Se Bergoglio pensa di abolire il Vaticano…

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NOTIZIE DALLA CHIESA CONCILIARE (ogni titolo religioso va inteso come conciliare, non cattolico, n.d.r.)

Segnalazione di F.F.

Secondo alcuni rumors, il Santo Padre vorrebbe abolire lo Stato Vaticano. Un’idea portata avanti dall’ala più progressista della Chiesa

di Andrea Riva

Da quando Bergoglio è stato eletto papa, una voce si rincorre nei corridoi della curia: “Vuole abolire il Vaticano“, dove con questo termine si intende tutta la struttura politica e cerimoniale della Chiesa.

Del resto, lo stesso braccio destro di Bergogliomons. Victor Manuel Fernandez, disse in un’intervista al Corriere: “La Curia vaticana non è una struttura essenziale. Il Papa potrebbe pure andare ad abitare fuori Roma, avere un dicastero a Roma e un altro a Bogotà e magari collegarsi per teleconferenza con gli esperti di liturgia che risiedono in Germania“. Ipotesi surreali o no? Difficile dirlo, considerata l’imprevedibilità di papa Francesco. Quel che è certo è che questa ipotesi è portata avanti dalle ali più progressiste della Chiesa da tempo. Continua a leggere

Disponibile il numero 79 di Sursum Corda del 24 settembre 2017

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Dio sia lodato!
Sul sito è disponibile il numero 79 (del 24 settembre 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:

– Comunicato numero 79. Sadducei, Farisei, Scribi ed altri gruppi giudaici (Seconda parte);

– Preghiera di san Pio X per i Sacerdoti;

– Gli anatemi del Concilio di Trento, numeri 61, 62, 63 e 64;

– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Gelasio, parte 1;

– San Michele Arcangelo difendici nella lotta;

– Dizionario di teologia dommatica. La Creazione;

– Dizionario di teologia dommatica. Il Divorzio;

– De Profùndis;

– Catechismo tridentino. Bisogna pregare nel nome di Cristo;

– Mons. Gaston de Ségur. Che cos’è la Rivoluzione?;

– Teologia Politica n° 71. La questione del sistema monetario secondo il Cav. D’Agostino;

– Racconti miracolosi n° 24. Lamento di un fanciullo risuscitato da Santa Teresa;

– Chi è Maria? Catechismo mariano.

Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei Modernisti affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.

Ossequi, Carlo Di Pietro.


Associazione ONLUS
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
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Donazioni: paypal@sursumcorda.cloud

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LA PRIMA GRANDE «CRISI DELLA COSCIENZA EUROPEA» GENERÒ LA RIVOLUZIONE

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Prise_de_la_BastilleL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

La prima grande «crisi della coscienza europea» generò la Rivoluzione. L’attuale? Lo sfascio universale. La prima è maturata nella scia della trama ribelle del Protestantesimo e va situata secondo lo storico Paul Hazard, alla fine del regno di Luigi XIV, tra il 1680 e il 1715. Era allora che l’idea dell’Enciclopedismo massone per abbattere il Cristianesimo, tramata da «maître à penser», detti «maître d’hotel de la nouvelle philosophie», faceva le prime mosse.
Proprio in quel periodo, Luigi XIV ricevette la richiesta di consacrare il suo regno al Sacro Cuore; richiesta venuta attraverso una visione nel convento di Paray-le-Monial, il 17 giugno di quel 1689 alla suora visitandina S. Margherita Maria Alacoque.
Era l’umica soluzione. Ma, come si sa non fu considerata, anche se non fu nemmeno dimenticata dai Borboni. Tanto è vero che Luigi XVI e la sua famiglia, già prigionieri, hanno cercato di eseguirla; ormai era troppo tardi. Già dominavano allora i pensatori dello scientismo,della «Bibbia del materialismo ateo» che, pur suscitando le risate perfino di Voltaire, seguiva il piano dei «maestri congiurati» per oscurare la Cristianità e «écraser l’infâme!» con la «cultura» del buio illuminista.
A questo scopo si erano impegnati a sovvertire intellettualmente ministri, principi e anche le teste regali. Quale terribile ironia affiora da certi documenti, come dalla lettera di Maria Antonietta a sua sorella, la regina Maria Cristina (26.2.1781): “Penso che vi preoccupate troppo con la Massoneria. Tutti qui ci appartengono. Di recente, è stata nominata gran-maestra di una Loggia la principessa Lamballe, che mi ha raccontato di tante belle cose che vi sono state dette”! Tale principessa era stata nominata da Maria Antonietta «Sovrintendente alla Casa della Regina». La Rivoluzione partiva dalle belle cose dette in corte. Difatti, a cominciare dal cugino del re, il futuro regicida Filippo “Egalité” – a suo turno ghigliottinato! – dall’alto delle loro posizioni aderirono alla trama illuminista per «massonizzare» quel piccolo mondo antico, dai nobili all’esercito.
Seguì la rivoluzione francese: gran complotto demo-liberticida per liquidarli tutti. Con Giovanni 23, degno del titolo di «concierge» del modernista Vaticano 2 delle logge, tale illuminismo è stato inoculato nella Chiesa, per la crisi di coscienza terminale che viviamo.

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24/09 Commemorazione della strage partigiana di Mignagola (TV)

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Su invito del Raggruppamento Nazionale Combattenti e Reduci RSI, una delegazione del nostro Circolo Christus Rex si recherà alla “cartiera della morte” presso Burgo di Mignagola (TV) per guidare la parte religiosa della commemorazione dei caduti trucidati dall’odio partigiano, a guerra conclusa. Domenica 24/09 alle 10.30 Matteo Castagna guiderà il Santo Rosario in suffragio dei Caduti e la Preghiera del Legionario. Programma a lato.

di Antonio Serena

Tra aprile e maggio del 1945, la zona della provincia di Treviso con epicentro la cartiera Burgo di Mignagola di Carbonera fu teatro di uno dei più feroci massacri attuati da elementi partigiani nel corso della guerra civile. Delle vittime – fascisti rastrellati nella zona e civili uccisi per motivi di vendetta e rapina – solo un centinaio furono riconosciute perché quasi tutti i corpi, come dichiareranno diversi testimoni a guerra finita, furono gettati nelle acque del fiume Sile, bruciati nei forni della cartiera o sciolti nell’acido. Le maggiori efferatezze avvennero all’interno della cartiera, dove imperava Gino Simionato, detto «Falco».

  Il processo ai responsabili, celebrato a Treviso nell’estate del 1954, dopo aver appurato i fatti criminosi e gli autori degli stessi, si concluse col «non doversi procedere a carico degli imputati in ordine ai reati rubricati, perché estinti per effetto di amnistia». Continua a leggere

23/09 ore 17.30: “Futurismo a Verona” con Giovanni Perez

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Segnalazione di Enrico Meliadò

Il Gruppo Sportivi Veterani Veronesi invita alla conferenza dell’amico GIOVANNI PEREZ sul FUTURISMO A VERONA ed al successivo momento conviviale, domani, SABATO 23 SETTEMBRE 2017 alle ore 17.30 presso la storica sede di Via Albere 43 a Verona. Si tratta del secondo, di un ciclo di conferenze culturali di varie tematiche, organizzato dal G.S.V.V.:

IMG-20170915-WA0050 Continua a leggere

Il “governo della paura” vive dentro di noi

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di Enrico Galoppini

Il “governo della paura” vive dentro di noi

Fonte: Enrico Galoppini

Se ciascuno di noi prendesse la sana abitudine di ascoltarsi “dentro”, si renderebbe conto che nella propria coscienza alberga un marasma di sensazioni le più contraddittorie ed insensate da un punto di vista “razionale”.

Tra queste, una delle più potenti ed incapacitanti è senza dubbio quella della paura. La paura di perdere il lavoro (o quella di non riuscire a trovarlo), che è direttamente collegata a quella di non avere i soldi per campare; la paura di essere “lasciati” (dalla moglie o dal marito, dalla fidanzata o dal fidanzato); la paura che i figli s’ammalino, anche solo di una banale febbre (per la quale è subito pronta la Tachipirina); la paura che qualche “autorità” possa sanzionarci per aver infranto qualche “legge” (magari totalmente assurda, ingiustificata e moralmente inaccettabile); la paura di perdere le proprie comodità, il proprio status sociale, e dunque la “rispettabilità” in una società che a ben guardare è una specie di teatro dell’assurdo.

Ci sono poi piccole paure interiori, ma non meno debilitanti, in grado di provocare impasse e malumori. L’elenco è praticamente indefinibile, perché ciascuno ha le sue. Continua a leggere

Trump all’Onu: la retorica del male che aggrava le crisi

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di Alberto Negri

Trump all'Onu: la retorica del male che aggrava le crisi

Fonte: Il Sole 24 ore

Ha ragione Donald Trump nel suo discorso alle Nazioni Unite: l’accordo sul nucleare tra gli Stati Uniti e l’Iran è imbarazzante. Ma non per quello che lui pensa. imbarazzante perché l’Iran con la Russia e Assad hanno sconfitto l’Isis e se non ci fossero stati i pasdaran iraniani e le milizie sciite il Califfato avrebbe messo Baghdad sotto assedio. Se avessimo aspettato gli americani quanti jihadisti sarebbero arrivati in Europa a farsi saltare con le cinture del kamikaze?
La verità è che la guerra in Siria è stata persa dagli alleati degli Usa: dalla Turchia, membro della Nato, dall’Arabia Saudita e dalle monarchie del Golfo. E oggi gli americani, che nel 2011 mandarono l’ambasciatore Ford a passeggiare tra i ribelli di Hama, spingono in ogni modo per attaccare l’Iran, a parole, ben sapendo che sul campo è assai più difficile.  Continua a leggere

Il colonialismo dal volto buonista

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di Enzo Pennetta

Il colonialismo dal volto buonista

Fonte: Enzo Pennetta

Appello di insegnanti e educatori: “Subito una legge sullo Ius soli, i bambini sono tutti uguali“, così si leggeva su Repubblica del 17 settembre, e così anche la categoria di insegnanti ed educatori viene fatta passare per favorevole allo Ius soli.

I promotori dell’appello sono il maestro Franco Lorenzoni e lo scrittore e professore Eraldo Affinati, i due sostengono la necessità dell’approvazione dello Ius soli perché a loro parere la mancanza sarebbe elemento di discriminazione per i giovani studenti:

Ecco il testo dell’appello: Continua a leggere

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