Anarchia, un termine da riportare alle sue origini negative

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Segnalazione Quelsi

ANARCHIA

by Cristiano Mario Sabbatini

Quando tradiamo l’etimologia delle parole, spesso si comincia a smettere di chiamare le cose con il loro nome. Dobbiamo a William Goldwin la prima inversione organizzata del termine anarchia. Precedentemente al pensatore inglese del 18° secolo a ben pochi sarebbe venuto in mente di associare “l’assenza di principio” che traduce dal greco il termine anarchia all’“assenza di governo”. Il Principio, l’ordine, l’armonia non hanno, nel significato originale del termine ‘archè’, alcun riferimento diretto con la forma di governo, semmai con i motivi ispiratori e fondanti che la animano o dovrebbero animarla.

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Homeschooling: educazione e cultura casalinga

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homeschooling

Sempre più genitori stanno cominciando a contemplare l’ipotesi di non mandare i propri figli a scuola, preferendo un percorso di studi personalizzato che rispetti le necessità, le passioni e i tempi di ciascun bambino. È il fenomeno dell’Homeschooling.

Ne abbiamo parlato con Erika Di Martino, autrice del libro Homeschooling: l’educazione parentale in Italia, nonché collaboratrice del network per genitori www.educazioneparentale.org.

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Expo Milano, un agente sulle devastazioni: “Potevamo fermarli, ma un funzionario ci ha detto no”

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Corteo May Day

“Ci sono stati dei momenti in cui tutti noi sapevamo che si potevano prendere, fermare. Ma il funzionario ha detto no. Era un ordine e noi agli ordini dobbiamo obbedire. Ci sono alcuni funzionari che i gradi sembrano averli vinti con i punti delle merendine”. Così un agente di polizia, in servizio a Milano il primo maggio, in un’intervista a Qn, sulle devastazioni avvenute nel giorno del’inaugurazione dell’Expo.

“A un certo punto li avevamo chiusi in una piazza. In quel momento i black bloc si potevano bloccare, se ne potevano fermare parecchi. Bastava spostare un pò di uomini e si potevano chiudere del tutto. È vero che avremmo sguarnito il presidio verso la Scala, ma si poteva ridislocare solo una parte degli agenti”, racconta l’uomo, osservando che “già dalla vigilia si sapeva che l’orientamento era di evitare il contatto a tutti i costi”.

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Soldati israeliani choc: “A Gaza abbiamo violato tutte le leggi di guerra”

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CANNONI CIRCONCISI

Sono accuse infamanti, quelle che piovono sull’esercito israeliano. Accuse che parlano di leggi di guerra completamente ignorate, civili deliberatamente presi di mira e crimini di ogni sorta, che sarebbero stati commessi l’estate scorsa nella Striscia di Gaza durante l’operazione “Protective Edge“, l’estate scorsa.

Accuse rese ancora più pesanti quando se ne considera la provenienza: a gettare ombra sull’operato delle forze armate di Tel Aviv sono infatti gli stessi militari israeliani. Più di sessanta soldati coinvolti nelle operazioni militari della striscia di nove mesi fa, racconta infatti l’Ong per i diritti umani Breaking the Silence, hanno testimoniato presunte violazioni delle leggi di guerra: tra di essi anche circa una dozzina di ufficiali fino al grado di maggiore.

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Pansa: Appello a Mattarella, non firmi l’Italicum e fermi Renzi

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RENZI INDICA

Nel vedere la lunga diretta televisiva sull’apertura dell’Expo 2015, e seguendo la guerriglia degli antagonisti che violentavano Milano, mi sono fatto una domanda. Come mai nella capitale lombarda non c’era anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella? Accanto al premier Renzi si vedevano fior di autorità. A cominciare da Giorgio Napolitano che, pur non essendo più un giovanotto, si era sobbarcato una fatica non da poco, insieme alla moglie. L’unico big a mancare era proprio il capo dello Stato. Ho chiesto a qualche amico che sa molto dell’ambiente politico romano perché Mattarella fosse assente, in un’occasione così importante, seguita dai media di mezzo mondo. Non era stato invitato? Il protocollo non contemplava la presenza del primo fra gli italiani? Per quale altro motivo il buon Sergio risultava a Roma?

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Il discorso di Montini (Paolo VI) all’ONU: una ‘circolare’ della massoneria?

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di CdP Ricciotti.

MONTINI

In foto Montini (Paolo VI) con al collo l’ephod, ovvero il medaglione di Caifa e della sua stirpe (che non è la stirpe di Abramo – cristiano in voto) nella Sinagoga.

Non parleremo dell’ONU ma di Montini (Paolo VI). Il lettore tipo di Radio Spada è già documentato a sufficienza a riguardo.

«L’edificio (l’Organizzazione ONU), che avete costruito, non deve mai più decadere, ma deve essere perfezionato e adeguato alle esigenze che la storia del mondo presenterà. Voi segnate una tappa nello sviluppo dell’umanità, dalla quale non si dovrà più retrocedere, ma avanzare». Non è l’auspicio tratto da una comune circolare della massoneria o della Trilateral Commission (etc…), ma è un estratto dal discorso di Montini (Paolo VI) all’ONU durante la sua visita di lunedì 4 ottobre 1965. È possibile leggere il discorso integrale sul sito del Vaticano.

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Bergoglio riceve la «cara sorella» arcivescovo luterano di Svezia

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Antie Jackelen nuovo Arcivescovo donna della chiesa svedese

È Antje Jackelen, primate svedese. La comune testimonianza dei cristiani perseguitati, l’accoglienza ai sudamericani in fuga dalle dittature, i rifugiati e il clima

Iacopo Scaramuzzi
Città del Vaticano

«Stimata Signora Jackelén, stimata sorella, cari amici!». Papa Francesco si è rivolto così ad Antje Jackelén, arcivescovo di Uppsala e primate dei luterani svedesi, ricevuta stamane in Vaticano assieme a una delegazione della Chiesa evangelica-luterana di Svezia. L’occasione per toccare temi come la testimonianza dei cristiani perseguitati nel mondo, che unisce le diverse confessioni, le divisioni da evitare su tematiche come vita e famiglia, la prossima celebrazione del cinquecentenario della «Riforma» di Lutero nel 2017, nonché questioni più specifiche, come il riconoscimento dell’accoglienza data dai luterani svedesi ai sudamericani in fuga dalle dittature.

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Danilo Quinto sulla telefonata di Bergoglio a Emma Bonino

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bimbo am Apparat

di Danilo Quinto

La telefonata di ieri del Papa a Emma Bonino è stata riportata, tra gli altri, da Avvenire, con il titolo Emma Bonino: quella telefonata di Francesco e da Vatican Insider: Giacomo Galeazzi ha ricordato che «Già nel giugno 2013 erano stati protagonisti di un “fuori programma” nel corso di una visita ufficiale. ‘Cerea, signor Ministro’. Le disse Francesco indirizzandole il saluto dei piemontesi. Davanti all’allora ministro degli Esteri Jorge Mario Bergoglio volle rispolverare le sue origini di figlio di migranti piemontesi, abituato da piccolo a parlare in dialetto con l’amatissima nonna. Emma Bonino essendo nata a Bra quel saluto lo conosce bene e si disse detta “onorata” ricevendo dal Pontefice il rosario prima di prendere posto visibilmente emozionata in una delle poltroncine bianche allineate nella Biblioteca del Palazzo Apostolico». La notizia è stata data da tutti gli altri giornali.

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Enroll in Mother’s Day Mass Remembrance

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Segnalazione di don Anthony Cekada

Enroll Your Mother in Mother’s Day Mass Remembrance

 

MADONNINASpecial High Mass, Sunday May 10, 9:00 AM

followed by May Procession and May Crowning.

On Mother’s Day we hold our May Procession at St. Gertrude the Great, and crown the statue of Blessed Mother as “Queen of the Angels, Queen of the May.”

This takes place after our 9:00 AM Sunday High Mass, which is offered for all the mothers, living and deceased, whose names have been submitted to us to be placed on the altar.

This year our choir will be singing traditional Marian hymns, as well as a festive program of music by Oreste Ravenello, Luigi Botazzo and Michael Praetorius.

For more information, or to enroll your mother, click here.

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