I servizi segreti finanziano la fondazione creata da Minniti. Capo dei servizi segreti

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Nel sottolineare ancora una volta la nostra totale distanza da queste strutture:

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CHE SERVIZI PER LA FONDAZIONE DI MINNITI! – NON SOLO LA CPL CONCORDIA (CON 40MILA EURO), ANCHE I SERVIZI DI INTELLIGENCE ITALIANI FINANZIANO L’ICSA, L’ISTITUTO CREATO DAL CAPO DEI SERVIZI

“La Gabbia” ha chiesto conto dell’opportunità di questa scelta di dare soldi pubblici, direttamente dai servizi segreti al pensatoio fondato dall’attuale sottosegretario. La risposta: “Marco Minniti dal maggio 2013 non ha nulla a che fare con le iniziative della fondazione”…

 

Non ci sono solo i soldi della cooperativa Cpl Concordia, ma anche quelli dello Stato a sostenere l’attività della fondazione Icsa, che si occupa di sicurezza e intelligence, creata nel 2009 da Marco Minniti, oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi nel governo Renzi. I soldi sono arrivati dal Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, “l’insieme degli organi e delle autorità che, nel nostro Paese, si occupano di salvaguardare la Repubblica dai rischi sia interni che esterni”. Insomma il nostro sistema di intelligence.

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Pasqua di sangue per i cristiani di Aleppo

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Segnalazione del Centro Studi Federici

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La Pasqua di Aleppo: tragedia nei quartieri cristiani attaccati con missili dei ribelli

Questo messaggio é giunto stamattina (domenica 12 aprile 2015) dalla città di Aleppo: Si prega di diffondere: Una settimana piena di sangue per i cristiani di Aleppo. Missili Grad sulle zone cristiane, chiese, case. Decine di morti, famiglie sotto le macerie, palazzi interi  per terra, ospedali pieni di feriti. E’ tutta gente povera che aveva solo la propria casa, e ora non sa dove andare! Non sappiamo che fare! Ma fino a quando questo compromesso silenzio internazionale?! Firma: un scerdote cattolico aleppino.

http://oraprosiria.blogspot.it/2015/04/la-pasqua-di-aleppo-tragedia-nei.html

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Il successo della conferenza: “L’Europa dei Popoli – Dio, Patria, Famiglia”

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Di Redazione

 

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Presto la pubblicazione degli atti. Nonostante le intimidazioni della settimana, interventi di grande spessore storico-religioso (Antonio Diano), meta-politico (Matteo Castagna), cattolico militante (Karl Richter) e cattolico – politico (Roberto Fiore) di fronte ad un pubblico attento, eterogeneo e numeroso, ben gestito dal moderatore Simone Costa. Richter e Fiore hanno avuto modo di rispondere alle pertinenti domande del pubblico in sala.

 

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Sant’Ermenegildo, esempio attualissimo

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Martire dell’Ortodossia.

Il mistero della Pasqua ci appare oggi attraverso la palma di un Martire. Ermenegildo, giovane principe visigoto, viene immolato per ordine di un padre che l’eresia ha accecato: causa della sua morte è stata la costanza con la quale ha rifiutato la Comunione pasquale che un vescovo ariano voleva costringerlo a ricevere dalle sue mani. Il martire sapeva che la divina Eucarestia è il segno dell’unità cattolica, e che non è permesso partecipare alla carne dell’Agnello pasquale insieme con coloro che non sono nella vera Chiesa.

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Le attività eversive di Israele in Africa

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Segnalazione del Prof. Claudio Moffa

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L’unità investigativa del network informativo Al-Jazeera ha pubblicato una serie di documenti appartenenti ai servizi segreti Sud Africani che comprovano le attività evversive del Governo israeliano in Africa. Dal finanziamento di guerriglie al traffico illegale di diamanti, oro e altri metalli preziosi. I documenti risalgono all’ottobre 2009. Al primo posto vi sono le attività del Mossad in Paesi considerati ostili come il Sudan. Gli obiettivi generali di Tel-Aviv rivolti al Sudan sarebbero quelli di mantenere l’isolamento internazionale del Paese ed incoraggiare insurrezioni contro l’attuale regime del presidente Omar al Baschir. I servizi segreti Sud Africani accusano Israele di supportare gruppi ribelli come il SPLM-Nord che controlla parte dei territori degli Stati del Sud Kordofan e del Blue Nile.

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oldi ai partiti, 180 milioni di rimborsi: così la Lega ha spremuto “Roma ladrona”

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Il Carroccio ha beneficiato di tutte le leggi sui contributi elettorali statali. Dal 1988 al 2013. Dal fondatore Umberto Bossi al nuovo leader Matteo Salvini. Passando per Roberto Maroni. Eppure il partito ora ha le casse vuote. E vari processi aperti per le spese pazze dei suoi vertici

 

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Dalla Lega Lombarda alla Lega Nord, transitando dalla prima alla seconda repubblica a suon di miliardi (di lire) prima e milioni (di euro) poi generosamente elargiti dallo Stato. Dal 1988 al 2013 sono finiti nelle casse del partito fondato da Umberto Bossi e oggi guidato da Matteo Salvini, dopo la parentesi di Roberto Maroni, 179 milioni 961 mila. L’equivalente di 348 miliardi 453 milioni 826 mila lire. Una cuccagna, sotto forma di finanziamento pubblico e rimborsi elettorali, durata oltre un quarto di secolo. Ma nonostante l’ingente flusso di denaro versato nei conti della Lega oggi il piatto piange. Ne sanno qualcosa i 71 dipendenti messi solo qualche mese fa gentilmente alla porta dal Carroccio. Sorte condivisa anche dai giornalisti de “La Padania”, storico organo ufficiale del partito, che ha chiuso i battenti a novembre dell’anno scorso non prima, però, di aver incassato oltre 60 milioni di euro in 17 anni. Insomma, almeno per ora, la crisi la pagano soprattutto i dipendenti. In attesa che la magistratura faccia piena luce anche su altre responsabilità. A cominciare da quelle relative allo scandalo della distrazione dei rimborsi elettorali, che l’ex amministratore della Lega Francesco Belsito avrebbe utilizzato in parte per acquistare diamanti, finanziare investimenti tra Cipro e la Tanzania e per comprare, secondo l’accusa, perfino una laurea in Albania al figlio prediletto del Senatùr, Renzo Bossi, detto il Trota. Vicenda sulla quale pendono due procedimenti penali, uno a Milano e l’altro a Genova.

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Strage al Tribunale, Mario Giordano: “I giudici usano il massacro per regolare i conti”

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Usano cadaveri ancora caldi per una polemica corporativa. Fra i tanti orrori della magistratura italiana, adesso c’è anche questo: la strage di Milano non era nemmeno ancora chiarita in tutti i suoi aspetti, e già Gherardo Colombo aveva trovato il colpevole: il «brutto clima» creato da chi osa criticare i giudici. Lui ha dettato subito la linea, e gli altri gli sono andati a ruota: prima il presidente della Repubblica Mattarella («Bisogna respingere il discredito contro i magistrati»), poi il presidente dell’Anm Sabelli («Troppa tensione e troppa rabbia sulla giustizia»), poi il presidente del Csm Legnini («I magistrati non possono essere lasciati soli»). Come a far passare l’idea che quel pazzo assassino abbia preparato la carneficina dopo aver letto qualche editoriale garantista di Filippo Facci o Paolo Liguori…

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Bellissimo affresco della legge Pica

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

… salvo alcune involontarie espressioni marxiste (ceti parassitari, borghesia contro popolo ecc.) l’analisi è molto bella …

La barbarie mascherata da legalità

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Nei salotti del conformismo storiografico la legge 15 agosto 1863 n. 1409, detta legge Pica, è argomento imbarazzante. Per trattarlo in modo serio occorre infatti lasciare gli ampi saloni dell’enfasi risorgimentalista, appesantiti da stucchi cadenti, per avvicinarsi, attraverso disagevoli corridoi, ai polverosi armadi in cui sono nascosti gli scheletri della conquista del Sud.

Questo, perché la vicenda pone questioni incresciose, troppo stridenti con l’inamidato unitarismo di facciata, che superare è arduo. Molto più semplice declamare versioni di comodo dietro le tende della retorica o saltare a pié pari gli interrogativi scabrosi deviando il discorso su quesiti che li danno per già risolti.

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Torino diventa capitale europea delle forze dell’ordine lgbt

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Segnalazione Quelsi

DIVERSAMENTE UNIFORMI

by Guido Lanzo

L’associazione Polis Aperta, che riunisce gli appartenenti alle Forze di Polizia e Forze Armate italiane LGBTI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali) organizza lunedì 13 aprile 2015 a Torino, in collaborazione con l’ E.G.P.A. (European GLBTI Police Association), una conferenza europea dal titolo: Forze di Polizia contro omofobia e transfobia. L’evento si svolgerà presso la Sala Bobbio in Via Corte d’Appello 16 con il patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, dell’O.S.C.A.D. (Osservatorio contro gli atti discriminatori, di cui fanno parte la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri), della Polizia Locale di Torino e del Coordinamento Torino Pride. Il programma della conferenza prevede dalle 9,30 un focus sulle discriminazioni all’interno dei Corpi di Polizia dal titolo Sindacati e lavoratori lgbt in polizia: libertà e uguaglianza nel lavoro e nella vita (Trade Unions and Police employers: joining forces for inclusion and equality of LGBT Police employees) cui parteciperanno i delegati dei sindacati Confederali e di Polizia italiani ed europei, alcuni rappresentanti di EuroCop provenienti da diversi Paesi Europei e i rappresentanti dell’E.G.P.A. guidati dal presidente Herman Renes della Polizia Olandese.

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Segnalazioni: “Il Genocidio Armeno: 100 anni di silenzio”

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Novità in libreria. “Il Genocidio Armeno: 100 anni di silenzio”, parlano gli ultimi sopravvissuti

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“Il genocidio Armeno: 100 anni di silenzio. Lo straordinario racconto degli ultimi sopravvissuti” (Arkadia Editore, 2015, euro 15,00). Un libro di Alessandro Aramu, Gian Micalessin, Anna Mazzone. Foto di Romolo Eucalitto. Prefazione di Raimondo Schiavone. Scritti di Giancarlo Pagliarini, Suren Manukyan (vice direttore del Museo del Genocidio Armeno a Yerevan), Sargis Ghazaryan (ambasciatore della Repubblica di Armenia in Italia) e Hovakim Manukyan (Direttore dell’Ufficio per le questioni ecclesiastiche della Santa Sede di Etchmiadzin). Il libro uscirà in tutta Italia il prossimo 1 aprile ed è promosso dal Centro Italo Arabo Assadakah con la collaborazione dell’Ambasciata della Repubblica di Armenia in Italia e dall’agenzia di stampa nazionale Armenpress.

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