Caso Unar, si dimette direttore Francesco Spano. La mobilitazione di ProVita

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Caso Unar, si dimette il direttore Francesco SpanoLa bufera scatenata dopo il servizio delle Iene, secondo cui l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri avrebbe finanziato un’associazione dietro la quale sarebbe occultato il business del sesso a pagamento

ROMA – Il direttore dell’Unar, Francesco Spano, si è dimesso dal suo incarico. Spano, 39 anni, avvocato, è stato convocato nel pomeriggio a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, dopo un servizio de Le iene che ha denunciato un uso improprio dei fondi di palazzo Chigi: nel servizio si accusa l’Unar di aver finanziato un’associazione di persone omosessuali a cui fanno capo circoli nei quali si praticherebbe prostituzione maschile, e il direttore dell’Ufficio di essere socio di questa stessa associazione e dunque, secondo le accuse, in palese conflitto di interesse.

“Le dimissioni – si apprende da una nota – vogliono essere un segno di rispetto al ruolo e al lavoro che ha svolto e continua a svolgere l’Unar, istituito con il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, in recepimento alla direttiva comunitaria n. 2000/43 CE contro ogni forma di discriminazione… La Presidenza del Consiglio, per quanto non si ravvisino violazioni della procedura prevista e d’accordo con il dott. Spano, disporrà la sospensione in autotutela del Bando di assegnazione oggetto dell’inchiesta giornalistica, per effettuare le ulteriori opportune verifiche. I relativi fondi, comunque, non sono stati ancora erogati”. Continua a leggere

Ungheria: sindaco bandisce moschee e gay

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 © ANSAIl profilo del sindaco che molti vorrebbero:

Primo cittadino paesino: ‘Siamo bianchi, europei e cristiani’

BUDAPEST – Il sindaco di un piccolo comune ungherese al confine con la Serbia, Asotthalom, con un’ordinanza ha bandito il velo islamico, la costruzione di moschee e i gay. Laszlo Toroczkai, il primo cittadino del centro di 1.800 anime, è un noto estremista e fa parte della direzione nazionale del partito ultranazionalista Jobbik. “Qui siamo tutti bianchi, europei e cristiani, non vogliamo immigrati e omosessuali” …CONTINUA SU

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/02/17/ungheria-sindaco-bandisce-moschee-e-gay_3db0f93d-3650-4df0-94f8-e6293cc583a0.html Continua a leggere

PD: RITRATTO DI OLIGARCHIA CORROTTA DAI MILIARDI. PUBBLICI.

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di Matteo Castagna

La schiacciante vittoria del NO al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 ha prodotto alcune conseguenze politiche, in gran parte prevedibili e previste, almeno dagli “addetti ai lavori”. Tra queste: le dimissioni di Renzi con l’indebolimento evidente del “renzismo”, il governicchio di transizione, la frantumazione del litigioso Pd, la nascita di chances favorevoli per una riorganizzazione del centrodestra ed ancor più favorevoli per la nascita di un nuovo grande movimento nazionale identitario e la possibilità di elezioni anticipate, impensabili nel corso dell’autoritario periodo renzista…Ma, poiché queste ultime due chances non vengono colte, almeno per ora, Blondet compe questa ottima analisi, soprattutto nel finale. Chissà se a “destra” si muoverà qualcosa di serio, nuovo, pragmatico, realista…

CONTRO-IL-LOGORIOdi Maurizio Blondet

A lato la vignetta del sito di Blondet: “dopo la Direzione del PD”

C’è chi non ha capito in cosa consista la differenza tra Renziani e anti-renziani.  Sono due progetti per la nazione alternativi, quelli su  cui si sono scontrati?  Su cosa litigano? Si scindono o no?

I loro motivi possono essere sunteggiati così.   Renzi e  i renziani: “Se   quelli  si  scindono, meglio; così’ avremo più poltrone da assegnare ai nostri”. La “sinistra” in dubbio se scindersi o no, lo è per gli stessi motivi.  C’è chi dice: restiamo  dentro, almeno occupano le poltrone, e c’è chi invece dice: io di  sicuro non verrò ricandidato,  quindi ho più possibilità se mi metto con Boldrini e Pisapia.

Sono i pensieri di una oligarchia plutocratica, inamovibile, di “ricchi di Stato”, abituata a saccheggiare impunemente. Della popolazione italiana  se ne infischia,  della tragedia sociale che si aggrava se ne frega , perché, loro, prendono 15 mila euro al mese –  come minimo. Continua a leggere

L’Inquisizione: la realtà e le favole laiciste

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Risultati immagini per la leggenda nera dell'InquisizioneSegnalazione di Raimondo Gatto

Preliminari

1. In questa conversazione affrontiamo un argomento delicato, di cui si parla molto ma di cui si conosce poco: l’Inquisizione.
2. Quando parliamo di Inquisizione è proprio il caso di dire: basta la parola. Basta pronunciare il termine Inquisizione ed ecco che noi cattolici restiamo senza parole, ammutoliti.
3. “Come è possibile che la vostra Chiesa cattolica sia stata capace di istituire i tribunali dell’Inquisizione?” ci domandano e ci ricordano i laicisti e gli avversari della Chiesa. E noi, spesso, non sappiamo che cosa rispondere. Anzi, molti cattolici si aggiungono al coro di quelli che puntano il dito accusatorio contro la Chiesa del passato e talvolta rincarano la dose, per non sentirsi fuori moda, praticando quella strana disciplina che sta diventando comune nel nostro mondo: quella di dare le colpe di ogni male ai Cristiani del passato.

4. Gli amici radioascoltatori sanno bene che l’Inquisizione è un argomento utilizzato per denigrare la storia della Chiesa e sanno bene che denigrando la storia della Chiesa si finisce prima o poi per denigrare la Chiesa tutta
intera, quindi anche la fede che essa insegna e trasmette, la fede cattolica. Continua a leggere

La lotta di Karol, Joseph e Jorge Mario all’antisemitismo

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Nostra_Aetate

ERMENEUTICA DELL’APOSTASIA CONCILIARE:

Segnalazione del Centro Studi Federici

Il discorso di Jorge Mario Bergoglio alla delegazione dell’Anti-Defamation League, sulle orme di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI (Città del Vaticano, 9/2/2017):

https://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2017/february/documents/papa-francesco_20170209_anti-defamation-league.html Continua a leggere

Disponibile il numero 48 di Sursum Corda del 19 febbraio 2017

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Dio sia lodato!

Sul sito è disponibile il numero 48 (del giorno 19 febbraio 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati. Si può anche acquistare nella sezione Sostienici.

Da “Le opere di bene, i meriti soprannaturali“: L’unico ostacolo alla partecipazione dei frutti della Comunione dei santi è il peccato, che divide spiritualmente da Cristo, priva della Sua vita e della Sua grazia, e chiude la via per cui vengono a noi i beni del Corpo mistico. Finché la nostra volontà è legata con l’affetto al peccato mortale e non ne è pentita, pone volutamente un ostacolo che impedisce l’unione, la comunione e lo scambio dei beni soprannaturali. II cristiano che vive in peccato mortale è unito al corpo della Chiesa ma è separato dalla sua anima. È come un ramo tagliato dal tronco, come un membro staccato dal corpo, e resta separato finché è privo dell’amore di carità, opposto all’affetto al peccato […]

Ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:

– Comunicato numero 48. Le opere di bene, i meriti soprannaturali; Continua a leggere

Un inferno chiamato droga!

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ImageSegnalazione di Interris, quotidiano internazionale on-line

di Luca La Mantia

Cannabis, cocaina, stimolanti e allucinogeni. Questa la classifica delle preferenze, in fatto di droghe, degli studenti italiani, riportata nella “Relazione sullo stato delle tossicodipendenze in Italia“, relativa al 2015 e al primo semestre del 2016, depositata lo scorso dicembre in Parlamento ma pubblicata solo a gennaio 2017. Il tutto mentre alle Camere è fermo il ddl sulla legalizzazione delle cosiddette “droghe leggere”, di cui, complice la tragedia di Lavagna, si è tornato a parlare negli ultimi giorni.

I dati

Il quadro è preoccupante: il 34% degli scolari tra i 15 e i 19 anni ha ammesso di aver consumato stupefacenti almeno una volta nella vita e il 27% ha detto di averlo fatto nell’anno antecedente allo svolgimento della rilevazione. L’85% è monoconsumatore (cioè ha fatto uso di un solo psicoattivo), mentre il 15% è policonsumatore, vale a dire che ha assunto almeno due sostanze diverse. Continua a leggere

Sessualità a scuola, bufera sui libri proibiti

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libri-passatoSegnalazione di Interris, quotidiano internazionale on-line

di Marco Managò

In Sardegna è scoppiata una feroce polemica a causa di un professore di religione delle scuole medie che ha chiesto di acquistare due libri (“Ho 12 anni faccio la cubista mi chiamano principessa” e “Facciamolo a skuola”) che sono stati giudicati troppo “spinti” dai genitori degli alunni.

Una comunità spaccata

La polemica ha diviso in due la comunità locale e i genitori degli stessi studenti. Come avviene spesso in questi casi, i giudizi non sono stati concordi e, a fronte di chi ha boicottato l’acquisto, c’è chi lo ha accolto come una manna dal cielo, come una sana iniezione di cultura e di emancipazione per i propri pargoli. La vicenda ricorda un po’ le note e colorite storie di Don Camillo e Peppone.

Il parere del Vescovo (conciliare, N.d.R.)

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UNAR: dopo i libretti gender, orge e sesso LGBTQIA(…)?

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UNAR_IENE_sesso_LGBT-mindi Notizie ProVita

Le Iene hanno mandato in onda ieri sera un servizio che contiene accuse pesanti: l’UNAR, che è un ente del Governo italiano, finanzia con i nostri soldi un’associazione LGBTQIA(…) che, dietro la facciata della sauna e del centro massaggi, organizza orge e sesso a pagamento: prostituzione. Anche prostituzione minorile.

Secondo Le Iene,  l’UNAR – l’Ufficio Nazionale anti-discriminazioni razziali del Dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio – le avrebbe dato 55mila euro.

La notizia è stata riportata da diverse testate come il Giornale, Libero, Il Resto del Carlino.

La bufera ha investito Francesco Spano (nella foto), direttore dell’UNAR. Che conclude l’intervista delle Iene, in cui dice che non ne sapeva niente (i bandi le associazioni li vincono in base ai documenti cartacei che presentano): «Chiederò se c’è una difformità rispetto a quello che è dichiarato nello statuto e quella che è la loro attività svolta. Nel caso, annulleremo questa assegnazione». Continua a leggere

Rito Massonico nella Chiesa-Madre, il giorno in cui l’Inghilterra si consacra alla Vergine di Fatima

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di Maurizio Blondet

Un rito  massonico nella cattedrale anglicana di Canterbury è stato permesso dall’arcivescovo anglicano Justin Welby,  nello stesso giorno in cui, nella cattedrale cattolica di Westminster,   l’arcivescovo Nichols riconsacrava l’Inghilterra e il Galles al cuore Immacolato di Maria, nel centenario della apparizioni di Fatima (17  febbraio  1917. La liturgia è avvenuta davanti ad una statua della Vergine di Fatima, che è stata incoronata durante la cerimonia, alla presenza di quattromila fedeli commossi.

La folla nella cattedrale cattolica

La coincidenza non è sicuramente casuale. I massoni hanno chiesto ed ottenuto la cattedrale di Canterbury per  il trecentesimo anniversario della Gran Loggia di Londra,  dietro pagamento di 300 mila sterline,  donazione che l’arcivescovo ha accettato, dice, perché la  chiesa ha bisogno di riparazioni.  Canterbury, oggi  chiesa primaziale  anglicana, è stata la chiesa madre d’Inghilterra dal tempo della prima evangelizzazione dei sassoni – 597  dopo Cristo, quando  vi giunse  il missionario monaco Agostino inviato da Gregorio Magno,    fino al  1558,  data della morte dell’ultimo metropolita cattolico. L’attuale edificio,  in grandioso stile gotico-romanico,  che risale a poco dopo il 1170 , resta uno dei grandi monumenti del  Cristianesimo, anche perché vi è sepolto san Thomas Becket, ucciso  all’altare  della stessa  cattedrale  mentre diceva Messa il 29 dicembre 1170, da quattro gentiluomini che si ritenne mandati da  re Enrico II.

 

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Inchiesta choc de Le Iene: “Palazzo Chigi finanzia prostituzione gay”

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epoca terribilePetizione: “Dimissioni immediate del direttore UNAR Francesco Spano” indirizzata a  Paolo Gentiloni – Presidente del Consiglio dei Ministri

Ecco il link per firmare: http://citizengo.org/it/pc/41294-dimissioni-immediate-del-direttore-unar-francesco-spano?tc=ty&tcid=32715988

Vuoi condividerla coi tuoi contatti?

Clicca subito qui: http://citizengo.org/it/pc/41294-dimissioni-immediate-del-direttore-unar-francesco-spano?m=5

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Le Iene svelano il finanziamento di Palazzo Chigi soldi ad una associazione gay nei cui circoli si consumerebbero rapporti sessali a pagamento. Il direttore dell’Unar: “Verificheremo”

di Claudio Cartaldo

Associazioni gay, Unar, Palazzo Chigi, finanziamenti e migliaia di euro. Sono questi i protagonisti dell’inchiesta che andrà in onda stasera su Italia 1 a “Le Iene”.

 Nel servizio realizzato da Filippo Roma, a finire sotto accusa è una associazione cui fanno capo alcuni circoli, saune e centri massaggi dedicati al mondo omosessuale e che alcune settimane fa si è aggiudicata un bando da 55mila euro dell’Unar, l’Ufficio Nazionale anti-discriminazioni razziali del Dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio. Con questi soldi pubblici, secondo quanto emerge dal servizio de Le Iene, all’interno dei circoli ci sarebbero episodi di sesso e prostituzione.

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IL «RONCALPENSIERO» MEGA DELINQUENTE VISTO DA CHESTERTON

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g23 + p6L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

L’infiltrazione del modernismo nella Chiesa accadde senza che vi fosse una consistente percezione del rischio gravissimo che una visione storica deviata rappresenta per la verità cattolica, per il retto pensiero e quindi per la vita dell’intera umanità. Ciò è detto in vista del fatto che l’ipocrisia modernista di Roncalli nel campo storico, essendo stata trascurata, come riguardante la fede, è divenuta, per via della «gioviale carriera» di Roncalli, eletto al soglio papale, causa scatenante della scristianizzazione mondiale. Giudizio, che sarebbe di certo esagerato se dipendesse solo delle capacità intellettuali del personaggio; dipendeva, però, della scalata al Soglio supremo, di uno mandato per ‘variare’ ogni pensiero della Chiesa. Un deciso modernista … mascherato per ordire una commedia di aggiornamenti. Non fosse tragica, sarebbe una trama degna dal «Maestro e Margherita» di Bulgakov!

Tuttora si dice che difettino le prove per accusare Roncalli di essere modernista. Infatti, si potrebbe domandare come mai Pio XII, Tardini, Ottaviani, e altri non l`hanno avvertito, ma promosso? Come mai pochi si accorgevano di questa velata mutazione religiosa? Sì, perché tutto già indicava allora che Roncalli era modernista, ma lui doveva negarlo per assicurarsi la carriera, seguendo quanto «imparato da don Ernesto Buonaiuti» (vedi Andreotti, che parla di quell’ “unico torto di non aver saputo aspettare”). Certo è che seguiva seguire la prassi modernista, per cui la Chiesa andava cambiata insensibilmente dal suo interno, come poi avrebbe fatto, nell’ambito delle cariche che gli furono affidate. Lo avrebbe dimostrato durante tutta la sua lunga carriera, nonostante sia pure certo che abbia prestato il giuramento antimodernista e del Papa, quando insediato. Si tratterebbe di spergiuri in questioni di fede aggravati dal tradimento modernista che scomunica un cattolico. Sufficiente per squalificare chiunque, ma tanto più per silurare un falso papabile, lasciamo stare una canonizzazione! Continua a leggere

Pronta la “legge bavaglio” che vuole uccidere la libertà di pensiero e d’espressione sul web

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Il “ministero della verità” è alle porte! Imperativo categorico: tacitare il dissenso non conforme

La Costituzione

Blog di diritto ed economia di Giuseppe PALMA

Eccovi un estratto del disegno di legge di iniziativa parlamentare che pone fine alla libertà di pensiero e d’espressione sul web.

Chiunque diffonde o comunica voci o notizie false, esagerate o tendenziose […] è punito con la reclusione non inferiore a dodici mesi o con l’immenda fino a euro 5.000,00.

E chi decide se una notizia è esagerata o tendenziosa? Quale è il metro di misura del concetto di voce o notizia esagerata o tendenziosa? Chi lo stabilisce? Il Governo? Un’autorità filo-governativa? Una multinazionale dell’informazione su delega del Governo? Il MINISTERO DELLA VERITÀ di orwelliana memoria?

Ancora una volta la Costituzione, e nello specifico il primo commadell’art. 21, è stuprata con violenza! Nella totale indifferenza generale…

Ci stanno togliendo la libertà, ma credo che – all’ultimo metro – falliranno inesorabilmente. Una mia zia, che purtroppo ora non c’è più, diceva sempre: “Cercare di reprimere la libertà è come mettere Gesù Cristo in carcere: scompare per poi riapparire da quest’altra parte delle sbarre“!

Giuseppe PALMA

Fonte: http://lacostituzioneblog.com/2017/02/17/arrivano-i-nazisti-la-legge-bavaglio-che-vuole-uccidere-la-liberta-di-pensiero-e-despressione-sul-web-il-ministero-della-verita-e-alle-porte/ Continua a leggere

“IO, EX ALLIEVA DI VERONESI, OGGI DICO NO ALL’EUTANASIA”

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ImageSegnalazione di IN TERRIS, quotidiano on-line Internazionale (Con i piedi per Terra guardando il Cielo)

di Federico Cenci

Ci sono esperienze nella vita che cambiano radicalmente la nostra prospettiva. Quelle che prima consideravamo granitiche certezze, possono sciogliersi come neve dinanzi all’insorgere di una malattia. È ciò che è successo a Sylvie Menard, classe ’47, ricercatrice oncologica francese trapiantata in Italia. Da tre anni è in pensione, dopo aver lavorato all’Istituto dei tumori di Milano ed esser stata direttrice del Dipartimento di oncologia sperimentale.

Allieva del prof. Umberto Veronesi, era favorevole all’eutanasia, poiché era convinta che la vita, in determinate condizioni debilitanti, non fosse degna di essere vissuta. “Poi improvvisamente ho incontrato la morte, ci siamo guardate negli occhi e solo allora ho capito quanto prezioso fosse ogni singolo istante della vita”, rivela a In Terris.

La storia

“Era la fine degli anni ’70, io ero una trentenne, consideravo il prof. Veronesi un maestro dal punto di vista scientifico e filosofico – racconta – e quando lui suggerì l’introduzione in ambito legislativo del testamento biologico e dell’eutanasia, lo seguii in modo convinto”.
Il “caso Englaro” e le proposte di legge concrete sul fine vita erano lungi dall’arrivare. All’epoca in Italia il dibattito su questi temi era ad esclusivo appannaggio di alcuni settori del mondo scientifico contagiati dall’individualismo esistenziale del ‘68. “Ero del parere che in caso di menomazioni, non valesse la pena vivere, dunque ero favorevole all’eutanasia”, racconta. Del resto – prosegue – “ero giovane, non avevo ancora riflettuto su cosa fosse realmente la morte”. “Credevo – taglia corto – non dovesse mai riguardare me”. Continua a leggere

Trump taglia i fondi federali pro aborto nel mondo (l’83% degli americani è d’accordo con lui)

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Il presidente ha compiuto uno degli atti più importanti (dei quattro anni che ha davanti) scegliendo per la Corte Suprema federale un giudice pro-life, come promesso per le elezioni
da Tempi

Poche ore dopo il giuramento come 45mo presidente degli Stati Uniti, fatto il suo ingresso alla Casa Bianca, Donald Trump ha subito firmato un ordine esecutivo molto importante per il partito repubblicano: quello che ristabilisce il bando sull’erogazione di fondi federali alle Ong internazionali che praticano aborti o forniscono informazioni a riguardo (il cosiddetto “Mexico City policy”).
La misura non è eccezionale. Il bando, introdotto nel 1984 da Ronald Reagan, è sempre stato revocato dai presidenti democratici al potere (l’ultima volta con Barack Obama) e rimesso da quelli repubblicani. La decisione di Trump, inoltre, incontra il favore dei suoi concittadini: l’83 per cento degli statunitensi è contrario all’erogazione di questi fondi e, dicono sempre i numeri, la maggioranza di loro (6 su 10) si oppone all’uso dei proventi delle tasse per finanziare l’aborto negli Stati Uniti. Continua a leggere

In arrivo la legalizzazione dell’eutanasia in Italia

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Potrebbe essere presto legge il modello adottato con Eluana Englaro, fatta morire di fame e di sete per la decisione del padre, fingendo che si trattasse di scelta della vittima
da Verità e Vita

La soppressione di Eluana Englaro diventa il modello adottato dalla legge: il tutore potrà far morire il soggetto incosciente negandogli, oltre che le terapie, anche il cibo e l’acqua.
Il progetto di legge in materia di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento che sta per giungere all’Aula della Camera dei Deputati legalizza esplicitamente l’uccisione dei minori e degli incapaci per decisione dei loro genitori e dei loro tutori.
Il modello adottato è quello della soppressione di Eluana Englaro, fatta morire di fame e di sete per la decisione del padre/tutore, fingendo che si trattasse di scelta della vittima. Quello che i Giudici decisero in quello sciagurato caso, la proposta di legge vuole rendere legale e normale.

I MEDICI NON POTRANNO RIFIUTARSI
Il testo dell’art. 2 (Minori e incapaci) è chiarissimo: “Il consenso informato (…) è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore o dall’amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore di età o legalmente incapace o sottoposta ad amministrazione di sostegno”. Quindi, il minore o l’incapace (se potranno: ma ovviamente non potranno farlo né i neonati né le persone in stato di incoscienza) potranno esprimere la loro volontà rispetto alle scelte terapeutiche, ma saranno genitori, tutori ed amministratori di sostegno a manifestare il consenso informato, l’unico ad essere efficace dal punto di vista giuridico, quello sulla base del quale potranno essere iniziate o interrotte terapie. Continua a leggere

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