INNOCENZO III LETTERE ALL’INGHILTERRA (1202-1215)

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Segnalazione Il Cerchio

E’ possibile ordinare il libro anche a “TRADITIO” scrivendo a info.traditio@gmail.com

L’epistolario tra il Pontefice, il re Giovanni Senza Terra l’Arcivescovo di Canterbury Stefano Langton, i vescovi e i baroni inglesi negli anni che portarono alla concessione della Magna Charta Libertatum

Autore: Innocenzo III Papa; Fioramonti S. (a.c.);   Edizione: Il Cerchio,
Collana: Gli Archi , Pagine 136,
€ 12,00.

Link diretto per l’acquisto on-line:
http://www.ilcerchio.it/innocenzo-iii-lettere-all-inghilterra.html

Innocenzo III. Lettere all’Inghilterra (1202-1215) è un’opera che vuole celebrare due fatti storici di 800 anni fa: la concessione della Magna Charta Libertatum da parte del re d’Inghilterra Giovanni Plantageneto ai suoi baroni ribelli (Runnymede, 15 giugno 1215), un documento da molti posto all’origine del parlamentarismo e della stessa democrazia inglese; e la morte a Perugia, il 16 luglio 1216, di Innocenzo III, uno dei papi più importanti del Medioevo.

Il duro contrasto sorto in quegli anni tra Innocenzo III e il re Giovanni, avverso all’arcivescovo di Canterbury Stefano Langton eletto dal papa, è ricostruito a partire dalla traduzione di 44 lettere – tratte dalla Patrologia Latina del Migne – intercorse tra i vari attori della vertenza. Proprio nelle parole dirette dei protagonisti crediamo stia l’interesse principale del volume.

L’AUTORE STANISLAO FIORAMONTI è nato a Valmontone (Roma) nel 1951. Tra il 1998 e il 2011 ha curato tutte le opere letterarie di Papa Innocenzo III (8 volumi pubblicati) e la traduzione dei Gesta di Innocenzo III, biografia dei primi dieci anni di quel pontificato scritta da un anonimo contemporaneo del papa (Ed. Viella, Roma).

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Spettacolo animalista proiettato sulla basilica di San Pietro

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SAN PIETRO ABUSATO

Segnalazione Corrispondenza Romana

di Mauro Faverzani

E così lo show si è consumato. La facciata della Basilica di San Pietro immersa nella “natura”: leoni, tigri, elefanti, lupi, delfini, sostituiscono i simboli religiosi in una vera e propria sarabanda animalista. La Basilica di San Pietro multicolor è divenuta la gigantesca tela del “politicamente corretto”.

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Un albero di Natale LGBT in piazza San Pietro

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 PINO LGBT

Segnalazione Corrispondenza Romana

di Lupo Glori

L’8 dicembre, nel giorno della festa dell’Immacolata Concezione, Bergoglio, con l’apertura della Porta Santa, ha dato l’avvio ufficiale al Giubileo straordinario della Misericordia. Nello stesso giorno, come da tradizione, sono stati inaugurati anche il presepe e il grande abete natalizio di piazza San Pietro e, per l’occasione, nel tardo pomeriggio, la piazza vaticana è stata protagonista anche del discusso mega-show, finanziato da lobby ecologiste e abortiste, con il titolo, Fiat Lux. Illuminiamo la nostra casa comune.

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Il padrone dei padroni

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GIUDEA

Segnalazione del Centro Studi Federici

Mons. Umberto Benigni, Storia Sociale della Chiesa, Vol. III, La crisi della società antica. Dalla caduta alla rinascita dell’Impero Romano, Casa Editrice Vallardi Milano, 1922.

Israele

La guerra implacabile mossa dalla Sinagoga contro la Chiesa fin dal tempo degli Apostoli, a base di denunzie al governo pagano e di assassinii tumultuarii, deve cambiare di tattica dopo il trionfo politico e sociale degli aborriti Nazareni.

I popoli non ebbero ad attendere di farsi cristiani per apprezzare la Sinagoga come pericolo etico ed economico per la società delle «genti». Gli attacchi antisemiti che si trovano negli autori pagani bastano a provarlo. Ma quando la romanità divenne la cristianità, l’odio della Sinagoga raddoppiò contro di essa per il motivo religioso, giacché quello spirito, che oggi si chiama talmudico, odia più il cristianesimo che non il paganesimo. Questo rappresenta per la Sinagoga un gregge da domare, da spogliare, da trarne schiavi; quello è l’insieme dei seguaci di Gesù ai quali va l’eredità dell’odio specialissimo del Sinedrio contro il Crocifisso.

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Rovereto (TN) – Convegno: Famiglia, fondamento della società

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Locandina

Segnalazione di Antonio Brandi

Cogliamo l’occasione per ricordare l’importante evento che si svolgerà tra qualche giorno dal titolo “Famiglia, fondamento della società” a Rovereto (TN), sabato 12 dicembre (ore 20.30).

I relatori che interverranno, come puoi vedere sotto nella mail inoltrata, sono tutti d’eccezione: non mancare a quest’appuntamento unico!

Spero di vederti presto a Rovereto, passaparola!

Buona giornata,

Antonio Brandi

INFO: http://www.notizieprovita.it/eventi-provita/famiglia-fondamento-della-societa-se-ne-parla-a-rovereto/

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Malo, “Bella Ciao” fischiata dagli automobilisti: la rabbia dei partigiani

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PARTISCIANI

„Il corteo della commemorazione dei partigiani caduti alle Ronare è stato contestato dagli automobilisti costretti a rimanere in colonna sulla Priabonese. “Bella ciao suonatela a casa vostra!”“

Malo, “Bella Ciao” fischiata dagli automobilisti: la rabbia dei partigiani

Davanti al corteo c’erano i sindaci e gli assessori delle valli dell’Agno e del Leogra con la fascia tricolore al petto, dietro la banda e i gagliardetti, nel mezzo le tante persone che hanno deciso di sfilare lungo la strada provinciale “Priabonese” in località Ronare, per ricordare il sacrificio di 4 partigiani morti 71 anni fa. Le celebrazioni, però, hanno destato la rabbia degli automobilisti costretti a rimanere in coda martedì mattina. “Bella ciao, suonatela a casa vostra; non bloccate il traffico”. Ha urlato qualcuno da un finestrino, accendendo le polemiche.

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Delirio di “don” Farinella: “Gelmini si faccia infibulare”

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(s)don farinella

Frasi choc a La Zanzara: “Non faccio il presepe per non essere come Salvini, che lo porta in giro come simbolo di civiltà. Un anno ci ho messo tre bambini di colore diverso, un parto plurigemellare della Madonna”

Don Paolo Farinella non è nuovo a provocazioni e parole forti, ma stavolta ha passato il segno

Non solo ha annunciato di non fare il presepe, “ormai divenuto simbolo di una favola”. Ora si scaglia anche contro Matteo Salvini che “con gesto obbrobrioso lo porta in giro come un simbolo di civiltà”. E pronuncia parole violentissime, incredibili, contro l’esponente di Forza Italia Mariastella Gelmini: “La Gelmini che canta tu scendi dalle stelle mi fa schifo, che si faccia infibulare e che non vada a cantare tu scendi dalle stelle.”

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“L’Italia blocca l’estensione delle sanzioni UE alla Russia”

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Ha obbedito, ed ora è premiata

Almeno, questo è il titolo del Deutsche Wirtschafts Nachrichten. “Sorprendentemente”, continua l’articolo, “mercoledì il governo italiano ha bloccato sul nascere una decisione su una estensione delle sanzioni economiche contro la Russia. ‘Abbiamo chiesto un dibattito sulla questione’, ha detto un portavoce della rappresentanza italiana a Bruxelles. In realtà, era inteso che mercoledì gli ambasciatori dei 28 paesi membri della Ue dovessero prendere una decisione senza ulteriore dibattito, dopo che gli occidentali avevano già approvato una risoluzione il mese scorso a margine del G20 a Istanbul”.

Già: quella riunione a porte chiuse fra Merkel, Hollande e Cameron, che ha preso decisioni per tutti noi.

Se le cose stanno così, tanto di cappello, Matteo Renzi. E grazie anche alla Mogherini. Non solo questa presa di distanza era dovuta alla dignità nazionale, ma lo esige l’evoluzione della situazione.

Germania, Polonia e paesi baltici, insieme con Cameron ed Hollande, fanno dipendere – dicono – la revoca delle sanzioni dai “progressi” che la Russia farà in Ucraina orientale nell’adempimento degli accordi di Minsk. Accordi che è Kiev a violare ogni giorno di più con bombardamenti (intensificati domenica-lunedì e riportati dagli osservatori OCSE) e gravi provocazioni, come l’interruzione dell’elettricità alla Crimea facendo saltare i tralicci. E siccome questo avviene mentre a Kiev c’è il vicepresidente Joe Biden, accompagnato dalla Nuland, accusa Putin di violare gli accordi di Minsk, è chiaro da dove viene la volontà di mantenere aperta la ferita ucraina, per continuare le sanzioni.

Come non bastasse, il Fondo Monetario ha condonato all’Ucraina il debito che ha con la Russia: 3 miliardi di dollari. Violando le sue proprie regole, che ha imposto al mondo dalla fine della seconda guerra mondiale, il Fmi continua a dare prestiti al governo di Kiev nonostante la sua insolvenza. Quando Mosca,che è membro del FMI, ha chiesto che esso agisca secondo le sue regole a favore dei creditori (il Fondo è sempre l’agente pignoratore dei creditori), ha fatto un’eccezione: per Kiev “cambia la sua politica di non tollerare gli arretrati a danno dei creditori”. Il Fondo dunque getta la maschera, e compie un atto di ostilità mai visto prima. Il regime di Kiev vive da mesi su prestiti che l’Occidente

(noi compresi) gli dà – come ora è chiaro – a fondo perduto.

Quanto al governo Merkel, s’è segnalato per ripetere la versione di propaganda che le è stata ordinata: che Assad sostiene l’ISIS perché compra il petrolio dei terroristi….La Merkel ha obbedito e il Time l‘ha scelta come “persona dell’anno” – vuol dire che le stanno preparando il seggio all’Onu.

Ha obbedito, ed ora è premiata

Matteo Renzi non sarà sulla copertina di Time per qualche tempo ancora. Meglio così. I successi della Russia, dell’armata siriana e dei suoi alleati in Siria hanno pregiudicato il piano segreto tra Erdogan, Hollande e Cameron, oggi svelato da Meyssan: “i tre hanno convenuto nel 2014 di creare uno pseudo Kurdistan in Siria, espellerne la popolazione sunnita e cristiana, e trasferirvi i kurdi di Turchia”: liberando Erdogan del suo problema curdo interno con una sostanziale espulsione e pulizia etnica.

http://www.wikistrike.com/2015/12/l-inavouable-projet-d-un-pseudo-kurdistan.html

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Molti “segni e prodigi”..

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SAN PIETRO

 

 

Segnalazione di Federico Prati

 

Molti “segni e prodigi”..

Uno show anticristiano a San Pietro previsto per il giorno dell’Immacolata.

Riprendiamo qui di seguito, nella nostra traduzione, un articolo apparso sul sito pro life americano life site. In esso l’autore, Pete Baklinski, fa emergere alcuni aspetti inquietanti di una performance prevista per il giorno dell’Immacolata Concezione in Vaticano.

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