La dittatura degli infantili
di Maurizio Blondet

Fonte: Maurizio Blondet
Se andate a New York e qualcuno vi dice “Lei parla benissimo l’inglese”, come lo prendete? Per un complimento. Invece all’università di Irvin e nelle altre nove università della California e molti altri campus, è una “micro-aggressione”. Perché, secondo gli studenti che hanno vietato l’espressione, suggerisce che “non siete un vero americano”. Quindi dovete assolutamente evitarla, per non fra star male – chi, l’interlocutore? – no, gli studenti stessi. Gli studenti hanno fatto una lista delle espressioni che a loro suonano discriminatorie e, perciò, li fanno star male. Parlare dell’America come “melting pot” è una micro-aggressione contro le persone che non vogliono assimilarsi e fondersi nella cultura americana. Dire che l’America è “il paese delle opportunità” è micro-aggressione alle persone cui il razzismo, il sessismo o (dio non voglia) “l’omofobia” ostacola il successo.
L’aprile scorso, alla Brandeis University, un’associazione di studenti americani con gli occhi a mandorla hanno postato un manifesto nell’atrio con l’elenco dlle frasi che consideravano microaggressioni. Si andava dalla frase: “Voi siete bravi in matematica” fino a: ”Io sono colorblind! Non vedo le diversità razziali!”. Il guaio è che altri studenti, anch’essi americani d’origine asiatica, hanno sentito il manifesto stesso come una microaggressione contro di loro, e il presidente della associazione ha dovuto scrivere una lettera di scuse a chi si era sentito “ferito dalla microaggressione”. Continua a leggere








Ieri e l’altro ieri Cruciani e Parenzo, conduttori su Radio24 della trasmissione “La Zanzara” a partire dalle 18.30 hanno cercato in ogni modo di mettere in difficoltà il nostro Matteo Castagna, che con la consueta determinata aplomb e con un po’ di sana ironia, ha ribattuto colpo su colpo, da cattolico integrista, senza timori e dicendo la verità su contraccezione, aborto, rapporti pre-matrimoniali, omosessualità, ruolo della donna nella società ecc. 
di Cesare Baronio