Conte invita Putin in Italia: «Manca da troppo tempo»

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L’augurio è che «possa venire in Italia al più presto, manca da troppo tempo. Non vorrei che il popolo italiano pensasse che lei non gli presta attenzione». Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso dei saluti di rito prima dell’inizio dei negoziati con il presidente russo Vladimir Putin«Malgrado il contesto internazionale delicato siamo riusciti a confermare l’alta qualità dei nostri rapporti. È stata confermata l’amicizia solida malgrado la difficoltà del momento», aggiunge il premier convinto di voler esplorare «tutte le potenzialità della nostra cooperazione bilaterale».

Il gruppo dei presenti al tavolo comprende anche il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, il ministro dell’Industria e del commercio russo Denis Manturov, il consigliere del Cremlino per la politica estera Iuri Ushakov, l’ambasciatore italiano Pasquale Terracciano e il consigliere diplomatico della presidenza del Consiglio Pietro Benassi. Secondo il Cremlino le discussioni riguardano anche le prospettive di partecipazione del nostro Paese nei progetti delle forniture del gas russo in Europa attraverso la rotta Sud. «Noi contiamo che l’Italia anche in futuro sfrutti le opportunità che la Russia può offrire: noi contiamo sul vostro lavoro attivo per sviluppare gli investimenti», sottolinea dal canto suo il presidente russo Vladimir Putin sedendo accanto al presidente Conte nel corso dell’incontro con gli imprenditori italiani delle più grandi aziende attive in Russia come Pirelli, Enel, Tecnimont, Codest e altre. Continua a leggere

Ue, Fontana: “Convention dei partiti sovranisti per lanciare Salvini”

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Unione europea, il ministro Fontana: “Evento in febbraio. Si cambierebbero finalmente i trattati senza pensare a uscire dall’Europa”

Ue, Fontana: "Convention dei partiti sovranisti per lanciare Salvini"
LaPresse

Una grande convention dei partiti sovranisti europei” per presentare una sorta di programma comune, e, perché no, lanciare Matteo Salvini come presidente della Commissione Ue. La proposta arriva dal ministro leghista della famiglia, Lorenzo Fontana, tra i più attivi costruttori dell’Internazionale sovranista che scalda i motori in vista delle Europee 2019, che parla di un appuntamento da fissare per febbraio-marzo prossimi.

In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro si mostra convinto quando dice che ormai il “sentire delle persone è cambiato e non solo in Italia” come hanno dimostrato anche le elzioni in Trentino e Alto Adige. Per questo “se l’alleanza sovranista vincesse – spiega – cambierebbe finalmente i trattati senza pensare a uscite dall’Europa, che in questo momento – chiarisce – non sono all’ordine del giorno”.

Quanto al fatto che ad unire i sovranisti europei ci sia praticamente solo l’ostilità verso Bruxelles, Fontana non si scoraggia: “Potremmo dialogare con la parte migliore del Partito Popolare“, spiega.

Ma “la verità è che noi abbiamo la possibilità di rifondare l’Europa, di aprire una grande stagione riformatrice dopo decenni”, assicura.

Fonte: http://www.affaritaliani.it/politica/ue-fontana-convention-dei-partito-sovranisti-per-lanciare-salvini-567914.html Continua a leggere

Vuoi sapere cos’è l’utero in affitto? Eccolo spiegato in 3 minuti

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Segnalazione ProVita

Vuoi sapere cos’è l’utero in affitto? Eccolo spiegato in 3 minuti

La forte campagna di Pro Vita e Generazione Famiglia contro l’utero in affitto ha suscitato numerose polemiche, dimostrando così di aver colto nel segno. Siamo al punto che non ci si trova d’accordo neanche su questa limpida verità: che i bambini non sono prodotti da comprare, né le donne incubatrici da sfruttare. Ecco, condensata in un video di 3 minuti da condividere il più possibile, la cruda realtà dell’utero in affitto che molti fanno finta di non vedere

 

«L’uomo lavora nella sua generazione, la madre nella futura» (Fulton J. Sheen)

Crimini impuniti: i bimbi uccisi a Gorla

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PENSIERO UNICO – MORTI DI SERIE A E MORTI DI SERIE B

Segnalazione del Centro Studi Federici

Milano, Gorla e la strage dei 184 innocenti
Il cielo è maledettamente azzurro su Milano, la mattina del 20 ottobre 1944. Così azzurro che la maestra della scuola elementare Francesco Crispi, in zona Gorla, è preoccupata: «È troppo terso, potrebbero bombardare. Noi siamo costretti ad andare a scuola, ma voi che potete…», dice incontrando sul ponticello del naviglio Martesana la piccola Graziella Ghisalberti, 7 anni, per mano con sua mamma e il cuginetto Edoardo di 6. Invece Graziella ed Edoardo, con i loro grembiulini neri, varcano il portone, come tutti i giorni da quando sono rientrati dalla Brianza, dove erano sfollati per paura della guerra: «Tanto ormai la guerra è finita», ripetevano gli adulti. E invece la guerra a Milano doveva dare l’ultimo colpo di coda, il più devastante.
In classe seconda quel giorno si imparano le maiuscole e Graziella ha appena completato una pagina intera di D… Un gesto che ancora oggi che di anni ne ha 77 ripete spesso col dito, tracciando sul tavolo tante immaginarie D maiuscole… «In quel momento, alle 11 e 14 – racconta – suonò il piccolo allarme, stavano arrivando gli aerei americani, dovevamo correre tutti giù nel rifugio sotto la scuola». 

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Conte vola da Putin: sul tavolo 15 accordi economici

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Conte vola da Putin: sul tavolo 15 accordi economici (alla faccia delle sanzioni)Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è arrivato a Mosca. Lo riferisce l’agenzia Tass. Il premier è atterrato all’aeroporto Vnukovo-2. Domani Conte incontrerà il presidente russo Vladimir Putin. Rapporti economici in primo piano, con la firma di una quindicina di accordi (a dispetto delle sanzioni) , e poi le questioni internazionali, Libia in testa, e Siria, Iran, Ucraina.

Ieri, alla Stampa estera, Conte ha spiegato che l’incontro con Putin “sarà un’occasione di rilancio dei rapporti economico-commerciali” e ha anticipato la firma di una serie di intese.

Il presidente del Consiglio ha ribadito l’auspicio, espresso già al G7 in Canada lo scorso giugno, al suo esordio sulla scena internazionale, che si torni presto a un G8 con la Russia, in modo da “poter affrontare e risolvere i problemi che attualmente stentiamo arisolvere perché non siamo tutti attorno al tavolo”. “Sulle sanzioni – ha insistito Conte – la nostra posizione è chiara, non sono un fine ma un mezzo, sono collegate agli accordi di Minsk ma non è con le sanzioni che si risolvono i problemi”. Continua a leggere

Discorso (inutile) sul soldato e la democrazia

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Discorso (inutile) sul soldato e la democrazia

Discorso (inutile) sul soldato e la democrazia

Si parla del video preparato dal ministero Difesa per la festa delle forze armate è  censurato dal primo ministro che vuole immagini “meno forti”, soldati italiani che fanno la protezione civile. In questi giorni, chi segue  l’aggressione dell’Europa contro l’Italia, chi ha visto  come ci è stata strappata la Libia,   e come si subiscono le umiliazioni dai francesi a …

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I.M.B.C.: I video delle conferenze contro il ’68 di don Francesco Ricossa

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Modena, 20/10/2018, XIII giornata per la regalità sociale di Cristo, seminario di studi: “Non serviam: il ’68 contro il principio dell’autorità”.
 
Le basi del nuovo diritto di famiglia: contro l’autorità del padre
 
Humanae vitae e contraccezione: la desistenza dell’autorità” I parte
 
Humanae vitae e contraccezione: la desistenza dell’autorità” II parte
 

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Italia verso la tempesta perfetta e Moscovici ha torto

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Heiner Flassbeck: l'Italia verso la tempesta perfetta - e Moscovici ha torto

Heiner Flassbeck: l’Italia verso la tempesta perfetta – e Moscovici ha torto

da Voci dalla Germania Il grande economista Heiner Flassbek su Makroskop ci spiega perché sull’Italia si sta addensando una tempesta perfetta e perché questa volta il governo tedesco preferisce tenere un basso profilo e lasciare il lavoro sporco alle istituzioni europee. Per Flassbeck in questi giorni stiamo assistendo al funerale della socialdemocrazia europea: l’ultimo socialista francese con un incarico politico …

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Il fascismo inesistente vi seppellirà

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di Lorenzo Chialastri

Il fascismo inesistente vi seppellirà

Fonte: Bye Bye Uncle Sam

Partiamo dal convincimento che la verità sia nel tutto, come Hegel insegna, quindi anche nelle sue necessarie interne contraddizioni.
L’antifascismo, cosi come il neofascismo, prescinde da questo tutto, trasformando il fascismo in un archetipo che è quello che gli altri hanno deciso per lui. Una valutazione unica è doverosa non certo per una volontà riabilitativa, ma soltanto per avere un’arma in più per una corretta interpretazione, non del passato, ma del presente che, stando così le cose, pesa molto di più perché drogato.
Per questo è particolarmente illuminante il significato del termine fascismo così come evocato dagli antifascisti.
Il suo uso prescinde da una valutazione storica, così come da una politica o filosofica, il suo uso non è neanche quello di un semplice aggettivo denigratorio, ma è un investimento per garantirsi sempre il diritto all’ esistenza e alla ragione. Prescinde persino dallo spazio temporale, persino da una prospettiva manichea, come se il fascismo, in quanto Male Assoluto, fosse sempre esistito. Una cloaca comunque da contrapporre alla propria autoreferenzialità. Al suo cospetto, tutto sembra svanire, dal colonialismo, alla tratta degli schiavi, allo sterminio degli Indiani d’America, al genocidio degli abitanti della Tasmania, persino lo sfruttamento sembra così sopportabile dinanzi al fascismo, la “legge bronzea dei salari” di Ricardo finisce per coincidere con una piattaforma per il rinnovo contrattuale.
L’antifascismo diventa l’abito buono che da i super poteri, un mezzo per diventare dei fuoriclasse. Già dei fuori classe, l’antifascismo è così potente da far scomparire non solo Giovanni Gentile, ma anche Karl Marx e Antonio Gramsci.
La gravità di una tale liturgica investitura risiede tutta nell’inautenticità dell’antifascismo. Continua a leggere

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