Veneto: la fine di un’era

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Di Redazione

Mentre apprendiamo dal Corriere di oggi che il Comune di Verona si costituirà parte civile al processo che vede imputato per corruzione l’ex vice-Sindaco Vito Giacino, chiamato pubblicamente, a più riprese, “l’amico Vito”, dal Sindaco Flavio Tosi, scopriamo che sta finendo un’era. Da Milano a Venezia, passando per Verona? Leggiamo cosa ne pensa l’Avvocato Michele Croce:

Segnalazione di www.veronapulita.it 

di Michele Croce 

DISEGNO MAGNA MAGNADecine di arrestati, un centinaio di indagati, perquisizioni e sequestri. Ministri, europarlamentari, sindaci ed onorevoli, assessori e consiglieri, dirigenti, imprenditori, magistrati e generali. Nulla manca alla tangentopoli veneta che coinvolge tutti i partiti e tutta la regione, compresa Verona con l’imprenditore Mazzi (per ora). Io e Sergio Berlato lo avevamo preannunciato sia in un convegno a Vicenza dedicato alla lotta …

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Venezia, in manette il sindaco Orsoni. Caso Mose, chiesto l’arresto di Galan

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 Di  Redazione

Dopo i clamorosi arresti per l’Expo di Milano, ora arrivano i guai anche a Venezia…(n.d.r.)

 

SINDACO DI VENEZIAIl sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, è stato arrestato nell’inchiesta per corruzione, concussione e riciclaggio, nell’ambito delle indagini sull’ex a.d. della Mantovani Giorgio Baita e sugli appalti per il Mose. In manette anche l’assessore regionale Renato Chisso e altre 33 persone. Un centinaio gli indagati. Chiesta l’autorizzazione all’arresto del senatore Giancarlo Galan. Per la gdf fondi neri per 20 milioni di euro erano indirizzati alla politica.

 

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IL MAGISTERO E L’AUTORITA’ DELLA CHIESA E DEL PAPA (Parte 2)

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di Frà Leone da Bagnoregio

 

campos_brasaoPARTE SECONDA

 Passiamo ora ad esaminare sommariamente quali atti sono stati posti in essere dalla suprema autorità apostolica negli ultimi cinque lustri.

1)     L’11 ottobre 1962 aveva inizio il Concilio Vaticano II (XXI concilio ecumenico) convocato da Giovanni XXIII con la Bolla “Humanae Salutis”  del 25 dicembre 1961, durante lo svolgimento ci fu un attacco dei neomodernisti alla Chiesa e alla sua struttura ecclesiastica, con l’avallo di prima di Giovanni XXIII poi di Paolo VI, questo attacco nonostante, la resistenza del gruppo dei padri conciliari del “coetus internationalis patrum” portò all’approvazione di alcuni documenti in aperta contraddizione con la precedente tradizione e magistero della Chiesa[1] i documenti principalmente contrari sono Lumen Gentium (nella parte che riguarda la collegialità e l’unicità della Chiesa), Unitatis Redintegratio e Nostra aetate per quanto riguarda l’ecumenismo, infine Dignitatis humane personae riguardo ai rapporti tra Chiesa e Stato e la dignità dell’uomo. Altri documenti sono pure essi sospetti si veda come esempio la costituzione Sacrosantum Concilium sulla liturgia[2]. Continua a leggere

IL MAGISTERO E L’AUTORITA’ DELLA CHIESA E DEL PAPA (Parte 1)

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 di  Frà Leone da Bagnoregio

campos_brasaoMentre scorrevo gli articoli ultimamente pubblicati, ho individuato alcuni spropositi sostenuti anche da brillanti scrittori in ambito tradizionalista come Arnaldo Vidigal Xavier da Silveira e altri al suo seguito in merito alla corretta interpretazione del magistero ecclesiastico e petrino, ultimamente anche Mons. Richard Williamson ha sostenuto tesi non teologicamente fondate, riguardo alle canonizzazioni di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II.

A seguito della convocazione del Vaticano II, sono stati emanati gli atti del concilio e tutta una serie di documenti pontifici e di encicliche che più o meno contengono elementi che si allontanano dalla costante dottrina cattolica esposta dal magistero precedente al concilio.

Al fine di non addivenire a conclusioni logiche sull’autorità emanante gli atti, si sta cercando di sminuire il valore degli atti stessi, consegnandoli ad una specie di limbo “magisteriale” in cui l’ortodossia degli stessi è vagliata dai fedeli cioè dalla “chiesa discente”, quando per sua essenza dovrebbe essere l’atto emanato dalla “chiesa docente” ad essere recepito dai fedeli con religioso assenso! Si stanno in breve invertendo i ruoli.

Se si è nella condizione che deve essere la “chiesa discente” a valutare il magistero ecclesiastico è perché in quel magistero si riscontrano gravi errori se non eresie, pertanto, non deve essere considerato magistero insistono sia da Silveira sia Mons. Richard Williamson. Particolarmente quest’ultimo insiste sul fatto che essendo modernisti o affetti dal modernismo, i documenti del Vaticano II, e tutti i documenti promulgati dai “papi conciliari” non hanno un valore dottrinale. Continua a leggere

1796: quando il Tirolo sì consacrò al Sacro Cuore

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

sacrocuore_med31 maggio 1796: la devozione al Sacro Cuore di Gesù e il voto solenne dei nostri antenati

Penso che tutti noi, nelle nostre case o in quelle dei nostri vecchi, dei nostri nonni, abbiamo notato, su di un altarino nell’angolo della casa, o in un quadro appeso alla parete di una vecchia cucina, con il lumino rosso sempre acceso, l’immagine del Sacro Cuore di Gesù, dolorante, afflitto e sanguinante.
Ė una devozione quella del Sacro Cuore di Gesù, presso di noi, che risale a diversi secoli addietro ed è culminata giusto duecento anni or sono (1796) con un voto solenne di tutte le nostre popolazioni appartenenti al vecchio Tirolo Storico (Trentino-Alto Adige e Tirolo del Nord).

 

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Alain de Benoist: “sull’Europa…” ~ Sa Defenza

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Segnalazione di M. F.

Signore e signori, amici cari,ancora un quarto di secolo fa, l’Europa appariva come la soluzione a tutti i problemi.

ALAINOggi viene invece percepita come un problema che va ad aggiungersi agli altri.

Per effetto della disillusione piovono critiche da ogni dove, e alla commissione europea si rimprovera di tutto e di più: di moltiplicare i contrasti, d’ingerire in questioni che non le competono, di voler punire chiunque, di paralizzare le istituzioni, di essere organizzata in maniera incomprensibile, di mancare di legittimità democratica, di annientare la sovranità dei popoli e delle nazioni, e di non essere più nient’altro che una macchina per non governare.

Nella maggior parte dei paesi, le opinioni positive sull’Unione Europea sono in caduta libera da almeno dieci anni. La proporzione di coloro che, in Francia, ritengono che “l’appartenenza all’Unione sia un male” è perfino salita dal 25 % nel 2004 al 41 % nel 2013. Ancor più di recente, un sondaggio Ipsos rivelava che il 70 % dei francesi desidera “limitare i poteri dell’Europa”.

È un fatto assodato che oggi l’UE attraversi una crisi di legittimità senza precedenti. Ed è un ulteriore fatto che lo spettacolo da essa offerto non abbia nulla di entusiasmante. Ma come siamo arrivati a tutto questo?
La “decostruzione” dell’Europa comincia all’inizio degli anni Novanta, con i dibattiti in merito alla ratificazione del trattato di Maastricht. È a partire da quest’epoca che l’avvenire dell’Europa è apparso altamente problematico e che numerosi europei hanno iniziato a perdere la fiducia. Nel momento in cui la globalizzazione dava origine a ulteriori timori, la gente si è resa conto che “L’Europa non garantiva un miglior poter d’acquisto, un miglior regolamento di scambi commerciali nel mondo, una diminuzione delle delocalizzazioni, un regresso della criminalità, una stabilizzazione di mercati del lavoro o un controllo più efficace dell’immigrazione. Anzi al contrario”.  La costruzione europea è apparsa, dunque, non come un rimedio alla globalizzazione, quanto invece una tappa della globalizzazione stessa. Continua a leggere

Battista e gli “incubi fantapolitici”: chi brucia oggi i libri?

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del Prof. Franco Damiani *

Signor Battista, a p. 151 del suo libro “I libri sono pericolosi, perciò li bruciano”, lei scrive: “Nella ‘Svastica sul sole’, l’incubo fantapolitico di Philip K. Dick, i nazisti al potere dopo la vittoria nella Seconda guerra mondiale danno la caccia terrorizzati a un libro clandestino in cui si descrive come sarebbe migliore il mondo se a vincere fossero stati gli odiati nemici ‘democratici’ “. Questo è, come dice lei, un libro di fantapolitica.  Tutti sappiamo che le cose sono andate esattamente a rovescio: hanno vinto i “democratici” (tra cui quella illuminata democrazia che era l’URSS di Stalin…). Ammettiamo che ci fosse un libro in cui si descrive come sarebbe migliore il mondo se a vincere fossero stati “gli altri”: come crede che si comporterebbero i vincitori? Anzi, guardi, questo libro esiste, anzi ne esistono molti: sono quelli in cui gli storici revisionisti cercano di riportare la verità nel racconto della guerra stessa e dei suoi orrori, dimostrando come i “mostri”, se c’erano, erano distribuiti fra le due parti e forse ce ne fossero di più tra i “democratici”. Sono anche i libri in cui si spiega che se avessero vinto “gli altri”, il mondo non sarebbe sotto il ricatto dell’usurocrazia internazionale. Anzi, qualcuno si spinge a dire che la guerra fu fatta proprio per questo, ossia per garantire che il potere rimanesse saldamente nelle mani degli usurocrati. E che i vincitori hanno, come sempre accade, demonizzato i vinti attribuendo loro tutte le nefandezze possibili e immaginabili, anche per far dimenticare le proprie. Le risulta che questi libri godano di facile e ampia diffusione? Signor Battista, oggi non c’è più bisogno di bruciare i libri: basta metterne in galera gli autori e intimidirne i possibili lettori. Esattamente come fa, con le sue leggi e con la sua prassi, il sistema di cui lei è portavoce. Pensa che si ricorderà di aggiungere questa postilla nella prossima edizione?

* Addetto Stampa del Circolo Christus Rex Continua a leggere

Bergoglio ha già scelto il suo favorito per la Presidenza argentina: è Daniel Scioli

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 Segnalazione di S.T.

BERGOGLIO RONF ROFN

BUENAS NOCHES, CRISTINA! – BERGOGLIO HA GIÀ SCELTO IL SUO FAVORITO PER LA PRESIDENZA ARGENTINA: È DANIEL SCIOLI, GOVERNATORE DI BUENOS AIRES E UOMO SOLIDAMENTE “DE SINISTRA”  Non c’è solo l’attico di Bertone a impensierire il “Santo Padre”: tra pochi mesi l’Argentina vota il suo nuovo presidente. Cristina Kirchner, mai amata da Bergoglio, punta su Sergio Massa, ex peronista diffidente. Ma il favorito è Scioli, ex campione di off-shore e fondatore di Coalicion Civica…

Non avevamo dubbi …

Fonte: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/buenas-noches-cristina-bergoglio-ha-gia-scelto-suo-favorito-78115.htm

 

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