Stati VS mercati: ecco il mondo che verrà

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di Guido Salerno Aletta

Stati VS mercati: ecco il mondo che verrà

Fonte: l’Indro

Dall’ Italia alla Cina passando da Germania a Usa: colloquio non proprio mainstream con l’ economista Guido Salerno Aletta (a cura di Giacomo Gabellini)

Da diversi giorni l’attenzione generale è concentrata sul Documento di Economia e Finanza (Def) varato dal governo Conte, ma il caso italiano non rappresenta di certo l’unico fattore destinato a condizionare pesantemente l’andamento dell’economia mondiale, sulla quale pesano numerose incognite, a partire dalla prorompente ascesa della Cina e dalla linea politica adottata dall’amministrazione Trump. Abbiamo parlato di tutto ciò con l’ economista Guido Salerno Aletta, ex direttore generale della Fondazione Ugo Bordoni ed ex vicesegretario generale di Palazzo Chigi.

In un suo recente articolo, lei ha espresso l’opinione che l’attuale confronto tra operatori finanziari e governo italiano rappresenti una battaglia del grande scontro tra Stati e mercati. Cosa l’ha portata ad approdare a una simile conclusione? Come crede che si evolverà questo scontro? Continua a leggere

Il culto del migrante. Tra propaganda e senso di colpa

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di Roberto Siconolfi

Il culto del migrante. Tra propaganda e senso di colpa

Fonte: Stanza 101

Uno dei capolavori propagandistici del nuovo sistema “ordomondialista” è il “culto del migrante”. Partendo dal soggetto in causa, vediamo che il progetto, nemmeno tanto nascosto, è quello di formulare un “nuovo tipo antropologico”. Un progetto assai complesso nel quale il migrante è parte in causa, ma che prevede anche altri elementi, come lo svilimento delle qualità sessuali, culturali, e spirituali e più in generale tutto quel processo definito Transumanesimo.

Anche il termine “migrante” fa presupporre una edulcorazione e un cambiamento lessicale di tipo orwelliano. Dal termine “immigrato” che rappresentava“colui che si immette in un contesto nazionale o geopolitico diverso dal suo”, si passa al “participio presente”, e, quindi, a “colui che è in perenne migrazione”.

Dal punto di vista politico-sistemico il migrante è utile in due ambiti fondamentali:

  • economia, abbassando il costo del lavoro, grazie alla contraddizione tra lavoro “autoctono” e lavoro “migrante”, appunto;
  • identità, realizzando il tipo antropologico “sradicato” e spiritualmente “svilito”, che ha abbandonato il suo contesto di riferimento familiare, comunitario, nazionale, culturale e tradizionale.

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Le sanzioni economiche? Guerre sotto falso nome

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di Alain de Benoist

Le sanzioni economiche? Guerre sotto falso nome

Fonte: Barbadillo

Alain de Benoist, non appena un paese pone un problema, si parla ora di “sanzioni internazionali”, che sono sempre più simili alle sanzioni americane. Ma qual è esattamente il significato e la legittimità di questa politica di sanzioni?

“La politica delle sanzioni non è una politica. È una forma di guerra che usa solo mezzi “pacifici” per confondere la linea tra guerra e pace. Proprio come il blocco, le cui sanzioni costituiscono la forma moderna, questa guerra è simile alla guerra marittima, ancora favorita dalle potenze talassocratiche – Inghilterra una volta, gli Stati Uniti oggi – che è anche una guerra commerciale o economica: la “guerra al commercio”, precedentemente nota come “guerra della razza”. È una guerra “totale”, non solo perché rifiuta la classica distinzione tra combattenti e non combattenti, ma anche perché è più spesso basata su una “giusta” teoria della guerra, che fa equivalere il nemico a un criminale o a un delinquente. Continua a leggere

I Falsari della Nuova Scienza

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di Roberto Pecchioli

I Falsari della Nuova Scienza

Fonte: Ereticamente

Conosciamo bene il livello di manipolazione raggiunto dalla cultura e dalla comunicazione contemporanea, dominata da pochi giganti, proprietà dell’oligarchia economica e finanziaria planetaria.  Allo stesso modo, ci siamo convinti della falsificazione ideologica delle cosiddette scienze umane, al servizio di un’antropologia interessata a creare l’uomo nuovo, il consumatore fluido e tendenzialmente transgender. E’ evidente che molte discipline che trattano temi sensibili come genere, sessualità, psicanalisi, identità razziale sono il terreno di autentici malfattori che hanno occupato il livello accademico facendo attivismo politico, ideologia, non certo cultura e tanto meno scienza.

Ciononostante, la realtà supera la fantasia; si resta a bocca aperta nel leggere gli incredibili retroscena di un articolo pubblicato sulla “prestigiosa” rivista americana Gender, Place and Culture. Vi si tratta dei parchi per cani, luoghi apparentemente innocenti dove il migliore amico dell’uomo può correre sicuro e felice, giocare e divertirsi. Secondo uno studio firmato dalla dottoressa Helen Wilson di una fantomatica Portland Ungendering Initiative, la realtà è assai più sinistra. I parchi canini, sostiene, sono luoghi completamente pervasi da una cultura oppressiva ed eteropatriarcale tesa alla violazione della natura, dove animali innocenti sono oppressi come riflesso diretto della violenza maschilista, strutturale nella nostra società. Continua a leggere

Quest’uomo vuole riportare gli africani in Africa: “C’è tanta terra”

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Promuovere il rientro volontario in Africa di quote di immigrati presenti sul territorio nazionale attraverso una politica di formazione professionale sviluppata in Italia in collaborazione e in sinergia con gli Stati africani di provenienza è uno dei punti programmatici dell’Ucai, l’Unione delle comunità africane d’Italia.

Nata per iniziativa dell’imprenditore Otto Bitjoka, punta alla ‘remigrazione’, ‘migrazione al contrario’ ed è stata lanciata a Milano, nella sede della giunta regionale lombarda, alla presenza del governatore Attilio Fontana.

“Vogliamo far rientrare mille cittadini all’anno in Africa offrendo corsi di formazione che diano loro le competenze per lavorare e creare sviluppo nei Paesi d’origine” ha spiegato Bitjoka.

Mille sono un po’ pochini, ma apprezziamo la buona volontà.

Anche perché Otto Bitjoka ha le idee piuttosto chiare. Di sicuro più chiare di Kyenge.
«Attenzione cari fratelli e figli miei, siete usati e sarete sistematicamente buttati via come la carta igienica, mi permetto di consigliarvi da vecchio leone disincantato. Non è più accettabile essere strumento di lotta politica nelle mani di una sinistra contro i sovranisti populisti». Continua a leggere

La Merkel ci scarica gli immigrati. Ma Salvini: “Chiudo agli aeroporti”

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Berlino vuole rispedire 40mila migranti in Italia con voli charter. Ma Salvini fa muro: “Non autorizzo alcun atterraggio”. E ora si rischia la crisi diplomatica

di Andrea Indini

La tensione è ai massimi livelli. La prova di forza di Angela Merkel per rispedire 40mila immigrati irregolari in Italia rischia di aprire una crisi diplomatica senza precedenti.

Come anticipato nelle scorse ore da Repubblica, Berlino avrebbe già dato il via libera a rimpatriare i cosiddetti “dublinanti” con voli charter per Roma. “Come ho chiuso i porti, adesso chiuderò anche gli aeroporti”, sbotta Matteo Salvini promettendo che nessun nuovo immigrato, proveniente dalla Germania, metterà piede sul suolo italiano. Il primo volo sarebbe già programmato per martedì prossimo e, se il governo tedesco non dovesse fare marcia indietro, potrebbe aprirsi una rottura insanabile tra i due Paesi. Continua a leggere

Attenzione, l’EUropa è obbligata ad istigare un golpe in Italia entro fine 2018

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L’EU è in crisi esistenziale. Soprattutto a causa delle enormi bugie dette in passato con il fine non di aiutare i vari paesi ad uscire dalla crisi ma piuttosto di perpetrare il potere in mano all’asse franco tedesco, con lo scopo di creare un mostro sovranazionale – l’EU – in grado di sostituirsi a termine agli USA in EUropa, asservendosi agli interessi dell’asse dominante. Un piano che data dalla fuga dei nazisti in Sud America 75 anni fa; la rivincita, come se fosse stato rinviato a tempi più propizi.

Il problema reale è che l’austerità imposta ai periferici dal 2009 NON ha funzionato e non funziona, serve solo per drenare ricchezza dalla periferia al centro (gli USA ad esempio crescono del 4% facendo il perfetto contrario). Esempio da manuale la Grecia: lo stesso FMI ha riconosciuto che l’austerità ha fatto danni in Grecia, che “si sono sbagliati” a fare i conti, che il moltiplicatore fiscale è stato stimato male con il risultato di far crollare l’economia ellenica pur senza ridurre il debito (è passato dal 140% nel 2010 a circa il 175% attuale, senza prospettiva di ridurlo drasticamente per i prossimi 20 anni almeno). Continua a leggere

Raibelli

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

C’è in Italia un’emergenza tra le altre, non la più importante, ci mancherebbe, ma forse la più vistosa. È il monopolio del racconto pubblico, uno spettacolo indecente. L’informazione di Stato, e larga parte di quella privata, sforna ogni giorno a senso unico la versione dei fatti secondo il canone ideologico-politico della sinistra. Anche ora che la sinistra non governa e rappresenta una quota fortemente minoritaria dei cittadini italiani. Anzi, il collasso di consensi e credibilità accentua anziché attenuare la faziosità dell’informazione, anche per precostituirsi un alibi: i nominati vogliono passare per vittime d’epurazione quando si procederà a nuove nomine, visto che è cambiato l’azionista politico di riferimento che da sempre nomina i vertici. E allora a scopo preventivo rincarano le dosi della loro faziosità per passare poi come martiri dell’Idea e della Professione. Continua a leggere

La Romania vota contro le unioni gay (e la sinistra di governo è favorevole)

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“La Costituzione espliciti che il matrimonio è tra uomo e donna”

di Manuela Gatti

La Treccani ne fa una questione linguistica. Oggi e domani, spiega l’Enciclopedia, la Romania vota sulla definizione di «famiglia» contenuta nella Costituzione: deve continuare a significare «matrimonio tra coniugi» oppure dev’essere trasformata in un più netto «matrimonio tra uomo e donna»? Il quesito che i 18 milioni di elettori si troveranno davanti è esattamente questo, ma è facile intuire che le conseguenze del voto non saranno solo glottologiche.

L’obiettivo della Coalizione per la Famiglia, il raggruppamento di Ong supportate dalla Chiesa ortodossa che ha proposto il referendum, è quello di vietare che, anche in futuro, possano essere legalizzate le unioni tra persone dello stesso sesso, che comunque già non sono previste dall’ordinamento giuridico romeno. Se vincessero i «sì», servirebbe una – lunga e laboriosa – modifica costituzionale per ammettere i matrimoni arcobaleno. Continua a leggere

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