Busta con un proiettile per Salvini, lui risponde: ‘Non mi fanno paura’

Condividi su:

Salvini fa davvero paura ai soloni del politicamente corretto. Ora, però, si stanno superando i limiti e si riscontra un clima troppo pesante a pochi giorni dal voto.

Le minacce al vice premier

E’ un proiettile calibro nove quello indirizzato al vice premier Matteo Salvini, spedito all’interno di una busta. La missiva è stata inviata al leader della Lega senza annullo postale, né indicazione del mittente. Dettagli questi che hanno insospettito i dipendenti del centro di smistamento postale romano, che l’hanno sequestrata.

La busta è stata sottoposta ad attenta analisi da parte degli artificieri della polizia. La notizia della minaccia spedita e mai recapitata è stata data nel pomeriggio dagli stessi organi di stampa del Viminale.

Non si è fatta arrendere la replica di Salvini: “Non mi fanno paura e non mi fermo. Più che da una politica spesso ipocrita, confido nella solidarietà di milioni di italiani perbene che si esprimeranno con il voto di domenica”.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/busta-con-un-proiettile-per-salvini-lui-risponde-non-mi-fanno-paura/

“Dante omofobo, via da scuola”, l’ultima crociata dei liberal

Condividi su:

. A darne notizia è Libero, che spiega come Gerush92, “un gruppo per i diritti umani”, voglia depennare Dante Alighieri dai programmi scolastici perché nelle sue opere condanna i rapporti tra persone dello stesso sesso e mal sopporta l’Islam.

Come scrive Pino Farinotti sul giornale diretto da Vittorio Feltri, Secondo Gerush92 i contenuti danteschi non sarebbero inalienabili, non aderirebbero ai tempi, non sarebbero politicamente corretti. L’auspicio è che l’opera venga rimossa, cominciando a depennarla dai programmi scolastici. Dante viene definito «offensivo e discriminatorio».

L’Associazione liberal contro Dante Alighieri

L’associazione, prosegue, «accusa poi il fiorentino di non amare l’Islam. Oggi toccare l’Islam rappresenta un peri- colo mediatico e anche politico. Sappiamo.

Continua a leggere

L’impero di Trump

Condividi su:

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 40/19 del 21 maggio 2019, San Valente

L’impero di Trump

Idiota e vincente: Trump in Medio Oriente è più pericoloso che mai (ma finora non ne ha sbagliata una)
Rafforzare i legami coi Sauditi (che stanno massacrando gli yemeniti). Far morire di fame l’Iran, impedendo anche agli europei di avere accesso ai loro mercati. The Donald sarà un idiota, ma ora in Medio Oriente comandano gli Usa. Il problema è quel che succederà dopo

Non mi piaci. Sono più grosso di te e di chiunque altro. Quindi, anche se tutti dicono che sbaglio, ti accuso di qualcosa e ti riduco alla fame. Qualche negazionista in giro lo trovi sempre, di quelli che agitano il drappo della democrazia per confonderti la vista e le idee. Ma quanto sta avvenendo tra Usa ed Iran è solo il capitolo più recente della lunga e ingloriosa storia del colonialismo e dell’imperialismo, che in Medio Oriente mettono mano da un bel pò.

Come ai primi del Novecento, quando Francia e Regno Unito si divertirono a far nascere a capocchia Stati come Giordania, Arabia Saudita, Siria e Iraq. O nel 1979, quando l’impero sovietico disse agli afghani: tranquilli vi portiamo noi il socialismo. Non ve ne frega niente? Non importa, lo portiamo lo stesso. O nel 2003, quando gli Usa e il Regno Unito decisero di liberare il mondo dalle inesistenti armi di distruzione di massa di Saddam Hussein e devastarono l’Iraq. Come nel 2011, quando Francia e Regno Unito, insieme con gli Usa, pensarono che fosse conveniente disintegrare la Libia. Come nel 2011 ancora, quando i soliti noti pensarono di sfruttare la protesta anti-Assad per cancellare la Siria come Paese unitario e furono a loro volta giocati dalla Russia di Vladimir Putin.

Anche chi non si lascia ricattare da chi davanti parla di valori e dietro spaccia bombe, però, stenta a realizzare due fatti ormai evidenti. Il primo è che il Grande e il Piccolo Gioco si sono sempre giocati almeno a due: Russia e Regno Unito, Francia e Regno Unito, Usa e Regno Unito… Adesso, invece, lo giocano gli Usa da soli ed è un Grandissimo Gioco. Il secondo fatto è questo: gli Usa, quelli di Donald Trump, stanno vincendo.

Nel prendere coscienza degli eventi noi europei siamo molto in ritardo perché ci siamo fregati da soli dando retta alla miriade di salami in barca che hanno trattato Trump da idiota. Nella migliore delle ipotesi, un idiota pagato dai russi. Ora, Trump può anche essere un idiota (ipotesi di scuola, non diventi presidente degli americani se lo sei) ma da qualche parte, accanto a lui, ci dev’essere qualcuno che non lo è per niente. Anzi.

Continua a leggere

Heather alza il pugno chiuso ed è subito leader rossa

Condividi su:

I «compagni» hanno trovato una guida all’altezza della situazione. Dimenticate il soporifero Nicola Zingaretti

Dopo Lenin, Stalin, Togliatti e Berlinguer, la sinistra torna a sorridere grazie alla nuova leader, Heather Parisi. La ballerina, ospite domenica a Chetempochefa, ha levato in aria il pugno destro, nel gesto ben noto ai comunisti di ogni luogo e di ogni epoca. Spiega l’ospite: «Simboleggia la difesa dei diritti dei diversi» riferendosi alle sue battaglie Lgbt. Ahi. La simpatica e brava Parisi questa volta ha compiuto un passo falso. Il pugno chiuso nasce come gesto antifascista nel corso della guerra di Spagna: si eseguiva con la mano destra quasi appoggiata alla testa. Nel 1968, il braccio diventa il sinistro ed è steso in aria. In ogni caso il pugno chiuso, per il mondo libero, è simbolo di oppressione anche degli omosessuali, perseguitati dai comunisti, in particolare da Ernesto «Che» Guevara, che voleva una Cuba più socialista e più virile. Continua a leggere

Miracolo a Verona: in coma, si risveglia prima dell’espianto

Condividi su:

Solo di un miracolo può trattarsi, né sanno spiegarselo diversamente i medici che hanno assistito al risveglio improvviso e insperato di Lorenzo Mori, 17 anni, in coma profondo.

Ma l’aspetto più singolare è che Lorenzo ha ripreso pienamente coscienza proprio mentre i medici stavano per sottoporlo all’espianto degli organi.

Il ragazzo era ridotto in condizioni gravissime a causa di un terribile incidente, lo scorso 20 dicembre, mentre stava andando a scuola, in sella al suo scooter: l’impatto frontale con una Mercedes l’aveva sbalzato dal motorino, all’incrocio tra via Da Mosto, viale Cristoforo Colombo e via Pancaldo. Nonostante il casco, aveva riportato danni cerebrali e respiratori gravissimi, tanto da escludere ogni possibilità di guarigione. Per questo motivo i genitori avevano acconsentito all’espianto degli organi, ma evidentemente, la “Vita” aveva deciso diversamente per lui: come ha scritto, nei giorni scorsi, il quotidiano L’Arena di Verona: Lorenzo si risveglia, apre gli occhi, si muove e addirittura parla. Ed è così che, se cinque mesi fa era considerato praticamente morto, ora è tornato di nuovo a scuola. Continua a leggere

Piaccia o no, il sovranismo sveglia l’Europa

Condividi su:

QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

I carri allegorici dell’eurocrazia sfilano uniti contro il pericolo nazional-sovranista e i suoi richiami mitologici veri e presunti. Napolitano, Prodi, Monti, Moscovici, il Collettivo Direttori dei Giornaloni all’unisono con l’Arco Euro-Costituzionale nostrano, si sono mobilitati contro il Pericolo Imminente, il sovranismo di casa e il sovranismo di fuori. L’allarme non è giustificato dalla minaccia di un golpe o di una rivoluzione armata – anche se i sovranisti vengono decorati con vecchi fregi nazifascisti – ma nasce dal terrore che il popolo europeo, in libere, pacifiche e democratiche elezioni, decida una svolta.

Non so se i sovranisti avranno davvero i numeri per capovolgere gli assetti di potere dell’Europa; non so se riusciranno a trovare un punto di convergenza ampio, pur nelle loro diversità nazionali e se troveranno alleati lungo la strada o in parlamento. E ancora non so se i sovranisti saranno in grado di far cambiare – e in meglio – quest’Europa asfittica e lacerata che ci ritroviamo addosso. Non so nemmeno se avranno strategie e non solo slogan, se avranno statisti o solo tribuni delle plebi scontente; insomma se saranno all’altezza della sfida. Non lo so, e magari dovremmo provarli su strada prima di bocciarli in salotto.

Continua a leggere

È ufficiale: in Italia comandano i magistrati

Condividi su:

Il vero potere

Macché governo, parlamento, elezioni. In Italia comandano i magistrati, e quanto avvenuto l’altro giorno a Lampedusa ne è l’ennesima dimostrazione. Luigi Patronaggio si sostituisce al governo e consente, lascia fare. Un sequestro trasformato in un permesso. Tutti sbarcati dalla Sea Watch, chissenefrega dello stop del ministero, che la toga ci conferisce poteri praticamente assoluti.

Giudici e magistrati non applicano le leggi e le disposizioni dello Stato. Le rimodulano con la maschera della “reinterpretazione”, ma storicamente fanno sempre la stessa operazione: decidere al posto di chi è stato regolarmente eletto.

Nell’etica come nell’immigrazione. Sulla prima materia si segnala quale eccezione solo la recente debole sentenza della Cassazione, che nega la liceità della maternità surrogata in Italia ma riconosce una genitorialità omosessuale, totalmente assente nelle leggi italiane. Per il resto riconoscimenti di figli nati all’estero e approvazione di unioni tra persone dello stesso sesso ben prima della legge Cirinnà.

LEGGI TUTTO

fonte – https://oltrelalinea.news/2019/05/21/comandano-i-magistrati/

La mossa dei magistrati può trasformarsi in assist per Salvini

Condividi su:

del Prof. Paolo Becchi

Chi decide la politica dell’immigrazione in Italia? Il governo o la magistratura? La domanda, viste le vicende degli ultimi giorni, non è retorica, né peregrina. La procura di Agrigento ha, anche per la Sea Watch, agito di nuovo forzando la mano, disponendo il sequestro della nave allo scopo di farne scendere i migranti e rendere così vane le disposizioni del Ministro dell’interno che voleva impedire l’ennesimo sbarco. Il tutto palesemente per dimostrare ai cittadini l’impotenza di un Ministro. Che questo ministro sia Salvini, che le sue politiche possano piacere o non piacere, che alcune delle leggi approvate o in via di approvazione da parte del suo governo possano presentare rischi di incostituzionalità, non dovrebbe, a rigore, contare politicamente proprio nulla. Il punto è un altro.

È che dovremmo chiederci – indipendentemente dalle diverse opinioni politiche su Salvini – se la Magistratura in questo Paese possa continuare a fare ciò che fa da almeno venticinque anni: vale a dire, servirsi dei propri poteri – di natura giudiziaria – per scopi chiaramente politici. Continua a leggere

Verso l’islamizzazione dell’Europa, un report lancia l’allarme

Condividi su:

Presentato oggi alla Camera dei deputati.

L’Europa corre il serio rischio di essere totalmente “islamizzata”. Lo sostengono i numeri relativi agli irregolari giunti nel nostro continente durante gli ultimi anni. A confermarlo è la fondazione “Fare Futuro” che insieme a Fratelli d’Italia è a lavoro per redigere il “Rapporto annuale sull’islamizzazione dell’Europa“. L’iniziativa è stata presentata stamattina alla Camera dei deputati, ma – al netto di qualche anticipazione – verrà divulgata ufficialmente il prossimo 11 settembre.

Nello specifico, i primi dati emersi fanno notare come l’80% di coloro che sono arrivati illegalmente in un paese europeo negli ultimi anni professa la religione musulmana. Ad aggravare il dato anche la maggiore tensione alla maternità delle donne islamiche, rispetto a quelle di altre confessioni.

Si considera quindi che la quota di musulmani presenti oggi in Europa è destina ad aumentare in maniera esponenziale, triplicandosi entro vent’anni. Un dato allarmante se sovrapposto a quello relativo alle vittime di atti terroristici. Nel vecchio continente, infatti, dal 2001 ad oggi, gli attentati di ogni genere hanno ucciso oltre 700 persone, di cui quasi il 90% morte per mano del fondamentalismo islamico.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/verso-lislamizzazione-delleuropa-un-report-lancia-lallarme/

Per antifascismo si “sposano” davanti alla sede dell’ Anpi

Condividi su:

Carrara, 20 mag – “Siamo antifascisti ancora prima che cittadini”. Così una coppia toscana, Michele Ravenna e tale Giulia Giannetti, ha deciso di celebrare il proprio matrimonio davanti all’altare dell’Anpi. Tranquilli, non è un pesce d’aprile fuori tempo massimo, è tutto vero. I due, 35 anni lui e 28 lei, gestiscono insieme un rifugio montano e si sono sposati sul serio davanti alla sede dell’Anpi di Montignoso, in provincia di Massa-Carrara.

“Un gesto che dona speranza – ha detto il sindaco Gianni Lorenzetti  presente alle nozze – la scelta di questi ragazzi così giovani è da ammirare e vedere tanta gente riunirsi spontaneamente è davvero meraviglioso”. Secondo il primo cittadino questa geniale trovata “vuol dire che c’è ancora il coraggio di portare avanti quei valori di libertà e di democrazia che sono nati proprio dall’antifascismo”. Tranquilli, anche in questo caso è tutto vero, è quanto dichiarato a Il Tirreno dal sindaco.

LEGGI TUTTO

fonte – https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/altare-sposi-antifascisti-matrimonio-anpi-118796/

1 43 44 45 46 47 48 49 167