IL 14 AGOSTO DEL 1480 I TURCHI DECAPITAVANO 813 CATTOLICI DI OTRANTO. SONO TORNATI PER DECAPITARE I CATTOLICI, DIETRO L’EGIDA DEI GIUDAIZZATI DEL VATICANOSECONDO

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martiri_otranto_02adi Carlo Di Pietro

Antonio Primaldo e compagni martiri, conosciuti semplicemente come i “Martiri di Otranto”, sono gli 813 abitanti della città salentina di Otranto uccisi il 14 agosto 1480 dai Turchi di Gedik Ahmet Pascià, per aver rifiutato la conversione all’Islam. Antonio Primaldo, che aveva esortato i suoi compagni a rimanere saldi nella Fede cattolica (NB: non semplicemente “fede cristiana”), pur decapitato, si levò in piedi col solo busto, senza la testa, e restò immobile sino alla decapitazione dell’ultimo otrantino. Otranto ha sempre venerato come beati gli 813 decapitati sul colle della Minerva. Furono dichiarati beati il 14.12.1771 da Papa Clemente XIV.

Il liberale e democristiano giudaizzato G. B. Montini, noto come Paolo VI, dirà: «La Chiesa guarda anche con stima i musulmani che adorano l’unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra» (CV2, Nostra Aetate). Continua a leggere

Il 31 ottobre Bergoglio in Svezia per commemorare i 500 anni della Riforma

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…Nel solco di Ratzinger… (N.d.R.)

Papa Francesco incontra una delegazione luterana - RV

Papa Francesco incontra una delegazione luterana – RV

25/01/2016

Papa Francesco sarà in Svezia il prossimo 31 ottobre: prenderà parte ad una cerimonia congiunta in programma a Lund fra la Chiesa Cattolica e la Federazione Luterana Mondiale, per commemorare il 500.mo anniversario della Riforma, che cade nel 2017. Lo comunica la Sala Stampa della Santa Sede. Il servizio di Giada Aquilino:

Un “particolare risalto ai solidi progressi ecumenici fra cattolici e luterani e ai doni reciproci derivanti dal dialogo”: questo il senso della commemorazione ecumenica congiunta che sarà presieduta a Lund dal Pontefice, dal vescovo Munib A. Younan, presidente della Federazione Luterana Mondiale, e dal rev. Martin Junge, segretario generale della medesima Federazione. A spiegarlo il comunicato della Federazione Luterana Mondiale e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, presieduto dal cardinale Kurt Koch. Per l’evento, organizzato in collaborazione con la Chiesa di Svezia e la diocesi di Stoccolma, è prevista una celebrazione comune fondata sulla “Common Prayer – Preghiera Comune”, la recente guida liturgica appositamente preparata da cattolici e luterani e inviata alle Chiese della Federazione e alle Conferenze episcopali cattoliche.

Da parte luterana, l’anniversario della Riforma verrà commemorato in “uno spirito di responsabilità ecumenica”, spiega il rev. Martin Junge, aggiungendo come lavorando “per la riconciliazione fra luterani e cattolici” si operi “per la giustizia, la pace e la riconciliazione in un mondo lacerato dai conflitti e dalla violenza”.

Concentrandosi insieme su “centralità della questione di Dio” e su un “approccio cristocentrico”, afferma il cardinale Koch, le due comunità avranno la possibilità di celebrare la commemorazione ecumenica della Riforma “non semplicemente in modo pragmatico, ma con un senso profondo della fede in Cristo crocifisso e risorto”.

La Chiesa di Svezia, con l’arcivescovo Antje Jackelén, auspica che tale appuntamento “contribuisca all’unità dei cristiani” in tutto il mondo.

La diocesi di Stoccolma, con il vescovo Anders Arborelius, pone l’accento sulla situazione ecumenica “unica e interessante” in Svezia, nella speranza che l’incontro del 31 ottobre “aiuti a guardare al futuro in modo tale da essere testimoni di Gesù Cristo e del Suo Vangelo” nel mondo secolarizzato di oggi.

La commemorazione ecumenica congiunta, spiega ancora il comunicato, si inquadra nel processo di ricezione del documento del 2013 “From Conflict to Communion – Dal conflitto alla comunione”, il “primo tentativo” delle comunità luterane e cattoliche di descrivere insieme, a livello internazionale, la storia della Riforma e delle sue intenzioni. La Preghiera Comune al centro della celebrazione si fonda in particolare sul documento “From Conflict to Communion: Lutheran-Catholic Common Commemoration of the Reformation in 2017 – Dal conflitto alla comunione: commemorazione comune luterano-cattolica della Riforma nel 2017” e presenta i temi del rendimento di grazie, del pentimento e dell’impegno alla testimonianza comune, “al fine – aggiunge il comunicato – di esprimere i doni della Riforma e chiedere perdono per le divisioni seguite alle dispute teologiche”.

Il 2017, si precisa infine, coinciderà anche con il 50.mo anniversario del dialogo internazionale luterano-cattolico, dal quale sono scaturiti rilevanti risultati ecumenici, come la “Joint Declaration on the Doctrine of Justification – Dichiarazione congiunta sulla Dottrina della Giustificazione”, firmata nel 1999, annullando “dispute antiche di secoli” sulle verità fondamentali della Dottrina della Giustificazione, che era al centro della Riforma del XVI secolo.

All’inizio della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani di quest’anno Papa Francesco, ricevendo la delegazione ecumenica della Chiesa Luterana di Finlandia, ha ricordato i risultati conseguiti nel dialogo tra luterani e cattolici, evidenziando come le differenze che “tuttora permangono nella dottrina e nella prassi” non devono scoraggiarci ma “spronarci a proseguire insieme il cammino verso una sempre maggiore unità, anche superando vecchie concezioni e reticenze”. Soprattutto in un mondo, come quello di oggi, “spesso lacerato dai conflitti e segnato da secolarismo e indifferenza”: per questo, ha aggiunto, “tutti uniti siamo chiamati ad impegnarci nel confessare Gesù Cristo, diventando sempre più testimoni credibili di unità e artefici di pace e di riconciliazione”. Perché in fondo la divisione è uno “scandalo”, aveva detto ancora il Pontefice visitando nel novembre scorso la chiesa evangelica luterana di Roma.

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ATTENZIONE!!! – POST ALTAMENTE SCORRETTO (perchè veritiero)

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di Nicola Pasqualato*

Mentre per un adulto, le “organizzazioni umanitarie”, ricevono circa 35 euro/giorno, per un minorenne ricevono 80/96 euro/ giorno. Una indennità di accompagnamento (legge 104/92 art. 3 comma 3) per un autistico grave è di 512,34 euro al mese che al giorno sono 17 euro. I disabili gravi bisogna accudirli e sorvegliarli in casa ogni minuto, dedicare costantemente almeno un familiare (che ovviamente è costretto ad abbandonare il suo lavoro). Bisogna fare attenzione a calci sputi, cacche sul pavimento, botte e notti in bianco, mentre i “non accompagnati” sono sani ed autonomi. Io non noto nessuna differenza di trattamento economico, nè sociale, fra “non aventi diritto” e le famiglie italiane con disabili gravi in casa, altrimenti sarei un razzista. Continua a leggere

Rio 2016, la bandiera fascista sugli spalti che indigna i moralisti

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fascio

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TORMENTATO CORSO DELL’IPOTESI TABÙ SUL PAPA ERETICO

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c-mayerL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Con piacere segnalo la pubblicazione del libro «IPOTESI TEOLOGICA DI UN PAPA ERETICO» (Edizioni Solfanelli, 2016) dello studioso brasiliano Arnaldo Vidigal Xavier da Silveira, traduzione italiana della Iª parte del contenuto del lavoro accordato e seguito da Sua Ecc. Mons. Antonio de Castro Mayer (in foto).

Tale studio occupa una posizione di rilievo nella storia della Chiesa della nostra epoca per l’importanza del tema trattato in tempo opportuno (1970), pur da posizione isolata e controcorrente, ma, principalmente, per la parte essenziale che ha avuto in esso il preclaro Vescovo di Campos d’illustre memoria, Antonio de Castro Mayer.

A causa dell’amicizia filiale che mi lega all’illustre prelato, così come all’amicizia con l’Autore, sono stato in grado di aggiungere informazioni importanti sulla questione. Esse furono in parte pubblicate a suo tempo dal quindicinale  “sì sì no no”, del 30 giugno 1983.

Infatti, tale lavoro è stato scritto secondo lo stesso Mons. Castro Mayer: “a quattro mani”. Arnaldo si era recato alla Sede episcopale di Campos, dove ha redatto il lavoro seguito dal Presule che poi ha voluto mettere per scritto che la sua proprietà è del dott. Arnaldo Vidigal Xavier da Silveira, membro della TFP. Continua a leggere

11 agosto 1806: la fine del Sacro Romano Impero, il primo nostro modello di civiltà

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Esattamente oggi, 210 anni fa, l’ultimo Imperatore – Francesco II di Asburgo-Lorena – decretava a Ratisbona lo scioglimento del Sacro Romano Impero.

Sotto la spinta delle armate e della diplomazia napoleonica, terminava così, dopo oltre mille anni, un’esperienza unica nella storia dell’Europa, che ha incarnato nella Storia – soprattutto nei secoli del Medioevo – il concetto stesso di Potestà Temporale che caratterizza l’Occidente tradizionale.

Il Sacro Romano Impero, prima ancora che un’entità statuale, ha rappresentato un’Idea ed una precisa concezione del mondo. Un’Idea che, ancora oggi, costituisce un baluardo di impressionante vigore contro la spinta globalizzatrice, livellatrice e mondialista che caratterizza questi tempi ultimi.

Il riferimento è, anzitutto, al concetto di sovranità che caratterizzava il modello imperiale: una concezione organica, verticale e sacrale, che trova precisi riscontri in tutte le società tradizionali e che, invece, costituisce l’esatta antitesi rispetto ai modelli – post-rivoluzionari ed illuministici – di stampo costituzionale e democratico. Continua a leggere

15 Agosto: Festa dell’Assunta

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43-Assunzione-TizianoIl Circolo Cattolico “CHRISTUS REX” augura a tutti una Buona Festa dell’Assunta! Per chi abita in Triveneto, ricordiamo la Santa Messa tradizionale “non una cum” che si terrà a Rovereto DOMENICA 14 AGOSTO alle 18.00. Sempre a Rovereto ci sarà la Santa Messa dell’ASSUNTA il giorno successivo, LUNEDI 15 AGOSTO alle 10.30. Entrambe le funzioni saranno celebrate da un sacerdote dell’ I.M.B.C.

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Il primo scritto attendibile che narra dell’Assunzione di Maria Vergine in Cielo, come la Tradizione fino ad allora aveva tramandato oralmente, reca la firma del Vescovo  san Gregorio di Tours ( 538 ca.- 594), storico e agiografo gallo-romano: «Infine, quando la beata Vergine, avendo completato il corso della sua esistenza terrena, stava per essere chiamata da questo mondo, tutti gli apostoli, provenienti dalle loro differenti regioni, si riunirono nella sua casa. Quando sentirono che essa stava per lasciare il mondo, vegliarono insieme con lei. Ma ecco che il Signore Gesù venne con i suoi angeli e, presa la sua anima, la consegnò all’arcangelo Michele e si allontanò. All’alba gli apostoli sollevarono il suo corpo su un giaciglio, lo deposero su un sepolcro e lo custodirono, in attesa della venuta del Signore. Ed ecco che per la seconda volta il Signore si presentò a loro, ordinò che il sacro corpo fosse preso e portato in Paradiso».
Il Dottore della Chiesa san Giovanni Damasceno (676 ca.- 749) scriverà: «Era conveniente che colei che nel parto aveva conservato integra la sua verginità conservasse integro da corruzione il suo corpo dopo la morte. Era conveniente che colei che aveva portato nel seno il Creatore fatto bambino abitasse nella dimora divina. Era conveniente che la Sposa di Dio entrasse nella casa celeste. Era conveniente che colei che aveva visto il proprio figlio sulla Croce, ricevendo nel corpo il dolore che le era stato risparmiato nel parto, lo contemplasse seduto alla destra del Padre. Era conveniente che la Madre di Dio possedesse ciò che le era dovuto a motivo di suo figlio e che fosse onorata da tutte le creature quale Madre e schiava di Dio».
La Madre di Dio, che era stata risparmiata dalla corruzione del  peccato originale, fu risparmiata dalla corruzione del suo corpo immacolato, Colei che aveva ospitato il Verbo doveva entrare nel Regno dei Cieli con il suo corpo glorioso.
San Germano di Costantinopoli (635 ca.-733), considerato il vertice della mariologia patristica, è  in favore dell’Assunzione e per tre principali ragioni: pone sulla bocca di Gesù queste parole:  «Vieni di buon grado presso colui che è stato da te generato. Con dovere di figlio io voglio rallegrarti; voglio ripagare la dimora nel seno materno, il soldo dell’allattamento, il compenso dell’educazione; voglio dare la certezza al tuo cuore. O Madre, tu che mi hai avuto come figlio unigenito, scegli piuttosto di abitare con me».  Altra ragione è data dalla totale purezza e integrità di Maria. Terzo: il ruolo di intercessione e di mediazione che la Vergine è chiamata a svolgere davanti al Figlio in favore degli uomini.
Leggiamo ancora nel suo scritto dell’Omelia I sulla Dormizione, che attinge a sua volta da San Giovanni Arcivescovo di Tessalonica ( tra il 610 e il 649 ca.) e da un testo di quest’ultimo, che descrive dettagliatamente le origini della festa dell’Assunzione, dato certo nella Chiesa Orientale dei primi secoli: «Essendo umano (il tuo corpo) si è trasformato per adattarsi alla suprema vita dell’immortalità; tuttavia è rimasto integro e gloriosissimo, dotato di perfetta vitalità e non soggetto al sonno (della morte), proprio perché non era possibile che fosse posseduto da un sepolcro, compagno della morte, quel vaso che conteneva Dio e quel tempio vivente della divinità santissima dell’Unigenito».
Poi prosegue: «Tu, secondo ciò che è stato scritto, sei bella e il tuo corpo verginale è tutto santo, tutto casto, tutto abitazione di Dio: perciò è anche estraneo al dissolvimento in polvere. Infatti, come un figlio cerca e desidera la propria madre, e la madre ama vivere con il figlio, così fu giusto che anche tu, che possedevi un cuore colmo di amore materno verso il Figlio tuo e Dio, ritornassi a lui; e fu anche del tutto conveniente che a sua volta Dio, il quale nei tuoi riguardi aveva quel sentimento d’amore che si prova per una madre, ti rendesse partecipe della sua comunanza di vita con se stesso».
Restano incorrotti molti corpi di Santi (manifestazioni scientificamente inspiegabili) e come sarebbe stata possibile la dissoluzione in polvere della Corredentrice che ha contribuito, rendendo possibile l’Incarnazione, a liberare l’uomo dalla rovina della morte?
Il dogma cattolico è stato proclamato da Pio XII il 1º novembre 1950, Anno Santo, con la Costituzione apostolica Munificentissimus Deus:  «Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica».

Autore: Cristina Siccardi per il sito www.santiebeati.it

LE ALTRE MESSE CELEBRATE DAI SACERDOTI DELL’ISTITUTO MATER BONI CONSILII IN ITALIA:


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L’OCCULTA STRATEGIA DELLA GUERRA SENZA CONFINI di G. Auriti

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Un “libricino”, poche pagine (novantasei) ma grande sostanza, e visto l’autore, Giacinto Auriti, non poteva che essere cosi. Infatti dopo averlo letto non posso che estrarre vari passaggi, significativi, per capire come i gruppi di potere bancario attraverso la sovranità monetaria gestiscano pure la cultura, i costumi, le mode… infondendoci poco a poco quelle ideologie sessuali, egoiste e perverse! che finiscono per animalizzare l’uomo e la società. Cosi che il banchiere possa dominarci indisturbatamente, trattandoci come bestiame da allevamento.

Ma non solo, si vedrà le origini e le conseguenze della moneta-debito…

L'OCCULTA STRATEGIA DELLA GUERRA SENZA CONFINI. retro

L'OCCULTA STRATEGIA DELLA GUERRA SENZA CONFINI. front

 

Gia in altre occosioni ebbi modo di rilevare che oggi l’Europa sta vivendo un travaglio analogo a quello che visse dopo la Rivoluzione francese, quando Napoleone diceva: “Non sono io che conquisto l’Europa, ma è la rivoluzione che l’ha già conquistata”.

Cosi oggi non è l’esercito russo che conquista l’Asia, l’Africa o il Sud America, ma l’idea comunista.

O noi siamo capaci di esprimere un’idea-forza che abbia intrinsecamente una tal carica di verità e quindi di conquista e di penetrazioni delle menti e delle anime del popoli, da rinnovare spiritualmente, politicamente, giuridicamente gli attuali parametri della convivcenza sociale o altrimenti saremo sempre costretti a subire impotenti le iniziative dei nostri avversari.

Noi oggi constatiamo che l’Occidente vive nell’angoscia dell’ineluttabile, perché sono secoli ormai che sulle nostre spalle grava l’incubo del razionalismo liberale e della rivoluzione marxista. Noi dobbiamo scrollarci di dosso una volta per sempre l’incubo di questi fantasmi culturali che hanno deformato milioni di cervelli. Questo è il nostro scopo. E’ uno scopo ambizioso. E’ un grande scopo. Ma senza i grandi sogni non si scrivono le nuove pagine della storia.
(Tratto da pag. 7-8 dal libro: L’occulta strategia della guerra senza confini. Società mitica e società organica sulla frontiera della guerra fredda. Di Giacinto Auriti)

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Hillary è malata?

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Tra voci su Hillary malata e qualche coincidenza mortale, Obama potrebbe non voler mollare l’osso

di Mauro Bottarelli

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Donald Trump è crollato nei sondaggi. Questa la vulgata dei media mainstream, a seguito dell’impennata di consensi verso Hillary Clinton dopo la convention di Philadelphia. Eppure, quest’ultima rilevazione della Reuters
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ci dice dell’altro: nonostante le polemiche sulle mail hackerate dai russi, quelle con i genitori di un soldato musulmano morto in Iraq e l’aperta ostilità dei papaveri del Partito repubblicano, oggi Donald Trump è in ritardo di soli tre punti dalla Clinton, 42% contro 39%. E, se ricordate, la Reuters è la stessa che dieci giorni fa aveva cambiato la metodologia dei propri sondaggi, eliminando la voce “nessuno dei due” come risposta valida, un qualcosa che aveva immediatamente riportato la ex segretario di Stato in testa. Ora, invece, siamo quasi appaiati. Il sondaggio è stato compiuto on-line tra il 31 luglio e il 4 agosto e ha interpellato 1154 persone con un margine di errore del 3%: quindi, potremmo essere già oggi pari. Come mai questa inversione al ribasso per la Clinton? La Reuters si è limitata a dichiarare che “le ragioni dietro questo scostamento non sono chiare”.

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Ma c’è altro di poco chiaro e ce lo mostra questa foto,
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scattata durante lo scorso fine settimana: Hillary Clinton ha sempre più frequentemente bisogno di aiuto per muoversi e anche per stare in piedi e questa corpulenta guardia del corpo
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è sempre al suo fianco. E negli Usa comincia a circolare anche qualche altra interpretazione, basandosi su questa foto e sul suo ingrandimento:
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l’angelo custode della Clinton è stato più volte visto con in mano una “penna” per la somministrazione del Diazepam, uno psicofarmaco con proprietà ansiolitiche e anti-convulsive. Insomma, Hillary Clinton è malata e la sua corsa alla Casa Bianca potrebbe essere compromessa? Quanto accaduto nel gennaio del 2013 era più serio di quanto riferito nella versione ufficiale? L’allora segretario di Stato era a casa, ebbe un piccolo malore e fu ricoverata al New York Presbyterian Hospital, dove ha ricevuto cure anticoagulanti. Il giornalista Ed Klein, però, non credette a questa versione e raccontò la sua nel libro “Blood feud” del 2014. A detta di Klein, Hillary Clinton era in realtà nel suo ufficio al Dipartimento di Stato e non nella sua abitazione newyorchese. Fu subito portata in infermeria ma fu lei stessa ad insistere a essere trasportata a Whitehaven, la residenza nella capitale dei Clinton.
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Subito dopo arrivò Bill e viste le condizioni della moglie decise che dovesse essere trasferita a New York, nella clinica nella zona nord di Manhattan. Lì i medici scoprirono che Hillary aveva diversi problemi di salute. Fu curata per una trombosi, per un grumo di sangue che si era formato tra il cervello e il cranio, proprio in una delle vene che porta sangue dal cervello al cuore. Stando ai medici, questa è una tipica malattia di chi vola molto frequentemente. I dottori del Presbyterian Hospital però fecero anche altre scoperte. Hillary era predisposta alla formazione di questi grumi di sangue e aveva problemi di cali di pressione arteriosa. In passato, uno di questi svenimenti le aveva procurato la rottura di un gomito, mentre saliva su di un aereo.
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Negli anni precedenti, Ma i problemi non erano finiti. Un elettrocardiogramma sotto sforzo dimostrò che la ex First Lady soffriva anche di problemi cardiaci e i medici furono molto chiari: la situazione era delicata e la Clinton doveva stare molto attenta, tanto che la sua salute doveva essere costantemente tenuta sotto controllo per tutto il resto della sua vita. Ora, quelle foto di una Hillary non autosufficiente nella deambulazione e la “penna” al Diazepam, sintomo di un rischio di convulsioni.

Insomma, Hillary sta davvero male o queste voci sempre più insistenti sono prodromiche a un’uscita di scena dignitosa e per motivi di salute, al netto delle minacce di Wikileaks di rendere note un altro migliaio di mail in cui si evidezierebbero contatti pericolosi tra Dipartimento di Stato e miliziani libici e siriani, proprio ai tempi della gestione Clinton? Se accadrà, mettiamo a settembre, cosa farà il Partito democratico, con soli due mesi che lo dividono dal voto alle presidenziali? Una cosa è certa, la Clinton è in difficoltà.
Hillary_Nixon
Sabato scorso, parlando dello scandalo e-mail, ha infatti dichiarato che “quanto ho detto al riguardo all’FBI è in linea con quanto ho detto pubblicamente ma potrei aver corto-circuitato la verità”. Non una bella dote, per un futuro presidente. Poi, lo stesso giorno, si scopre che Shawn Lucas, un supporter di Bernie Sanders che aveva presentato documenti al Congresso democratico relativi a frodi contro il suo candidato di riferimento, è stato trovato morto il 2 agosto dalla sua fidanzata, la quale lo ha rinvenuto sdraiato sul pavimento del bagno. Direte voi, coincidenza? Certo, peccato che comincino a essere tante. Sempre all’inizio di agosto si sarebbe ucciso con un colpo di pistola, Victor Thorn, scrittore e accanito militante anti-Clinton.
Mike-Flynn
L’8 luglio, invece, è stato il 27enne Seth Conrad Rich a essere ucciso in quella che la polizia di Washington DC ha escluso essere una rapina: lavorava presso lo staff democratico e pare che stesse per parlare con l’FBI. Il 22 giugno, invece, a lasciarci è stato John Ashe, un funzionario dell’Onu che si è fracassato la trachea con un peso, mentre faceva ginnastica. Doveva testimoniare contro i Clinton e contro il Partito democratico. Il 23 giugno, invece, è morto per cause sconosciute a 48 anni Mike Flynn, responsabile del settore “Big government” per Breitbart News. Lo stesso giorno in cui ci ha lasciati, veniva pubblicato il suo ultimo articolo, dal titolo “Clinton Cash: Bill, Hillary Created Their Own Chinese Foundation in 2014”. Va beh, cinque coincidenze in meno di due mesi.
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E se nella sua analisi del dato occupazionale di luglio e della conseguenze che questo potrebbe avere sulle decisioni della Fed a settembre, Citi ha fatto chiaramente capire che il tycoon resterà candidato almeno fino a ottobre, visto che “la Federal Reserve non alzerà i tassi fino a quando Trump resterà in corsa per la Casa Bianca”, più di qualcuno comincia a chiedersi cosa potrebbe fare Obama in caso di vittoria del miliardario. Se ne andrà dalla Casa Bianca o userà l’opzione nucleare che ha politicamente in mano, ovvero proclamare la legge marziale per restare presidente anche dopo il 2016?
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Cosa ha infatti dichiarato recentemente Obama? “Trump non agirebbe in base a norme, regole e senso comune”, ha messo in dubbio il fatto che “osserverebbe la decenza base” se dovesse arrivare nello studio ovale, ha dichiarato che “mi sarebbe spiaciuto perdere le elezioni nel 2008 e 2012 ma in entrambi i casi ero sicuro che John McCain e Mitt Romney sarebbero stati dei presidenti con le conoscenze necessarie. Non è invece la situazione attuale”. E ancora: “Trump non ha il giudizio, il temperamento, la capacità di comprendere e di occuparsi della posizione più potente al mondo. E’ spaventosamente impreparato per questo lavoro e non ha conoscenza riguardo Europa, Medio Oriente e altre parti dell’Asia”. Un notevole fuoco di fila per qualcuno che fra tre mesi sbaracca e che dovrebbe avere la certezza, instillata da media e sondaggi, che al suo posto andrà la credibile e democratica Hillary Clinton?
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Nel kennedyano ed elitario buen retiro di Martha’s Vineyard, Barack Obama starà facendo dell’altro, oltre che giocare a golf? Anche perché giovedì scoso, prima di partire per le vacanze, Obama ha incontrato al Pentagono alcuni advisers della sicurezza nazionale per discutere sulle strategie da mettere in campo nella lotta contro l’Isis e ha affermato quanto segue: “Gli Stati Uniti devono provare a chiudere un accordo con la Russia per coordinare le operazioni militari in Siria e cacciare l’Isis fuori dal Paese”. A un giornalista che faceva notare come tutte le relazioni militari con Mosca fossero congelate dal caso Crimea nel 2014, Obama a risposto così: “Dobbiamo provare. L’alternativa è il perpetrarsi della guerra civile”. Moscow calling?

fonte: http://www.rischiocalcolato.it/2016/08/voci-hillary-malata-qualche-coincidenza-

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A DIECI ANNI DALLA MORTE DEL PROF. GIACINTO AURITI

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auriti

Oggi e domani a Chieti (programma su www.simec.org) si svolgeranno due giornate commemorative, cui invitiamo a partecipare di Matteo Castagna* Messaggio ai familiari del compianto Prof. Giacinto Auriti

di Matteo Castagna*

    Ci scusiamo perché non possiamo essere, fisicamente, con Voi e ringraziamo pubblicamente dell’invito l’amico Rocco Carbone, assicurando, comunque, la presenza di qualche nostro simpatizzante.

    In occasione del decennale della scomparsa del Prof. Giacinto Auriti, il Circolo Cattolico “Christus Rex” lo vuole ricordare, innanzitutto nella preghiera di suffragio e poi come maestro di politica e di economia che, con grandiosa lungimiranza e straordinaria competenza ha denunciato il problema fondamentale di quello che si suole chiamare “Sistema”: il signoraggio bancario.

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Dal Veneto alla Cia si viaggia in scia (chimica)

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cielo

di Marco Milioni

Un anno fa una tromba d’aria devastava Fontaniva, l’altro giorno Conegliano. Allora il vicesindaco parlò di complotti. E un’insospettabile voce americana dice che…

È passato un anno dalla tromba d’aria che nel 2015 colpì violentemente Fontaniva nel Padovano. Tredici mesi dopo una sorte simile tocca ad alcuni Comuni del Trevigiano. Tengono banco i soliti dibattiti sulla protezione civile, la richiesta dello stato di calamità, la celerità nella risposta delle singole amministrazioni locali. Marcello Mezzasalma, vicesindaco di Fontaniva, l’anno scorso spostò il dibattito su un binario insolito: addebitò al fenomeno delle cosiddette scie chimiche (che è visto come una sorta di carnevalata dalla maggioranza della comunità scientifica). Di più, Mezzasalma, che in passato è stato anche primo cittadino del paese, parlò di una macchinazione decisa da qualcuno a tavolino, tanto che intervistato dal Corriere Veneto disse papale papale: «È palese che ci sia qualcuno che orienti le cose, sia dal punto di vista economico, che climatico, che di gestione del pianeta. È tutto molto strano… È molto strana la questione delle scie chimiche». L’intervista poi scivolò veloce fino a lambire un eventuale coinvolgimento del gruppo Bilderberg.

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EuroPride 2016: per la prima volta l’Unione Europea ad una manifestazione LGBT

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eurpride

di Rodolfo de Mattei su Osservatoriogender

Per la prima volta dalla sua fondazione, l’Unione Europea sfilerà ufficialmente con un suo rappresentante all’EuroPride 2016il più importante evento LGBT a livello europeo, che si tiene in Europa dal 1992, anno in cui si svolse a Londra la prima manifestazione omosessualista di carattere comunitario.

Come l’Osservatorio Gender aveva scritto lo scorso febbraio, il nome della “Europese Commissie” figura infatti alla posizione 21 dell’elenco delle 80 imbarcazioni che parteciperanno alla parata europea dell’orgoglio omosessuale che ha avuto inizio sabato 23 luglio e si concluderà domenica 7 agosto ad Amsterdam, città simbolo di tolleranza e di ogni tipo di libertà.

A rappresentare l’Europa vi sarà Vera Jourova, Commissario europeo per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere nella Commissione, che ha accolto l’invito degli organizzatori, dichiarando:

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La Nato annette l’Unione Europea

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di Antonello Boassa 

La Nato annette l’Unione Europea

Fonte: L’interferenza

L’Unione europea non nasce soltanto dal “sogno” di Aldo Spinelli e di Jean Monnet, di Schuman e di Spaak come ci viene sempre raccontato…”* Perché se la componente ideologica fondata sulla mitica solidarietà tra i popoli europei ha avuto un ruolo politico nel motivare attivisti federalisti e nel restituire alle grandi masse la speranza di un futuro finalmente di pace e di riscossa sociale è anche vero che la costruzione materiale, amministrativa, con un progetto non evasivo ma concreto da realizzarsi ponendo pietra su pietra, a passi lenti ma decisi, non è certo opera di democratici che aspiravano a costruire strumenti di partecipazione popolare dal basso verso l’alto ma di alti rappresentanti della politica liberale dipendenti direttamente dal dipartimento di stato americano.

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OMOSESSUALISMO: il maggior rischio suicidio delle coppie omosessuali

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EJEP meaning - what does EJEP stand for?

di Tommaso Scandroglio

Chi contrae un “matrimonio” omosessuale è esposto a rischio di suicidio tre volte di più che un eterosessuale coniugato. E’ il dato che emerge dallo studio scientifico dal titolo “Il suicidio nelle coppie sposate in Svezia:  il rischio è maggiore nelle coppie dello stesso sesso?” redatto da Charlotte Björkenstam, Gunnar Andersson, Christina Dalman, Susan Cochran e Kyriaki Kosidou (http://link.springer.com/article/10.1007/s10654-016-0154-6). La ricerca è stata pubblicata nel maggio di quest’anno sulla prestigiosa rivista European Journal of Epidemiology.

Sono state monitorate ben seimila coppie omosessuali “sposate” o che avevano contratto una registrerat partnerskap (una specie di unione civile) in Svezia tra il 1996 e il 2009 e seguite fino al 2011. I dati sono stati messi in comparazione per lo stesso periodo con le coppie eterosessuali, più di un milione.

In particolare è emerso che la persona omosessuale “sposata” o convivente con altro omosessuale  ha il 2,7 di probabilità in più di togliersi la vita rispetto ad un eterosessuale sposato/convivente. Più nello specifico il 95% del campione oscilla tra l’1,5 e il 4,8 di probabilità di tentare il suicidio. Più a rischio sono i maschi omosessuali (2,9) rispetto alle femmine omosessuali (2,5).

Questo studio ricalca in modo impressionante i risultati di un’altra ricerca condotta questa volta da Morten Frisch e Jacob Simonsen i cui dati sono stati pubblicati nel 2013 nell’International Journal of Epidemiology in un articolo scientifico dal titolo Matrimonio, coabitazione e mortalità in Danimarca: studio nazionale su 6,5 milioni di persone seguite per tre decenni (1982-2011) (http://ije.oxfordjournals.org/content/early/2013/03/08/ije.dyt024.full). Anche in questo caso i ricercatori sono arrivati alla conclusione che il tasso di suicidi che colpisce le persone che vivono una relazione di coppia di carattere omosessuale è del 300% superiore rispetto agli eterosessuali conviventi o sposati. Continua a leggere

Australia, il generale che respinge i clandestini: “L’Europa faccia come noi”

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CLANDESTINI

Ma noi abbiamo Renzi, Alfano, Bergoglio… (N.d.R.)

Segnalazione di Raimondo Gatto

Nella terra dei canguri gli sbarchi illegali sono passati dai ventimila del 2013 a meno di centocinquanta del 2014. Merito del pugno di ferro di “Jim” Molan, che spiega: “Respingerli è umanitario” Respingere i migranti è un gesto umanitario: a dirlo è Andrew James Molan, il generale australiano  ideatore della strategia contro l’immigrazione clandestina che ha – per ora – azzerato gli sbarchi sulla terra dei canguri. Intervistato  dal Foglio, il militare rivendica con orgoglio i risultati dell’operazione “Sovereign borders”, “Confini sovrani”. Varata nel 2013, quest’operazione ha ridotto gli sbarchi illegali del 2014 a 157, quando l’anno prima erano stati oltre ventimila. Cifre che parlano da sole, ma che “Jim” Molan non rinuncia a commentare. Parlando dell’attuale situazione europea dice: “L’umanitarismo celebrato a parole ma sconfessato dai fatti. E una politica dell’immigrazione clandestina gestita dai governi ma su mandato dei trafficanti di clandestini.  Se l’Europa vuole invertire questo status quo disastroso e mortifero ritengo che sarebbe bene studiare la lezione australiana.” Ma come ha fatto l’Australia, ad ottenere questi risultati strabilianti? Anzitutto il governo del conservatore Tony Abbott ha scelto di affidare la gestione dell’emergenza a un’operazione militare in piena regola guidata da un militare e non di costituire l’ennesimo comitato.

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