L’«ADESSO» EBRAICO SFRATTA IL FUTURO CRISTIANO DELLE NAZIONI

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele 

PAPA GIUDEO“Gerusalemme sarà calpestata dai gentili fino a che si compiano i tempi delle nazioni (dei gentili)”. (Lucas 21, 24)

 Poiché i tempi evangelici si contano in rapporto alla venuta del Salvatore, Gesù Cristo, «i tempi» delle nazioni sono quelli tra la grande cristianizzazione del mondo a partire dell’Occidente cristiano, e il tempo presente, quando si compie la finale, magna scristianizzazione.

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Francia: culla e bara dello Stato Nazionale moderno?

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Segnalazione di Redazione L’Indipendenza.com

di SALVATORE ANTONACI

FRANCIA BUMMai nella recente storia francese il dissenso verso il potere si sta esprimendo in maniera tanto evidente quanto pervasiva in ogni settore della società perfino tra quelli meno inclini alla protesta o più favorevoli all’incarnazione attuale della maggioranza parlamentare.

Un autentico miracolo al contrario che sembrava impossibile accadesse in un’area oramai considerata come fulcro, assieme alla vicina ed ex-rivale storica Germania, dell’apparentemente inarrestabile processo di integrazione europeo. Eppure è quanto si sta appalesando sotto gli occhi stupiti e preoccupati degli osservatori esterni e dei francesi stessi che con affanno tentano di vaticinare gli esiti della crisi presente ripercorrendo nervosamente l’ampio catalogo dei momenti difficili della storia patria.

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Il Comune di Venezia distribuisce fiabe gay negli asili e nelle scuole

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Segnalazione di S.T.

SPOSI FROCIUn’iniziativa che farà discutere: 46 fiabe “gay” per contrastare la discriminazione e l’omofobia. Come racconta il Corriere della Sera, l’iniziativa è di Camilla Seibezzi, la delegata del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, la stessa Seibezzi che tempo fa fece parlare di sé per la proposta di sostituzione delle parole “mamma” e “papà” con “genitore”. Adesso, la delegato del sindaco ha selezionato i libri di favole da distribuire in dieci asili nido e in 36 scuole dell’infanzia.

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BREVE COMMENTO CRITICO AL SIGNIFICATO PRATICO DELL’EDITORIALE: «CONTRO-RIVOLUZIONE LITURGICA – IL CASO “SILENZIATO” DI PADRE CALMEL»

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 Scritto e segnalato da Carlo Di Pietro

 

MESSALeggo sul sito Conciliovaticanosecondo.it,, l’editoriale «Contro-rivoluzione liturgica – Il caso “silenziato” di Padre Calmel», data 2 febbraio 2014, di Cristiana de Magistris. Mi soffermo su varie proposizioni in articolo, presto rilanciate anche su Facebook con metodo massivo e da numerosi utenti:

1.       «[…] su un punto ben preciso la resistenza di questo figlio di san Domenico raggiunse l’eroismo: la Messa […];

2.           «[…] Il 1969 fu l’anno fatidico della rivoluzione liturgica, lungamente preparata e infine imposta d’autorità ad un popolo che non l’aveva chiesta né la desiderava […];

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Cattolicismi

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CROCIATOSu segnalazione di Pietro Ferrrari, pubblichiamo il pezzo di Amos De Luca dal titolo “Cattolicismi”, ovvero scismatici e scomunicati che usano l’aggettivo “cattolico” per le loro chiese.

Seguiranno i seguenti pezzi di approfondimento:

– Troy Perry e la Metropolitan Community Churches,

– Mark Shirilau e la Ecumenical Catholic Church

 

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80° anniversario della morte di mons. Umberto Benigni (+ 27 febbraio 1934), fondatore del Sodalitium Pianum

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Segnalazione di Pietro Ferrari

UMBERTO BENIGNICentro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

80° anniversario della morte di mons. Umberto Benigni (+ 27 febbraio 1934), fondatore del Sodalitium Pianum 

 Sabato 1° marzo 2014 alle ore 17,00 la rivista Sodalitium organizza una conferenza a Roma al “Pick Center”, in via Boezio n. 6 (Prati) sul tema: 

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Storie di stupri e di pedofilia alle Nazioni Unite

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

BANDIERA ONUUn’inchiesta rivela come i colpevoli restino impuniti. I favori sessuali in cambio di un dollaro (e una tazza di latte) e il caso clamoroso del Congo

 La violenza sessuale dentro alle Nazioni Unite continua a essere un problema talmente serio che il presidente Barack Obama gli ha dedicato un incontro ristretto con alcuni rappresentanti dei paesi coinvolti nello scandalo. Sulle 85.000 truppe dell’Onu dispiegate in oltre sedici operazioni di peacekeeping pesa l’onta più grave: l’abuso sessuale su donne e bambini. Non poco, soprattutto per chi ha vinto il premio Nobel per la Pace. Un’inchiesta del Wall Street Journal rivela che, da quando nel 2003 il Palazzo di vetro ha riconosciuto il problema, nulla o troppo poco è stato fatto per punire, scovare e processare i colpevoli. Anzi, c’è stata una certa opera di copertura degli abusi sessuali da parte dell’Onu. Il quotidiano americano ha studiato tre recenti casi: Sri Lanka, Marocco e India. Nel novembre del 2007 cento peacekeepers dello Sri Lanka furono accusati di aver abusato di bambini haitiani dai dieci ai sedici anni, nelle docce, nelle torrette di guardia, persino nei camion dell’Onu. Abusi sono stati commessi ancora da truppe marocchine impegnate nella Costa d’Avorio e truppe indiane sono state incriminate in Congo due anni fa. 

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