La prima grande «crisi della coscienza europea» generò la Rivoluzione. L’attuale? Lo sfascio universale. La prima è maturata nella scia della trama ribelle del Protestantesimo e va situata secondo lo storico Paul Hazard, alla fine del regno di Luigi XIV, tra il 1680 e il 1715. Era allora che l’idea dell’Enciclopedismo massone per abbattere il Cristianesimo, tramata da «maître à penser», detti «maître d’hotel de la nouvelle philosophie», faceva le prime mosse.
Proprio in quel periodo, Luigi XIV ricevette la richiesta di consacrare il suo regno al Sacro Cuore; richiesta venuta attraverso una visione nel convento di Paray-le-Monial, il 17 giugno di quel 1689 alla suora visitandina S. Margherita Maria Alacoque.
Era l’umica soluzione. Ma, come si sa non fu considerata, anche se non fu nemmeno dimenticata dai Borboni. Tanto è vero che Luigi XVI e la sua famiglia, già prigionieri, hanno cercato di eseguirla; ormai era troppo tardi. Già dominavano allora i pensatori dello scientismo,della «Bibbia del materialismo ateo» che, pur suscitando le risate perfino di Voltaire, seguiva il piano dei «maestri congiurati» per oscurare la Cristianità e «écraser l’infâme!» con la «cultura» del buio illuminista.
A questo scopo si erano impegnati a sovvertire intellettualmente ministri, principi e anche le teste regali. Quale terribile ironia affiora da certi documenti, come dalla lettera di Maria Antonietta a sua sorella, la regina Maria Cristina (26.2.1781): “Penso che vi preoccupate troppo con la Massoneria. Tutti qui ci appartengono. Di recente, è stata nominata gran-maestra di una Loggia la principessa Lamballe, che mi ha raccontato di tante belle cose che vi sono state dette”! Tale principessa era stata nominata da Maria Antonietta «Sovrintendente alla Casa della Regina». La Rivoluzione partiva dalle belle cose dette in corte. Difatti, a cominciare dal cugino del re, il futuro regicida Filippo “Egalité” – a suo turno ghigliottinato! – dall’alto delle loro posizioni aderirono alla trama illuminista per «massonizzare» quel piccolo mondo antico, dai nobili all’esercito.
Seguì la rivoluzione francese: gran complotto demo-liberticida per liquidarli tutti. Con Giovanni 23, degno del titolo di «concierge» del modernista Vaticano 2 delle logge, tale illuminismo è stato inoculato nella Chiesa, per la crisi di coscienza terminale che viviamo.