fa presentammo, a Verona, con l’autore Ferruccio Pinotti, il libro a lato. Fu presso la libreria Minerva, che ora non c’è più. Ma l’argomento fu molto sentito. Parlarono ex ciellini e ci fu una gran partecipazione. Oggi, i temi del saggio si ripropongono, più attuali che mai…

L’OPINIONE

di Roberto Pecchioli

A fine agosto è il tempo dell’incontro annuale di Comunione e Liberazione. Lo chiamano meeting, e già questo non ci piace, convinti che una delle ragioni della decadenza nazionale sia la colonizzazione culturale cui si è assoggettata. Chi scrive è ancora credente per due ragioni: la grazia immeritata della fede, dono gratuito dell’Altissimo e la lontananza da ogni movimento e associazione religiosa. Cresciuto nel culto di Don Bosco, i cui salesiani dettero un’educazione e un mestiere al proprio padre, l’estensore di queste note conobbe CL verso i vent’anni, all’università, senza aver mai neppure udito il nome di Don Giussani. Militante di destra con tutte le difficoltà e i drammi dell’epoca, era naturale la simpatia per quelle ragazze (erano in maggioranza donne) che sfidavano l’egemonia – e la violenza – delle legioni rosse. Leggemmo poi i libri di Don Gius e quello che ci piacque fu soprattutto il fatto di considerare l’incarnazione come un “evento”, Dio che irrompe nella storia, ne cambia il corso, restituisce all’uomo il suo destino eterno. Gesù, nel messaggio di Giussani, era vero Dio pur rimanendo uomo, con i limiti, le sofferenze, perfino le arrabbiature dei mortali.

Tanta strada è passata sotto i ponti, adesso non riusciamo più a simpatizzare per i ciellini. Grande il fondatore, splendida la loro creatura editoriale, Il Sabato, che dette voce per anni a chi voce non aveva, nel coro assordante. Nel tempo, ci pare che siano accadute due pessime cose; ne parliamo sussurrando, non conosciamo a sufficienza la realtà, soprattutto ci è sconosciuto l’interno della creatura del prete di Desio. Da un lato, la burocratizzazione, il potere, la persistenza degli aggregati, la struttura che si rafforza, diventa armatura e si fa fine a se stessa. Un fenomeno comune, ma assai grave laddove l’ispirazione è quella di agire a gloria di Dio. La Compagnia delle Opere, le aziende, le cooperative, l’entrata a vele spiegate nella sanità e in mille altri affari, cioè nel profitto, qualche scivolone pesante di uomini di vertice come Formigoni. Continua a leggere

1 126 127 128 129 130 131 132 576