Il sogno profetico di Suor Elena Aiello

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di don Marcello Stanzione

Suor Elena Aiello che nasce il 10 aprile 1895 a Montalto Uffugo in provincia di Cosenza e muore oltre mezzo secolo fa a Roma nel 196. Nell’agosto 1920 la giovane Elena fa il suo ingresso tra le Suore Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue a Nocera dei Pagani in provincia di Salerno. A causa delle sue gravi condizioni di salute però è costretta ad abbandonare il convento per far ritorno a casa. All’età di 33 anni, nel 1928, fonda la congregazione delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. A quel tempo, anche se tutti la chiamano suora, canonicamente non è tale, è solo una umile donna del popolo con l’abito religioso piena di zelo per le cose di Dio che dedica la sua vita nelle fede alla causa della carità evangelica. Madre Elena non ha conosciuto le tappe canoniche che oggi regolano il cammino della formazione alla vita religiosa. Solo il 3 ottobre 1949, all’età di 54 anni, emette i voti perpetui nelle mani di Monsignor Aniello Calcara, Arcivescovo di Cosenza. Continua a leggere

Crocifisso di Cevo inaugurato a Brescia nel 1998, crollato nel 2014 con un morto e un ferito (critica di Padre Villa del 1998)

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Questo crocifisso, fatto esporre dalla Gerarchia bresciana, il 20 settembre 1998, in un campo sportivo di Brescia, era il simbolo della “beatificazione” e della “canonizzazione” di Paolo VI che Giovanni Paolo II, in quell’occasione, aveva presentato come date per certe e scontate.
Ripresentiamo, l’articolo che Padre Luigi Villa scrisse su questo orribile Crocifisso, e apparso su “Chiesa viva” n. 301 del dicembre 1998, nove mesi dopo la pubblicazione del suo suo libro “Paolo VI beato?”.

Tutti i “bresciani”, partecipanti alla funzione di Giovanni Paolo II allo “stadio Rigamonti” di Brescia, la Domenica 20 settembre 1998, si sono trovati di fronte a un enorme Crocifisso, a testa in giù, che Alberto Bobbio, su “Famiglia (non) cristiana” del 27 settembre 1998, descrive così: “un Cristo a strapiombo.
Sorge da un fuoco, s’inarca verso il cielo. Non sta ritto. E ripiomba di sotto…”. Continua a leggere

Nelle mappe di Apple c’è il “mostro” di Loch Ness

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

http://www.repubblica.it/esteri/2014/04/20/foto/nelle_mappe_di_apple_c_il_mostro_di_loch_ness-84081308/1/#1 – La Repubblica.it 20 aprile 2014

Affiora di nuovo l’ipotesi che il mostro di Loch Ness sia vivo e vegeto, immortalato ancora una volta mentre nuota in acque scozzesi. La nuova prova della sua esistenza sarebbe in una foto satellitare di una creatura lunga circa 30 metri, avvistata nel famoso e profondo lago delle Highlands. Continua a leggere

Dopo 70 anni la verità sulla morte del partigiano Funso: ucciso dai “garibaldini”

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Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

image-E’ sempre stata un’anomalia del 25 aprile, quella del proliferare di bandiere rosse nelle piazze d’Italia. Essendo, in teoria, tale data una ricorrenza della “Liberazione” dalla dittatura fascista, non è mai stato chiaro perché la celebrazione abbia assunto un carattere politico, strizzando l’occhio alla sinistra estrema e al ricordo dei partigiani comunisti. Il contributo di questi ultimi durante la Resistenza, infatti, si è ridotto perlopiù all’uccisione di altri partigiani, oltre che di donne e bambine giudicate “fasciste”, come la povera Giuseppina Ghersi orrendamente massacrata a soli 13 anni. Cosa abbia a che fare tutto ciò con il concetto di liberazione da una dittatura non è dato sapere.
Settanta anni dopo, proprio in concomitanza con le festività del 25 aprile, emerge una notizia che conferma la propensione tutt’altro che “liberatrice” delle brigate garibaldine e dei cosiddetti partigiani rossi. La morte del comandante maggiore del battaglione Carlo Monzani, Nicola Prospero detto “partigiano Funso”, è stata causata proprio dalle Brigate Garibaldine che imperversavano nelle Valli di Lanzo, in provincia di Torino, in quanto non sopportavano l’impegno apolitico dello stesso “Funso”. Continua a leggere

TOSI e L’ORDINANZA “ANTI-REPORT”

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Di Michele Croce

 

VERONA PULITAE’ l’Abc della comunicazione.

Ed al super pagato portavoce del Sindaco Tosi, Roberto Bolis, nessuno ha da insegnare qualcosa.

Andiamo direttamente al punto: c’è un problema (forse un problemone) al quale il sindaco non sa/non può/non deve dar risposta? La soluzione è semplice: spostare l’attenzione di tutti su un altro tema! Mediaticamente eclatante.

 

 

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SOLO UN FALSO PAPA CANONIZZA CORRUTTORI DOTTRINALI

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L’EDITORIALE 

di Arai Daniele

Roncalli e Wojtyla furono pezzi fondamentali della macchinazione per la discontinuità della Chiesa Cattolica nel mondo moderno, ora accelerata da Bergoglio. Tali canonizzazioni tra chierici in «alta sede» sono emblematiche di tale processo che raggiunge il suo colmo poiché la canonizzazione nei suoi principali promotori corrisponde a quella della nuova «Chiesa del Vaticano 2º», consolidata ad Assisi.  Continua a leggere

USA difensori di libertà e democrazia. Per cortesia, finiamola di credere a questa idiozia

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Anche oggi, ricordiamo la Festa di San Marco e lasciamo le retoriche ad altri…

Usa warLe autorità di Kiev hanno ordinato all’esercito di reprimere il movimento di protesta del popolo del sud-est dell’Ucraina.
Le autorità attuali di Kiev, ovviamente, non sono autonome e non fanno nulla senza gli ordini diretti di Washington e Bruxelles. Con questo tramonta il mito che l’Occidente vuole aiutare l’Ucraina a diventare libera, prospera e democratica.
L’ordine dei governanti di Kiev ad utilizzare l’esercito e le forze nazionaliste contro il popolo è stato dato subito dopo la visita in Ucraina del capo della CIA John Brennan. Questa non è certo una coincidenza. Gli esperti ritengono che Brennan ha portato a Kiev un piano per reprimere il movimento di protesta nel sud est dell’Ucraina, dove la maggioranza della popolazione ha il russo come lingua madre.
Proteste di massa pacifiche che si svolgono lì da marzo, quando i politici saliti al potere con un colpo di stato hanno abolito la legge sulle lingue che garantiva lo status ufficiale della lingua russa. Ma a Washington, come a Kiev, preferiscono vedere minatori, ingegneri, medici e insegnanti come “terroristi” e “separatisti”, indignati della politica della Capitale, che possono essere schiacciati dai carri armati e attaccati con le armi automatiche.

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Nefasti presagi in vista della “santificazione” di Wojtyla e Roncalli

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di Redazione

Tra due giorni, due “antipapi” (l’emerito Ratzinger e il presidente Bergoglio) eleveranno agli onori degli altari della “Religione Conciliare” altri due “antipapi”: Roncalli e Woityla. Rumors vaticani parlano già di una successiva “santificazione” pure di Montini. Che farebbe l’en-plein dell’ autocelebrazione del conciliabolo Vaticano II.

Nel frattempo, un tristissimo presagio colpisce un giovane di 21 anni a Brescia, ove per anni eroicamente don Luigi Villa ha messo in guardia da questi tentativi di “santificazione”, muore schiacciato dalla croce dedicata all’antipapa polacco e ideta per Montini e Wojtyla dal marito della Wertmuller. E, piccola curiosità: il ragazzo abitava in Via Giovanni XXIII. Pure fatalità o segni dal Cielo?

Tosi vs. Report (Terza puntata: le domande)

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Segnalazione di www.veronapulita.it

Tosi e Ranucci

 

Siamo alla terza puntata. Terminato il botta/risposta virtuale tra la Fondazione di Tosi ed il coautore di Report Sigfrido Ranucci, noi ci auguriamo di aver dato un contributo affinchè ciascun lettore possa essersi fatto un quadro più chiaro delle tristi vicende che hanno coinvolto la città di Verona. Manca però qualcosa di fondamentale. Mancano all’appello le risposte del sindaco Tosi …

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