Se democratico, quindi puoi essere nazista, razzista, reazionario, golpista…..

Condividi su:
Se democratico, quindi puoi essere nazista, razzista, reazionario, golpista.....

Se democratico, quindi puoi essere nazista, razzista, reazionario, golpista…..

Dunque  proviamo a ricapitolare. Se siete democratico, potete invocare il colpo di stato militare contro questo governo. Se siete democratico,  potete auspicare un   generale Pinochet  italiano (magari un ammiraglio?) perché “ qui siamo di fronte a quelli che ti rubano la casa e ti ammazzano la moglie….siamo in situazione di pre-guerriglia….e sono peggio del fascismo””,    quindi se siete democratico  …

Leggi tutto.

Continua a leggere

Report: “Il papa re”

Condividi su:

Segnalazione di Sigfrido Ranucci

Corruzione, Formigoni condannato in appello a sette anni e mezzo

Pena aumentata del 25%, da 6 anni a sette e mezzo, per l’ex senatore ed ex presidente della Regione Lombardia Roberto #Formigoni, al termine del processo di secondo grado legato al crac dell’ospedale San Raffaele di Milano e al dissesto finanziario della Fondazione Maugeri di Pavia. Per Formigoni, oltre alla pena, è stata aggravata anche l’interdizione dai pubblici uffici, da 6 anni a “in perpetuo”. L’accusa è corruzione: l’allora governatore avrebbe ottenuto una serie di utilità, tra cui l’uso di yacht, vacanze e cene, per favorire i due enti con delibere di giunta per circa 200 milioni di rimborsi pubblici. L’ex assessore Antonio Simone e il faccendiere Pierangelo Daccò hanno patteggiato uscendo così dal processo. #Report ha seguito la vicenda in tre inchieste di Alberto Nerazzini: “La divina provvidenza” del 11/12/2011 (https://bit.ly/2MKPV6A), “Il papa re” del 04/11/2012 (http://bit.ly/2xxobMZ) e “Do ut des” del 05/05/2013 (http://bit.ly/2xz5W9Z)

#Report #prossimamente su Rai3

VEDI: https://www.raiplay.it/social/video/2012/11/Report-del-04112012-76bb2ae3-3193-4eee-96e3-68b7ee371f8b.html?wt_mc=2.social.fb.rai3_Report.&wt/ Continua a leggere

L’identità esiste (ma c’è chi lo nega)

Condividi su:

di Ernesto Galli della Loggia

L’identità esiste (ma c’è chi lo nega)

Fonte: Corriere della Sera

Ogni volta che decide di suicidarsi la Sinistra sa che può sempre contare su chi è pronto ad aiutarla a infilare il colpo in canna: sono gli intellettuali della sua parte. I quali a propria volta sanno che qualunque cosa dicano o facciano possono sempre contare sul masochistico silenzio della loro vittima. È questa la prima riflessione che viene alla mente leggendo il lungo articolo di Tomaso Montanari «L’identità inventata degli italiani» (Il Fatto, 10 settembre). E subito dopo non si può non pensare che su certe materie in Italia ogni discussione è impossibile dal momento che invece di sforzarsi di capire le ragioni dell’altro ognuno ripete le proprie come un mantra per il pubblico degli aficionados. La tesi di Montanari è perfettamente espressa dal titolo dell’articolo: l’identità italiana non esiste. Lo stesso termine identità è a suo avviso un termine maledetto, servendo solo ad alimentare «il veleno della retorica identitaria» e quindi a giustificare il «noi» contro «loro», le dottrine del «respingimento», «i campi di concentramento in Libia», lo «straniero come nemico» nonché ovviamente «i paradigmi culturali (…) connessi ai fantasmi del nazionalismo nazifascista», il «prima gli italiani» e via così sermoneggiando. Tutte infamie imputabili per l’appunto al famigerato concetto di identità. Continua a leggere

Gli effetti della “cura Trump” sul sistema mondiale

Condividi su:
Gli effetti della "cura Trump" sul sistema mondiale. Altra deflazione.

Gli effetti della “cura Trump” sul sistema mondiale. Altra deflazione.

Impressionante la quantità e  qualità tecnologica  dei prodotti che l’America importa dalla Cina (per 507 miliardi di dollari l’anno) e  che ora colpisce con dazi.   Mica riso e soya. Ai primi posti ci sono smartphone,  computer, schermi,  lettori ottici e magnetici, memorie elettroniche, circuiti integrati, microscopi e telescopi.  Seguono stampanti,  elettrodomestici di ogni tipo e complessità,  dall’aspirapolvere al ventilatore.  E …

Leggi tutto.

Non abbiate paura dei sovranisti

Condividi su:

QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

Non abbiate paura dei sovranisti

Fonte: Marcello Veneziani

Anche in Svezia l’onda sovranista cresce, ma non abbastanza da rovesciare gli assetti di governo. Si ripete lo schema Le Pen, col Front National primo nei consensi ma non in grado di essere maggioranza né in grado di trovare alleati. E a quel punto scatta la coalizione antisovranista, tutti contro uno, e nascono governi stentati su fragili alleanze (come in Germania o in Spagna), con presidenti indesiderati dai due terzi della popolazione (Francia) o coalizioni spurie come da noi. O nascono perfino due, tre partiti “nazionali” che si cannibalizzano a vicenda (caso inglese coi conservatori biforcati più l’Ukip). Il vero problema è che siamo nel mezzo del guado, e dunque la situazione rischia la paralisi tra il non ancora e il non più. Perché poi i governi europeisti tra moderati e progressisti uniscono due debolezze e due declini, trascinano i paesi in coalizioni politiche di mera sopravvivenza, dentro sistemi fatiscenti, subordinati ai potentati economici, lontani dal popolo, dentro un’Europa ridotta a unione monetaria nel nome degli apparati di comando. Ma torniamo alla rappresentazione e alla percezione che ne ha la gente, ne danno i media, ne dà il potere.

L’Europa di oggi è fondata sulla paura. Paura dello straniero per taluni, paura dei nazionalisti per talatri. Xenofobia e nazionefobia sono le due categorie politiche dominanti, le twin towers dell’Europa. Ma con la paura non si compiono scelte assennate. Continua a leggere

All’Occidente servono regole più che diritti

Condividi su:

di Claudio Risé

All’Occidente servono regole più che diritti

Fonte: Claudio Risé
L’Opzione Benedetto. Una strategia per i cristiani in un mondo post-cristiano

Il santo monaco da Norcia ha salvato l’Europa dalla decadenza dell’impero romano col suo “ora et labora”. Oggi Rod Dreher propone di trasformare le case dei cristiani in tanti monasteri per liberare la civiltà contemporanea da droghe e smartphone.

“Allontanatevi dai media più seguiti. Spegnete la televisione. Mettete via gli smartphone. Leggete libri. Fate giochi. Componete musica. Fate festa con i vicini di casa. Non basta evitare ciò che è male: si deve anche abbracciare ciò che è bene.” Anticonformismo, impegno personale, fedeltà agli aspetti forti della storia e del pensiero occidentale: questi i principi ispirativi di “L’Opzione Benedetto. Una strategia per i cristiani in un mondo post-cristiano” (San Paolo edizioni) di Rod Dreher. La strategia è quella di trasformare le case e i luoghi di incontro dei cristiani in monasteri dove si vive, lavora, e si prega con l’impegno e intensità profonda dei monasteri benedettini. Il libro, presentato in un’intervista di Martino Cervo su “La Verità” il 31 agosto scorso, suscita in queste settimane forte interesse e dibattiti inaspettati in tutt’Italia. Anche perché nel frattempo lo scenario da mondo post cristiano e di crisi della Chiesa ha generato fatti di cronaca eclatanti. Continua a leggere

TIA Introduces a New Feature

Condividi su:

Segnalazione di Tradition in Action

TIA Introduces a New Feature

 Videos on Tradition In Action Media on YouTube

 Our first video is a short 2-minute promo on the 11-volume Collection on Vatican II, Eli, Eli, Lamma Sabacthani? by Atila Sinke Guimarães
A gripping overview of what happened to the Church since the Council that we invite you to WATCH NOW

Continua a leggere

Elezioni europee, Casini tifa per l’accozzaglia: “Tutti uniti contro i sovranisti”

Condividi su:

Uno storico esponente di quella che nel suo libro “Cattolici tra europeismo e populismo” Matteo Castagna chiama “internazionale bianca” (il modernismo liberale in politica) ovvero Pierferdinando Casini, “democristo doc”, ex forlaniano, scopre le carte e dimostra ciò che è una delle tesi del saggio di Castagna: il “centro che porta inevitabilmente a sinistra” e si schiera con i mondialisti/globalisti/europeisti (n.d.r.):

Il senatore eletto con il Partito Democratico invoca un listone unico in vista della tornata elettorale di maggio

Emma Bonino, Laura Boldrini, Beatrice Lorenzin e Carlo Calenda. Pier Ferdinando Casini guarda a loro e a loro chiede, in vista delle elezioni europee di maggio 2019, di creare un fronte comune contro tutti i sovranisti.

Il senatore, eletto a Palazzo Madama con l’appoggio del Partito Democratico – ha vinto nel collegio uninominale di Bologna – fa il suo appello dalle colonne di Repubblica. Intervistato dal quotidiano, l’ex Dc, sciorina la sua ricetta anti populismi, così da affrontare al meglio l’asse Salvini-Di Maio. Con un’accozzaglia di tante anime diverse, diversissime. Continua a leggere

1 114 115 116 117 118 119 120 576