di Gian Micalessin

Fonte: Il Giornale
Davanti ad una foto come quella di Omran Daqneesh nessuno può restare indifferente. L’immagine di quel bimbetto siriano di cinque anni coperto di sangue e polvere dopo un bombardamento su Aleppo stringe il cuore, lo riempie di sdegno e d’indignazione.
Lo stesso successe un anno fa con la foto di Aylan, affogato mentre con la famiglia passava dalla Turchia in Europa. Entrambe quelle foto nascondono però un trappolone. Quello celato dietro l’immagine del povero Aylan è ben noto. Quello scatto spinse la Cancelliera Angela Merkel ad abdicare all’etica della responsabilità per decidere sull’onda dell’emozione. L’immediata e ingestibile conseguenza fu l’arrivo in Germania di oltre un milione di profughi accompagnati da un numero ancora imprecisato di terroristi ed apprendisti tali. La foto del povero Omran, diffusa dall’Aleppo Media Center, la centrale di propaganda dei ribelli jihadisti, rischia invece di farci dimenticare le cinque grandi menzogne della battaglia di Aleppo. Continua a leggere









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Segnalazione di Redazione BastaBugie

(m.m.) È una brutta pagina di giornalismo quella che pende sul capo dell’Ansa. Sul portale della popolare agenzia di stampa infatti 