180 mila firme contro il gender a Mattarella; Eterofobia violenta a Roma; Denuncia a Toscani
Segnalazione di Antonio Brandi
180 MILA FIRME CONTRO IL GENDER NELLE SCUOLE AL PRESIDENTE MATTARELLA
E’ stata presentata al Quirinale la Petizione sull’educazione affettiva e sessuale nelle scuole, firmata da 180.517 cittadini, per contrastare la propaganda dell’ideologia gender. Ecco il testo della lettera di presentazione della petizione che le Associazioni hanno scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella …
Il grande conflitto d’interessi di Sergio Mattarella
Segnalazione Quelsi
Vi ricordate i girotondi che si prendevano per mano attorno al Parlamento per protestare contro Berlusconi, le leggi ad personam e il conflitto d’interessi? E il Popolo Viola e le sue forti dimostrazioni di protesta contro il Caimano? E le senonoraquandiste, capaci di mobilitare numerosi gruppi di donne per dire al “dittatore” Berlusconi che lo Stato e le Istituzioni erano di tutti e non di una sola persona? Adesso sono magicamente scomparsi. Già, il renzismo è riuscito a fare anche questo.
Il pianto del coccodrillo extracomunitario
del Prof. Antonio Diano
Un premessa: l’episodio che segnalo potrebbe aver avuto come protagonisti anche degli “occidentali” (ma non mi sembra “in carattere”, magari ne fanno di peggio…), inoltre qui voglio solo evidenziare come il buonismo eccessivo porti a conclusioni offensive per la vita e la cd. “genitorialità” che gioca a carte col gender.Ciò detto, possiamo proseguire.
A proposito delle due piccole “principesse” su cui i media si sono esercitati negli ultimi giorni con schifosa e determinata ipocrisia, tra cui una bimba nata in una carretta del mare in Mediterraneo (l’altra sarebbe la figlia dei principini inglesi: oh lagrime benpensati!!), sembra che la madre sia “eroicamente” annegata nel tentativo (andato a buon esito) di preservarla dalle onde. Ora il padre “cerca” la bambina attraverso “Chi l’ha visto?”: gli ingredienti per una buona minestra all’ipocrisia ci son tutti, sapientemente conditi.
Nebraska: una donna ha denunciato ogni singolo gay del pianeta, citando Dio come querelante
Una donna del Nebraska ha intentato una causa federale contro tutte le persone LGBTI della Terra, sostenendo abbiano infranto le leggi «religiose e morali». La denuncia è stata sporta citando Dio e Gesù Cristo come querelanti e definendosi una loro ambasciatrice. Sylvia Ann Driskell, 66 anni, ha presentato la denuncia di sette pagine (scritte a mano ed in un inglese grammaticalmente scorretto) ad un tribunale di Omaha, chiedendo al giudice distrettuale John M Gerrard di decidere se l’omosessualità sia un peccato. Il documento non adduce alcuna motivazione legale, ma cita ampiamente la Bibbia. Sostiene anche che «l’omosessualità è un peccato e che gli omosessuali sanno che è un peccato vivere una vita di omosessualità dato che altrimenti non nasconderebbero il proprio orientamento sessuale». Dopo aver ripetuto più volte che l’omosessualità è da ritenersi un abominio agli occhi di Dio, Driskell ha anche intimato al giudice di non osare contraddire la verità di Dio. La denuncia si chiude sostenendo che «non ho mai pensato che un giorno avrei visto la nostra grande nazione o il nostro grande stato del Nebraska divenuti così conformi ai comportamenti lascivi di alcune persone». La donna si è rifiutata di rilasciare commenti alla stampa e ha deciso di rappresentarsi da sola in tribunale.
Fonte: http://gayburg.blogspot.it/2015/05/nebraska-una-donna-ha-denunciato-ogni.html?m=1#ixzz3ZRPIu4JA
A Vicenza la Curia sta con “Sodoma e Gomorra”
Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero
Conciliari buoni solo a tradire … già il solo fatto di chiamare “amore” una relazione che grida vendetta al cospetto di Dio …
Le “Manif pour tous” e la rieducazione gender
Bambin*, la nuova frontiera del linguaggio gender…
‘Ndrangheta, maxi blitz di polizia e Fbi contro le cosche
Segnalazione Quelsi
by Redazione
È in corso un blitz della Polizia e dell’Fbi nei confronti di presunti appartenenti alla ‘Ndrangheta operanti in Calabria e negli Usa, ritenuti appartenenti ad un’organizzazione che controllava il traffico internazionale di droga tra l’Italia, gli Stati Uniti e il Sud America.
L’indagine, coordinata dalla procura antimafia di Reggio Calabria, è durata diversi mesi ed è stata condotta dagli uomini del Servizio centrale operativo e della squadra mobile di Reggio Calabria, in stretto contatto con gli agenti del Federal bureau of Investigation.
Il divorzio matrimoniabile
Segnalazione Corrispondenza Romana
di Tommaso Scandroglio
Gli onorevoli Alessia Morani (Pd) e Luca D’Alessandro (Fi) sono i primi firmatari del cosiddetto divorzio breve. Sei mesi, al massimo un anno e si può buttare nell’inceneritore legale il proprio matrimonio. Gli stessi Morani e D’Alessandro stanno cercando di far approvare un altro disegno di legge volto all’uxoricidio legalizzato, quello concernente i patti prematrimoniali.
Il Ddl prevede l’inserimento nel Codice Civile del seguente articolo, l’art. 162 bis: «I futuri coniugi, prima di contrarre matrimonio, possono stipulare un patto prematrimoniale in forma scritta diretto a disciplinare i rapporti patrimoniali in caso di separazione personale, di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio».











