Segnalazione di Quelsi
Siriano, figlio di un importante esponente culturale alawita, Ouday Ramadan vive da anni nel nostro Paese dove è stato anche consigliere comunale di Cascina, in provincia di Pisa. Italiano, quindi, ma legatissimo al suo paese natìo nel quale lascia un ramo della famiglia che di recente, spiega il nostro intervistato, “ha subito la perdita di un giovane, mio nipote, assassinato dai ribelli che non hanno voluto riconsegnarne il corpo. Il suo commilitone è stato sgozzato”. Ouday è comunista, ma la sua idea del ribelle siriano è molto lontana dall’icona affascinante e di marca guevarista in voga tra la sinistra nostrana. “Aveva ragione Gheddafi a chiamarli “i ratti impasticcati”” spiega.
Ecco cosa ci ha raccontato.















