Siamo davvero il Paese degli ignoranti

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Segnalazione Linkiesta (in collaborazione con Il Saggiatore)

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Siamo davvero il Paese degli ignoranti?

Le classifiche, impietose, ci dipingono come uno dei Paesi più ignoranti d’Europa. E noi stessi ci siamo abituati a definirci come tali. Ma l’Italia è davvero il Paese degli ignoranti. Il saggio di Antonio Sgobba “?. Il paradosso dell’ignoranza da Socrate a Google” prova a fare un po’ di chiarezza (o a complicarci le idee) (LEGGI)

Linkiesta | Longread è una collaborazione tra Linkiesta e il Saggiatore, storica casa editrice milanese, di cui ogni domenica pubblicheremo l’estratto di un libro, non necessariamente una novità editoriale, che in qualche modo si lega all’attualità dei sette giorni appena trascorsi. 

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Ambasciatore russo in Italia: Londra cerchi la traccia russa in avvelenamento di Napoleone

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https://cdnit1.img.sputniknews.com/images/297/55/2975564.jpg

Sergey Razov, ambasciatore russo in Italia, con questa frase ha indicato l’assurdità delle dichiarazioni di Londra secondo le quali Sergei Skripal sia stato avvelenato da Mosca.

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https://it.sputniknews.com/mondo/201803295829618-Ambasciatore-russo-italia-napoleone-avvelenamento/ Continua a leggere

Un’indegna superstizione

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Il “fuoco celeste” dei dissidenti il Sabato santo
Dal 1810, i muri della cappella dell’Angelo sono attraversati da due lucernari ovali. Esse servono all’alto clero greco e armeni non unito, per comunicare all’esterno il famoso fuoco sacro. Si fa credere al popolo che il Sabato santo il fuoco discenda dal cielo o è portato da un angelo nel Santo Sepolcro. Il vescovo greco e il vescovo armeno si rinchiudono nella cappella dell’Angelo, e quando, dopo una lunga attesa, il vescovo greco passa dal lucernario la pretesa fiamma miracolosa, migliaia di Greci, di Russi, di Armeni, di Copti, e di Abissini, ripieni d’entusiasmo, lanciano delle urla selvagge e si precipitano in un disordine indescrivibile verso i lucernari per accendere velocemente i loro ceri e le loro torce. I soldati turchi (ora israeliani, ndr), incaricati di mantenere l’ordine, sono spesso impotenti contro queste orde frenetiche, e non è raro che gli odiosi saturnali occasionati da questa indegna superstizione, non siano segnati da gravi incidenti. In 1834, più di 400 cadaveri furono disseminati sul sagrato della basilica al seguito di questa “festa religiosa”. Con un breve datato 1238, il papa Gregorio IX ha denunciato il cosiddetto fuoco sacro come una superstizione.

Traduzione del testo della “Guida della Terra Santa” di padre Barnabé Meistermann, ofm, pagg. 798, Edizioni Francescane, Parigi 1936, con l’imprimatur del Custode di Terra Santa padre Nazzareno Jacopozzi.

http://www.centrostudifederici.org/unindegna-superstizione/ Continua a leggere

Disponibile il numero 106 di Sursum Corda

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Sulla pagina Facebook di Christus Rex-Traditio trovate le foto della bella Pasquetta comunitaria svoltasi ieri in Via Albere 43 a Verona con il G.S.V.V. e il Vespa Club 37100. Una copia cartacea di Sursum Corda è sempre disponibile in sede.

Qui sono disponibili alcuni sermoni di venerandi predicatori.  Sul sito è disponibile il numero 106 (del giorno 1 aprile 2018)  di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download   dedicata ai soli Soci e Sostenitori.

Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:

– Comunicato numero 106. La nascita del Bambin Gesù;

– Preghiera di San Bonaventura all’Addolorata;

– Preghiera a Gesù Crocifisso;

– Preghiera di San Pio X per i Sacerdoti;

– Gli anatemi del Concilio di Efeso, numeri 1, 2, 3 e 4;

– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Teofilo Arcivescovo;

– Preghiera a San Giovanni da Capestrano;

– San Tommaso: confronto tra il dominio sacerdotale e quello regale;

– Teologia Politica 96. Il vero principio di autorità;

– Racconti miracolosi n° 54. La Comunione della piccola Santa Caterina.

Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi/e, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di san Giovanni di Dio . Continua a leggere

CONCILIARI DIVISI: Lavanda dei piedi negata agli immigrati a Manduria

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Nel Tarantino due preti (conciliari, n.d.r.) si rifiutano di svolgere il rito. È intervenuto il “vescovo”

di Emanuela Carucci

Clamoroso nella chiesa di San Michele Arcangelo di Manduria, in provincia di Taranto.

 Due sacerdoti si sono rifiutati di fare la lavanda dei piedi ad alcuni immigrati presenti tra i fedeli la sera del giovedì santo. A darne notizia è il Nuovo Quotidiano di Puglia.

Il gesto, forte, ha sconvolto la comunità del centro in provincia di Taranto. Manduria, che finora è stata il simbolo italiano dell’accoglienza, insieme a Lampedusa, nel 2011 ospitò in una tendopoli, poi smantellata, migliaia di migranti.

Pare che uno dei preti della parrocchia avesse espresso il desiderio di invitare dodici immigrati per il lavaggio dei piedi. Sembra che, però, l’idea non sia piaciuta al suo collega e gli stranieri siano stati poi esclusi dal rito ripetuto ogni anno, in tutte le chiese, la sera del giovedì santo riprendendo il gesto di Gesù compiuto durante l’Ultima Cena e raccontato nel Vangelo di Giovanni. Continua a leggere

Pasqua, ad Arcore “prete conciliare” fa vestire i ragazzini da “profughi”

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Il prete della parrocchia di Sant’Eustorgio di Arcore ha fatto vestire alcuni ragazzi del Gruppo missionario come i richiedenti asilo che arrivano dal mare, con tanto di coperta termica e di cartelli appesi al collo.

Foto del Giornale di Vimercate

Enrico Perego, ex sindaco e attualmente capogruppo della Lega in consiglio comunale, ha affidato la sua reazione indignata a un lungo post su Facebook. Eccolo.

Ancora una volta assistiamo ad uno stravolgimento della nostra tradizione religiosa piu’ significativa come la Via Crucis, per far posto a messaggi che non possono non avere richiami politici. Ad Arcore, nella Chiesa di Sant Eustorgio, la via Crucis ha visto netto il richiamo ai migranti, con una rappresentazione figurata di giovani vestiti come richiedenti asilo. Il prete faccia il prete, curi le anime e dia il suo aiuto a tutti, indipendentemente dal colore, dalla religione di chi ne ha bisogno ma non dovrebbe superare questi ambiti, non dovrebbe veicolare il messaggio che chiunque possa e debba essere accolto , aiutato ed inserito nelle nostre societa’. Se passasse questo principio , sebbene umanamente condivisibile, allora tutti possono pensare che sia sufficiente lasciare la propria terra per risolvere i propri problemi. Ed e’ proprio qui che la questione da umana diventa politica.Vogliamo farci invadere da tutti i poveri dell’africa? Il pastore di anime non pensa che gestire queste masse abbia un costo? E se tutto questo ha un costo, chi lo deve sostenere? Che diritto ha il prete di chiedere allo Stato di far fronte a questi impegni? Che diritto ha di chiedere a tutti noi di sostenere questi costi, e’ stato eletto da qualcuno? La chiesa cattolica continua da tempo a perdere consensi, crede che la sua universalita’, la sua disponibilita’ verso tutto il mondo degli oppressi le possa far guadagnare consensi e fiducia nella gente. Credo che invece si sbagli perche’ questi atti, come quello del Papa che lava i piedi a carcerati islamici, sono visti come un segno di debolezza dal mondo non cristiano , sono un atto di sottomissione. Forse la gente vorrebbe una Chiesa meno “universale” e piu “patriottica”, piu’ vicina alle nostre tradizioni, piu’ vicina alla nostra gente.” Continua a leggere

ARCOLE (VR): PAGLIACCIATA BASFEMA DEL “PARROCO”, CHRISTUS REX IN PAESE PER PORTARE ORDINE DOTTRINALE

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Ad Arcole (VR)  un giovane “parroco conciliare” mio omonimo (ma non siamo neanche parenti) ha inscenato una pagliacciata blasfema, crocifiggendosi (senza chiodi e non risulta fosse stato presente Longino…) durante la Via Crucis e lasciando attonite le 300 persone che assistevano. Qualcuno di loro ci ha chiamato scandalizzato.

Questo provocatore ha detto che “Gesù sbarca ad Arcole assieme ai migranti?” E noi di “Christus Rex”, la prossima settimana, dopo aver assistito a tutti i tradizionali riti pasquali, sbarcheremo nello stesso paese, “come Gesù, che con la verga scaccia i mercanti dal Tempio”, per insegnargli il Catechismo e che la Pasqua è l’Olocausto perfetto del Dio fatto uomo per la redenzione dei nostri peccati e non altre sciocche amenità. Come cresimati, ovvero soldati di Cristo, dovremo insegnargli che l’Inferno esiste davvero ed è pieno di eretici, bestemmiatori e blasfemi, al contrario di quanto farnetica l’Antipapa che occupa la Sede Apostolica.

Il Responsabile Nazionale del Circolo Christus Rex

Matteo Castagna Continua a leggere

La prima emergenza da affrontare

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Risultati immagini per no moscheeQUINTA COLONNA

di Longino

“Vi invito a combattere i miscredenti, con le vostre spade tagliate le loro teste, con le vostre cinture esplosive fate saltare in aria le loro teste. Occorre rompere i crani dei miscredenti e bere il loro sangue per ottenere la vittoria”, diceva a bambini di età compresa fra i 4 e i 10 anni il presidente dell’associazione culturale islamica ‘Al Dawa’ di Foggia, così come risulta dalle intercettazioni disposte dagli inquirenti e pubblicate dai giornali. I magistrati spiegano che l’uomo parlava “dell’obbligo di distruggere le chiese e trasformarle in moschee, individuando  l’Italia come obiettivo dell’attività terroristica”. L’uomo è stato arrestato, gli hanno sequestrato beni per un valore di 370.000 euro e il suo centro, utilizzato anche come luogo di preghiera. A Torino, nei giorni scorsi, è stato arrestato un italo-marocchino per “partecipazione all’associazione terroristica dello Stato Islamico”. E’ considerato autore del primo testo di propaganda dell’Isis in italiano. Nell’inchiesta sono coinvolti anche alcuni italiani convertiti all’Islam, oltre a cittadini di origine straniera: l’accusa ipotizzata è di aver svolto una campagna di radicalizzazione e proselitismo sul web. L’indagine è partita alla fine del 2015, quando l’italo-marocchino ha patteggiato una condanna a due anni di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per istigazione a delinquere con finalità di terrorismo per la pubblicazione sul web di una serie di documenti dell’Isis. Anche a Milano, Napoli, Modena, Bergamo e Reggio Emilia, sono state eseguite perquisizioni da parte della polizia nei confronti di soggetti che si ritiene legati ad ambienti dell’estremismo islamico.

In Italia, le persone di religione musulmana sono stimate in 1 milione e 700mila. In questo dato – dedotto dalla nazionalità di provenienza – non vengono conteggiati né gli italiani convertiti (circa 80mila, dicono le stime) né gli ex stranieri che hanno acquisito cittadinanza italiana. In base ai dati del Centro Studi e RicercheIDOS, vi sono 8 moschee ufficialmente riconosciute, tra cui la Grande Moschea di Roma, attiva dal 1995 nel quartiere di Monte Antenne, la più grande in Europa, edificata grazie all’investimento economico della famiglia reale saudita, che ancora oggi contribuisce alla sua esistenza. I centri di cultura, facenti funzione di luogo di culto – alcuni ampi, moltissimi ricavati da scantinati, magazzini, cantine, garage – sono stimati, perché non esiste una mappa precisa, in circa 800. Le associazioni culturali islamiche sono circa 400. Continua a leggere

Venezia: Profanazione Chiesa San Salvador

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Riceviamo con richiesta di pubblicazione la seguente lettera che ci sembra avere un contenuto interessante per le tematiche trattate da questo sito

Intendo segnalare, come già fatto al Patriarcato, l’uso oltraggioso e profanatorio della chiesa parrocchiale di San Salvador, dissacrazione operata con evidente permesso dell’amministratore parrocchiale don Massimiliano D’ Antiga che tra i fedeli assume impropriamente anche il titolo di Parroco, qual non è. 

Dall’immagine allegata si evince inequivocabilmente di come la chiesa sia stata utilizzata per una esecrabile ed illecita attività dissacratoria del luogo di culto, tutelato dalla Soprintendenza, con riti, musiche, scenografie e paramenti che richiamano i riti satanici, con figuranti mascherati e donne seminude. 

La profanazione è avvenuta  in forma gravissima anche per la presenza del Santissimo Sacramento e per l’oltraggio allo stesso altare maggiore 
che è stato dissacrato e rivestito di un lugubre telo nero con simboli misterici. Si veda la foto allegata tra le meno scioccanti al fine di non turbare ulteriormente la sensibilità dei fedeli e lettori. 
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