Giordano attacca Luxuria e Cirinnà che ora parlano di ‘Islam lgbt’

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In un post, il famoso giornalista bacchetta esponenti politici e non, vicini al mondo “arcobaleno” per alcuni curiosi cartelli.

“Allah ama l’uguaglianza”. E’ questo il testo scritto sul cartello esposto con orgoglio da Vladimir Luxuria, Monica Cirinnà e da altri esponenti politici della cultura, vicini al mondo lgbt. Dietro ai caratteri, un sfondo arcobaleno fa intendere che l’idea sia nata in occasione di un non ben definito gay pride, a cui pare abbiano preso parte alcuni rappresentanti italiani del mondo musulmano.

Il tutto per lanciare un messaggio molto curioso curioso, ossia che esisterebbe quasi una possibile convivenza tra la religione islamica e gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Un cartello che inneggia ad Allah, esposto da personaggi (vedi la Cirinnà) che in passato si sono scatenati in manifesti simili contro il Cristianesimo (“Dio, Patria, famiglia… che vita di me**a” sosteneva qualche mese fa la senatrice del Pd”).

Così, queste assurde prese di posizione sono finite nel mirino di Mario Giordano, editorialista di “Panorama”.

“Ottimo! adesso date un segnale forte, andate in Egitto, Pakistan, Yemen, Arabia Saudita o altri paesi islamisti con quel cartello. Dimostratelo sul posto quanto Allah loves equality. Almeno sarete più credibili..”

Salvini al ritorno dagli Usa: “Prima si fa la flat tax, poi il salario minimo”

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“Il salario lo danno le imprese, se prima non tagliamo le tasse che cosa redistribuiamo? I minibot sono nel contratto. Se cʼè uno strumento più intelligente, me lo dicano”

Prima di poter pensare a un salario minimo viene “il taglio delle tasse, se non si tagliano le tasse non c’è niente da redistribuire”. A ribadire la “priorità flat tax” è il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, secondo il quale “il salario lo danno le imprese, se non tagliamo loro le tasse come fanno a dare i salari?”. Sulla flat tax, invece, “siamo certi che la faremo: non farla sarebbe un problema per l’Italia”.

“Flat tax al centro della prossima Manovra” – Salvini dice di essere tornato “dagli Usa con una carica eccezionale, l’Italia è vista come un grande Paese dagli Usa. L’unico modo per tornare grandi è tagliare pesantemente le tasse, abbiamo le idee chiare e ne parleremo con gli amici di governo. Sarà il centro della prossima Manovra economica”.

Poi affronta il nodo conti pubblici e afferma che “l’unico modo per riportare sotto controllo il debito e il deficit è tagliare le tasse. La flat tax si farà, punto. Per il come ci stiamo lavorando”. E aggiunge: “Non farla non è un problema di Salvini o del governo ma dell’Italia”.

“Conti in disordine per le regole Ue” – Ancora riguardo ai conti, “Mattarella dice che bisogna tenerli in ordine per tutelare il risparmio? E’ il nostro obiettivo, i conti sono in disordine perché abbiamo applicato per troppi anni le regole della precarietà e dell’austerità e dei tagli imposti dall’Europa. Il debito è cresciuto di 650 miliardi in 10 anni, per far diminuire il debito occorre che gli italiani lavorino e gli italiani lavorano di più e meglio se le imprese pagano meno tasse”.

Lettera all’Ue – Il tema del taglio tasse sarà anche nella lettera che sarà inviata all’Europa. “Stiamo lavorando a quel documento – spiega infatti il vicepremier -. Al suo interno ci sarà il fatto che il diritto di tagliare le tasse è un dovere. E che lo faremo in ogni caso”. Sulla situazione dell’Unione chiarisce: “Sembra che Parigi e Berlino stiano litigando. La Mogherini in questi cinque anni non ha fatto niente per l’Italia. Penso che l’Italia si farà notare e farà sentire il suo peso in Europa per il bene dei nostri cittadini”.

Salvini accenna poi alla figura del ministro degli Affari europei che, assicura, “può essere nominato anche domani. Io il nome ce l’ho”. E aggiunge: “Io non chiedo niente, ma il risultato elettorale mi sembra evidente”.

“Minibot per pagare i debiti dello Stato” – Il ministro torna poi sulla questione minibot e spiega: “Non solo sono nel contratto, sono stati votati alla Camera. I minibot sono uno strumento per pagare i debiti dello Stato, se c’è uno strumento più intelligente me lo dicano, altrimenti andiamo avanti su quello”. E sulla bocciatura da parte del ministro dell’Economia Giovanni Tria: “Se ha un’altra idea la porti al tavolo”. In merito alla Manovra “trumpiana” promessa, che sempre Tria ritiene possibile “con il dollaro”, Salvini replica: “Noi abbiamo l’euro e lo faremo con l’euro in tasca”.

fonte – https://www.tgcom24.mediaset.it/politica/salvini-al-ritorno-dagli-usa-prima-si-fa-la-flat-tax-poi-il-salario-minimo-_3215170-201902a.shtml

Salvini – USA, perché può essere una svolta

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Salvini a Washington usa parole chiare e dure: “Le risorse per la flat tax ci devono essere. Non è una scelta: al massimo si possono rimodulare i tempi. L’Unione Europea ha ammazzato un popolo e spalancato le porte alla Cina. L’Italia non è la Grecia e Bruxelles se ne farà una ragione. Faccio parte di un governo che in Europa non si accontenta più delle briciole”.

Al netto della condivisione o meno del provvedimento lanciato da Salvini e dalla Lega, ridurre le tasse sul serio in Italia (non con insignificanti percentili, ma con tagli decisi e consistenti) sarebbe una svolta. Se per tutto ciò si chiede l’alleanza americana, ufficialmente estranea all’Unione Europea ma in pratica un valido oppositore alle politiche suicide di Bruxelles, beh, ben venga.

Da sinistra continuano a ossessionarsi con “le coperture”, da destra si prova a far capire, gradualmente, che l’obiettivo è tornare al debito sovrano: impresa non facile, impossibile in tempi brevi, ma fondamentale per cancellare gli effetti nefasti di una politica di strozzinaggio internazionale come quella europeista, fatta di debito carico di interessi, impossibile da ridurre pur essendo uno Stato in attivo da oltre 25 anni (l’Italia, appunto) e i cui discorsi sul recupero dell’evasione fiscale valgono poco o nulla (non tutti evadono per furbizia, molti lo fanno per necessità: il carico è mostruoso e non è un’opinione).

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Persecuzione cristiana in Cina: ora anche le telecamere nei luoghi di culto

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La Cina sta facendo delle manovre di vera persecuzione cristiana: ora arrivano anche le telecamere nei luoghi di culto.

Non sono poche le mosse fatte dalla Cina per ostacolare i cristiani: diverse azioni, da qualche anno a questa parte, hanno fatto pensare a una vera e propria persecuzione cristiana.

Divieti di riunire le assemblee, limiti di numeri, limiti di orari: tutto sembra finalizzato a reprimere la fede. E adesso, a condire il tutto, arrivano anche le telecamere di sorveglianze nei luoghi di culto prettamente cristiani.

Tutte le telecamere sono collegate all’ufficio del governo, che può così controllare tutte le mosse che si svolgono all’intero: sono obbligatorie quelle sopra al podio e quelle all’ingresso.

“Ogni volta che l’assemblea si riunisce – dice un pastore anonimo a The Atlantic – le telecamere seguono ogni nostro movimento. Se le oscuriamo, irrompono e chiudono la chiesa, mettendo sigilli e impedendoci le attività”.

Ma non è tutto qui: “Ai culti il Dipartimento del Fronte Unito locale, l’Ufficio di pubblica sicurezza e il governo comunale inviano personale appositamente assegnato per venire a supervisionarci. Stanno seduti o al computer e osservano tutti“.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/persecuzione-cristiana-in-cina-ora-anche-le-telecamere-nei-luoghi-di-culto/

Presentazione in diretta del libro di Matteo Castagna

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Una parte importante del mondo accademico e politico invita il nostro Responsabile Matteo Castagna a presentare il suo libro.

Qui la diretta streaming della Presentazione del libro di Matteo Castagna ” Cattolici tra europeismo e populismo, la sfida al nichilismo” che si terrà sabato 22 giugno 2019 alle 19.30. Salvate questo link.

https://youtu.be/SigPofKgnnc

 

L’utero in affitto è pura schiavitù, cara Cgil

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Quando, da buon illuso, tu pensi di averle viste tutte, puoi star sicuro che il peggio che deve ancora arrivare. Peggio che Italia dovrebbe arrivare mercoledì, a Roma, con convegno organizzato dall’Associazione Luca Coscioni e dalla Cgil-Nuovi diritti al termine del quale, a mo’ di ciliegina sulla torta, verrà illustrata una proposta di legge per legalizzare l’utero in affitto. Una notizia che ha scatenato uno scontro tra femministe e sindacato  che, ovviamente, mi guardo bene dall’interrompere anche se non si può non riconoscere che, come due volte al giorno fanno le lancette di un orologio rotto, stavolta sono le femministe a indicare l’ora giusta: quella d’incavolarsi.

Sì, perché l’utero in affitto non è un lavoro, figurarsi un dono, ma solo schiavitù. Per tutti: per la donna che arriva mercificare il proprio grembo e per chi non arriva a far funzionare il proprio cervello, non vedendo l’orrore di tale pratica. Per non parlare del bambino che diventa un pacco postale per adulti capricciosi. E’ una cosa bruttissima ma semplice: strano Maurizio Landini non la capisca. Sarà perché chi ha ideato il convegno ha pensato di insabbiare tutto, a partire dalle stesse parole utero in affitto, rimpiazzate con la «gestazione per altri», espressione cara solo a chi ha mandato a puttane la ragione. Motivo in più, in vista di mercoledì, per inalberarsi a nome di tutte le donne ridotte a forni dei loro figli ridotti a peluches per ricchi. Tranquilli, non è rabbia. E’ «indignazione per altri».

Giuliano Guzzo

fonte – https://giulianoguzzo.com/2019/06/17/lutero-in-affitto-e-pura-schiavitu-cara-cgil/

“Fake news” risorgimentali

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 “Stragi” di Perugia
 
La campagna contro l’Austria e i conseguenti moti nelle Legazioni e nell’Italia centrale, portarono il 14 giugno 1859 a costituire anche in Perugia un governo provvisorio.

Ispiratore ne era stato il dittatore sardo a Firenze Carlo Boncompagni su istigazione del marchese Filippo Gualtiero, conviventi un centinaio di novatori locali e l’aiuto di circa 8000 volontari toscani ben armati. La grande maggioranza della popolazione urbana e rurale rimase al solito affatto estranea, ma per la scarsità delle forze dell’ordine l’energico delegato pontificio apostolico mons. Luigi Giordani fu costretto a ritirarsi a Foligno.

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Nuova legge sull’eutanasia, ecco cosa si propone

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Il testo arriverà alla Camera la prossima settimana, ma è scontro aperto tra Movimento 5 stelle e Lega.

Sono giorni decisivi per le forze politiche del nostro Parlamento, dove – dalla prossima settimana – inizierà la discussione in aula della nuova legge sull’eutanasia. I lavori partiranno lunedì 24 dalla Camera dei deputati. Ma la riforma riguardante le disposizioni sul fine vita non sta mancando di creare un nuovo scontro interno alla maggioranza. Ad oggi, infatti Lega e Movimento 5 stelle hanno presentato due proposte distinte e separate, per certi aspetti anche contrapposti. A queste due bozze si aggiungono quella del gruppo misto e quella avanza attraverso una raccolta di firme dall’associazione “Luca Coscioni” di Marco Cappato.

La Lega, con la proposta presentata da Alessandro Pagano, propone di rivedere la legge approvata nella scorsa legislatura: eliminare la possibilità di interrompere nutrizione e alimentazione artificiale, inserendo un’attenuante al reato di istigazione o aiuto al suicidio per le persone stabilmente conviventi di una persona tenuta in vita esclusivamente dalle macchine e affetta da gravi patologie.

Di tutt’altro avviso è il Movimento 5 stelle, che con il testo di Doriana Sarli vorrebbe addirittura introdurre il suicidio assistito: “un soggetto maggiore di età, capace di intendere e di volere, affetto da una condizione clinica irreversibile può chiedere in modo inequivocabile e come espressione piena della propria libera autodeterminazione di sottoporsi al suicidio medicalmente assistito”.

Curioso, poi, il fatto che la proposta pentastellata si avvicini di molto alle altre bozze presentate, di matrice essenzialmente “radicale”.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/lnuova-legge-sulleutanasia-ecco-cosa-si-propone/

Sei fascista? 34enne pestato a Padova da “ragazzi” dei centri sociali

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Padova, 17 giu – Circondato da 5 persone e pestato selvaggiamente mentre gli veniva urlato “fascista“: è successo a un 34enne di Padova, nella notte tra il 14 e il 15 giugno. Un agguato antifascista in piena regola che sicuramente non farà notizia e non verrà riportato dai principali quotidiani dello Stivale, come invece sta succedendo per l’aggressione avvenuta a Trastevere ai danni di alcuni frequentatori del Cinema America. Per loro, si è scomodato un codazzo di personalità e istituzioni tra cui l’Anpi, Zingaretti, l’attore Jeremy Irons, il premier Conte.

Cinque contro uno

Come riferito da Padova Today, verso le due della notte tra venerdì e sabato il 34enne stava camminando in via del Portello, quando cinque individui lo hanno raggiunto e apostrofato con “fascista”. Secondo le testimonianze raccolte dalle forze dell’ordine gli aggressori avrebbero poi assalito la loro vittima, prima spintonandola e poi colpendola con una scarica violentissima di calci e pugni. Data la superiorità numerica l’uomo non ha potuto fare molto per difendersi e ha subito l’attacco rannicchiato per terra. Una volante, chiamata dai testimoni presenti al pestaggio, è arrivata poco dopo sul luogo dell’aggressione, ma a quel punto i cinque si erano già dileguati. Le forze dell’ordine hanno soccorso la vittima e hanno ascoltato il suo racconto. Anche i presenti al momento dell’attacco sono stati sentiti dagli agenti e hanno confermato di avere sentito i cinque dare del “fascista” all’aggredito – nonostante questi sostenga di non appartenere al alcun movimento di estrema destra. I cinque sarebbero già stati identificati. Uno di questi -guarda caso – è risultato essere un militante dell’ex centro sociale Gramigna. Ora gli inquirenti stanno indagando per capire se il gesto fosse premeditato o meno.

fonte – https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/fascista-padova-34enne-pestato-ragazzi-centri-sociali-121610/

Della festa della santissima Trinità

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Della festa della santissima Trinità

104. Quando si celebra dalla Chiesa la festa della santissima Trinità?

La santissima Trinità si onora dalla Chiesa in ogni giorno dell’anno e principalmente nelle domeniche; ma se ne fa una festa particolare nella prima domenica dopo la Pentecoste.

105. Perché nella prima domenica dopo la Pentecoste si celebra dalla Chiesa questa festa particolare della santissima Trinità?

Nella prima domenica dopo la Pentecoste si celebra dalla Chiesa la festa della santissima Trinità, affinché comprendiamo che il fine dei misteri di Gesù Cristo e della discesa dello Spirito Santo, è stato di condurci a conoscere la Trinità santissima, e ad onorarla in ispirito e verità.

106. Che cosa vuol dire santissima Trinità?

Santissima Trinità vuol dire: Dio uno in tre persone realmente distinte: Padre, Figliuolo e Spirito Santo.

107. Dio è purissimo spirito: perché dunque si rappresenta la santissima Trinità in forma visibile?

Dio è purissimo spirito; ma le tre Persone divine si rappresentano con certe imagini per far conoscere alcune proprietà od azioni che loro si attribuiscono, od il modo in cui qualche volta sono apparse.

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Numero 165 di Sursum Corda – Exsul Familia in italiano

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Sul sito è disponibile il numero 165 (del giorno 16 giugno 2019) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori.


Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:

Exsul Familia in italiano . La Magna Charta di Pio XII sull’immigrazione;
– Comunicato numero 165. La vera docenza di Gesù su matrimonio e divorzio;
– Lasciate che i fanciullini vengano a me;
– Preghiera al Santo Martire Quirico e sua madre Giulitta (16.6);
– Teologia morale. Modestia nel vestire e igiene della persona;
– Racconti miracolosi n° 84. Mamma Diana e il Beato Angelo da Acri;
– Ai Santi Martiri Basilide, Cirino, Nabore e Nazario (12.6);
– Novena alla Santa Vergine Consolata (dal 11.6 al 19.6);
– Orazione per la Spagna a San Giovanni Facondo (12.6);
– Preghiera a San Barnaba, Apostolo (11.6);
– Preghiera a Sant’Antonio martello degli eretici (13.6);
– Preghiera Santa Margherita, Vedova e Regina (10.6);
– Preghiere di dom Guéranger a San Basilio Magno (14.6);
– Vieni, Santo Spirito, mandaci dal cielo un raggio della tua luce

fonte – https://www.sursumcorda.cloud/tags/numero-165.html

“Matteo Castagna sulla processione di riparazione del 15 giugno 2019 a Vicenza”

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Rispondendo alle domande durante la conferenza stampa, a margine del convegno di ieri sulla Famiglia, il nostro Matteo Castagna, a nome di tutto il Circolo Christus Rex-Traditio ha espresso una dura critica del carattere dottrinale nei confronti di chi ha organizzato una processione di riparazione in comunione con gli eresiarchi conciliari:

Clicca il link sottostante per vedere il video su Yuotube

https://youtu.be/uLTHsiByy3U

Guarda “Conferenza “FAMIGLIA ? NESSUN DUBBIO !” con Gianfranco Amato e Matteo Castagna.

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Grande successo per la conferenza organizzata dal Movimento Italia Sociale di Vicenza in contemporanea al gay pride di ieri.

Sold out di presenze eterogenee tra il pubblico (politici, amministratori, responsabili di associazioni, militanti e simpatizzanti, comuni cittadini).
Contenuti d’alto livello e relatori particolarmente applauditi nei passaggi chiave. Non è mancata l’ironia in un pomeriggio di cultura e confronto, antropologia, diritto naturale, Magistero perenne della Chiesa Cattolica, storia e… necessità di ribadire l’ovvio.
Di fronte all’equidistanza dichiarata da Beniamino Pizziol (“vescovo” di Vicenza) tra chi ha ostentato il diritto alla sodomia e all’adozione dei figli (sconfessati all’ultimo momento dall’Assessore alle pari opportunità per un’immagine blasfema e una preghiera altrettanto blasfema inscenata da un gruppo di femministe) e chi ha difeso il diritto naturale e il Catechismo, Matteo Castagna ha risposto di non essere disponibile ad incontrare Pizziol perché: “io non mi faccio prendere per il culo da chi parifica la Verità e l’errore”. Scroscianti gli applausi del numeroso pubblico.

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