Disponibile il numero 90 di Sursum Corda

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Dio sia lodato!
Sul sito è disponibile il numero 90 (del giorno 10 dicembre 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:

– Comunicato numero 90. Il Vangelo secondo San Giovanni. Parte prima;

– Preghiera di San Pio X per l’Immacolata;

– Dizionario di teologia dommatica. La Vergine Maria;

– Preghiera a San Siro, Vescovo;

– Dizionario di teologia dommatica. La verginità di Maria;

– Preghiera a Sant’Ambrogio Vescovo e Dottore;

– Dizionario di teologia dommatica. La maternità divina di Maria;

– Preghiera a San Saba, Abate;

– Gli anatemi del Concilio di Trento, numeri 94, 95 e 96;

– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Efrem;

– Supplica (non manomessa) alla Madonna di Loreto;

– Quando il Papa è infallibile? Parte otto;

– Racconti miracolosi n° 39. San Vincenzo Ferreri ed il bettoliere imbroglione;

– Teologia Politica n° 82. Lo Stato deve intervenire contro ogni tentativo di lesione del diritto di proprietà;

– Racconti miracolosi n° 40. Lo stanco eremita rincuorato dall’angelo custode;

– Chi è Maria? Catechismo mariano.

Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi/e, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.

Ossequi, Carlo Di Pietro.


SVRSVM CORDA® ONLUS
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
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Arrivano i corsi per fidanzati gay fatti dai conciliari che rinnovano la loro apostasia rispetto al Cattolicesimo

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Gionata, un “portale su fede e omosessualità”, sponsorizza corsi per coppie gay che intendono unirsi civilmente

di Franco Grande

I cattolici sdoganano le unioni civili per coppie gay. Intendiamoci non si tratta di un’iniziativa ufficiale della Chiesa ma, girando in rete, è possibile imbattersi su Gionata, un “Portale su fede e omosessualità”.

Gionata è nato dalla volontà di Corrado e Michela del gruppo Davide, gruppo di genitori con figli omosessuali. La coppia, impegnata da 25 anni nei corsi pre-matrimoniali, ha deciso di offrire la propria esperienza a sette coppie omosessuali con quattro incontri che si svolgono anche all’interno di monasteri. In breve si sono corsi per fidanzati gay, estesi anche a coloro che intendono unirsi civilmente. Continua a leggere

“Dante, la Divina Commedia tra Sacra Scrittura, Patristica e Scolastica”, del Prof. Luciano Pranzetti

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di Matteo Castagna

Un nostro caro ed affezionato lettore, il Professor Luciano Pranzetti, mi ha regalato quattro libri di cui è autore, sulla Divina Commedia, sulle figure di Dante e Virgilio. Una quadrilogia con dedica, di cui colgo l’occasione per ringraziare perché si tratta di un grandissimo lavoro di ricerca, che solo chi ama la letteratura e la teologia può scrivere.

Nel primo testo, “DANTE, LA DIVINA COMMEDIA TRA SACRA SCRITTURA, PATRISTICA E SCOLASTICA” (volume I, INFERNO, seconda edizione ampliata) si trova, oltre alle note dell’autore, alla spiegazione dell’iconografia di copertina, alla legenda delle sigle presenti nello studio, un’ampia e particolareggiata introduzione. Continua a leggere

8 Dicembre: Immacolata Concezione della Santa Vergine Maria

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Risultati immagini per proclamazione del dogma dell'Immacolata

A cura del Circolo Cattolico Christus Rex

Martedì, l’argomento è stato oggetto della catechesi tenuta per i militanti di “Christus Rex” a Verona, presso la sala consiglio del G.S.V.V. di Via Albere 43. Domani sarà la grande Festa dell’Immacolata Concezione di Maria. Chi non ha la Grazia della Santa Messa tradizionale “non una cum” (unica Messa per assolvere il Precetto)  entro un’ora di viaggio, potrà leggere il Proprio, recitare il S. Rosario e aggiungere preghiere all’Immacolata. Inoltre, sempre per santificare degnamente la Festa, dovrà compiere uno o più atti di pietà e carità.

La festa dell’Immacolata Concezione della Santa Vergine è la più solenne di tutte quelle che la Chiesa celebra nel sacro tempo dell’Avvento; e se è necessario che la prima parte dell’anno presenti la commemorazione di qualcuno dei misteri di Maria, non ve n’è alcuno il cui oggetto possa offrire più commoventi armonie con le pie preoccupazioni della Chiesa in questa mistica stagione della attesa. Celebriamo dunque con gioia questa solennità, poiché la Concezione di Maria presagisce la prossima Nascita di Gesù. Continua a leggere

L’Italia del rancore

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di Luigi Tedeschi

L’Italia del rancore

Fonte: Italicum

Un sentimento di rancore diffuso pervade l’Italia: la ripresa alimenta i profitti ma non i redditi di una popolazione afflitta da disoccupazione, precarietà del lavoro, declassamento sociale.

Il Censis certifica: l’Italia è affetta da rancore, diagnosticato come un male sociale che alimenta populismo e sovranismo, se non il fantasma ricorrente del fascismo. I dati macroeconomici evidenziano una crescita del Pil nel 2017 intorno all’1,5%, ripresa trainata dal settore manifatturiero, dall’export e dal turismo. Tuttavia, cresce anche il dissenso sociale, si accentuano le diseguaglianze e il rancore diffuso contro le istituzioni, i partiti, l’Europa. Continua a leggere

L’antifascismo psichiatrico pre-elettorale del cane di Pavlov

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di Roberto Pecchioli

L’antifascismo psichiatrico pre-elettorale del cane di Pavlov

Fonte: Ereticamente

Chi trova un nemico trova un tesoro. Rovesciando il detto popolare, questo ci sembra il commento più adatto all’ondata di antifascismo di ritorno che sta pervadendo l’Italia ufficiale. Colti di sorpresa da qualche inatteso successo elettorale “nemico”, nudi di fronte al loro fallimento politico, lorcompagni e l’esercito ausiliario progressista hanno trovato la soluzione, la solita: antifascismo, ancora antifascismo, ogni giorno di più, a dosi omeopatiche. E’ diventata una dipendenza e, come per gli alcolisti irrecuperabili, basta un solo bicchiere per ubriacarsi. In qualche caso, è sufficiente l’odore del vino. Il neo- antifascismo è ormai giunto a questo stadio penoso. Continua a leggere

I conciliari riabilitano il gesuita eretico Teilhard de Chardin

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di Tomas de Torquemada

Niente di nuovo, tutto in continuità con la follia conciliare. L’iniziativa è ufficiale. Il 18 novembre l’Assemblea plenaria dell’istituzione conciliare “Pontificio Consiglio della cultura” ha approvato la richiesta a Bergoglio di rimuovere il Monitum della Cattolica Sacra Congregazione del Sant’Uffizio sulle opere di padre Pierre Teilhard de Chardin, S.J. , che ha chiesto al non-papa, occupante il Soglio di S. Pietro, di «considerare la possibilità di revocare il Monitum che dal 1962 è stato imposto dalla Congregazione per la Dottrina della Fede (già Sant’Uffizio) sugli scritti del P. Pierre Teilhard de Chardin SJ». Continua a leggere

Gerusalemme capitale d’Israele, la mossa di Trump contro Iran e Russia

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Segnalazione Linkiesta

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Gerusalemme capitale d’Israele, la mossa di Trump contro Iran e Russia

L’ambasciata americana a Gerusalemme è parte di una strategia per avvicinare Israele all’Arabia Saudita in opposizione a Iran e Libano. I negoziati di pace con i palestinesi sarebbero il prossimo passo dell’amministrazione Trump. (di Fulvio ScaglioneLEGGI)

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I frutti radiosi del Concilio: i “preti” non ci sono più

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Ce lo dicono loro: i loro “preti” non ci sono più, le parrocchie ai laici… (articolo sottostante parla delle parrocchie occupate dai modernisti, dando loro i titoli ecclesiastici cattolici, come abitudine dei più, ma ricordiamoci che essi non lo sono. N.d.r.)

Le parrocchie sono rimaste senza preti e i pochi sopravvissuti devono celebrare messe o funerali anche in venti paesi diversi. Così, per far fronte all’emergenza, arrivano i laici

di Stefano Filippi

La messe è molta, sempre di più, e gli operai sono pochi, sempre meno, se non altro nell’Occidente scristianizzato e sicuramente in Italia, dove ormai quasi il 10 per cento del clero proviene dall’estero. Crisi delle vocazioni religiose e assieme crisi di un modello organizzativo, quello fondato sulle parrocchie, simbolo della presenza della Chiesa e della sua diffusione popolare su un territorio dove le cattedrali, i sagrati e le piazze hanno disegnato la struttura anche urbanistica di città e paesi e sorretto la vita di tante persone. Continua a leggere

La promessa di Putin: ricostruirà i siti religiosi dei cristiani in Siria

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Vladimir_Putin_inauguration_7_May_2012-25Segnalazione di F.F.

Il 4 dicembre il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato a una tavola rotonda alla quale si sono sedute le autorità più importanti della Chiesa ortodossa giunte da ogni angolo del paese. Insieme hanno còlto l’occasione per festeggiare l’annuncio di Putin: il territorio siriano è quasi completamente liberato dalle milizie dell’Isis, anche i più piccoli distretti storici e religiosi cari ai cristiani. Ma l’impegno di Mosca non finisce qui: di fronte alle congregazioni dei cristiani ortodossi il presidente russo ha affermato anche che la Russia penserà alla ricostruzione dei siti sacri per i cristiani e distrutti in Siria durante la feroce battaglia contro i tagliagole dell’autoproclamato Stato Islamico. Continua a leggere

Istat: 18 mln persone a rischio povertà, ma le priorità del governo sono gli immigrati

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 © ANSAMentre per il governo italiano le priorità sono il testamento biologico e gli immigrati…:

Target Ue lontani. In 2016 +5,2mln unità rispetto Strategia 2020

(ANSA) – ROMA, 6 DIC – Oltre 18 milioni di persone a rischio povertà o esclusione sociale in Italia. Lo stima l’Istat che rileva nel 2016 una percentuale del 30% – quasi uno su tre dei residenti in Italia – che segna un peggioramento rispetto al 28,7% del 2015. Per l’Istat, gli obiettivi della Strategia Europa 2020 sono “ancora lontani: la popolazione esposta a rischio di povertà o esclusione sociale – pari a 18.136.663 individui…

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http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2017/12/06/istat-18-mln-persone-a-rischio-poverta_f6f0836b-6eb8-4d2a-ab07-73a9c85b68f7.html Continua a leggere

Europa al guinzaglio russofobo, torniamo al buon senso

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di Sergej Lavrov

Europa al guinzaglio russofobo, torniamo al buon senso

Fonte: Libero Quotidiano

Da Mosca a Roma e ritorno in giornata. Sergej Viktorovic Lavrov vive così, tra aerei e summit. Consigliere sovietico all’ Onu negli anni Ottanta, prima del crollo del Muro di Berlino, è dal 2004 ministro degli Esteri della Russia di Putin, del quale è uno degli uomini più fidati, nonché più conosciuti fuori dalla Grande Madre. Domani sarà in Italia, dove presenzierà, per la terza volta, al Forum Med, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Ispi, l’ Istituto per gli studi di politica internazionale. Prima di questo appuntamento, Lavrov ha concesso a Libero in esclusiva questa intervista.
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ARAI DANIELE, “MIO PADRE, LA SUA FEDE, LA GRANDE CONFUSIONE UMANA”

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di Redazione

Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di uno dei figli del defunto e compianto Arai Daniele, oggi nel giorno in cui il suo amico Padre Juan Carlos Ceriani celebra la S. Messa tradizionale “non una cum” in suffragio della sua anima. Non entriamo nel merito di quanto Marco Turi Daniele dice e che non conoscevamo, né, per rispetto, negli aspetti privati che egli ha ritenuto opportuno rendere pubblici con questo suo scritto, che non è un’apologia, tutt’altro, e che non manca di critica e auto-critica. E’ una visione personale, che non lascia spazio alle solite ipocrisie di quando muore qualcuno a noi caro. Assecondiamo l’espresso desiderio di suo padre, che volle la pubblicazione di questo articolo, qui su questo sito. Vogliamo rassicurarlo sul fatto che Agerecontra.it, sito del Circolo Christus Rex, continuerà la sua funzione, a Dio piacendo, come sempre ha cercato di fare, cercando di testimoniare la Verità, anche quando è difficile e scomoda. Usando, magari, più carità, dal momento che questo, in generale, Arai sperava dai Cattolici romani integrali.

di Marco Turi Daniele

E’ molto difficile prescindere dai fattori umani là dove si è stati figli e ancor di più un fedelissimo di un padre come il mio. Ci ha lasciati tutti il 25 novembre, addormentandosi a Fatima fra le braccia del Padre, in attesa della resurrezione del corpo e dell’anima. Anche se, purtroppo, a causa di un suo autentico rifiuto di conformarsi alle regole burocratiche della società umana, di cui ne ha fatto pienamente parte sfruttandone tutti i vantaggi, ha lasciato in eredità ai figli e non solo a loro, molti più problemi di quanti già ne avesse creati in vita. Continua a leggere

Altro che lotta alla mafia… Importiamo le mafie di tutto il mondo

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di Michele Rallo

Altro che lotta alla mafia... Importiamo le mafie di tutto il mondo

Fonte: Michele Rallo

Quanti sono gli stranieri in Italia? Solo gli islamici – leggo in un interessante articolo di Enzo Palumbo sulla rivista liberale “Non mollare” – oltre due milioni e mezzo, cioè il 4% della popolazione residente. Di questi, quasi la metà – il 43% – ha già la cittadinanza italiana (prima ancora dello “ius soli”) ed è pronta a votare per un partito islamico “italiano” che è già stato costituito.
Di ciò, spero che prima o poi i tribunali possano chiedere conto a quanti hanno favorito questo obbrobrio. Che si possa chiedere a costoro perché e percome abbiano consentito che milioni di “migranti” (oggi non si usa più la definizione bugiarda di “rifugfiati”), dopo essere stati “salvati”, non siano stati rispediti ai paesi d’origine, permettendo loro di insediarsi stabilmente in Italia e, addirittura, di assumerne la cittadinanza. Ma – ripeto cose già dette – il problema dei problemi non è certo quello dei due milioni e mezzo di islamici regolarmente censiti; il problema vero è quello dei tanti, tantissimi (islamici e non islamici) di cui nessuno sa nulla, che per le autorità italiane sono degli ectoplasmi, dei fantasmi la cui esistenza, il cui domicilio, le cui attività sfuggono a qualsiasi censimento e, quindi, a qualsiasi controllo. Continua a leggere

La Chiesa che dice la verità sull’uomo è maestra d’umanità (ad esempio sui gay)

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Fa bene il parroco (per quanto sia conciliare, n.d.r.) in provincia di Gorizia a dire che l’uomo che si è unito civilmente a un altro uomo non può continuare a essere una guida scout
di Costanza Miriano

La lobby omosessuale che sta dentro la Chiesa, anche tra le sue gerarchie, come denunciato da Papa Francesco, deve avere lavorato alacremente negli ultimi tempi, se ormai anche la stampa cattolica usa parole impostaci da quella lobby, come gay – parola ideologicamente connotata, nata dopo il ’68 per convincerci del fatto che le persone con tendenza omosessuale che la vivano liberamente sono più gaie, cioè allegre di noi (sottinteso, noi bacchettoni, noi repressi, noi non liberati) – ma anche persone omosessuali, espressione che trovo offensiva, perché appiattisce la persona sulla sua tendenza sessuale, come se quello dicesse tutto di lui, o di lei. Mi riferisco alla pagina uscita domenica, ancora sul caso del capo scout della provincia di Goriziache dopo essersi unito civilmente e pubblicamente con gran festeggiamenti a un uomo vorrebbe continuare a fare da guida scout, nonostante il parere contrario del parroco don Francesco Fragiacomo, che però pare sia stato abbandonato da tutti.
La paginata di Avvenire di domenica scorsa, per esempio, è tutta un invito all’accoglienza, ancora sulla scorta di Amoris Laetitia, che però, a meno che non mi sia persa qualche capitolo, parla solo di accogliere le famiglie che hanno al loro interno una persona con tendenze omosessuali, cosa che credo nessuno si sia mai sognato di mettere in discussione.
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Le bufale (o fake news) dell’irruzione squadrista in un’assemblea pro-migranti e del carabiniere con la bandiera nazista

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

L’irruzione non è squadrista, semmai sessantottina e la bandiera del carabiniere è solo un pretesto per gridare al nazismo, che non c’entra nulla con quella bandiera
di Marcello Veneziani

Siamo alla paranoia ideologica virale. Una bandiera del Secondo Reich, che era una monarchia costituzionale ottocentesca, tenuta in caserma da un ragazzo carabiniere di vent’anni, diventa il pretesto del giorno per gridare al Nazismo risorgente, che non c’entra un tubo con la bandiera e con la storia del secondo Reich.
L’uso fake della storia sconfina nel delirio persecutorio.
Ma non basta. In pieno autunno del 2017, un benemerito compagno ha scoperto una cosa tremenda: il 20 maggio del 1924, la città di Crema conferì su proposta della giunta locale la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini.
L’orrenda scoperta ha subito compattato il valoroso popolo de sinistra – enti, associazioni, partiti e sindaca, oltre l’ineffabile Anpi – che ha intimato di provvedere subito a ritirare l’atto osceno in luogo pubblico.
Togliendo la cittadinanza onoraria di Crema a Mussolini avremo finalmente un Duce scremato. Tempestivo, non c’è che dire, se ne sentiva l’urgenza, 93 anni dopo.
Ma come dice un proverbio politicamente corretto, Chi va piano va Fiano e va lontano. E’ tutta una gara in Italia per scoprire e revocare la cittadinanza onoraria al Duce in un sacco di comuni.

AZIONE SQUADRISTA GRAVISSIMA (?!)
Pensavo a questo eroico atto di ribellione al fascismo da parte della città cremosa mentre leggevo per il terzo giorno consecutivo commenti, anatemi e mobilitazioni contro il pericolo fascista dopo la sconcertante “azione squadrista” compiuta a pochi chilometri da Crema, a Como.
La Repubblica, per esempio, ha schierato il suo episcopato per condannare il fascismo risorgente e chiamare a raccolta l’antifascismo eterno. Sui tg c’è stato un tripudio di demenza militante a reti unificate. Non avevo intenzione di scriverne, mi pareva immeritevole d’attenzione, ma la paranoia mediatico-politica non accenna a scemare.
1) Ora, per cominciare, quell’irruzione in un’assemblea pro-migranti non è di stampo squadrista semmai di stampo sessantottino. Gli squadristi, come i loro dirimpettai rossi, non irrompevano per leggere comunicati e andarsene senza sfiorare nessuno.
L’abitudine di interrompere lezioni, assemblee, lavori è invece tipicamente sessantottina e poi entrò negli usi degli anarco-situazionisti, della sinistra rivoluzionaria, dei centri sociali, ecc. Gli “skin” in questione ne sono la copia tardiva, l’imitazione grottesca.
2) Secondo, i comunicati. Trovate pure demente e mal recitato, quel comunicato che gli impavidi neofascisti hanno letto interrompendo la riunione filo-migranti. A me fa sorridere, se penso ai comunicati degli anni di piombo.
Vi ricordate? Davano notizie o annunci di assassini, accompagnavano attentati ed erano a firma Br, Primalinea e gruppi affini. Quando penso a quei comunicati, deliranti ma corrispondenti ad azioni deliranti e sanguinose, trovo farsesco il remake a viso aperto di quattro fasci e l’allarme mediatico che ne è seguito.
3) Terzo, la violenza di irrompere e interrompere. Succede ancora, nelle università, in luoghi pubblici, verso chi non piace ai movimenti di sinistra radicale, lgbt, centri sociali o affini. È capitato anche a me, girando l’Italia, di trovare aule universitarie e luoghi pubblici in cui non riesci a parlare o parli sotto scorta, tra interruzioni, proclami e incursioni.
Di questo teppismo i giornali e i tg non ne parlano mai. E nessuna di queste anime belle che gridano indignate al pericolo fascista, ha mai espresso una parola di solidarietà e di condanna.

L’INDIGNAZIONE DI RENZI
Lo dico anche al pinocchietto fiorentino che esorta la comunità nazionale a indignarsi tutta e non solo la sua parte politica, per l’episodio di Como, anzi per la strage virtuale: lui non ha mai speso una parola per stigmatizzare episodi di segno opposto, assai più numerosi e più violenti e pretende che l’Italia insorga compatta per una robetta del genere?
Diamine, ci sono ogni giorno storie di violenza e di morti, aggressioni in casa, e la comunità nazionale intera deve mobilitarsi unita di fronte a un episodio verbale così irrilevante?
In realtà, voi informazione pubblica, voi governativi, voi giornaloni e associati, siete i primi spacciatori di bufale o fake news. Perché prendete una minchiata qualsiasi e la fate diventare La Notizia della Settimana, ci imbastite teoremi, prediche, rieducazioni ideologiche, campagne e mobilitazioni antifasciste.
Se il pericolo che corrono le nostre istituzioni ha tratti così farseschi, allora il primo pericolo è la ridicolizzazione della storia e della democrazia da voi operata quando sostenete che sono messe a repentaglio da episodi così fatui e marginali.
Non sapete distinguere tra una bomba e una pernacchia. E finirete spernacchiati. Continua a leggere

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