Se la fonte non fosse l’autorevole e il prudente Sole 24 e la firma di Visco , e se non si conoscessero le sue precedenti posizioni , quanto è qui scritto apparterebbe alla categoria del puro buon senso. Però se a dire apertamente che, non cambiando la posizione tedesca (cosa assai improbabile) ci stiamo avviando alla fine dell’Euro è l’organo più autorevole del capitalismo italiano si tratta di una rivoluzione copernicana che dice molto della drammaticità della nostra situazione. Finché l’Euro e la politica europea si limitavano a strangolare lentamente il tessuto delle piccole imprese il mondo che conta in Italia , i “poteri forti” potevano tenere un atteggiamento distaccato, quello che ora si prospetta è assai più grave in quanto è un attacco all’intero assetto industriale, bancario e finanziario italiano.
Il Bailin è il punto di partenza, esso intacca le basi stesse della fiducia nel sistema del credito, dimostra l’incapacità degli stessi governanti italiani di difendere il sistema e di valutare le conseguenze delle scelte fatte , spinge i risparmiatori a chiudere e diminuire il risparmio depositato aggravando al crisi stessa del sistema. Non solo porta ad un ulteriore restringimento della disponibilità del credito al mondo produttivo e come ha sottolineato mirabilmente Barra Caracciolo ma innesta una svalutazione di massa del patrimonio immobiliare per eccesso di domanda e tale patrimonio è alla stessa base di buona parte delle garanzie date e ricevute dalle banche italiane. In altri termini si è avviata una spirale che ha come punto d’arrivo la svendita del patrimonio statale e privato italiano a tutto vantaggio degli interessi tedeschi. E’ ovvio che davanti ad una prospettiva del genere l’ipotesi di un’uscita dall’Euro non appaia più tanto sovversiva e rischiosa ai detentori della chiavi della finanza italiana, ma anche una possibile estrema ed ultima scialuppa di salvataggio.
Giro di poltrone all’Aise, la struttura della Presidenza del Consiglio col compito di coordinare i nostri servizi segreti operanti all’estero: ben 86 dirigenti sono stati rimossi dai loro incarichi. Il motivo è la divulgazione di un video che dimostra il pagamento del riscatto per Greta e Vanessa, le due cooperanti rapite in Siria. Ne ha parlato Franco Bechis su Libero, ripreso daDagospia.
di Franco Bechis
È davvero uno tsunami quello che sta accadendo all’Aise di Alberto Manenti, e assume sempre più le caratteristiche di un maxi-repulisti all’interno del servizio segreto militare italiano avvenuto con tanto di imprimatur del premier Matteo Renzi e soprattutto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Marco Minniti, che ha per delega la vigilanza sugli 007 nazionali.
L’Arcivescovo di Aleppo: il governo di Assad è “una protezione per la popolazione” siriana
Durante la ‘Notte dei testimoni’ organizzata annualmente da Aiuto alla Chiesa che Soffre, l’Arcivescovo greco melchita di Aleppo, mons Jeanbart, aveva il cuore pesante. Dopo aver descritto la drammatica situazione degli aleppini, il vescovo siriano si è rivolto al pubblico di giornalisti che sono venuti ad ascoltare.
Attraverso un comunicato stampa si apprende oggi che il sedicente capo della chiesa cattolica parteciperà per la prima volta a un film. Bergoglio interpreterà infatti se stesso nel film per famiglie Beyond the Sun prodotto da AMBI Pictures (la stessa casa di produzione che ha annunciato il remake di La Dolce Vita edi Memento e il biopic di Lamborghini).
Riportiamo l’annuncio ufficiale:
SUA SANTITÀ PAPA FRANCESCO APPARIRÀ NEL FILM PER FAMIGLIE “BEYOND THE SUN” DI AMBI PICTURES
Il film vedrà per la prima volta sul grande schermo la partecipazione del Capo della Chiesa Cattolica di tutto il mondo. Tutti i profitti andranno ad organizzazioni di beneficenza a supporto dei bambini a rischio e dei giovani adulti in difficoltà.
Una “prima” assoluta nel cinema e nella storia della Chiesa Cattolica: Sua Santità Papa Francesco interpreterà se stesso nel film per famiglie Beyond the Sun di AMBI Pictures. In questo lungometraggio (che segna il debutto cinematografico in assoluto per qualsiasi Papa nella storia della Chiesa), Sua Santità Papa Francesco verrà ritratto in una storia basata sui Vangeli che, attraverso molte storie contenenti il messaggio di Gesù, permetterà ai bambini di tutto il mondo di imparare e comprendere le parabole del figlio di Dio.
Riceviamo e pubblichiamo da una nostra lettrice, aggiungendo che la chiarezza doveva essere fatta non solo dai politici e dagli organizzatori ma anche dalle sedicenti gerarchie vaticane, Bergoglio “IL SILENTE”, in primis… di Maria Teresa Carta
Carissimi,
nonostante la massiccia partecipazione al Family Day, contro le unioni omosessuali, gli uteri in affitto e quant’altro, le cose non cambieranno. I parlamentari hanno detto chiaramente che, nonostante la piazza, andranno avanti con il decreto Cirinnà.
Rassegna stampa del 3/2/2016 (i titoli sono redazionali)
Gregge senza pastore
I numerosissimi manifestanti presenti al Circo Massimo per il “Family day” sono stati ignorati da Bergoglio. Era occupato al telefono con Scalfari o Pannella?
Repressione tricolorata
(2/2/2016) – Il Movimento Neoborbonico ha incaricato i propri legali di procedere “in sede amministrativa e penale” nei confronti dei responsabili dei sequestri di bandiere e sciarpe con lo stemma del Regno delle Due Sicilie attuati domenica 31 gennaio allo stadio San Paolo prima della gara Napoli-Empoli. “Decine di bandiere e di sciarpe con il simbolo storico dei Borbone sono stati sequestrati dalla Polizia – afferma il presidente del Movimento Neoborbonico, Gennaro De Crescenzo, addirittura sfilandole dal collo di bambini. Un comportamento tanto più incomprensibile in quanto il Gos (Gruppo Operativo Sicurezza) che vigila sulle competizioni calcistico ha chiarito che i simboli storici sono ammessi”. Sequestri di bandiere e sciarpe con il simbolo dei Borbone-Due Sicilie da parte della Polizia erano avvenuti prima di Napoli-Udinese, giocata l’ 8 novembre 2015. (…)
Il senatore repubblicano John McCain ha detto in un’intervista all’agenzia Sputnik che saranno gli Stati Uniti a decidere quando l’Unione europea potrà abolire le sanzioni economiche contro la Russia, anche se questa misura è costata milioni di perdite ai 28 paesi membri dell’Ue..
“Ovviamente c’è molto dibattito tra gli europei per abolire le sanzioni. Molti paesi (della UE) stanno cercando una via d’uscita”, ha detto McCain. “Da mesi, in molti paesi, soprattutto in Germania, c’è un’enorme pressione per il sollevamento delle sanzioni”, ha aggiunto.
I migranti in generale non vanno stigmatizzati sulla base delle aggressioni e delle molestie che hanno commesso a Capodanno contro centinaia e centinaia di donne a Colonia: lo ha detto l’Alto commissario Onu per i diritti umani, Zeid Raad al Hussein. Bisogna indagare sui sospetti, ha sottolineato Hussein, ma “ciò che non vogliamo vedere è la stigmatizzazione di un intero popolo a causa di quelle azioni”. “E’ totalmente inaccettabile che i politici possano essere così grossolanamente irresponsabili da puntare il dito contro le mancanze di uno Stato e accollarle sulle spalle di chi ha sofferto abbastanza”, ha aggiunto. Poverini. A centinaia hanno stuprato e molestato, ma non dobbiamo stigmatizzarli, hanno sofferto. E che queste parole arrivino dal principino giordano, dove i massacri di palestinesi fatti dal re ancora echeggiano nel deserto, fa ridere. Il principino, quale erede della dinastia hashemita, si crede erede di Maometto in linea diretta. L’ONU è composta da una cricca di mantenuti. Da un gruppo di elitisti globali senza patria che vuole imporre ai popoli una politica distorta e perversa.
La notizia l’ha data Bloomberg: la valutazione operativa dello F-35, l’aereo avanzatissimo ed invisibile (stealth) delle mille meraviglie, è stata rimandata un’altra volta. Dal 2017 (data fissata già dopo una precedente proroga: doveva essere il 2016) è stata posticipata all’agosto 2018. Per “valutazione operativa” s’intende la messa alla prova delle capacità di combattimento dell’aereo in situazioni di battaglia aerea. Una precedente occasione, nell’estate del 2015, ha visto un F-35 prenderle da un invecchiato F-16, uno degli aerei che avrebbe dovuto rimpiazzare. Nonostante ciò a maggio scorso, il Corpo dei Marines ha dichiarato l’operabilità degli esemplari ad esso destinati (a decollo verticale o catapultato); ha persino dato una dimostrazione alla stampa al largo della Virginia: avendo cura che i caccia-miracolo non portassero armi o missili sotto la pancia, e che il ponte su cui hanno dovuto atterrare fosse accuratamente liberato da ogni altro apparecchio. L’Air Force però non ha concesso la sospirata operatività; dovrà appunto pronunciarsi nell’agosto del 2018. Ciò vuol dire che l’aereo, concepito nel 2001, ha tradito ancora una volta le mirabolanti promesse del costruttore, Lockheed Martin: invisibilità ai radar ottenuta col profilo e i più sofisticati materiali compositi, capacità insuperabili di confondere i radar nemici, agilità mai vista ottenuta con la fusione più assoluta del pilota umano con la macchina, sicché quasi si guida col pensiero. Salvo che l’elmetto che rende possibile tutto ciò, un oggetto artigianale costruito apposta per ogni pilota al costo di almeno 400 mila dollari l’uno, e che lo rende capace di una visione a 360 gradi, “ha difficoltà a distinguere i nemici dagli amici”, come ha scritto NewsWeek.
Elmetto: 400 mila dollari, non funziona
I piloti hanno lamentato la scarsa visibilità, problemi al radar e al software (niente di strano dato che lo F-35 è un megacomputer volante, con 8 milioni di linee di programma, e dunque una decine di migliaia di bug da correggere), ma anche difetti meccanici: vulnerabilità dei serbatoi e dei comandi idraulici a raffiche di mitragliatrice nemiche, fino al seggiolino eiettabile che non si eietta. Un incendio del motore (l’unico) Pratt & Withney nel 2014, ha consigliato il Pentagono di rimandare ancora un po’ in attesa di miglioramenti. Il costo sta salendo vicino ai 400 milioni per esemplare, a quanto sembra.
Ma questo non è ancora tutto. L’incredibile e il demenziale è il fatto seguente: Lockheed Martin sta già producendo questi aerei a tappe forzate, come fossero funzionanti: 100 l’anno, e presto 200. Ad agosto 2018, prima che siano avvenute le simulazioni realistiche, già ci saranno ben 500 supercaccia invisibili-miracolo negli hangar. Ciascuno di questi 500 apparecchi dovrà tornare in officina “per esser sottoposto ad un insieme di modifiche ancora da determinare”, ha ammesso Michael Gilmore, il responsabile prove del Pentagono: “modifiche che possiamo non poterci permettere, se si immagina il costo di migliorare queste partite di aerei esistenti mentre il programma di fabbricazione continua in un tempo di limitazioni fiscali”. Insomma, stanno spendendo miliardi che non hanno nella produzione di massa di aerei che non si sa se servano a qualcosa. Anzi che forse operativi non diverranno mai. L’Air Force un mese fa ha comunicato al gruppo di revisione degli Stati Maggiori che anche la data dell’ultimo rimando, l’agosto 2018, per via “delle deficienze ereditate” dal suo “software Block 3i” unito a “nuovi problemi di stabilità”: ai vecchi problemi se ne sono aggiunto dei nuovi. E i comandi dell’aviazione si stanno ri-equipaggiando alla chetichella di modelli rammodernati di F-15, F-16 e F-18), ciò che un giornalista esperto ed umorista ha chiamato “a stealth cancellation”, una cancellazione “invisibile” del caccia invisibile per eccellenza.
Naturalmente si può intravvedere una mostruosa faccenda di corruzione per miliardi di dollari di denaro pubblico sprecati: ogni paese ha la sua, ed è ovvio che quella della Superpotenza sia la corruzione del sistema militare industriale e della burocrazia del Pentagono (singolare che Washington abbia appena accusato Putin di essere “corrotto”). Ma qui assistiamo sgomenti ed increduli a qualcosa di peggio: che il sito Dedefensa chiama “la fase di autodistruzione del Sistema”. Il Sistema americano o occidentalista, con la sua hubrys superba, la sua pretesa di sofisticazione tecnologica estrema, la sua illusione di eccezionalità e superiorità morale ed efficientista (morale ed “efficienza” sono un tutt’uno nelle mentalità occidentali, e si uniscono nel “mercato”) è qui al suo fallimento. Il Sistema alla paralisi. Il punto significativo – e spaventoso – è che non riesce a fermare la produzione del costosissimo errore: sia perché non può ammetterlo la mega-burocrazia del Pentagono, né il governo che si sente “eccezionale”, e perché Lockheed ha già attuato le linee di produzione con decine di migliaia di addetti, i contratti di fornitura sono già stati firmati, i surplus già venduti ai clienti-sudditi. Fra questi, nessuno lo ignora, c’è l’Italia. Che compra 90 aerei F 35 (già ridotti dai 130 iniziali) ad oltre 3 miliardi di euro, e in cui una fabbrica, a Cameri, sta costruendo delle componenti. A settembre c’è stato persino un “battesimo dell’aria del primo caccia italiano”, salutato dai media con le parole entusiaste di chi copia-incolla i comunicati-stampa della ditta.
Ma l’F-35 non è un caccia di ultima generazione. E’ il Tramonto dell’Occidente.
Il tramonto della ragione nella demenza, a costi altissimi, del resto è quel che si sta rivelando – come dubitarne? – anche in Europa. Qualche giorno fa il ministero di Wolfgang Schauble (Finanze) s’ è reso conto che il costo degli immigrati invitati dalla Cancelliera, vitto, alloggio, corsi di lingua, integrazione e spese d’ordine pubblico compresi,ammonterà ad almeno 50 miliardi di euro. La Germania, come si ricorderà, poteva “salvare la Grecia” con due terzi di quella cifra, e s’è rifiutata per “ragioni morali”, in realtà per coprire le sue banche che ai greci aveva prestato troppo, e coprirne gli errori da avidità e piccineria. Adesso il governo germanico, e Schauble in prima linea, dovrà contrarre un prestito per finanziare l’operazione-immigrati; ma si aspetta un rinnovamento demografico e stuoli di operai a basso costo. E’ fortunato, gli interessi sono bassi: l’Occidente che tramonta crede fermamente che la Germania sia “solida” e ben governata da gente intelligente.
Il mondialismo non è la mondializzazione. La mondializzazione è un processo ineludibile di interscambio materiale dovuto al progresso tecnico. Non possiamo opporci a questo e neppure sarebbe auspicabile farlo. Il rifiuto della mondializzazione non è il desiderio di un ritorno all’indietro della civilizzazione, un rifiuto del progresso. Quello che si mette in atto di accusa è il mondialismo.
Il mondialismo è un progetto ideologico, una sorta di religione laica che lavora per imporre un governo mondiale e per la dissoluzione di tutte le nazioni del pianeta in una unica umanità.
Questo obiettivo vine coperto sotto il pretesto di una “pace universale”, visto che la diversità delle nazioni e dei popoli sono considerate dai mondialisti come la causa delle guerre che insanguinano il pianeta dall’alba dell’umanità.
Questo processo è stato logicamente molto presente dopo la 1° guerra Mondiale, atraverso la Società delle Nazioni. Ha conosciuto un spinta all’indietro con il sorgere dei pericoli che hanno portato alla seconda guerra Mondiale. E’ tornato con forza sulle rovine della Società delle Nazioni dopo il 1945 con l’ONU e la Dichiarazione Universale dei diritti Umani (dichiarazione che non bisogna confondere con quella dei “Diritti dell’Uomo e del Cittadino”, che concepiva questi diritti nel contesto concreto di una Nazione identificata in una Storia ed una cultura. La Nazione Francese, in nome di un modello di civiltà : l’universalismo francese. Una civiltà con un destino planetario, alternativo a sua volta all’Islam della “Umma” ed al neo liberismo anglosassone).
Disponiamo quindi, in opposizione alle nazioni ed ai popoli considerati intrinsecamente bellicosi, di due sistemi ideologici sorti dalla Seconda Guerra Mondiale: il socialismo russo, oggi terminato, ed il capitalismo nordamericano, il grande vincitore, fino adesso, della Guerra Fredda.