DI LEONARDO MOTTA
L’EDITORIALE DEL LUNEDI
Negli Stati Uniti, c’è solo un gruppo la cui salute mentale è migliorata durante la pandemia Covid-19: le persone con una fede religiosa che frequentano le funzioni cultuali ogni settimana.
Questo dato è emerso da un sondaggio su scala nazionale condotto dal Gallup Polling Institute a fine novembre.
Nel 2019, il 42% degli americani che hanno frequentato i servizi religiosi settimanali hanno valutato la propria salute mentale come “eccellente”.
Nel 2020 la percentuale è salita al 46 per cento, all’interno di questo gruppo della popolazione, con un aumento di ben quattro punti percentuali, nonostante diversi mesi di emergenza Covid-19.
Nessun altro sottogruppo della popolazione americana ha avuto una salute mentale migliore nel 2020 rispetto al 2019.
Infatti, per l’intera popolazione degli Stati Uniti, il sondaggio ha rilevato una diminuzione significativa delle persone che descrivono la propria salute mentale come “eccellente”. Nel 2019 era del 43%, nel 2020 è stata solo del 34%.
La Daily Caller News Foundation ha fatto riferimento anche alle rigide restrizioni sui servizi religiosi in diversi stati del paese. Di volta in volta ci sono state azioni legali contro le disposizioni perché sono state, giustamente, considerate discriminatorie.
Poco prima del giorno del Ringraziamento, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato i regolamenti dello Stato di New York, promulgati dal Governatore Andrew Cuomo, questo perché i regolamenti sanitari applicati alle funzioni religiose sono stati valutati più rigorosi di tutti gli altri regolamenti relativi al Covid-19 per i vari ambiti e settori.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, fino a qualche tempo fa rappresentato dal sottosegretario William Barr, ha stabilito chiaramente che la discriminazione religiosa è vietata anche nei momenti di bisogno. La religione e il culto sono essenziali per milioni di americani. Ciò è particolarmente vero in tempi difficili, aveva affermato Barr. E il Dipartimento di Giustizia è più volte intervenuto contro la discriminazione degli eventi religiosi in diversi stati.
Pur nelle loro incoerenze, gli Stati Uniti si dimostrano ancora un paese dove la religione e il culto sono essenziali per molte persone, specialmente in tempi difficili, con grandi risultati di salute mentale.
Purtroppo molti di coloro che votano per i democratici non sono religiosi. E il risultato si è visto. Lo stesso Biden, inoltre, è uno pseudo-cattolico. Infatti, a differenza di quando insegna la Chiesa Cattolica, si è dichiarato a favore dell’aborto e delle adozioni per i gay. In lui, evidentemente, i risultati benefici della fede sulla salute mentale non si sono prodotti!
Leonardo Motta









