“Mons.” Azcona: “le cerimonie con Pachamama sono uno scandalo”

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L’EDITORIALE DEL LUNEDÌ
di LEONARDO MOTTA
per Agerecontra.it

Il Vescovo emerito di Marajó, in Brasile, che ha servito per più di 30 anni nelle aree amazzoniche, si è espresso contro le cerimonie svolte insieme a un’immagine riconosciuta da molti come la Pachamama, avvertendo le molteplici conseguenze negative che tali pratiche causerebbero.
Il presule, che ha una vasta esperienza di interazione e conoscenza da vicino con gli abitanti della zona, ha espresso la sua indignazione per le cerimonie con idoli che sono state praticate e le gravi ripercussioni negative conseguenti.
“È uno scandalo per milioni di cattolici nel mondo, soprattutto per i poveri, ‘i piccoli’, per gli ignoranti, ‘i deboli’ che evidentemente hanno il ‘sensus fidei’ (senso della fede)”.
Secondo il vescovo emerito in modo particolare sono stati gli indifesi dell’Amazzonia i più colpiti da questo impatto idolatrico. Hanno sentito profondamente, almeno nell’Amazzonia brasiliana, questo attacco contro la fede cristiana, contro la convinzione ecclesiale che l’unica Regina dell’Amazzonia è Nostra Signora di Nazaré, Madre di Dio, Creatore e Redentore. C’è solo una Madre, la Beata Vergine Maria e nessun’altra madre, nessun’altra Pachamama andina, nessuna Jemanjá (dea pagana).
Secondo il vescovo emerito lo scandalo è stato offerto anche agli evangelici e ai pentecostali. Anche loro, inorriditi, hanno assistito a scene di vera idolatria, “e tra shock e stupore sono ora sempre più confermati nell’errata convinzione che il cattolico sia un adoratore di idoli. E non più di santi… ma di veri demoni. In questo modo anche il dialogo ecumenico-interreligioso è stato scosso con conseguenze umanamente irreparabili e con pesanti complicazioni ecumeniche per coloro che vogliono intendere il mistero della Chiesa come ‘sacramento universale di salvezza’”.

Leonardo Motta

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