Tutte le irregolarità del processo farsa per fare morire Gesù

Condividi su:

 processo

Segnalazione di Federico Prati

 

Tutte le irregolarità del processo farsa per fare morire Gesù.

Furono ventisette i divieti infranti dai giudici: le prove di una sentenza abborracciata, con un capo d’accusa grottesco.

A scovare gli errori furono due storici ebrei, gemelli, nel 1877

 

di Rino Cammilleri

 

Che il processo di Gesù davanti al Sinedrio fosse stato una farsa non è invenzione degli evangelisti.

Né fu un caso isolato, visto che l’ebreo Flavio Giuseppe narra di un tal Zacharias processato nel 67 d.C. e lapidato nel Tempio quantunque riconosciuto innocente.

Due storici ebrei nel 1877 si misero a spulciare il Talmud e, nel processo di Gesù, riscontrarono ben ventisette irregolarità, una sola delle quali sarebbe bastata a invalidarlo.

Continua a leggere

Carreri riabilitata? «Csm rivredrà il mio caso»

Condividi su:

carreri

di Marco Milioni

L’ex giudice che nel 2003 voleva mandare a processo Zonin torna sull’inchiesta passata: «il gup Furlani giudicò più volte sullo stesso procedimento»

Tra i tanti dubbi che il Consiglio Superiore della Magistratura dovrà provare a diradare rispetto allo stillicidio di rinvii e proscioglimenti che in passato caratterizzarono le inchieste vicentine sugli ex vertici della Banca Popolare di Vicenza, ci sono quelli distillati anche dall’ex gip Cecilia Carreri, che oltre a chiedere verità nell’ambito della vicenda culminata con le sue dimissioni dalla magistratura, da settimane sui media chiede di rileggere con spirito critico le centinaia di pagine relative ad un procedimento tornato prepotentemente alla ribalta. In quelle carte, nella sentenza del 21 aprile 2004 la Corte d’Appello di Venezia,presieduta da Ugo Di Mauro, che annullava la sentenza del Gup vicentino Stefano Furlani del 29 gennaio 2003 sull’ex presidente BpVi, Gianni Zonin, e sull’ex dg Glauco Zaniolo, e rispediva gli atti al giudice per l’udienza preliminare di Vicenza, si legge: «Gli atti vanno restituiti al Gip di Vicenza che, in diversa composizione personale, provvederà all’ulteriore ricorso».

Continua a leggere

Le donne e il fascismo

Condividi su:

DONNE FASCISTE

Alle femministe che scrivono che “la donna è necessariamente, geneticamente di sinistra”; a coloro che ci vogliono imbelli e pacifiste; a chi ci ritrae madonnine smielate e inconsistenti; ai pregiudizi beceri di tanti maschi banali, ma anche agli odierni ammiratori “sempre e comunque”, dedico questo brevissimo, ma necessario “ripasso” di storia.

 1944-45: la guerra è persa! Erinni ed eroine!

 Maria Pasquinelli vendica la sua Trieste, venduta agli slavi, uccidendo un comandante inglese che ritiene colpevole di tradimento.

Continua a leggere

“NATO guerrafondaia”: Steinmeier si sveglia. Tardi

Condividi su:

 

di Maurizio Blondet

Non è Mosca, ma la NATO  che “provoca”. E’ la NATO ad essere “guerrafondaia a ”far tintinnare  le sciabole”. L’ha detto  (finalmente) il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, il cui paese è membro centrale della NATO.  L’ha detto al Bild  am Sonntag.  La sua è stata una critica  esplicita alla  gigantesca esercitazione NATO in corso in Polonia, con la partecipazione di 31 mila uomini di 16 eserciti (fra cui il germanico) il cui scenario consiste nel  simulare di  “respingere un’aggressione russa” dei paesi baltici e Polonia. Che la  grande manovra sia diretta contro Mosca, s’è vantato il presidente polacco Andrzej Duda: “Lo scopo dell’esercitazione è chiaro; ci  stiamo preparando per un’invasione”. 

tedeschi in Polonia
Anakonda 16. Tedeschi passano il confine in Polonia (stavolta come buoni).

Proprio questa simulazione è provocatrice e guerrafondaia (warmongering,  parola molto forte)  da parte dell’Alleanza,  ha (finalmenente)  replicato il tedesco.  “Ciò che proprio non si deve fare è infiammare la situazione agitando le sciabole e col  bellicismo. Chi crede che   una  simbolica  parata di cingolati sul confine orientale dell’alleanza porti sicurezza, si sbaglia. Saremmo  più sensati a non creare pretesti per rinfocolare  un  vecchio conflitto”.

Steinmeier s’è svegliato:  in ritardo, c’è da credere.  Ha parlato a nome del suo governo? No, perché il suo governo ha mandato truppe in Polonia per partecipare ad Anaconda-16;   peggio, i servizi d’intelligence germanici danno manforte ai fanatici di Washington, che cercano un pretesto qualunque per la guerra, con una “scoperta” sorprendente, anzi una doppia scoperta: 1)  i server del Comando Centrale Usa (CENTCOM) e del Dipartimento di Stato sono stati hackerati dall’IS  nel 2015; 2) ma i perpetratori dell’intrusione informatica sono “probabilmente” russi, perché  lo Stato Islamico non dispone di specialisti di quel livello.

Palesemente, si tratta di un  ridicolo tentativo di far scattare la clausola di difesa NATO, evocata sinistramente da Stoltenberg   qualche giorno fa: anche un attacco informatico  (allora ne ha parlato in relazione alla voce che Mosca avrebbe le migliaia di mail che Hillary Clinton ha  spedito dal suo account privato, di per sé grave violazione della sicurezza)   sarà ritenuto equivalente ad un attacco armato;  quindi gli Usa sono stati attaccati dalla Russia, quindi l’Alleanza deve scendere in guerra.

Il New York Times s’è  affrettato a fornire gli indizi di questa aggressione. Indizi solidissimi. I russi sono “probabilmente” coinvolti negli attacchi di hackers in Estonia ed Ucraina, che hanno provocato de black-out della rete elettrica; le tre branche dell’Armata russa dispongono complessivamente di 4 mila cyber-agenti, eccetera eccetera. Il New York Times non manca di lodare la ministra germanica della Difesa, Ursula von der Leyen, perché ”ha riconosciuto la gravità della situazione “  e ha costituito un reparto per la guerra cibernetica per tenere a bada i russi.

Dunque i servizi tedeschi  stanno  dando manforte al disperato tentativo americano di avere una guerra in Siria,  rilevato anche dalla famigerata lettera aperta di 51 diplomatici e  funzionari del Dipartimento di Stato che intimano ad Obama (o al prossimo presidente) di intervenire con l’aviazione per rovesciare Assad,  perché è il solo modo per sconfiggere l’IS  (questa fase  della superpotenza è condizionata, come si vede, da una logica ferrea)..

Sicché  è subito arrivata al ministro degli Esteri  questa replica da un membro importante del Council on Foreign Relations,  Stephen Sestanovich  (J askenazi), sotto forma di tweet:

“Se Steinmeier chiama ‘guerrafondaio’ respingere Putin, deve dare le dimissioni. Questa non è la politica della Germania”.  Quale è la politica della Germania, la decidono i Sestanovich. Ovviamente.

https://twitter.com/SSestanovich

Stephen Sestanovich
Stephen Sestanovich

Continua a leggere

Irrealismo, irrilevanza, inconsistenza: la politica è un topo morto

Condividi su:

TOPO

Fonte: Marcello Veneziani

La politica è un topo morto. È questo il responso globale delle urne. Mezza Italia non va a votare e la metà che resta, vota in larga parte per tutto ciò che è nuovo, è fuori, è contro. Viva gli outsider, via gli extra moenia…

La politica è l’unico campo in cui la verginità è ancora un valore, anzi è oggi il requisito principale. Virginia Raggi, ha già un nome promettente… Non avere un passato, un curriculum, una storia è la carta vincente deigrillini. Per un paese vecchio, che non fa figli, vedere un giovane è già un evento euforico. Quando vedi irrompere le facce della Raggi e dell’Appendino, Di Battista e Di Maio, partecipi all’incanto di un inizio, la magia dello stato nascente, la promessa senza ricordo, puro avvenire senza passato, pura intenzione senza bilancio. Fa simpatia lo stato nascente. Grillo è solo l’Ayatollah, la politica è nelle mani dei pischelli. Godiamoci le novità, una donna alla guida di Roma come non accadeva dai tempi di Rea Silvia, cioè prima della fondazione di Roma…Non dirò che è prevedibile la parabola, è probabile il flop, la delusione. Non si sa mai, meglio augurarsi che i 5stelle smentiscano i pronostici pur facili per città così difficili. E poi il mondo che si opponeva a loro, il vecchio mondo dei politici senza politica, era fatiscente e furbesco, da troppo tempo beveva veleno e sputava fiele, aveva perso la passione e la visione, meritava di crollare.

Continua a leggere

“Una cum” profugo

Condividi su:

ITALIA UNO

Nella diocesi dei cosiddetti “tradizionalisti”, MORAGLIA, PIACENZA e MARINI, le suore sfrattano le studentesse per ospitare 24 profughe

La scelta delle religiose Gianelline di Genova. Chiudono lo studentato e lo mettono a disposizione della Prefettura per ospitare le migranti. A suon di 35 euro

 

di Claudio Cartaldo

 

Il Papa ha fatto l’appello: “Tutte le parrocchie ospitino i profughi”.

 

Così oltre ai Vescovi, si sono cominciate a muovere anche le suore. Alcune di loro, però, hanno anticipato il Santo Padre, mettendo a disposizione parte del loro convento per accogliere le migranti.

 Come sempre, c’è un “però”. Perché a farne le spese sono state 15 studentesse che in quel pensionato avevano la loro casa. A giugno, infatti, le sorelle si sono riunite ed hanno deciso di ‘convertire’ il loro studentato in un centro d’accoglienza. Una manna dal cielo per la Prefettura, cui non è sembrato vero di poter inviare 24 ragazze immigrate in una struttura già adibita all’abitazione di giovani dedite allo studio.

“Ora, nelle stanze prima dedicate alle ragazze universitarie – ha detto al Secolo XIX madre Cupini, 90 anni – hanno trovato rifugio 24 donne, 21 nigeriane, 2 provenienti dalla Costa d’Avorio e 1 del Ghana”. “Le nuove ospiti hanno detto che stanno vivendo il periodo migliore della loro vita – ha aggiunto Suor Letizia, responsabile della struttura – Abbiamo riflettuto se fosse davvero necessario continuare a mantenere lo studentato. E’ stato deciso di chiuderlo per dare aiuto a chi ora ha più bisogno”.

  Continua a leggere

Mons. Stuyver in Italia: fotogallery delle Sante Cresime 2016

Condividi su:

20160625_113419

20160625_113729

20160625_115143

Sua Ecc. Rev.ma Mons Geert Stuyver, vescovo dell’Istituto Mater Boni Consilii ha conferito il Sacramento della Cresima a numerosi fedeli, di tutte le età, nel Nord-Est e nel Nord-ovest d’Italia. Molti bambini l’hanno ricevuta, ma anche adulti e alcuni sub condicione. Anche il nostro Circolo “Christus Rex” ha partecipato con una delegazione, presentando un cresimando sub condicione, che da due anni frequenta la catechesi del martedì a Verona. Felicitazioni a tutti.

Segnalazione di don Ugolino Giugni

Sante Cresime a Rovereto

http://www.sodalitium.biz/s-cresime-rovereto-250616/

Sante Cresime a Milano

https://oratoriosantambrogiomilano.wordpress.com/2016/06/27/s-cresime-a-milano-260616-galleria-fotografica/#jp-carousel-652

 

FB_IMG_1467102308422

Continua a leggere

I Protomartiri della Santa Chiesa Romana

Condividi su:

christian-martyrs

Segnalazione del Centro Studi Federici

Nella correzione del Martirologio Romano intrapresa sotto Gregorio XIII, venne introdotta il 24 giugno la commemorazione di quella multitudo ingens che, al dire di Tacito, fu massacrata da Nerone in odio al nome di Cristiano. Come lo stuolo degli innocenti precedette Gesù, così anche si volle che questo candido coro di ogni età, sesso e condizione precedesse in qualche modo la festa dei due Principi degli Apostoli, Pietro e Paolo. Lo storico pagano descrivendo gli orrendi supplizi sostenuti da questa turba nel circo Vaticano, fa in maniera da rivolgere su Nerone steso l’onta del delitto di cui venivano accusati i Cristiani, rei “non tam urbis incendio, quam odio generis humani convicti sunt”.

Continua a leggere

1 705 706 707 708 709 710 711 1.214