Lancio della Mazzetta, Corsa all’Appalto. Le nuove discipline di Roma 2024

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Segnalazione Quelsi

by Emanuele Ricucci

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“Populus duas tantum res anxius optat, panem et circenses”. Il Popolo desidera ansiosamente solo due cose, il pane ed i giochi circensi. C’aveva visto lungo Giovenale nel suo “Satire”. Già a cavallo tra il I ed il II Secolo, la grandezza dei saggi e l’indignazione per il degrado delle società, erano pane ardente per la letteratura e la riflessione quotidiana. Venti secoli dopo, o giù di lì, la ciclicità della storia ed i vizi comuni si ripercuotono con irrefrenabile puntualità, seppur il buon senso degli amministratori, nella società Romana, quantomeno spinto dall’arguzia, fosse un valore maggiormente presente.

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Verona: da comune tartassone (e spendaccione) a comune tax free, si può

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Segnalazione di www.veronapulita.it

larena 9.12.14

 

VERONA: da COMUNE TARTASSONE (e SPENDACCIONE) a COMUNE TAX FREE, SI PUO’

 

Quella di oggi è una giornata nefasta per i veronesi: ci sono da pagare infatti Imu e Tasi (oltre ad essere il mio compleanno :-). Si tratta di tasse locali, che insieme a Tari ed addizionale Irpef l’amministrazione locale ha fissato a livelli altissimi e tali da far raggiungere un costo pro-capite per ognuno dei 250mila veronesi residenti di 900 …

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“No Gender December”: l’ideologia del gender sotto l’albero di Natale

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No Gender December

No Gender December“, questo è il nome dell’ultima campagna ideologica volta a promuovere l’indifferenza sessuale e a rimuovere le obsolete categorie di maschio e femmina, boicottando tutti i “giocattoli di genere”. Dicembre è il mese del Natale e quindi dei regali e lo slogan dell’iniziativa parla chiaro: “stereotypes have no place under my Christmas tree” (gli stereotipi non hanno posto sotto il mio albero di Natale).

La campagna è stata lanciata in Australia dall’organizzazione “Play Unlimited” impegnata a combattere il cosiddetto “gender marketing”, rimuovendo le “segregazioni di genere” create dall’industria dei giocattoli e dai reparti commerciali dedicati a maschi e femmine. Il progetto, come l’analoga iniziativa inglese “Let Toys be Toys“, è finalizzato a eliminare i vecchi e rigidi stereotipi di genere nel mondo dei giocattoli per bambini. Quindi, premi e riconoscimenti a tutte le catene commerciali che, adeguandosi al “gender diktat”, hanno allestito reparti “neutri” dove i giochi non sono catalogati per maschi o femmine ma mischiati tra loro per favorire le naturali inclinazioni dei piccoli e, al contrario, boicottaggio e schedature di tutti gli esercizi commerciali che si ostinano a mantenere tali superate categorie. Sono banditi dunque colori come l’azzurro e il rosa, sia all’interno dei reparti che sulle confezioni e tutto ciò che in qualche modo possa ricondurre a uno dei due sessi. I bambini dovranno sentirsi liberi di essere attratti e giocare con bambole e cucine e le bambine, allo stesso modo, potranno impugnare fucili e pistole senza per questo essere considerate dei “maschiacci”.

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L’Unicef calpesta i diritti dell’infanzia

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

Unicef

(di Lupo Glori) Lo scorso novembre l’UNICEF ha pubblicato un Position Paper intitolata Eliminating discrimination against children and parents based on sexual orientation and/or gender identity, un documento, già nel titolo inquietante ed emblematico, che ribadisce la posizione faziosa di un organismo che dovrebbe avere come unico scopo la tutela dell’infanzia, scevra da visioni e diktat ideologici.

Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, noto con l’acronimo UNICEF (United Nations Children’s Fund), istituito l’11 dicembre 1946, al fine di aiutare i bambini vittime della seconda guerra mondiale, si è infatti, oggi, trasformato in una delle agenzie delle Nazioni Unite più attive ed agguerrite nella promozione e diffusione dell’aborto, della contraccezione, della ideologia del gender e di tutte quelle teorie volte ad imporre un nuovo rivoluzionario paradigma etico.

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Siria, Usa, Italia

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Segnalazione del Centro Studi Federici
isis
L’Italia: molti dubbi quando si tratta di spingere per la pace, ma nessuno per la guerra”, comunicato del Coordinamento Nazionale per la Pace in Siria del 27/11/2014
Il governo italiano ha deciso di aderire alla coalizione contro l’Isis creata dagli Stati Uniti. Con questo atto, il nostro paese, dopo aver sanzionato pesantemente la Siria (con esiti devastanti sulla popolazione civile) ed aver rotto i rapporti diplomatici, accetta senza problemi di far parte di una coalizione nella quale sono presenti proprio quei paesi che hanno supportato Isis.

Chi l’avrebbe mai detto!

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Segnalazione del Centro Studi Federici

indicazioni

Siria: rapporto Onu, constanti relazioni Israele-ribelli Israele intrattiene da mesi costanti e regolari contatti con gruppi militanti di ribelli siriani che combattono contro il regime del presidente Bashar al Assad. Lo afferma un recente rapporto delle Nazioni Unite, ripreso oggi da numerosi siti online, compreso quello del quotidiano israeliano Haaretz. Le Forze di Disimpegno degli Osservatori delle Nazioni Unite (Undof) spiegano che ufficiali israeliani e terroristi sostenuti dall’estero “hanno collaborato direttamente” lungo il confine siriano negli ultimi 18 mesi. (ANSA).

Report: ‘La cricca del Po’, 7 indagati

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Di: 

 Mentre le tangenti scorrono lungo il Po, si pone un problema al Premier Renzi e al Ministro Orlando di Sigfrido Ranucci e Giulio Valesini

Roma – (…)Sono indagati 4 funzionari dello Stato e tre imprenditori che si occupano di mettere in sicurezza i fiumi. C’è un filmato realizzato nel 2008 che riprende una ruspa che invece di mettere in sicurezza gli argini del Po, disegna traiettorie nel vuoto; c’è un imprenditore che ha confessato di aver pagato tangenti in cambio di lavori e ha fatto anche i nomi; sono stati trovati documenti di forniture di pietre falsificati.

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Diano a Gnocchi: E’ comunque grave la presunzione di legittimità data alla “Contro-Chiesa”

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UNA LETTERA ALLA REDAZIONE DI “INTER MULTIPLICES UNA VOX” E LA RISPOSTA DI ALESSANDRO GNOCCHI.

CONTROREPLICA del Prof. ANTONIO DIANO
Riportiamo dal sito unavox@cometacom.it

Martedì 16 dicembre 2014 è pervenuta in Redazione:

Gentile dottor Gnocchi, la diocesi di Molfetta, organizza una serie di incontri intitolati “Accanto all’amore ferito. Un percorso diocesano per separati, divorziati e nuove unioni”, che si può vedere nel dettaglio qui:       http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/V3_S2EW_ CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_ pagina=42666&rifi=guest&rifp=guest. Ecco i primi danni di Francesco: si va sempre più formando una Chiesa che non riconosce  gli insegnamenti e la Parola del Signore, ma si preoccupa solo di accudire i fratelli, per farli sentire a casa (da mamma), senza magari aprire i loro occhi alla verità. (…) È un paradosso ma la Chiesa di oggi sembra si preoccupi solo di rendere belle le persone agli occhi degli altri, ma non agli occhi del Signore abusando in maniera ingannevole di una misericordia che non può essere priva della giustizia. (…) Caro Gnocchi io penso (e sono sicuro anche lei) che stiamo vivendo i “tempi predetti” ed allora penso sia giusto cominciare ad essere più “incisivi” e cominciare a parlare della beata Caterina Emmerick e della profezia dei tre papi di Garabandal per esempio. Non si può rimanere inermi davanti a questo scempio. (…). Cordiali saluti, C.

A un anno dalla morte di padre Pietro Locati

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di Matteo Castagna

 

 

Ricordo Padre Locati come un grande uomo di Dio. La sua massima era: “Noi siamo cattolici, perciò disobbediamo alle disobbedienze del “papa” “. Aveva un grande spirito missionario e amore per le anime, nonché una particolare simpatia. I confratelli del PIME, a Lecco lo isolavano e lo trattavano come un appestato. Era rimasto cattolico, non accettava il conciliabolo né la nuova Messa e durante la visita al suo Istituto del “card” Martini rimase nella sua stanza. Veniva volentieri a Verona, ove celebrò numerose Messe. A quella della foto ricordo d’esser stato presente. Amava il Santo Sacrificio fino alla commozione.

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