Terra Santa – I cristiani nella prigione di Gaza

Condividi su:

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 99/18 del 19 dicembre 2018, San Dario

Terra Santa – I cristiani nella prigione di Gaza

“I cristiani di Gaza non dovrebbero avere bisogno di permessi per festeggiare il Natale a Betlemme”

GAZA – Ogni anno, durante il periodo natalizio, Betlemme diventa la meta di pellegrinaggio per i cristiani di tutto il mondo per celebrare la Natività del Salvatore. Per la comunità cristiana di Gaza, festeggiare il Natale e visitare la famiglia dove è nato Gesù è un privilegio che la metà di loro non ha.

Il 27 novembre, in occasione delle celebrazioni natalizie, le autorità militari israeliane hanno approvato 500 permessi per l’accesso dei palestinesi cristiani di Gaza a Gerusalemme Est e in Cisgiordania. Continua a leggere

Cercasi crisi disperatamente

Condividi su:

pietrangelo-buttafuoco di Pietrangelo Buttafuoco 

Fonte: Pietrangelo Buttafuoco

Se avessero fatto il governo col Pd invece che con Matteo Salvini, i Cinquestelle – oggi – non sarebbero la sciagura raccontata ogni giorno dalla macchina dell’informazione: non sbaglierebbero i congiuntivi, la deputata sarda insultata al supermercato avrebbe la scorta come neppure un Saviano, nessuno si sognerebbe di indagare sulla piscina smontabile di Luigi di Maio, tanto meno ci sarebbe da spulciare sui lavoratori pagati in nero nell’azienda del padre di quest’ultimo (o come in quella del mitico e simpaticissimo Vittorio Di Battista: pure questa dovevamo sentire…).
Se invece che con la Lega, oggi, a far da tutor ai ragazzi di Beppe Grillo al governo ci fossero i luminosi eredi del fu Partito comunista – felicemente saldati ai vecchi poteri culturali, strategici e finanziari – non ronzerebbe una mosca intorno alla manovra. Il Corriere della Sera, con Giavazzi & Alesina, la troverebbe impeccabile. E così anche Repubblica, e La Stampa perfino: degna di Gianni Agnelli, buonanima. Continua a leggere

CONCLUSO IL PROCESSO DI SILVANA DE MARI

Condividi su:

CONCLUSO IL PROCESSO DI SILVANA DE MARI

Le dichiarazioni della scrittrice cattolica e l’intervista al suo avvocato parlano delle luci e delle ombre della sentenza che l’ha assolta da quasi tutte le accuse
di Andrea Zambrano

«Nessun trionfalismo, ma anche nessun disfattismo. Il principio fondamentale della libertà di espressione però è stato salvaguardato». E’ la posizione più che realista tenuta dall’avvocato Mauro Ronco che nel processo di ieri a Torino contro Silvana De Mari ha commentato la sentenza del tribunale che condanna il medico per uno solo dei capi di imputazione che le venivano contestati mentre la assolve per tutti gli altri, compresa quell’intervista alla Zanzara che la proiettò tra i casi mediatici più rilevanti.
In sostanza, con la sentenza del giudice Eugenia Melania Cafiero la De Mari dovrà pagare una multa di 1.500 e una provvisionale di 2.500 euro al Coordinamento Torino Pride e a Rete Lenford per aver legato l’attività dei gruppi Lgbt allo sdoganamento della pedofilia. Per tutte le altre accuse invece è stata assolta. Continua a leggere

COME DIFENDERSI DALLE MINACCE DEL MONDO

Condividi su:

COME DIFENDERSI DALLE MINACCE DEL MONDO

Cinque consigli pratici per resistere alla seduzione e al terrore con cui cercano di cancellare la presenza cristiana sulla terra

Il Mondo ci minaccia in due modi: seducendoci e terrorizzandoci.
Ci seduce manifestandoci il suo volto sofisticato e sorridente nell’arena pubblica: il teatro, il cinema, la televisione, i giornali, i libri ed in particolare ‘Internet’; nonché nella società intera con la sua morale decadente, le sue mode indecenti, i suoi modi di comportamento convenzionali, e con le sue massime speciose come: ‘Incoroniamoci di rose prima che si appassiscano’ (Sap 2,8).
Così il Mondo presenta come desiderabile, ammirevole, coraggioso, e persino nobile l’insieme delle sue indegnità, delle sue vanità e bassezze, suscitando nell’uomo le concupiscenze per trascinarlo all’Inferno.
Il Mondo ci terrorizza con la persecuzione organizzata contro gli adoratori dell’unico Dio Uno e Trino: la persecuzione legale contro l’insegnamento cattolico nelle scuole, e contro i segni pubblici della Fede cattolica nelle scuole, negli ospedali e gli studi privati del lavoro; contro il matrimonio, le famiglie numerose, ed i genitori che insistono ad educare in modo cattolico e vestire modestamente i loro figli; la persecuzione psicologica contro tutti coloro che professano pubblicamente la loro Fede e che tendono a condurre una vita decente, devota, e pia. Continua a leggere

Il contadino delle stelle

Condividi su:

IL CONTADINO DELLE STELLE

Il 16 dicembre è scomparso Giuseppe Sermonti,  il genetista  non-darwiniano e personalità  di eccezionale cultura ed intelligenza, che mi onorò di una recensione al mio  saggio “La catastrofe del Darwinismo”. L’amico Stefano Serafini ne ha scritto sulla sua rivista  Il Covile,  lumeggiandole le straordinarie qualità  scientifiche e culturali) di Stefano Serafini Formidabile contadino del tempo, al quale la sorte diede …

Leggi tutto.

fonte: https://www.maurizioblondet.it/il-contadino-delle-stelle/

I sovranismi devono ancora maturare, ora è tempo di una contro-élite. Parla il prof. Becchi

Condividi su:

I sovranismi devono ancora maturare, ora è tempo di una contro-élite. Parla il prof. Becchi “Sovranismo” è il termine che più di ogni altro ha caratterizzato la politica italiana nel 2018 e proprio nei giorni in cui il governo sovranista più importante d’Europa cede il passo ai vincoli europei, Formiche.net intervista Paolo Becchi, autore di “Italia sovrana” appena arrivato nelle librerie.

“I populismi europei sono nati perché i singoli Stati nazionali non si riconoscono più all’interno dell’Unione Europea e rivendicano margini superiori di sovranità”. Il prof. Paolo Becchi spiega così il passaggio dai populismi ai sovranismi in Europa.

Al sovranismo all’italiana Becchi ha dedicato il suo ultimo libro, “Italia sovrana”, edito da Sperling & Kupfer, e presentato curiosamente nella Sala del Carroccio nel palazzo Senatorio del Campidoglio.

“Sovranismo” è il termine che più di ogni altro ha caratterizzato la politica italiana nel 2018 e “Italia sovrana” arriva nelle librerie proprio nei giorni in cui il governo sovranista più importante d’Europa cede il passo ai vincoli europei. Solo una battuta d’arresto episodica o qualcosa di più profondo? Continua a leggere

Chiude il simbolo della “mala accoglienza”. Via da Conetta gli ultimi 70 immigrati

Condividi su:

Il centro fu teatro di scandali e rivolte. La base militare torna al demanio.

Via gli ultimi profughi da Conetta. Poi qui chiude tutto. Insomma Conetta chiude. Chiude, ed è un’epoca che finisce, dopo rivolte, proteste, risse, migranti arrabbiati, letti accatastati, falò, prefetti impauriti, sindaci furiosi, sporcizia e sudiciume ovunque.

Era il 24 luglio di tre anni fa. Quando Conetta, frazione di Cona, nel veneziano, di appena 197 abitanti, cominciò a ospitare i migranti. Si partì con 50 richiedenti asilo. Poi si salì a 144 ma nel giro di un anno le cifre quintuplicarono. Ammassati dentro a delle tende da circo, dove la cooperativa che li ha ospitati ci ha fatto i soldi a palate, ad aprile 2016 erano quasi 700, a settembre 900 e a marzo 2017, 1500. Ma ci sono stati periodi in cui Conetta ha conosciuto un ammasso di oltre 1600 migranti. E 1600, in un paese di 197 anime che ancora scandisce il giorno con il far del sole e il canto del gallo, sono decisamente troppi. Continua a leggere

Manovra, stop alle agevolazioni Ires per la Chiesa conciliare: una stangata, ecco quanto paga il Vaticano

Condividi su:

Papa Francesco

Nel mirino del governo ci finisce anche la Chiesa: nel maxi-emendamento, infatti, fa capolino lo stop alle agevolazioni Ires per la Chiesa. La notizia è stata rilanciata dalla AdnKronos, secondo cui questa è una delle misure introdotte nel maxiemendamento del governo alla manovra. Nel vertice di governo di domenica scorsa a Palazzo Chigi si era ragionato sull’ipotesi di riscuotere l’Imu, applicando, con una norma ad hoc, la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che imponeva alla Chiesa di pagare l’Ici sugli immobili commerciali e al governo di recuperarla, riformando una decisione della Commissione che escludeva la chiesa dal pagamento della tassa negli anni 2008-2012 in virtù del fatto che fosse impossibile riscuoterla. Ma, muovendosi in questa direzione, gli introiti sarebbero finiti nelle casse dei Comuni. Da qui la decisione del governo di ripiegare sull’Ires. Stando a un’inchiesta dell’Espresso, l’esenzione di cui gode la Chiesa sull’Ires vale un risparmio al Vaticano di quasi 1 miliardo di euro.

FONTE: https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13412378/manovra-stop-agevolazioni-ires-chiesa-cifre-stangata-vaticano.html

 

Manovra, Ue non avvierà niente procedura di infrazione. Conte: «Non abbiamo ceduto»

Condividi su:

Manovra, niente procedura di infrazione. Mattarella: «Risposte durature e non emotive»La decisione momentanea della Commissione Ue, che tornerà a fare il punto a gennaio. Dombrovskis: «Sforzo aggiuntivo di 10 miliardi». Conte: «Non abbiamo ceduto sui contenuti»

di Paolo Decrestina

Dopo tre mesi, le trattative hanno portato al risultato sperato: nessuna procedura d’infrazione. L’Europa, per ora, ci risparmia e non prende provvedimenti per debito eccessivo contro l’Italia. Ma la soluzione, assicurano da Bruxelles, non è certo «ideale», perché «non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani». Insomma «ci consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente», ha detto chiaramente il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, secondo cui «le misure addizionali trovate dall’Italia ammontano a 10,25 miliardi». Un accordo benedetto dal capo dello Stato: «Pur tra evidenti difficoltà – ha detto Sergio Mattarella parlando al Quirinale – va evitato il rischio di un cortocircuito tra l’urgenza di fornire risposte veloci, sollecitate dal disorientamento e dall’emotività, e la necessità di tempi più lunghi necessari alla definizione di soluzioni, efficaci, durature e sostenibili».

Continua a leggere

A Strasburgo c’è la Corte della Sharia

Condividi su:
27D84EC0-1FD1-4331-B98F-2F77D8B00DFCPer la (ex) Corte europea dei Diritti dell’Uomo è reato dire che Maometto era “pedofilo”, nonostante il fatto incontrovertibile che sposò Aisha quando aveva sei anni e consumò il matrimonio quando ne aveva nove. Ma la cosa più agghiacciante della sentenza sono le motivazioni…
Per la “Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”, di fatto la suprema istanza della magistratura in Europa, è reato definire Maometto un pedofilo. Non perché si contesta il fatto incontrovertibile che nel 620, all’età di 50 anni, sposò una bambina di sei anni, Aisha, anche se il matrimonio fu consumato tre anni dopo, nel 623, quando la bambina aveva nove anni. Ma perché, spiega la sentenza, Maometto e Aisha rimasero sposati fino alla sua morte nel 632, cioè per nove anni, quando Aisha aveva 18 anni. Quindi, secondo la Corte Europea, si può dire che Maometto sposò una bambina ma non che sia stato un pedofilo perché “pedofilo è chi è attratto solo o principalmente da minorenni”. Insomma essendo stata Aisha l’unica moglie-bambina di Maometto, mentre le altre sue 14 mogli erano maggiorenni, ed essendo stato Maometto suo marito fino alla sua morte, non si può attribuire a Maometto l’orientamento sessuale del pedofilo. In conclusione per la Corte Europea se un uomo adulto sposa una sola volta una bambina e lei resta sua moglie fino alla sua morte, non è qualificabile come pedofilo. Continua a leggere
1 148 149 150 151 152 153 154 167