Leggi l’articolo su: MAURIZIO BLONDET
fonte: https://www.maurizioblondet.it/si-erge-litalia-di-sfesso-ebbasta/
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Intervista a Marcello Veneziani di Alessandro Rico per La Verità
Marcello Veneziani è uno degli intellettuali di destra più brillanti del nostro Paese. Con la Verità ha conversato a tutto campo su populismo, sovranismo, Europa, crisi del centrodestra.
Tutti ne parlano, molti a sproposito. Ma cos’è il populismo, professor Veneziani?
Il populismo è la scuola elementare della nuova politica.
Efficace ma sibillino. Me lo spiega meglio?
Il populismo parte dal disagio della gente che si sente espropriata del potere di decidere, messa all’angolo dalle oligarchie. E reagisce riportando in auge la questione della centralità del popolo. Continua a leggere
La tragedia di Corinaldo. Sei vittime alla discoteca Lanterna Azzurra, accorse per il trapper Sfera Ebbasta, profeta della droga libera, della donna-oggetto, del nichilismo assoluto. Ci sono modelli di vita verso cui non bisognerebbe accompagnare i figli, mette tristezza che le volgarità del trapper siano l’ultima cosa attesa da quegli adolescenti.
«Hey troia! Vieni in camera con la tua amica porca. Quale? Quella dell’altra volta». E’ per ascoltare questa poesia che due giorni fa sono morti 5 ragazzini minorenni ed una mamma, nella tragedia di Corinaldo (Ancona). Travolti dalla calca durante un fuggi fuggi generale nella discoteca “Lanterna azzurra”, provocato dall’uso di uno spray urticante. Continua a leggere
Venerdì 23 novembre la cantante Giorgia ha lanciato il suo nuovo disco Pop heart nel Duomo di Milano. Oggi, chiese e cattedrali, sempre più vuote di fede, si trasformano in squallidi teatri, dove si canta e si balla. Perciò, oltre ad impedire alle persone che ancora desiderano pregare in chiesa con liturgie sempre più protestanti, con un rumoroso attivismo pastorale, con catechiste affamate di protagonismo e presbiteri sempre meno sacerdotali e sempre più conviviali, si profanano luoghi di culto con concerti di musica profana e mostre, più o meno degeneri. Continua a leggere

di Marcello Veneziani
«Sono infinitamente difficili tutti gli inizi, quando la semplice parola deve smuovere l’inerte macigno della materia. Ma non c’è altra strada se tutta la materia non è più tua, non è più nostra. Anche un grido può provocare una valanga in montagna». Da ragazzo queste parole di Alexander Solgenitsyn m’incoraggiavano a pensare che l’impresa di svegliare il mondo non fosse impossibile. Ripenso oggi, a cent’anni giusti dalla sua nascita e a dieci dalla sua morte, con commosso stupore al grido di Solgenitsyn e alla valanga che aveva creato. Continua a leggere

di Paolo Becchi su Libero, 09/12/2018
Salvini ha detto molte cose e toccato diversi argomenti, ma il cuore del discorso politico è stato l’Europa e la nostra collocazione nell’Unione. Di fatto ha già iniziato la lunga campagna elettorale per le prossime elezioni europee, le quali per Salvini non saranno più caratterizzate, come quelle precedenti, da una critica radicale della moneta unica. Potrà piacere o meno ma questa è la direzione presa.
Cambiare l’Italia ma anche cambiare dall’interno l’Unione; questo il messaggio di un politico che in questo modo ha voluto mostrare di vivere non solo di tattica, ma anche di una più ampia visione politica. Se riuscirà a cambiare l’Ue come sta cercando di cambiare l’Italia è difficile dirlo oggi. Bisognerà aspettare il risultato, peraltro non scontato, delle prossime elezioni europee. Ma pensiamo intanto all’oggi. Continua a leggere
di Milena Gabanelli e Rita Querzè
Comunicato numero 142. Il lievito dei Farisei ed il segno dal cielo
Stimati Associati e gentili Sostenitori, rivolgiamo a tutti Voi i migliori auguri per la Festa dell’Immacolata Concezione della Santa Vergine Maria. Questo dogma fu proclamato da Papa Pio IX con la Bolla «Ineffabili Deus» il giorno 8 dicembre del 1854. Non significa che questo dogma esiste, o è vero, solo da tal giorno, ma significa che esiste ed è vero da sempre e che, proprio in quel momento storico , la sapienza di Dio ne ha voluto la definizione.
Continua su SURSUM CORDA
fonte: https://www.sursumcorda.cloud/settimanale/indici-sursum-corda/2015-indice-del-numero-142-di-sursum-corda-9-dicembre-2018.html
La terra in Sudafrica è un elemento che va oltre la sua già importante funzione economica. Il controllo della terra e delle sue risorse, la possibilità di possedere ettari e fattorie sono circostanze che vanno ad incidere e non poco anche sulla questione più sentita nel paese: quella cioè razziale e che riguarda le rivendicazioni delle ante etnie che compongono la nazione sudafricana. Nel 1913 il Native Land Act è stato visto, già all’epoca, come antesignano di possibili tensioni e scontri tra popolazione bianca e popolazione nera. Con quella norma comprare od affittare terra in Sudafrica diventa molto difficile, di fatto ai neri vengono precluse molte possibilità in tal senso ed in alcuni casi si arriva anche all’esproprio. Oggi la storia si ripete con tutto il carico delle preoccupazioni che arrivano quando, nel paese, si parla di terra. Ma questa volta la situazione è rovesciata: è il governo, guidato dall’African National Congress, che vuole dare la possibilità allo Stato di espropriare le terre senza compensazione e redistribuirle. Adesso è la popolazione di origine europea, gli afrikaner, a temere maggiormente. Continua a leggere

di Paolo Becchi su Libero, 08/12/2018
Mentre nel nostro Paese le prime pagine dei giornaloni sono occupate dai “numerini” del Pd e da quelli della manovra, in Francia è scoppiata la rivolta. E la protesta si è estesa al Belgio e all’Olanda, anche se in forma molto più contenuta. Da noi nessuno ne parla, salvo qualche trafiletto con foto ricordo dei “gilet gialli”. E quello che più dispiace è che nessun messaggio di solidarietà sia arrivato dalla Lega e/o dal M5s, a coloro che stanno giustamente protestando, chiedendole dimissioni del governo e di Macron.
8 DICEMBRE 2016 |
di Silvia Morosi e Paolo Rastelli | @MorosiSilvia @paolo_rastelli
In una fredda mattina dell’Immacolata si risveglia l’anima nera della Repubblica. Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 1970 il principe Junio Valerio Borghese (ex comandante della X Mas nella Repubblica di Salò, leader dell’organizzazione neofascista Fronte Nazionale, che si è distinto come sommergibilista, tenente di Vascello e ufficiale di Marina durante la Seconda Guerra Mondiale al comando del sommergibile Scirè, per l’affondamento delle corazzate inglesi Valiant e Queen Elizabeth nel porto di Alessandria d’Egitto il 18 dicembre 1941) guida un tentativo di colpo di Stato, definito in codice operazione “Tora Tora”. Il riferimento è all’anniversario dell’attacco giapponese a Pearl Harbor. Continua a leggere
La Francia sceglie misure eccezionali per contrastare i gilet gialli a Parigi. Dalle prime ore dell’alba, 8mila agenti di polizia controllano la capitale francese, e la tattica della gendarmeria è stata da subito quella di cariche di alleggerimento, tendenzialmente piccole, ma immediate, in modo da colpire nel più breve tempo possibile l’assembramento di forze e la costruzione di barricate che sono apparse in tutto il centro della metropoli.
di Milena Gabanelli e Mario Gerevini
Dalle manovre di Papa alla casa dell’ex sindaco Tosi. «Mi rendo conto di aver operato talvolta ai limiti della legge. Ora temo per me e la mia famiglia». Il ruolo del fatturatore Continua a leggere
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