Il fucile giocattolo e il popolo dei conigli

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GIOCATTOLO

Segnalazione Arianna Editrice

di Massimo Fini  Fonte: Massimo Fini

In Europa le massime autorità non fanno che dichiarare “non abbiamo paura, non ci faremo intimidire, difenderemo i nostri valori” ma poiché valori non ne abbiamo più, a cominciare dal coraggio, e siamo totalmente svirilizzati basta un nulla, un niente per smascherare la nostra fifa blu.

Quanto avvenuto a Roma alla stazione Termini è comico, esilarante e nello stesso tempo preoccupante. Ma non perché la polizia non ha intercettato l’uomo, qualsiasi pulotto con un po’ di esperienza sa distinguere un’arma giocattolo (che, benché a forma di mitra, era minuscola) da una vera ed è inoltre del tutto evidente che chi ha cattive intenzioni non gira con un mitra a tracolla visibile a tutti ma lo tiene nascosto nello zaino o sotto il giubbotto. Preoccupante è il panico collettivo che si è immediatamente creato fra i viaggiatori col rischio, questo sì reale, di farsi male magari calpestandosi l’un l’altro nel fuggi fuggi generale, panico che l’intervento massiccio delle forze dell’ordine, teste di cuoio comprese, ha contribuito ad alimentare.

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Meditazione per la Domenica di Sessagesima

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 buon seminatore

di Fra Leone da Bagnoregio

L’Ufficio liturgico di oggi si incentra quasi completamente sulla figura di San Paolo di cui si è festeggiato soltanto da qualche giorno la Sua Conversione, la Stazione Liturgica è presso la Basilica di San Paolo sulla via Ostiense, in cui sono conservate le sue reliquie sotto l’altare papale. Anche le preghiere dell’Ufficio di questa domenica sono intrise di mestizia San Gregorio Papa vedeva ormai decomporsi la Cristianità tra calamità naturali (terremoti) pestilenze e guerre. L’Antica Urbe imperiale si era ridotta a pochi abitanti, tutto crollava quasi davanti al suo sguardo. Similmente oggi si vede disgregare la Cristianità sotto il peso del mondo e del suo principe. Pare davanti ai nostri occhi crollare la Santa Gerusalemme in cui resistono soltanto pochi guerrieri, ormai accerchiati da ogni parte. La disperazione pervade gli animi e gli sguardi atterriti di chi ancora resiste davanti alla desolazione che si rende davanti a noi.

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Segnalazione di don Anthony Cekada

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Croce vietata all’ingresso del cimitero “per non offendere altre religioni”

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CROCE

BOLOGNA, 29 GEN – Polemica a Casalecchio di Reno, città di 36.000 abitanti alle porte di Bologna, dopo la decisione del consiglio comunale di non collocare una croce per indicare il nuovo ingresso del cimitero cittadino.

“Fa rabbia e tristezza la decisione del sindaco di Casalecchio”, esponente democratico, “di vietare la croce all’ingresso del cimitero – attacca in una nota, Fabrizio Nofori portavoce provinciale di Fratelli d’Italia-An -: da quando la croce è un’offesa per le altre religioni?”.

Ad ogni modo, prosegue l’esponente del partito di centrodestra “si sa, per il Pd che copre le statue dei musei capitolini, senza che fosse nemmeno richiesto, per non offendere il presidente iraniano Rohani, non ci si può aspettare altro se non la svendita delle nostre più profonde radici culturali”. (ANSA)

 

 

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A San Pietro vietate le celebrazioni per chi partecipava al Family Day

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 FAMILY DAY

L’Articolo di Socci è significativo, ma lo stupore, oramai, dopo 50 anni di Concilio è fuori luogo così come l’ostinazione a definire Papa chi non lo è. Un milione di persone, moltissime delle quali ha sfilato in buona fede, è stato fin da principio abbandonato dalle gerarchie sia religiose che politiche (salvo rari casi, nella pratica, inutili). Questo è il dato di fatto. Commovente che su molte persone l’ideologia gender non abbia attecchito. Scandalose le assenze di coloro che trattano e decidono nelle Stanze dei Bottoni…

 di Antonio Socci

Com’è noto non sono tra i tifosi di papa Bergoglio, tuttavia, per inguaribile speranza, non smetto mai di aspettarmi qualche bella sorpresa che smentisca la mia opinione negativa. Puntualmente deluso.

Sabato mattina, ragionando con amici, dicevo: se non per paternità, se non per condivisione degli ideali, quantomeno per furbizia politica (che a Bergoglio non manca) mi aspetto che il papa dia almeno un segnale.

In fondo a questo popolo di persone buone e brave sarebbe bastato un piccolo messaggio e lo avrebbero osannato e riempito di applausi filiali.

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Recensione de “La vendetta del mercedario”

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lavendettadelmercedario

Segnalazione del Centro Studi Federici

San Giovanni Bosco consacrò buona parte del suo ministero a favore dell’editoria, con la pubblicazione di numerosi libri e riviste che rappresentarono la “buona stampa” da opporre all’azione devastatrice della “cattiva stampa” anticlericale e laicista. Nacquero così alcune collane di scrittori cristiani, pubblicate in particolare sulle colonne delle Letture Cattoliche, fondate nel 1853. Nel fascicolo n. 6 del 1934 apparì La vendetta del mercedario, “racconto medievale” del padre Anton Huonder. Gesuita del Canton dei Grigioni (1858-1926), “missionologo, ricercato predicatore di esercizi spirituali e forbito scrittore” (Enciclopedia Cattolica) compose numerose opere missionarie rivolte alla gioventù. Il romanzo, ristampato a cura di Amicizia Cristiana, è ambientato nel Medioevo, epoca da un lato demonizzata da un’ampia letteratura di stampo illuminista e, dall’altro, travisata da ambigui autori che si rifanno all’età di mezzo in chiave esoterica. Don Bosco voleva dare ai suoi ragazzi dei testi capaci di far amare e difendere la storia della Chiesa: anche nel caso della traduzione dell’operetta di Huonder questo scopo fu raggiunto. Il testo infatti permette alla fantasia del lettore, attraverso le vicende dei protagonisti, di rivivere lo spirito di fede che contraddistingueva la civiltà cristiana.

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“Traditio” ha presentato “La rivoluzione dei veronesi”

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di Matteo Castagna (Presidente di Traditio)

Grande risalto mediatico locale (L’Arena di oggi pubblica un articolo con gran spazio) per la presentazione del libro di Michele Croce che con Matteo Castagna ha ricordato le battaglie nei confronti dell’attuale amministrazione comunale, ha “svelato” un paio di retroscena, che tutti potranno vedere a breve (Primavera). Caro Santi, la sala era piena, non eravamo una ventina…E LUNEDI, ESATTAMENTE IL GIORNO DOPO, MICHELE CROCE VIENE ASSOLTO DALLA CORTE DEI CONTI…

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L’ENIGMA DELL’ORA PRESENTE IN ITALIA E NEL MONDO

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bergoglio ecumenista

L’EDITORIALE DEL VENERDI di Arai Daniele

A descrivere i mali dell’ora presente, molti sono bravi, qualcuno bravissimo, come Maurizio Blondet. A segnalarne l’origine, però, affinché possano essere sanati, quasi nessuno. E qui abbiamo già un grave male segnalato dall’assenza di chi possa guidare a illuminare una soluzione, riconoscendo che si tratta del male di una intera generazione umana, che a partire dell’uomo – detto occidentale – ex cristiano, si è avviato verso il peggiore dei vuoti, perché si tratta di un vuoto spirituale.

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