Un’altra cultura – segnalazioni librarie

Condividi su:

TRADITIO

I libri possono essere ordinati presso “Traditio” in Via Galvani 31 a Verona, oppure tramite e-mail a info.traditio@gmail.com

Krancic. – Matite furiose. La graffiante satira di destra nelle vignette di Alfio Krancic. Centinaia di disegni. Borgia, 1994. € 21,00

(Ultime copie) Guido Giannettini. – Tecniche della guerra rivoluzionaria. Come il comunismo assoggetta le masse. La conquista delle popolazioni; la tecnica di propaganda; il condizionamento psicologico; le gerarchie parallele; guerriglia e terrorismo. Stet, 1965 (anastatica). Pp. 80. Euro 20,00

Kern Erich. – I Cosacchi di Hitler. Cavalieri al servizio del Reich. I reparti cosacchi che collaborarono con l’armata germanica sul fronte russo. Pp. 222 + foto. Ritter, 2011. Euro 25

Bruno Tarquini. – La banca la moneta e l’usura. Questo libro, sia pur con un linguaggio molto semplice (e forse proprio per questa sua qualità), ha l’ambizione di far conoscere un aspetto della finanza e dell’economia che è sempre rimasto nascosto nei luoghi oscuri del Palazzo, come qualcosa che non convenisse svelare al popolo. Pp. 134. Controcorrente, 2010. Euro 12,00

Tom Antongini. – Gli allegri filibustieri di D’Annunzio. L’impresa di Fiume raccontata dall’ultimo dei filibustieri dannunziani, per quarant’anni segretario insostituibile del Vate, che definì Tom “il guardiano del mio sorriso”.. Pp. 278. Aga, 2013. Euro 20,00

Giovanni Preziosi. – La Germania alla conquista dell’Italia. La finanza errante. A cura di Massimo Pacilio. Opponendosi al pangermanesimo, dissimulato nei progetti della Banca Commerciale Italiana, Preziosi volle difendere gli interessi italiani, anteponendoli a quella di una finanza errante, mentre già deflagrava la prima guerra mondiale. Attraverso le partecipazioni alle principali società operanti nei settori strategici dell’industria, i capitali tedeschi controllavano l’economia italiana. Poteva ancora sussistere una sovranità nazionale se l’economia era indirettamente in mano straniera? Quello di Preziosi si rivela, con straordinaria capacità predittiva, uno dei quesiti centrali per comprendere la natura e l’origine dei poteri attuali. Pp. 332, in 300 esemplari.  Edizioni di Ar. Euro 35,00 – Le prime due richieste, in offerta ad euro 28,00

Alain de Benoist. – Nazismo e Comunismo. E’ possibile mettere a confronto i due grandi totalitarismi del ‘900?. Pp. 152. Controcorrente, 2005. Euro 12,00
Le prime due richieste, in offerta ad euro 10,00

Adriano Romualdi. – Il fascismo come fenomeno europeo. Pp. 184. Settimo Sigillo, 2012. Euro 20,00 – Le prime due richieste, in offerta ad euro 17,00

Continua a leggere

Torna a Bruxelles la fiera dell’utero in affitto

Condividi su:

MADRE SURROGATA

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Per sapere tutto sulla compravendita di bambini a partire da 100 mila dollari, aperto a tutti (coppie gay, lesbo ed etero) e con una vasta gamma di madri surrogate

 

di Leone Grotti

Vi abbiamo già raccontato della grande Expo sulla compravendita dei bambini che si è svolta l’anno scorso a Bruxelles, organizzata da Men Having Babies per coppie gay che vogliono avere figli attraverso la pratica dell’utero in affitto. Visto il grande successo, appena otto mesi dopo si replica e a gennaio, sempre nella capitale belga e a seguire in quella francese, una nuova fiera è stata organizzata da Baby Bloom. MESSAGGI SU FACEBOOK A causa dello scandalo sollevato l’anno scorso, quest’anno la filiale inglese di una clinica basata a Las Vegas (“The Fertility Center”) ha cercato di non fare troppa pubblicità, scrivendo sulla pagina Facebook Baby Bloom Homoparentalité: «Utero in affitto o fecondazione assistita a volte sono l’unico modo per diventare genitori. Ci si può prenotare per gli incontri informativi a Bruxelles e Parigi tramite messaggio privato, sperando di potervi aiutare a realizzare il vostro sogno». Dopo che i giornali belgi hanno cominciato a scrivere articoli, come questo del La Libre, la pagina non è più accessibile. L’obiettivo è «aiutare a informare le coppie che cercano di creare una famiglia». Come? Mettendo a disposizione dei futuri genitori cataloghi da cui «selezionare la madre surrogata perfetta per voi» tra «una vasta gamma di candidate immediatamente disponibili». L’azienda assicura «procedure più rapide» del solito e «una garanzia di successo del 100% grazie a tecniche rivoluzionarie». ALMENO 100 MILA DOLLARI Baby Bloom promette anche un «controllo totale del vostro budget», perché i bambini non si comprano per niente. Le tariffe, tutto incluso, vanno dai 100 mila ai 150 mila dollari. Il costo è alto ma «baby Bloom vi seguirà dal momento in cui decidete di diventare genitori fino a quando stringerete il vostro bebè tra le braccia per la prima volta». La fiera non è dedicata sia alle coppie gay maschili sia alle coppie lesbiche. Le donne potranno infatti «determinare con esattezza» i criteri del donatore di sperma: colore degli occhi, livello di intelligenza, aspetto fisico, personalità. Niente viene lasciato al caso. Ma non bisogna pensare che sia solo un affare di soldi, una sporca compravendita. Come si legge su un’altra pagina Facebook di Baby Bloom: «Ci sono cose che non si possono comprare con i soldi. Come la felicità che proviamo ogni volta che un trasferimento di embrione ha successo». Romantici.

Continua a leggere

Se la vita di un gatto vale più di quella di 7 uomini

Condividi su:

MAO MAO

Segnalazione Redazione BastaBugie

Uccide un gatto e viene condannato a due anni di carcere senza condizionale, invece un medico ha ucciso con l’eutanasia sette uomini, ma con la condizionale è già tornato al lavoro

di Leone Grotti

In Francia la vita di un gatto vale più di quella di sette uomini? È lecito farsi questa domanda dopo che il tribunale penale di Nizza ha condannato un uomo di 30 anni a due anni di carcere, più sei mesi con la condizionale, per aver dato fuoco a un gatto e averlo gettato fuori dalla finestra della casa al settimo piano in cui viveva.
Sébastien Lebras non ha saputo spiegare il suo gesto: «Non ero io, non so come ho potuto farlo». Una decina di organizzazioni per la difesa degli animali si sono costituite parte civile, mentre più di 50 donne hanno manifestato fuori dal tribunale contro la «crudeltà del torturatore». Il giudice della Corte ha confermato la pena «esemplare» richiesta dal pubblico ministero.

SETTE UOMINI UCCISI
Nel giugno del 2014, diciotto mesi prima di questa sentenza, Nicolas Bonnemaison, medico d’urgenza dell’ospedale Bayonne, è stato trattato in modo molto diverso. Il dottore aveva ammesso di aver ucciso sette persone in fin di vita con un veleno senza consultare nessuno, né i medici, né i pazienti, né le famiglie dei malati. Aveva detto di averlo fatto per il loro bene, «perché non soffrissero».
Bonnemaison è stato completamente assolto per l’uccisione di sei pazienti e condannato a due anni di carcere con la condizionale per il settimo. Secondo il tribunale, non andava condannato perché ha agito «in modo compassionevole». Per la moglie del medico, «Nicolas non è un assassino, né un avvelenatore, ma un buon dottore. Non ha mai posto fine a una vita. Ha solo accorciato delle agonie». Bonnemaison, da parte sua, aveva dichiarato: «L’eutanasia non è la mia battaglia. Io voglio alleviare le sofferenze dei pazienti. Fare in modo che non soffrano più». Chissà se anche i pazienti erano d’accordo, visto che non li ha consultati prima di ucciderli.

CONCLUSIONI ABERRANTI
Mentre Sébastien Lebras, che si è pentito del suo gesto ed è stato chiamato «torturatore», passerà i prossimi due anni in carcere, Nicolas Bonnemaison, definito «compassionevole», che ha rivendicato i sette omicidi come giusti, godendo della condizionale è già tornato a lavorare nel suo vecchio ospedale. L’Ordine dei medici l’ha radiato dall’Albo, ma la struttura pubblica gli ha affidato compiti amministrativi, ritenendo il licenziamento una punizione troppo dura.

Nota di BastaBugie: il precedente articolo ci ha fatto finalmente capire che per questa società un gatto non è solo un gatto. Rino Cammilleri nell’articolo dal titolo “Topolino e Pippo? Non sono più (solo) amici dei bambini” ci racconta un fatto che gli successe tempo fa quando scrisse che un cane era un cane. Pioggia di critiche. Allora modificò in: un cane non è un cane. Peggio di prima. Insomma in un mondo impazzito non sai più cosa dire e nemmeno cosa pensare…
Ecco l’articolo integrale pubblicato da La Nuova Bussola Quotidiana il 20-01-2016:
Walt Disney è stato uno dei più grandi geni del Novecento. Tipo ideale del “sogno americano”, anche lui cominciò in un sottoscala, da solo, senza un soldo, e armato solo di una matita e un foglio di carta. Le fiabe della grande cultura europea furono la sua ispirazione: Esopo, Fedro, Perrault, i fratelli Grimm. Il suo unico target, i bambini.
Anche Hollywood dovette inchinarsi a lui e attribuire l’Oscar addirittura a un film di disegni, Biancaneve (e negli anni Trenta!). Perfino i grandi dittatori del ventesimo secolo lo adoravano: Mussolini, Hitler, Tito, che si facevano proiettare privatamente i suoi film, chi apertamente, chi di nascosto. Walt Disney, non è un segreto, era un conservatore, un «Dio, patria & famiglia» alla John Wayne tanto per intendersi, gente per cui il “sogno” americano era inscindibile dai “valori” americani di una volta. Ma poi papà Disney è morto e una potentissima multinazionale ha preso il suo posto. Disney era “papà” perché, come si è detto, aveva indirizzato tutto il suo lavoro ai bambini. Questo, commercialmente, si traduceva in prezzi contenuti, appunto alla portata delle famiglie, e moralità assoluta di antico stampo puritano.
Oggi, non è un mistero, la Disney s.p.a. è in prima fila per prezzi e “aperture” al mondo Lgbt, esperiamo che i suoi strateghi siano così furbi da non perdere, col target originario, sia questo che quello. Il fatto è che ci sono alcuni character di successo – anche internazionale – che devono tutto al fatto di non essersi allontanati dalla spirito dei padri fondatori. Per restare in Italia, pensiamo a Tex: il suo editore, Sergio Bonelli, era di simpatie bertinottiane, ma mai si sognò di adeguare il personaggio inventato dal padre Luigi alla sua personale visuale o alle mode via via politicamente corrette. Stessa cosa in casa Diabolik: creato da due sorelle radical-chic, si mantiene da sempre, ed esplicitamente, nello spirito originario.
Invece la Disney ormai sembra solo inseguire il soldo, tanto da guadagnarsi le critiche di George Lukas, ideatore della saga di Guerre Stellari e venditore della stessa alla Disney. La quale gli ha mandato a dire di stare attento a come parla, perché i migliori avvocati del mondo possono ben ricordargli che, se ci teneva alla sua creatura, non doveva cederla. Se posso permettermi un aneddoto personale, anni fa anch’io ebbi a che fare con la Ditta. La Rizzoli andava pubblicando una collana sui grandi personaggi dei fumetti e ne affidava le prefazioni a Vip. Per esempio, la prefazione di Tex venne scritta dal sindacalista Sergio Cofferati. Io avrei preferito occuparmi di Batman, ma fu chiamata una scrittrice che, in quel momento, godeva di una certa fama e di cui non ricordo il nome. Così, a me toccò Pippo (Goofy, dell’universo disneyano) e solo perché ogni altro interpellato aveva declinato. Accettai, perché di fumetti mi intendevo. E, credendo di essere brillante e spiritoso, intitolai la mia prefazione “Pippo è un cane”. Nessun intento denigratorio, naturalmente: Topolino è un topo, Paperino è un papero, Orazio è un cavallo, Clarabella una mucca, Gambadilegno un gatto.
Subito, però, gli emissari della Disney mandarono al mio editore un foglio in cui c’erano le direttive a cui dovevo obbligatoriamente attenermi. In esse c’era scritto, con molte alate parole, che Pippo non era un animale, ma un personaggio a sé stante, e vi confesso che non ho ancora capito che cosa intendessero dire. Era allora un essere umano? Boh. Purtroppo avevo già firmato il contratto e dovetti capitolare. Ma, tra l’indispettito e il divertito, titolai così la nuova prefazione: “Pippo non è un cane”. Non l’avessi mai fatto. Il foglio di istruzioni mi venne ribadito con maggior fermezza e il risultato fu la più banale prefazione che abbia scritto in vita mia. C’era una volta Walt Disney, l’uomo che, vivo lui, non permise mai che il business facesse aggio sulla fantasia al servizio dei bambini. Ci manca tanto.
Continua a leggere

Padre Pio: Basta col concilio!

Condividi su:

padre pio

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

… chi (meglio: cosa) vanno a venerare le folle romane giubilanti una cum Bergoglione suo?

Il Settimanale – 4 gennaio 1975

 

BASTA COL CONCILIO! (Lo disse Padre Pio)

Il Cardinale Bacci, reduce da una visita a Pietralcina, riferì al Papa l’esortazione del frate. La clamorosa rivelazione contenuta in una biografia di Padre Pio pubblicata dal Centro Culturale Francescano.

Un Papa, un frate, un cardinale loro tramite. L’aneddotica della Chiesa si è arricchita, inaspettatamente, di una clamorosa rivelazione. È stato Padre Pio di Pietralcina, il cappuccino venerato come un santo dai fedeli ancor prima che fosse introdotta la sua causa di beatificazione e osteggiato in vita dalla Curia romana (subì due inchieste, due “persecuzioni”), a indurre Paolo VI ad anticipare la chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II.

Continua a leggere

Il Sole 24 ipotizza la fine dell’Euro….e della UE

Condividi su:

SOLE 24

Se la fonte non fosse l’autorevole e il prudente Sole 24 e la firma di Visco , e se non si conoscessero le sue precedenti posizioni , quanto è qui scritto apparterebbe alla categoria del puro buon senso. Però se a dire apertamente che, non cambiando la posizione tedesca (cosa assai improbabile) ci stiamo avviando alla fine dell’Euro è  l’organo più autorevole del capitalismo italiano si tratta di una rivoluzione copernicana che dice molto della drammaticità della nostra situazione. Finché l’Euro e la politica europea si limitavano a strangolare lentamente il tessuto delle piccole imprese il mondo che conta in Italia , i “poteri forti”  potevano tenere un atteggiamento distaccato, quello che ora si prospetta è assai più grave in quanto è un attacco all’intero assetto industriale, bancario e finanziario italiano.

Il Bailin è il punto di partenza, esso intacca le basi stesse della fiducia nel sistema del credito, dimostra l’incapacità degli stessi governanti italiani di difendere il sistema e di valutare le conseguenze delle scelte fatte , spinge i risparmiatori a chiudere e diminuire il risparmio depositato aggravando al crisi stessa del sistema. Non solo porta ad un ulteriore restringimento della disponibilità del credito al mondo produttivo e come ha sottolineato mirabilmente Barra Caracciolo ma innesta una svalutazione di massa del patrimonio immobiliare per eccesso di domanda e tale patrimonio è alla stessa base di buona parte delle garanzie date e ricevute dalle banche italiane. In altri termini si è avviata una spirale che ha come punto d’arrivo la svendita del patrimonio statale e privato italiano a tutto vantaggio degli interessi tedeschi. E’ ovvio che davanti ad una prospettiva del genere l’ipotesi di un’uscita dall’Euro non appaia più tanto sovversiva e rischiosa ai detentori della chiavi della finanza italiana, ma anche una possibile estrema ed ultima  scialuppa di salvataggio.

Continua a leggere

Spuntano i video dei pagamenti per Greta e Vanessa. Saltano i vertici dei servizi segreti

Condividi su:

TRUFFALDINE PECCAMINOSE

Segnalazione Quelsi

Giro di poltrone all’Aise, la struttura della Presidenza del Consiglio col compito di coordinare i nostri servizi segreti operanti all’estero: ben 86 dirigenti sono stati rimossi dai loro incarichi. Il motivo è la divulgazione di un video che dimostra il pagamento del riscatto per Greta e Vanessa, le due cooperanti rapite in Siria. Ne ha parlato Franco Bechis su Libero, ripreso daDagospia.

di Franco Bechis

È davvero uno tsunami quello che sta accadendo all’Aise di Alberto Manenti, e assume sempre più le caratteristiche di un maxi-repulisti all’interno del servizio segreto militare italiano avvenuto con tanto di imprimatur del premier Matteo Renzi e soprattutto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Marco Minniti, che ha per delega la vigilanza sugli 007 nazionali.

Continua a leggere

Prelato di Aleppo tuona contro media, politici e “vescovi” francesi

Condividi su:

alep-syrie-jouets

Segnalazione del Centro Studi Federici

L’Arcivescovo di Aleppo: il governo di Assad è “una protezione per la popolazione” siriana

Durante la ‘Notte dei testimoni’ organizzata annualmente da Aiuto alla Chiesa che Soffre, l’Arcivescovo greco melchita di Aleppo, mons Jeanbart, aveva il cuore pesante. Dopo aver descritto la drammatica situazione degli aleppini, il vescovo siriano si è rivolto al pubblico di giornalisti che sono venuti ad ascoltare.

Continua a leggere

BERGOGLIO SUPERSTAR PROSSIMAMENTE SUGLI SCHERMI MONDIALI: Beyond the Sun

Condividi su:

BERGOLIO SUPERSTAR

 

 

Segnalazione di Gianni Toffali

 

http://www.badtaste.it/2016/02/01/papa-francesco-partecipera-beyond-the-sun/159526/

 

Bergoglio parteciperà al film – “Beyond the Sun”

 

Attraverso un comunicato stampa si apprende oggi che il sedicente capo della chiesa cattolica parteciperà per la prima volta a un film. Bergoglio interpreterà infatti se stesso nel film per famiglie Beyond the Sun prodotto da AMBI Pictures (la stessa casa di produzione che ha annunciato il remake di La Dolce Vita edi Memento e il biopic di Lamborghini).

Riportiamo l’annuncio ufficiale:

SUA SANTITÀ PAPA FRANCESCO APPARIRÀ NEL FILM PER FAMIGLIE “BEYOND THE SUN” DI AMBI PICTURES

Il film vedrà per la prima volta sul grande schermo la partecipazione del Capo della Chiesa Cattolica di tutto il mondo. Tutti i profitti andranno ad organizzazioni di beneficenza a supporto dei bambini a rischio e dei giovani adulti in difficoltà.

Una “prima” assoluta nel cinema e nella storia della Chiesa Cattolica: Sua Santità Papa Francesco interpreterà se stesso nel film per famiglie Beyond the Sun di AMBI Pictures. In questo lungometraggio (che segna il debutto cinematografico in assoluto per qualsiasi Papa nella storia della Chiesa), Sua Santità Papa Francesco verrà ritratto in una storia basata sui Vangeli che, attraverso molte storie contenenti il messaggio di Gesù, permetterà ai bambini di tutto il mondo di imparare e comprendere le parabole del figlio di Dio.

Continua a leggere

Profezie per i nostri tempi: NOSTRA SIGNORA DEL BUON SUCCESSO

Condividi su:

family day2

Riceviamo e pubblichiamo da una nostra lettrice, aggiungendo che la chiarezza doveva essere fatta non solo dai politici e dagli organizzatori ma anche dalle sedicenti gerarchie vaticane, Bergoglio “IL SILENTE”, in primis… di Maria Teresa Carta

Carissimi,

nonostante la massiccia partecipazione al Family Day, contro le unioni omosessuali,  gli uteri in affitto e quant’altro, le cose non cambieranno. I parlamentari hanno detto chiaramente che, nonostante la piazza, andranno avanti con il decreto Cirinnà.

  Continua a leggere

Rassegna stampa del 3/2/2016 a cura del C.S. Federici

Condividi su:

bergoglio cu cu

Segnalazione del Centro Studi Federici

Rassegna stampa del 3/2/2016 (i titoli sono redazionali)

Gregge senza pastore

I numerosissimi manifestanti presenti al Circo Massimo per il “Family day” sono stati ignorati da Bergoglio. Era occupato al telefono con Scalfari o Pannella?

Repressione tricolorata

(2/2/2016) – Il Movimento Neoborbonico ha incaricato i propri legali di procedere “in sede amministrativa e penale” nei confronti dei responsabili dei sequestri di bandiere e sciarpe con lo stemma del Regno delle Due Sicilie attuati domenica 31 gennaio allo stadio San Paolo prima della gara Napoli-Empoli. “Decine di bandiere e di sciarpe con il simbolo storico dei Borbone sono stati sequestrati dalla Polizia – afferma il presidente del Movimento Neoborbonico, Gennaro De Crescenzo, addirittura sfilandole dal collo di bambini. Un comportamento tanto più incomprensibile in quanto il Gos (Gruppo Operativo Sicurezza) che vigila sulle competizioni calcistico ha chiarito che i simboli storici sono ammessi”.  Sequestri di bandiere e sciarpe con il simbolo dei Borbone-Due Sicilie da parte della Polizia erano avvenuti prima di Napoli-Udinese, giocata l’ 8 novembre 2015. (…)

Continua a leggere

McCain senza vergogna. “Gli Usa decideranno se e quando l’UE potrà abolire le sanzioni contro la Russia”

Condividi su:

mccane

Il senatore repubblicano John McCain ha detto in un’intervista all’agenzia Sputnik che saranno gli Stati Uniti a decidere quando l’Unione europea potrà abolire le sanzioni economiche contro la Russia, anche se questa misura è costata milioni di perdite ai 28 paesi membri dell’Ue..

“Ovviamente c’è molto dibattito tra gli europei per abolire le sanzioni. Molti paesi (della UE) stanno cercando una via d’uscita”, ha detto McCain. “Da mesi, in molti paesi, soprattutto in Germania, c’è un’enorme pressione per il sollevamento delle sanzioni”, ha aggiunto.

Continua a leggere

Onu imbarazzante: “Non condannate gli stupratori di Colonia, hanno sofferto troppo”

Condividi su:

Onu-620x264

I migranti in generale non vanno stigmatizzati sulla base delle aggressioni e delle molestie che hanno commesso a Capodanno contro centinaia e centinaia di donne a Colonia: lo ha detto l’Alto commissario Onu per i diritti umani, Zeid Raad al Hussein. Bisogna indagare sui sospetti, ha sottolineato Hussein, ma “ciò che non vogliamo vedere è la stigmatizzazione di un intero popolo a causa di quelle azioni”. “E’ totalmente inaccettabile che i politici possano essere così grossolanamente irresponsabili da puntare il dito contro le mancanze di uno Stato e accollarle sulle spalle di chi ha sofferto abbastanza”, ha aggiunto. Poverini. A centinaia hanno stuprato e molestato, ma non dobbiamo stigmatizzarli, hanno sofferto. E che queste parole arrivino dal principino giordano, dove i massacri di palestinesi fatti dal re ancora echeggiano nel deserto, fa ridere. Il principino, quale erede della dinastia hashemita, si crede erede di Maometto in linea diretta. L’ONU è composta da una cricca di mantenuti. Da un gruppo di elitisti globali senza patria che vuole imporre ai popoli una politica distorta e perversa.

Continua a leggere

F 35 non è un caccia. E’ il Tramonto dell’Occidente

Condividi su:

110211-O-XX000-001

     8

La notizia l’ha data Bloomberg: la valutazione operativa dello F-35, l’aereo avanzatissimo ed invisibile (stealth) delle mille meraviglie, è stata rimandata un’altra volta. Dal 2017 (data fissata già dopo una precedente proroga: doveva essere il 2016) è stata posticipata all’agosto 2018. Per “valutazione operativa” s’intende la messa alla prova delle capacità di combattimento dell’aereo in situazioni di battaglia aerea. Una precedente occasione, nell’estate del 2015, ha visto un F-35 prenderle da un invecchiato F-16, uno degli aerei che avrebbe dovuto rimpiazzare. Nonostante ciò a maggio scorso, il Corpo dei Marines ha dichiarato l’operabilità degli esemplari ad esso destinati (a decollo verticale o catapultato); ha persino dato una dimostrazione alla stampa al largo della Virginia:   avendo cura che i caccia-miracolo non portassero armi o missili sotto la pancia, e che il ponte su cui hanno dovuto atterrare fosse accuratamente liberato da ogni altro apparecchio. L’Air Force però non ha concesso la sospirata operatività; dovrà appunto pronunciarsi nell’agosto del 2018. Ciò vuol dire che l’aereo, concepito nel 2001, ha tradito ancora una volta le mirabolanti promesse del costruttore, Lockheed Martin: invisibilità ai radar ottenuta col profilo e i più sofisticati materiali compositi, capacità insuperabili di confondere i radar nemici, agilità mai vista ottenuta con la fusione più assoluta del pilota umano con la macchina, sicché quasi si guida col pensiero. Salvo che l’elmetto che rende possibile tutto ciò, un oggetto artigianale costruito apposta per ogni pilota al costo di almeno 400 mila dollari l’uno, e che lo rende capace di una visione a 360 gradi, “ha difficoltà a distinguere i nemici dagli amici”, come ha scritto NewsWeek.

Elmetto, 400 mila dollari. Non funziona.
Elmetto: 400 mila dollari, non funziona

I piloti hanno lamentato la scarsa visibilità, problemi al radar e al software (niente di strano dato che lo F-35 è un megacomputer volante, con 8 milioni di linee di programma, e dunque una decine di migliaia di bug da correggere), ma anche difetti meccanici: vulnerabilità dei serbatoi e dei comandi idraulici a raffiche di mitragliatrice nemiche, fino al seggiolino eiettabile che non si eietta. Un incendio del motore (l’unico) Pratt & Withney nel 2014, ha consigliato il Pentagono di rimandare ancora un po’ in attesa di miglioramenti. Il costo sta salendo vicino ai 400 milioni per esemplare, a quanto sembra.

http://www.bloomberg.com/politics/articles/2016-01-29/pentagon-risks-building-500-f-35s-before-completing-combat-tests

USA ne fabbrica 500 prima di sapere se vanno

Produzione a catena
Produzione a catena

Ma questo non è ancora tutto. L’incredibile e il demenziale è il fatto seguente: Lockheed Martin sta già producendo questi aerei a tappe forzate, come fossero funzionanti: 100 l’anno, e presto 200. Ad agosto 2018,  prima che siano avvenute le simulazioni realistiche, già ci saranno ben 500 supercaccia invisibili-miracolo negli hangar. Ciascuno di questi 500 apparecchi dovrà tornare in officina “per esser sottoposto ad un insieme di modifiche ancora da determinare”, ha ammesso Michael Gilmore, il responsabile prove del Pentagono: “modifiche che possiamo non poterci permettere, se si immagina il costo di migliorare queste partite di aerei esistenti mentre il programma di fabbricazione continua in un tempo di limitazioni fiscali”.   Insomma, stanno spendendo miliardi che non hanno nella produzione di massa di aerei che non si sa se servano a qualcosa. Anzi che forse operativi non diverranno mai. L’Air Force un mese fa ha comunicato al gruppo di revisione degli Stati Maggiori che anche la data dell’ultimo rimando, l’agosto 2018, per via “delle deficienze ereditate” dal suo “software Block 3i” unito a “nuovi problemi di stabilità”: ai vecchi problemi se ne sono aggiunto dei nuovi. E i comandi dell’aviazione si stanno ri-equipaggiando alla chetichella di modelli rammodernati di F-15, F-16 e F-18), ciò che un giornalista esperto ed umorista ha chiamato “a stealth cancellation”, una cancellazione “invisibile” del caccia invisibile per eccellenza.

http://www.americanthinker.com/articles/2016/01/5_reasons_why_our_f35s_are_too_dangerous_to_fly.html#ixzz3xZUaF8cI

Naturalmente si può intravvedere una mostruosa faccenda di corruzione per miliardi di dollari di denaro pubblico sprecati: ogni paese ha la sua, ed è ovvio che quella della Superpotenza sia la corruzione del sistema militare industriale e della burocrazia del Pentagono (singolare che Washington abbia appena accusato Putin di essere “corrotto”). Ma qui assistiamo sgomenti ed increduli a qualcosa di peggio: che il sito Dedefensa chiama “la fase di autodistruzione del Sistema”. Il Sistema americano o occidentalista, con la sua hubrys superba, la sua pretesa di sofisticazione tecnologica estrema, la sua illusione di eccezionalità e superiorità morale ed efficientista (morale ed “efficienza” sono un tutt’uno nelle mentalità occidentali, e si uniscono nel “mercato”) è qui al suo fallimento. Il Sistema alla paralisi.   Il punto significativo – e spaventoso – è che non riesce a fermare la produzione del costosissimo errore: sia perché non può ammetterlo la mega-burocrazia del Pentagono, né il governo che si sente “eccezionale”, e perché Lockheed ha già attuato le linee di produzione con decine di migliaia di addetti, i contratti di fornitura sono già stati firmati, i surplus già venduti ai clienti-sudditi. Fra questi, nessuno lo ignora, c’è l’Italia. Che compra 90 aerei F 35 (già ridotti dai 130 iniziali) ad oltre 3 miliardi di euro, e in cui una fabbrica, a Cameri,   sta costruendo delle componenti. A settembre c’è stato persino un “battesimo dell’aria del primo caccia italiano”, salutato dai media con le parole entusiaste di chi copia-incolla i comunicati-stampa della ditta.

Ma l’F-35 non è un caccia di ultima generazione. E’ il Tramonto dell’Occidente.

Il tramonto della ragione nella demenza, a costi altissimi,   del resto è quel che si sta rivelando – come dubitarne? – anche in Europa. Qualche giorno fa il ministero di Wolfgang Schauble (Finanze) s’ è reso conto che il costo degli immigrati invitati dalla Cancelliera, vitto, alloggio, corsi di lingua, integrazione e spese d’ordine pubblico compresi,ammonterà ad almeno 50 miliardi di euro. La Germania, come si ricorderà, poteva “salvare la Grecia” con due terzi di quella cifra, e s’è rifiutata per “ragioni morali”, in realtà per coprire le sue banche che ai greci aveva prestato troppo, e coprirne gli errori da avidità e piccineria. Adesso il governo germanico, e Schauble in prima linea, dovrà contrarre un prestito per finanziare l’operazione-immigrati; ma si aspetta un rinnovamento demografico e stuoli di operai a basso costo.  E’ fortunato, gli interessi sono bassi: l’Occidente che tramonta crede fermamente che la Germania sia “solida” e ben governata da gente intelligente.

 

http://deutsche-wirtschafts-nachrichten.de/2016/02/01/studie-fluechtlinge-kosten-staat-50-milliarden-euro/

Continua a leggere

Che cosa è il mondialismo? A cosa corrisponde il “politicamente corretto”?

Condividi su:

Segnalazione Arianna Editrice

di Alain Soral 

Fonte: Controinformazione

GENTE

Uomini massa

 

Iniziamo dal Mondialismo.

Il mondialismo non è la mondializzazione. La mondializzazione è un processo ineludibile di interscambio materiale dovuto al progresso tecnico. Non possiamo opporci a questo e neppure sarebbe auspicabile farlo. Il rifiuto della mondializzazione non è il desiderio di un ritorno all’indietro della civilizzazione, un rifiuto del progresso. Quello che si mette in atto di accusa è il mondialismo.

Il mondialismo è un progetto ideologico, una sorta di religione laica che lavora per imporre un governo mondiale e per la dissoluzione di tutte le nazioni del pianeta in una unica umanità.

Questo obiettivo vine coperto sotto il pretesto di una “pace universale”, visto che la diversità delle nazioni e dei popoli sono considerate dai mondialisti come la causa delle guerre che insanguinano il pianeta dall’alba dell’umanità.
Questo processo è stato logicamente molto presente dopo la 1° guerra Mondiale, atraverso la Società delle Nazioni. Ha conosciuto un spinta all’indietro con il sorgere dei pericoli  che hanno portato alla seconda guerra Mondiale. E’ tornato con forza sulle rovine della Società delle Nazioni dopo il 1945 con l’ONU e la Dichiarazione Universale dei diritti Umani (dichiarazione che non bisogna confondere con quella dei “Diritti dell’Uomo e del Cittadino”, che concepiva questi diritti nel contesto concreto di una Nazione identificata in una Storia ed una cultura. La Nazione Francese, in nome di un modello di civiltà : l’universalismo francese. Una civiltà con un destino planetario, alternativo a sua volta all’Islam della “Umma” ed al neo liberismo anglosassone).

Disponiamo quindi, in opposizione alle nazioni ed ai popoli considerati intrinsecamente bellicosi, di due sistemi ideologici sorti dalla Seconda Guerra Mondiale: il socialismo russo, oggi terminato, ed il capitalismo nordamericano, il grande vincitore, fino adesso, della Guerra Fredda.

Continua a leggere

Il fucile giocattolo e il popolo dei conigli

Condividi su:

GIOCATTOLO

Segnalazione Arianna Editrice

di Massimo Fini  Fonte: Massimo Fini

In Europa le massime autorità non fanno che dichiarare “non abbiamo paura, non ci faremo intimidire, difenderemo i nostri valori” ma poiché valori non ne abbiamo più, a cominciare dal coraggio, e siamo totalmente svirilizzati basta un nulla, un niente per smascherare la nostra fifa blu.

Quanto avvenuto a Roma alla stazione Termini è comico, esilarante e nello stesso tempo preoccupante. Ma non perché la polizia non ha intercettato l’uomo, qualsiasi pulotto con un po’ di esperienza sa distinguere un’arma giocattolo (che, benché a forma di mitra, era minuscola) da una vera ed è inoltre del tutto evidente che chi ha cattive intenzioni non gira con un mitra a tracolla visibile a tutti ma lo tiene nascosto nello zaino o sotto il giubbotto. Preoccupante è il panico collettivo che si è immediatamente creato fra i viaggiatori col rischio, questo sì reale, di farsi male magari calpestandosi l’un l’altro nel fuggi fuggi generale, panico che l’intervento massiccio delle forze dell’ordine, teste di cuoio comprese, ha contribuito ad alimentare.

Continua a leggere

1 585 586 587 588 589 590 591 863