Segnalazione del Centro Studi Federici
Cantalamessa: “Nessuno, del resto, dice oggi che, per il semplice fatto di non essere battezzato, uno sarà condannato e andrà all’inferno”…
Segnalazione di L.M.
Isaia 55,1-11; 1 Giovanni 5,1-9; Marco 1,7-11
Gesù aveva forse bisogno, anche lui, di essere battezzato come noi? No certamente. Egli volle, con quel gesto, mostrare che si era fatto uno di noi in tutto. Soprattutto voleva porre termine al battesimo «di acqua» e inaugurare quello «di Spirito». Nel Giordano non fu l’acqua che santificò Gesù, ma Gesù che santificò l’acqua. Non solo l’acqua del Giordano, ma quella di tutti i battisteri del mondo.
La festa del Battesimo di Gesù è l’occasione annuale per riflettere sul nostro battesimo. Nell’opinione di molta gente il battesimo viene spiegato come un entrare a far parte di una realtà umana – la Chiesa – di cui forse non si condividono tutte le posizioni; viene visto solo nella sua dimensione orizzontale. Di qui tante crisi e abbandoni e oggigiorno perfino richieste di cancellare il proprio nome dal registro dei bat¬tesimi. Ma il battesimo è infinitamente di più. È entrare in una relazione stabile con Dio Padre come figli, con Gesù come membra del suo corpo, con lo Spirito Santo come suo tempio. Il bambino viene battezzato nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, non nel nome del Papa, dei vescovi e dei sacerdoti! Continua a leggere
Colonia, incidenti e violenze a Lipsia Neonazisti attaccano negozi: fermi
Secondo la polizia si tratta di hooligan legati alle tifoserie di due squadre locali. In città si sta svolgendo anche una manifestazione anti-immigrati di Pegida (il partito anti Islam nato nel 2014) e un corteo contro quest’ultimo raduno. Nella città renana domenica sono stati aggrediti e feriti alcuni stranieri
Non si attenua la tensione in Germania per le violenze di Colonia nella notte di San Silvestro. Nella città renana, domenica sera, è partita la caccia allo straniero. Per la polizia gli attacchi ai non tedeschi sono stati panificati via social network. A Lipsia invece, lunedì sera, sono stati attaccati diversi negozi ed eseguiti diversi fermi. Secondo la tv regionale Mdr, un gruppo di neonazisti ha assaltato alcuni esercizi commerciali nel quartiere di Connewitz. La polizia ha eseguito una serie di fermi tra le circa 250 persone che con il volto coperto hanno lanciato pietre contro le vetrine e acceso fumogeni. Secondo la polizia si tratta di hooligan legati alle tifoserie di due squadre locali. In città si sta svolgendo anche unamanifestazione anti-immigrati di Pegida (il partito anti Islam nato nel 2014) e un corteo contro quest’ultimo raduno.
A Colonia nella zona della stazione centrale sei cittadini pachistani e un siriano sono stati aggrediti. Mentre un nordafricano è stato inseguito. Il governo ha messo in guardia dal contagio xenofobo: “Bisogna assolutamente evitare di alimentare un sospetto generale sui rifugiati”. Anche il presidente del Consiglio dei musulmani tedeschi Ayman Mazyek ha denunciato dalle pagine del Koelner Stadt Anzeiger una “nuova dimensione di odio” contro i fedeli di religione islamica: mail e telefonate di minacce, mentre nella rete si scatenano gli insulti. Continua a leggere
Bergoglio: “i migranti portano contributo sociale, economico e culturale”. Come a Colonia!

CdV – “Una particolare riconoscenza” e’ stata espressa da Papa Francesco “all’Italia, il cui impegno deciso ha salvato molte vite nel Mediterraneo e che tuttora si fa carico sul suo territorio di un ingente numero di rifugiati”. “Auspico – ha detto nel tradizionale discorso al Corpo Diplomatico – che il tradizionale senso di ospitalita’ e solidarieta’ che contraddistingue il popolo italiano non venga affievolito dalle inevitabili difficolta’ del momento, ma, alla luce della sua tradizione plurimillenaria, sia capace di accogliere ed integrare il contributo sociale, economico e culturale che i migranti possono offrire“.
Il Papa ha poi definito “importante” che “le Nazioni in prima linea nell’affrontare l’attuale emergenza non siano lasciate sole, ed e’ altrettanto indispensabile avviare un dialogo franco e rispettoso tra tutti i Paesi coinvolti nel problema – di provenienza, di transito o di accoglienza – affinche’, con una maggiore audacia creativa, si ricerchino soluzioni nuove e sostenibili”.
Secondo Bergoglio, “non si possono pensare nell’attuale congiuntura soluzioni perseguite in modo individualistico dai singoli Stati, poiche’ le conseguenze delle scelte di ciascuno ricadono inevitabilmente sull’intera Comunita’ internazionale”.
Nel suo discorso, il Papa ha voluto esprimere “gratitudine per tutte le iniziative prese per favorire una dignitosa accoglienza delle persone, quali, fra gli altri, il Fondo Migranti e Rifugiati della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa, nonche’ per l’impegno di quei Paesi che hanno mostrato un generoso atteggiamento di condivisione”. “Mi riferisco anzitutto – ha elencato – alle Nazioni vicine alla Siria, che hanno dato risposte immediate di assistenza e di accoglienza, soprattutto il Libano, dove i rifugiati costituiscono un quarto della popolazione complessiva, e la Giordania, che non ha chiuso le frontiere nonostante ospitasse gia’ centinaia di migliaia di rifugiati”.
“Parimenti non bisogna dimenticare gli sforzi di altri Paesi impegnati in prima linea, tra i quali specialmente la Turchia e la Grecia“, “E’ noto – ha detto ancora il Papa – che le migrazioni costituiranno un elemento fondante del futuro del mondo piu’ di quanto non l’abbiano fatto finora e che le risposte potranno essere frutto solo di un lavoro comune, che sia rispettoso della dignita’ umana e dei diritti delle persone”.
(AGI)
Siracusa, apre il primo centro benessere gestito dalle suore: previsti anche trattamenti anti-cellulite
di Franca Giansoldati
Città del Vaticano – L’ultima frontiera del turismo religioso prova a unire il benessere spirituale al benessere fisico. La preghiera al massaggio aiurvedico. Le letture del Vangelo al percorso Kneipp, una delle cure termali più praticate nei centri benessere nata in Germania per guarire dalla tubercolosi grazie ad immersioni quotidiane nel Danubio. Succede a Siracusa, proprio davanti ad uno dei panorami più belli della Sicilia, a due passi dalla mitica fonte Aretusa di Ortigia, dove le suore orsoline della sacra famiglia, la congregazione alla quale appartiene anche suor Cristina Scuccia, vincitrice della seconda edizione del talent show The Voice of Italy (2014), hanno aperto la Domus Mariae Benessere per te, una modernissima casa per ferie dotata di ogni comfort.
Grotta del vapore, piscina terapeutica, saune, bagno turco, solarium, ambienti rilassanti con illuminazione a effetto notte stellata dove gustare, alla fine dei trattamenti tisane depurative, docce emozionali, trattamenti estetici rivitalizzanti per rivitalizzare e tonificare il corpo e combattere la cellulite. Il depliant distribuito per illustrare le potenzialità di questo centro benessere si apre con lo slogan: L’amore per se stessi, per la vita e per gli altri. Continua a leggere
La Congregazione di Gesù e Maria ha fatto visita a Verona
Su invito del Circolo Cattolico “Christus Rex” da giovedì 7 a sabato 9 Gennaio 2016 i cattolici tradizionalisti veronesi hanno ricevuto la visita di Padre Rigoberto Sanchez della Congregazione di Gesù e Maria, accompagnato dal seminarista Marco Rui, provenienti dalla Bretagna, ove dispone di un nutrito gruppo di fedeli.
La Congregazione fa capo a S.Ecc. Rev.ma Mons. Andrés Morello, che vive in Patagonia, ove dirige un seminario e che già a dicembre ci scrisse una bella lettera di auguri e benedizioni. Si tratta di un Vescovo sedevacantista simpliciter della linea Thuc.
La visita è stata occasione di conoscenza reciproca, di illustrazione delle attività sia di “Christus Rex” che del Comitato per la celebrazione delle Pasque veronesi, che del Comitato contro il relativismo religioso e la presentazione delle strutture esistenti, di discussione inerente la situazione ecclesiale e politica, che ha trovato edificante armonia e concordanza di vedute. Il tutto si è svolto in un clima estremamente cordiale, molto interessante per i contenuti espressi, che fa ben sperare nella possibilità di una graduale ed organizzata collaborazione. Padre Rigoberto ha celebrato la Santa Messa tradizionale “non una cum” l’occupante conciliare, sia venerdì 8 che sabato 9 gennaio ed ha lodato ed incoraggiato l’opera militante di tanti anni in terra scaligera.
Ora, ci affidiamo alla preghiera, affinché i propositi e le intenzioni possano realizzarsi secondo la volontà di Dio, per la Sua maggior Gloria e per il Bene delle anime. Continua a leggere
LA SOMMA MISERICORDIA DIVINA OSCURATA DA SIMULACRI PAPALI
Domenica 10 Gennaio 2016 dalle 6.00 alle 9.00 del mattino il nostro Responsabile Nazionale di “Christus Rex” Matteo Castagna sarà ospite della trasmissione “Notizie Oggi” su Canale Italia. Saranno possibili telefonate in diretta al numero in sovrimpressione.
L’EDITORIALE DEL VENERDI
di Arai Daniele
L’Amore di Dio per la creatura umana si è manifestato in modo supremo nel Sacrificio di Cristo Crocifisso – figura dell’infinita Misericordia del Padre. Esso è celebrato nella Santa Messa, Sacrificio incruento. Ma fu alterato dal NOM conciliare.
Dove è il Sacrificio che invoca penitenza nella bolla d’indizione del «Giubileo della Misericordia», o altrove nella facondia bergogliona? Non c’è.
Dove Bergoglio, rappresentando la sequenza dei «papi conciliari», ricorda l’Atto fondante della Chiesa? Da nessuna parte perché ciò non appartiene alla «cultura modernista» protestantizzante del Vaticano 2, festosamente celebrato ricordando piuttosto una misericordia umana, che interpreta a suo modo la frase di Gesù: “Misericordia Io voglio e non sacrificio…” (Mt 9,13). Ma queste parole si riferiscono al sacrificio imperfetto dei Giudei, specialmente quando serviva di scusa per omettere atti di misericordia verso il prossimo. Eppure, serviva anche a capire che solo il Figlio di Dio poteva offrite il Sacrificio perfetto voluto dal Padre misericordioso.
E il Figlio, per misericordia, istituì la Chiesa, dove sarebbe rappresentato da un uomo per confermare la Sua Parola infallibile, consegnata agli Apostoli. Per i protestanti, però, sia la realtà del Sacrificio, sia l’idea di un solo apostolo con potere infallibile per confermare la Dottrina di Gesù Cristo erano travisate; tutto era già nelle lettere delle Scritture, che avrebbero sostituito la Tradizione orale con le sue idee sacrificali! Continua a leggere
A proposito di questa vignetta… del solito “prete” sinistro…
di Giuseppe Reguzzoni
Lo so che abbiamo visto di peggio. Lo so che abbiamo visto persino le tovaglie per altare color arcobaleno rovesciato. Lo so che non c’è limite alla stupidità clericale, ma questa vignetta, che non riesce a far ridere, è troppo emblematica, per lasciarla passare. Sono i giorni in cui, tiepidamente, L’Osservatore Romano si indigna per la solita copertina blasfema di Charlie Hebdo e, guarda caso, me la ritrovo a girare sui Social, di parroco in parroco, fino a raggiungere anche me, povero cristiano tra i tanti. A parte il cattivo e, grazie al cielo, intraducibile gioco retorico, da pubblicitari babbuini, tra “loro” e l’oro” (le vocali aperte e chiuse per qualche parroco lombardo-veneto non esistono), la vignetta è la rappresentazione emblematica di una teologia suicida, anzi della piena autoliquidazione di qualunque ragione che possa indurre una persona di buon senso a mettere piede in una chiesa così malridotta. Per certi versi, la freddura equivoca sul “loro/l’oro” (che rispecchia alla perfezione i livelli di certa predicazione domenicale) ci porta a uno dei nodi più drammatici dell’attuale crisi della fede: la trasformazione della Chiesa Mistero in un’organizzazione umanitaria puramente orizzontale e solidale. Se così fosse, perché partecipare a riti e simboli? Se l’oro dei tre saggi venuti dall’Oriente è inutile, allora sono inutili anche l’incenso e la mirra e, dunque, tutto il complesso rituale cattolico. Basta e avanza, per gli uomini di buona volontà, fare i volontari con Emergency. E, neppure si capisce, a questo punto, che ci sta a fare il parroco che la vignetta la fa circolare: per coerenza, dovrebbe chiudere la sua chiesa e andare a fare il volontario UNHCR in un campo profughi. Ma c’è qualcosa di ancor più inquietante, in quache modosinanche escatologico, in questo moralismo a senso unico. C’è una pericope evangelica che la Chiesa ha sempre contrapposto ai pauperisti di ogni tempo che le rimproveravano la sua ricchezza liturgica (non la ricchezza degli ecclesiastici, che è ben altra cosa) e che il nostro parroco mostra di ignorare: «Gesù si trovava a Betània nella casa di Simone il lebbroso. Mentre stava a mensa, giunse una donna con un vasetto di alabastro, pieno di olio profumato di nardo genuino di gran valore; ruppe il vasetto di alabastro e versò l’unguento sul suo capo. Ci furono alcuni che si sdegnarono fra di loro: Continua a leggere
Il buonismo sui fatti di Colonia è pura idiozia
Segnalazione Quelsi
| by Patrizia Grilli |
Germania, Colonia, ultimo dell’anno. Storia di una notte infernale per giovani donne che volevano essere libere di festeggiare in strada La cronaca a fatica é riuscita a raccontare una notte di violenza psicologica e fisica perpetrata dal “branco” di origine nord africana. Palpeggiamenti, insulti, vestiti strappati, scippi, un’orda di mani addosso. Testimonianze raccapriccianti fatte di terrore, rabbia, impotenza. Forze dell’ordine incapaci di contenere l’assalto, impreparate e stupite.
I nodi vengono al pettine e la Germania, tanto aperta all’accoglienza per i propri fini economici, paga il dazio dello scontro tra culture diverse che non prevedono integrazione. Quando la notizia é iniziata a trapelare fuori dai confini tedeschi, la sinistra italiana si é chiusa nel mutismo di chi non sa come affrontare un conflitto ideologico: difendere le donne o l’immigrazione?
Le prime timide reazioni sono state negazioniste, poi è partita la solita accusa di razzismo, infine l’ignobile silenzio. Nessuna Boldrini ha proferito parola di vicinanza per le donne aggredite o di accusa contro un migliaio di teppisti pronti a sollazzarsi con quella “cosa” definita femmina. Certo, se fossero stati schifose”teste rasate” sarebbe stato tutto più comodo. Invece, che piaccia o meno alle anime belle, erano perlopiù magrebini. Meglio rispolverare un comodo “se la sono cercata”, proporre un decalogo di comportamento consono e insabbiare la testa quando si tratta di porre un monito verso politiche immigratorie chiaramente fallaci e pericolose.
Questo non è più buonismo ma vera idiozia. Continuiamo, come scritto in precedenza, a sottovalutare il pericolo delle reazioni incontrollate di intolleranza che la falsa integrazione genererà in Germania e non solo. “Il sonno della ragione genera mostri “, lo sappiamo ma rimaniamo a dormire.

Francesca Mambro – Ricordando i fatti di Acca Larenzia
Ieri la “destra radicale” italiana ha ricordato la strage di Acca Larenzia del 7 Gennaio 1978:
Cronaca di ordinaria follia, stragi senza nomi, senza condanne, come quella, 38 anni fa,del 7 gennaio 1978. A Roma, ad Acca Larentia, tre giovani missini uccisi. Per molti un “segno” che cambiò la vita di tanti. Le parole del ricordo di un ex terrorista “nera” Francesca Mambro… lei allora c’era. Si può comunque ben dire – ritornando a quegli anni – che con Acca Larentia si decretò la fine dell’innocenza per una generazione
« Eravamo pochi, ci conoscevamo più o meno tutti. Con Francesco Ciavatta, poi, avevamo militato insieme nel circolo di via Noto. La reazione immediata, mia e di tanti, fu la paralisi, come quando ti muore un parente.
Ci guardavamo in faccia senza capire e senza sapere che fare, mentre dalle varie sezioni della città affluivano gli altri. Il Movimento sociale italiano non ebbe alcuna reazione nei confronti dei carabinieri, probabilmente per difendere interessi e posizioni che non avevano nulla a che fare con la nostra militanza. Continua a leggere
I 5 uomini più ricchi del mondo hanno perso 9 miliardi in un giorno
Segnalazione Quelsi
La riapertura delle borse è stata un trauma per i cinque uomini più ricchi del mondo: complessivamente Jeff Bezos, Amancio Ortega, Warren Buffett, Carlos Slim e Bill Gates hanno perso 8,7 miliardi di dollari. Ne ha parlato Elena Del Maso su Milano Finanza.
di Elena Del Maso
I cinque uomini più ricchi al mondo hanno perso ieri, dopo il sell off avviato in Cina e le tensioni geopolitiche fra Arabia Saudita e Iran, 8,7 miliardi di dollari. Lo ha calcolato Bloomberg attraverso il suo indice che segue l’andamento quotidiano delle 400 persone più ricche al mondo.
Jeff Bezos, fondatore di Amazon, è il miliardario colpito di più nel gruppo: ha infatti perso 3,7 miliardi di dollari dopo che il titolo, quotato a Wall Street, ha ceduto, durante la contrattazione, il 5,8%. Ora l’imprenditore vale 56 miliardi di dollari.
A seguirlo, lo spagnolo Amancio Ortega, fondatore del colosso Inditex (Zara), che si è visto bruciare in poche ore 2,5 miliardi di dollari a quota 70,4 miliardi. Il titolo Inditex SA., fra i maggiori fashior retail al mondo, ha perso il 3,5%.
Non è andata bene neppure al guru degli investimenti Warren Buffett, a capo del conglomerato Berkshire Hathaway, in perdita per 870 miliardi di dollari, sceso ad un patrimonio personale di 61,4 miliardi, e neppure al messicano Carlos Slim (telecomunicazioni, banche, tabacco, petrolio), che ha visto evaporare 868 milioni di dollari (ora possiede 51,4 miliardi di dollari).
Ultimo in lista, Bill Gates, l’uomo Microsoft: -739 milioni di dollari bruciati nella sessione di borsa di ieri, resta però il più ricco dei cinque. Può infatti contare su 83 miliardi di dollari di asset personali.
Qualcuno, però, è riuscito a guadagnarci. Si tratta di Carl Icahn, discusso raider di lungo corso, che ha chiuso la giornata portandosi a casa 210,4 milioni di dollari (oggi possiede 20,1 miliardi).
Nel complesso, l’indice Bloomberg sulle 400 persone più facoltose al mondo ha perso ieri 82,4 miliardi di dollari.
Charlie Hedbo se la prende col Dio cristiano perché è più facile da sfottere
Segnalazione Quelsi
| by Pietro Torri |
La vignetta che campeggia sulla copertina del numero di Charlie Hebdo nell’anniversario della strage ha scatenato le solite polemiche perché raffigura Dio con la didascalia “un anno dopo è ancora in fuga”. Secondo Panorama si tratta di “un dio generico, di tutte le religioni”, ma siamo proprio sicuri che si tratti di un Dio indistinto, universale? Perché a vedere come è rappresentato così proprio non sembra. Capelli lunghi, barba, sandali ai piedi, un abito che sembra un saio e soprattutto il triangolo e l’occhio che nell’iconografia cristiana rappresentano la trinità e l’onnipresenza e l’onniscienza di Dio.
Anche il Fatto Quotidiano sposa questa tesi ed in un articolo descrive così il monoteismo “Da quanto (pur per sommi capi) argomentato emerge in tutta chiarezza l’istanza violenta, cioè essenzialmente militare, legata al monoteismo in quanto momento apicale del modello guerriero indoeuropeo fondato sull’obbedienza a divinità maschili celesti e sull’amministrazione teologica del potere da parte dell’autorità politica, sia essa immediatamente religiosa o secolarizzata, cioè anche presidenziale o parlamentare”.
Affermazione che ha un vago retrogusto stantio di “religione oppio dei popoli “.
D’altro canto vale la pena notare che la posizione di supremazia dei guerrieri, della casta sacerdotale e dell’uomo sulla donna è ben presente anche nelle società greca e romana che erano politeiste. E lo stesso schema è presente anche nell’antico Egitto, anche questo dominato da una religione politeista, se si esclude il breve periodo in cui il faraone Amenofi IV cercò di imporre il culto dell’unico Dio Aton. Quanto alla condizione femminile e al grado di violenza di una società, senza andare ai tempi passati, si può considerare la situazione dell’odierna India, dove le donne vengono abortite selettivamente e la comunità indù si macchia spesso di crimini violenti nei confronti delle minoranze cristiana e musulmana.
Il Dio rappresentato dai vignettisti francesi è dunque facilmente riconoscibile ed è il Dio cristiano, che è sicuramente il Dio meno pericoloso da sfottere, oltre a garantire l’approvazione della laicissima Gauche Caviar francese. È assolutamente improbabile che da Piazza San Pietro, Lourdes o Loreto parta un commando che vada a compiere una strage nella sede di Charlie Hebdo per vendicare l’onorabilità del Dio dei cristiani.
A questo punto si può sospettare che il Dio rappresentato nella vignetta sia un Dio così “cristiano” per un motivo molto semplice e molto umano, e cioè la sacrosanta paura dei vignettisti . Paura non solo di essere nuovamente attaccati da fanatici islamici ma anche di essere abbandonati da quella parte di sinistra che non tollera si parli male di Islam e di immigrati. Giusto per fare un esempio basta prendere in considerazione la reazione di tanta parte della sinistra dopo quanto è accaduto la notte di Capodanno a Colonia.
Ben poche voci “progressiste” si sono levate per condannare l’aggressione subita dalle donne tedesche da parte di un migliaio di immigrati nordafricani. In Italia, per fare un esempio, il PD non è pervenuto, la Boldrini è dispersa non si sa bene dove e tutte le femministe del “se non ora quando” erano evidentemente impegnate a riempire la calza di doni per figli e nipotini. In pratica gli autori di Charlie Hebdo rischierebbero di mettere in pericolo la propria vita passando pure per biechi razzisti. Dopo l’attacco subito lo scorso anno non si può certo pretendere che dei vignettisti debbano essere eroi votati al martirio, però avrebbero forse fatto meglio a soprassedere, piuttosto che a prendersela solo con chi sanno non reagirà.
Inchiesta. I soldi nascosti dei politici
A Bergoglio Promo Vid for “Apostasy Lite”!
Segnalazione di don Anthony Cekada
New Bergoglio Promo Vid for “Apostasy Lite”
Rev. Anthony Cekada
Just when I thought I could give the pope question a rest for a few days, Bergoglio comes out with a video promoting “apostasy lite.” Yes, that’s a Buddha and a Baby Jesus in the photo, who appear along with the Jewish menorah and Moslem prayer beads in the video.
The only “certainty” the “Vicar of Christ” has for all these religions is that “we are all children of God.”
But you can watch the whole, disgusting production for yourself at this link.
The R&R tribal myth-keepers I mentioned in yesterday’s post are probably gearing up their rattles and spells to keep believers entranced.
But for the rest of us, it’s obvious: Bergoglio cannot be a real pope. Continua a leggere
Il progressismo è nemico della civiltà
di Maurizio Blondet
Egregio signor Blondet, la riconosco come mio maestro e sentendomi io un suo allievo, le chiedo se può fornirmi la sua autorevole opinione in merito a una mia considerazione: mi sembra che il concetto di “progresso”, sia estraneo alla cultura classica: mi pare d’ aver capito che i fondatori della civiltà occidentale, gli antichi Greci, non credessero che lo scorrere in avanti del tempo, porti sempre e comunque a qualcosa di migliore di quanto c’ era prima, convinzione che è un caposaldo della cultura anglosassone e rivoluzionaria francese: secondo lei, mi sbaglio se dico che tale idea è una “contaminazione” della cultura ebraica, dalla quale gli Anglosassoni paiono particolarmente soggiogati ? Cordiali saluti
Massimo
Caro”allievo”, il problema che mi poni mi appassiona poco oggi. Mi pare più urgente denunciare il progressismo come nemico della società, anzi della civiltà, e suo disgregatore. Lo dico alle scene selvagge avvenute a Colonia, dove mille e più “profughi siriani” hanno aggredito, palpato, derubato, violentato almeno novanta donne tedesche, islamicamente strapieni di alcool (comprato col sussidio dello Stato progressista); ad una polizia che, abituata a multare per divieto di sosta una popolazione obbediente e civile, s’è trovata completamente disarmata e sopraffatta; ai media progressisti che hanno taciuto per cinque giorni la verità orribile, perché smentiva il mito progressista che l’integrazione è semplice, che le “identità culturali”, le religioni, i costumi, siano differenze trascurabili, coloriti elementi di folklore.
Paradossalmente, i violentatori islamici non hanno fatto che obbedire a quel che la loro “cultura” suggerisce a giovani maschi robusti, senza mogli, in terra di conquista e di infedeli, dove le donne si scoprono e sono prede, in un paese che disprezzano e deridono proprio perché li paga, veste e nutre in base ad una ideologia dell’accoglienza che non possono se non deridere: il che – sia detto per inciso – spiega a posteriori benissimo come mai i dittatori locali, gli Assad, gli Al Sisi, i Gheddafi trattano le loro popolazioni col pugno di ferro, le esecuzioni e il terrore. Lasciate “libere” a celebrare le loro primavere, quelle plebi fanno quel che hanno fatto a Colonia: cominciando con il massacrare i loro avversari religiosi e politici, e finendo allo stupro di massa.
Tutto ciò era prevedibile. E’ il progressismo – ormai diventato senso comune dell’uomo-massa – che s’è reso cieco, insultando chi metteva in guardia da un’”accoglienza” a milioni come xenofobo, fascista, egoista, ottuso oscurantista – perché “il progresso esige la fine dello stato nazionale” , il “progresso” essendo la globalizzazione dettata dai poteri transnazionali – e le identità nazionali sono un residuo del passato, da “superare” e bisogna avanzare a marce accelerate nella civiltà unica, dove tutti saranno facilmente omologati. E’ il progressismo che ha reso stupida la nostra Boldrini, che due mesi fa’ esaltava l’accoglienza di Colonia come “vittoria dell’accoglienza e della lungimiranza”, e che oggi fa’ dire alla sindachessa che le concittadine devono imparare a “tenere a distanza di un braccio gli estranei”: consiglio che vale per un ricevimento in giardino; un po’ meno utile in caso di invasione barbarica. Invasione, beninteso, essa stessa provocata dal progressismo. Dalla convinzione ideologicamente ottimista che una società possa reggere con altri milioni di immigrati venuti da altre culture, e mantenere lo stesso livello di civismo, di ordine; per non parlare dello stato sociale che viene aggredito, delle previdenze sanitarie, provvidenze per la vecchiaia e sicurezze economiche che sono demolite dall’assalto. In Italia sono milioni gli immigrati, e per metà sono disoccupati o inoccupati, mogli e figli che gravano sul sistema senza pagarne i costi… Continua a leggere
Meditazione per la solennità dell’Epifania
di Fra Leone da Bagnoregio
La bontà del Padre e il suo amore verso l’umanità si sono fatti conoscere, nella manifestazione del Verbo Incarnato. Epifania significa, infatti manifestazione o apparizione. Tutto l’Ufficio della Santa Messa è pervaso dalla regalità di Nostro Signore, invero, un tempo questa Festa esaltando la regalità di Cristo su tutti i re della terra, di cui i Re Magi sono l’emblema, teneva il posto della Festa di Cristo Re soltanto ultimamente istituita visto il dilagare del laicismo anticristiano. Nostro Signore regnerà sulle genti e tutti i popoli saranno a lui soggetti in quanto Re per discendenza divina e per conquista.








