Uteri affittati, ritorno alla schiavitù

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Come possiamo manifestare contro la violenza sulle donne e non alzare un sopracciglio contro questa violenza suprema?
di Costanza Miriano

Quando ho saputo la prima volta di essere incinta ero davvero una squinternata. Ancora più di adesso, dico subito per chi mi conosce bene, e se lo sta chiedendo. Ero ancora più squinternata, e di parecchio. Eppure sapere di avere una vita dentro di me ha cominciato immediatamente – non si vedeva ancora niente, niente era cambiato, apparentemente, ma io sapevo – un cammino di guarigione, un miracolo di allegria, consapevolezza, paura, responsabilità, terrore, coraggio, un cambiamento che io non controllavo in nessun modo, e che mi ha stupita per la sua irruenza. Uno sconvolgimento radicale di ogni cellula, e insieme la certezza inattesa di essere nel mezzo dell’avventura per la quale ero programmata da sempre. Continua a leggere

Angelina Jolie, ascolta me, che il cancro ce l’ho davvero…

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

 

di Enrica Bassi

E’ stata una fesseria farti togliere seno e ovaie solo per una percentuale di rischio… Rifletti: tu non hai il tumore, non sei malata (io invece sì… ed è l’amore di Cristo che mi dà forza)
Autore: Erica Bassi – Fonte: Aleteia
LEGGI >>>http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3689

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Trapianto di cuore da cosiddetto cadavere con cervello vivo

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Risultati immagini per No alla predazione degli organiSegnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

www.antipredazione.org
02/4/15 Comunicato n.6

L’esaltazione generale sul trapianto di cuore da cosiddetto “cadavere” con cervello vivo, ovvero da persona in arresto cardiopolmonare di 2/5 minuti, prelude ad una legge per l’ampliamento delle fonti di procacciamento d’organi, come ha già sollecitato il famelico trapiantista Ignazio Marino.
I falsari dei trapianti dicono “Donatore a cuore fermo” o “donazione da cadavere”, o ancora “morte circolatoria”, non dicono “Donatore a cuore non battente ma cervello vivo” (NHBD Non Heart Beating Donor).
Stanno avviando anche in Italia il prelievo con lo standard cardiopolmonare in base a tempi che vanno da 2 a 5 minuti dall’arresto cardiaco, privando il paziente della resusitation cardiopolmonare, per ottenere più organi.

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Le “bacchettate” sulle mani a scuola erano un valido metodo educativo?

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A cura di Alessandro Raffa per nocensura.com

Ho pubblicato il video riportato sopra sul mio profilo Facebook, con il seguente commento: “Cosa fa con quella bacchetta e con fare minaccioso il professore??? Se la cacci dove non batte il sole! Per quanto mi riguarda, sto con lo studente.scatenando un putiferio di commenti e polemiche.

Mi è passato dinnanzi sulla home, e lo ho condiviso con ‘leggerezza’, senza pensare che ne sarebbe derivato un acceso dibattito, ma visto l’interesse suscitato dall’argomento, ho deciso di scrivere alcune riflessioni. Se volete leggere i commenti al post, o partecipare alla discussione su Facebook, cliccate qui. Dite la vostra.

Come ho scritto nei commenti al post, probabilmente ho sbagliato a dire che ha ragione lo studente;  e con questa affermazione non intendo fare ‘marcia indietro‘ o rimangiarmi il commento, scritto emotivamente, dopo aver guardato il video. Assolutamente. Tuttavia riflettendoci riconosco che, come hanno osservato alcuni commentatori, non ha ragione ne il docente, ne l’alunno che risponde spintonandolo. Mi spiego meglio di seguito.

Personalmente ritengo sbagliato e inaccettabile che un docente si rivolga in quel modo ad un alunno, con la bacchetta a mo’ di bastone, con fare minaccioso, e cercando lo scontro fisico, visto che si avvicina a lui. “gli va sul muso” come si dice in Toscana.

L’alunno non colpisce per primo, l’alunno si difende e allontana il docente, che non contento, torna alla carica. Continua a leggere

La Passione di Cristo: un’omelia di Pio XII

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Risultati immagini per Pio XII crocifissoSegnalazione del Centro Studi Federici

Omelia di Sua Santità Pio XII, Basilica Vaticana, domenica 26 marzo 1950.
 
La spontanea e ardente devozione, diletti figli e figlie, con cui siete qui accorsi in questa giornata di penitenza, non poteva interpretare meglio le Nostre intenzioni, né compiere con maggiore soddisfazione Nostra il voto del Nostro cuore, confidatovi fin dalla vigilia dell’apertura della Porta santa, allorchè vi esortammo a dar vita ed impulso in questo Anno giubilare ad un fervido movimento spirituale di espiazione.
 
Nella presente Domenica la Chiesa dà principio al sacro tempo della Passione, e con la mestizia dei suoi riti fa rivivere dinanzi agli occhi e nelle anime dei fedeli il dramma del divino Espiatore delle colpe umane : Gesù Cristo Signor Nostro.
 
Questa giornata mondiale di penitenza risponde invero ai bisogni più urgenti della società in cui viviamo.

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LA DIVINA PASSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

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L’EDITORIALE DEL VENERDI di Arai Daniele

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Quando si medita sulla somma violenza e intensità dei dolori sofferti dal Signore nella Sua Passione, dall’Agonia nell’Orto di Getsemani alla Morte, si capisce che solo l’Amore divino poteva sopportarli con quelle santissime parole.

E come non meditarla sempre, specialmente ora che conosciamo particolari medici di quelle laceranti sofferenze fisiche, che ci hanno aperto le porte della salvezza?

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Me ne Expo

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Segnalazione Quelsi

 

 

expo

by Giuseppe Mele

Chi si è trovato al Teatro Argentina, alla fine di marzo, avrà pensato che autori e organizzatori della serata se ne freghino dell’Expo 2015. Eppure l’evento era proprio dedicato all’evento dell’anno che sta attraversando il suo duro Monopoli tra le caselle “accelerare i lavori” e “inchiesta, torna all’inizio”. Zetema e Teatro di Roma hanno cercato il meglio della Roma moderna per celebrare l’Expo. Dopo molto cercare, si sono fermati, con molta riluttanza, al quartiere dell’Eur ed alla sua epica nascita in occasione dell’Esposizione Universale capitolina (che non si tenne mai). Proprio ora che il Campidoglio se ne frega del tutto della sorte del quartiere dove è fallita la società Eur spa lasciando incompiuta la Nuvola. D’altronde il milieu dell’Argentina non ha mai amato l’architettura del regime, né le relative celebrazioni, preferendogli le borgate pasoliniane, oggi tornate alla grande nella variante sfacelo dei palazzi mostri coperti di spazzatura. Che si proiettasse, per celebrare la kermesse mondiale della buona alimentazione, il documentario Me ne Frego! basato sull’archivio Luce – Cinecittà, è apparso naturale già dal titolo calembour.

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