Assad restituisce la Legion d’onore alla Francia: “Non è un onore avere un’onorificenza di un paese schiavo degli USA”

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Non c’è stato alcun attacco chimico in Siria

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di Robert Fisk

Non c'è stato alcun attacco chimico in Siria

Fonte: Megachip

Dal reportage del celebre e storico reporter di guerra Rober Fisk si evince che a Douma non c’è stato nessuno attacco con armi chimiche. Potrebbe essere contestata la versione di Fisk. Vero, ma dal momento che i governi di USA, Francia e Gran Bretagna hanno attaccato la Siria in quanto hanno ricevuto informazioni dai social network dell’uso di gas da parte dell’esercito siriano, perché non si dovrebbe credere ad un reporter di fama internazionale che da più di 40 anni realizza reportage dai campi di battaglia? L’articolo di Fisk acquisisce un’autorevolezza maggiore dal momento che non si può affatto definire un simpatizzante di Assad. Dall’articolo, qui in originale, emerge. Segue traduzione integrale. [L’AntiDiplomatico]

Questa è la storia di una città chiamata Douma, un luogo devastato e puzzolente di blocchi di appartamenti distrutti – e di una clinica sotterranea le cui immagini di sofferenza hanno permesso a tre delle nazioni più potenti del mondo occidentale di bombardare la Siria la scorsa settimana. C’è anche un dottore amichevole in un cappotto verde che, quando lo rintraccio nella stessa clinica, mi dice allegramente che la ripresa del “a gas” che ha fatto orrore al mondo – nonostante tutti i dubbiosi – è perfettamente genuina. Continua a leggere

Attacco in Siria: III^ guerra mondiale rimandata anche stavolta…

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L’OPINIONE

di Giulio Ginnetti

A pochi giorni dal raid missilistico occidentale in Siria, appare sempre più chiaro che esso non ha incrinato l’accordo tra Trump e Putin per gestire le sfere di influenza nel tormentato paese del Medio Oriente. Ciò che Russia e Stati Uniti hanno in comune è la necessità di riaffermare il loro primato sul piano internazionale, eroso negli ultimi decenni, ma di farlo in modo tale da gestire le divergenze, secondo l’accordo siglato al G20 di Amburgo, nel luglio 2017.

Ognuna delle due potenze segue i propri “interessi nazionali”. La sintesi National Defense Strategy 2018 firmata dal segretario alla Difesa americano Jim Mattis, chiarisce che la prima preoccupazione nella sicurezza nazionale degli Stati Uniti non è più il terrorismo, ma la competizione strategica tra gli Stati. E tra Russia e Cina, i due principali attori, con gli Stati Uniti, sul teatro internazionale, Trump considera la Cina l’avversario più temibile e cerca un accordo con Putin, per impedire che si saldi un’alleanza russo-cinese in chiave anti-americana.

L’obiettivo del raid, che si è limitato a una spettacolare operazione chirurgica, non era dunque di abbattere il regime di Assad, protetto da Mosca, ma quello di rafforzare l’immagine degli Stati Uniti. Trump, ha convinto il presidente francese Macron e la premier britannica May a compiere un atto dimostrativo, senza provocare danni alle forze russe, ottenendo in cambio la non interferenza di Mosca. Continua a leggere

Siria, Russia annucia: “trovato laboratorio chimico dei ribelli”

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Siria, Russia annucia: Segnalazione Wall Street Italia

di Mariangela Tessa

I militari russi sostengono di aver trovato un laboratorio a Douma, in Siria, usato dai miliziani ribelli per fabbricare armi chimiche.

“Un laboratorio chimico e un deposito di sostanze chimiche sono stati trovati durante un’ispezione – spiega alla tv Rossiya-24 Alexander Rodionov, un portavoce delle truppe di Mosca -. Hanno trovato un contenitore di cloro simile a quello usato dai miliziani per mettere in scena il falso attacco chimico”.

Sale intanto la tensione tra Mosca e Parigi con la prima che si difende dalle accuse francesi in base alle quali la Russia avrebbe provato a bloccare l’accesso al sito del presunto attacco chimico in Siria.

A questo proposito il ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova ha invitato i Paesi occidentali a “smettere di manipolare l’opinione pubblica” sulla questione, sottolineando che “non è chiaro il motivo per cui il ministero degli esteri francese stia parlando in nome dell’Opac (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche). Se gli ispettori hanno avuto problemi, facciano una dichiarazione su questo problema”, ha detto. Continua a leggere

“Il raid in Siria è stato un fallimento”. Lo dicono anche i servizi israeliani

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LAPRESSE_20180414170403_26176266di Lorenzo De Vita

Per l’intelligence israeliana, l’attacco in Siria da parte di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, non ha raggiunto i suoi obiettivi. “Se il presidente Trump ha ordinato lo strike solo per dimostrare che gli Stati Uniti hanno risposto all’uso di armi chimiche da parte di Assad, allora questo obiettivo è stato raggiunto”. ha detto un alto funzionario dei servizi di Israele a Ynetnews. “Ma se c’erano altri obiettivi, come paralizzare la capacità di lanciare armi chimiche o dissuadere Assad dal riutilizzarle, allora è molto dubbio che qualcuno di questi obiettivi sia stato raggiunto“.

Parole non troppo diverse da quelle pronunciate da un altro funzionario dell’intelligence di Tel Aviv. “La dichiarazione di ‘missione compiuta’ e quella secondo cui la capacità di Assad di usare armi chimiche sia stata colpita in modo fatale, non hanno alcuna base”. E se queste affermazioni del Mossad hanno un peso, allora è possibile che la pressione di Israele sull’Occidente sarà ancora una volta molto incisiva.

I media israeliani da tempo sostengono che l’attacco in Siria ad opera delle forze occidentali si sia rivelato una netta vittoria di Bashar al Assad. Il bombardamento è stato molto limitato e assolutamente poco incisivo. Inoltre, come sottolineato da più parti, il fatto che buona parte dei missili da crociera lanciati dalle forze occidentali sia stata abbattuta, mostra un problema di efficacia dell’attacco. Inoltre, a detta dei funzionari israeliani intervistati, il fatto che il raid fosse annunciato e che non siano sprigionati gas tossici dagli edifici colpiti, dimostrerebbe che le armi chimiche e le componenti già non erano più presenti in quei depositi. In sostanza, l’idea è che le armi chimiche siano altrove, non che non ci siano mai state. Continua a leggere

Syrie, la manipilation franco-américaine

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Per i nostri amici e lettori di lingua francese, oltre naturalmente, per tutti coloro che conoscono la ligua:

L’info libre et sans concession / Antichristianisme / Islamisation / Mondialisme / Lobbies
MPI TV :
• Virginie Vota réagit au discours d’Emmanuel Macron à la Conférence des Evêques de France
• Considérations sur le mariage et les fiançailles (1) : sagesse et prudence
• Combattant d’Occident (chanson interprétée par Epona)
• Virginie Vota : amour et mariage vs hypersexualisation de la société
• Trad’Histoire : Saint Louis (vidéo)
• Rerum Novarum (6) : Les œuvres sociales catholiques et les corporations
Notre sélection d’articles :
Politique :

• A Lyon, l’extrême gauche tente de prendre d’assaut un commissariat
• Christophe Castaner : “toutes les femmes catholiques, y compris nos mamans, étaient voilées en France il y a quelques années”
• Une base française gravement attaquée au Mali le jour du bombardement de la Syrie par la France : un mort et des blessés
• Fake news : décryptage des mensonges de BFMTV pour soutenir l’agression narcissique de Macron contre la Syrie – Vidéo
• Vêtements présidentiels pour migrants
• Les zélotes du CRIF : la liste des ministres et anciens ministres
• « Emmanuel Macron le dynamiteur »
• Jean-Marie Le Pen sur ERFM !
• Macron devant les évêques : opération séduction pour faire passer la pilule de l’euthanasie
• Délogement des zadistes de Notre-Dame-des-Landes : le fiasco d’un gouvernement va-t-en-guerre en Syrie
• Troisième guerre mondiale ? Trump et Macron semblent prêts…
• Loi immigration : Macron renforce le droit à l’immigration, celle-ci de plus en plus aux mains des mafias
• Macron s’adresse aux catholiques : Civitas répond par un tweet
• Le Général de Villiers se met au service des Américains

International :

• Frappes en Syrie et gros mensonges
• Le prix des Franciscains d’Assise « La lampe de la paix » offert à Angela Merkel
• La Russie et le scénario syrien
• Les frappes en Syrie ou beaucoup de bruit pour rien
• Sur Fox News, un journaliste met en évidence la manipulation au sujet de la soi-disant attaque chimique qui vient de justifier les frappes sur la Syrie
• Bashar al Assad : « les raids occidentaux démontrent l’échec de l’Occident »
• Comment les images de la prétendue attaque chimique du 7 avril sont une manipulation
• L’agression militaire contre la Syrie vue de Damas
• Portraits des « va-t-en-guerre » en Syrie
• Attaque chimique en Syrie : la grande manipulation
• Poutine met en garde Macron contre tout “acte irréfléchi et dangereux” en Syrie
• Macron-le-Magnifique : “piège narcissique” tendu par les USA au Jupiter de l’Elysée pour déclencher la guerre – Vidéo
• Nos forces armées au Mali risquent d’être prises au piège de conflits qui leur sont étrangers et qu’elles ne sont pas en mesure de régler (Bernard Lugan)
• Centrafrique : affrontements meurtriers entre milices musulmanes, casques bleus et soldats gouvernementaux
• Le bon sens russe : «Les missiles américains devraient frapper les terroristes, pas le gouvernement syrien»
• En Écosse, l’Église presbytérienne s’oppose à la construction d’une mosquée sur l’île de Lewis
• Trump nomme des faucons à la Maison Blanche… et veut quitter la Syrie !
• « Viktor Orban est désormais l’opposant numéro 1 à Bruxelles »

Société :

• Racisme anti-Blancs à l’université de Nantes occupée
• L’archevêque de Paris à la rencontre des « migrants »
• Emeute à Toulouse à l’appel d’une porteuse de niqab
• Incendies d’églises à Langon, bastion laïcard
• Encore un pédophile qui travaillait pour l’UNICEF
• Un “réfugié” tue sauvagement la jeune allemande qu’il avait épousée et leur bébé
• 48 % des Franciliens ont été agressés !
• Dans un bus de Dunkerque, un demandeur d’asile tranche la joue d’un passager
• Procès en Finlande : un demandeur d’asile marocain auteur d’une attaque au couteau semble fier de lui
• Qui a entendu des plaintes contre les migrants ukrainiens ?
• Propagande maçonnique sur France 3 Paris Ile-de-France

Bioéthique et Santé :

• Recours appelé « référé-liberté » pour sauver Vincent Lambert
• Le CESE pour l’euthanasie
• 24 médecins spécialistes écrivent au Dr Sanchez pour sauver Vincent Lambert
• La maman de Vincent Lambert lance un appel désespéré à Emmanuel Macron
• Mission Rosa Mystica aux Philippines – Avril 2018
• Publications scientifiques, la France recule encore
• Le Dr Sanchez veut euthanasier Vincent Lambert
• Vincent Lambert est vivant et il ne veut pas mourir

Religion :

Vous pouvez également retrouver l’ensemble de l’actualité religieuse sur medias-catholique.info

• Rosaire aux Frontières : organisez un lieu de prière près de chez vous
• L’Ordre de Malte sous le joug stalinien
• La féminisation artificielle de l’Église conciliaire est en marche…
• Liban, ce dimanche 15 avril a 11h : messe célébrée par la FSSPX au Patriarcat Syriaque catholique de Charfet
• « Gaudete et Exsultate », le primat de l’action sur la contemplation, de l’Homme sur Dieu
• Retour sur le congrès « Où va l’Église ? » : vers un schisme dans l’Église conciliaire ?

Economie :

• La SNCF deux fois plus dangereuse que son homologue britannique…

People :

• Patrick Font : mort d’un pédophile cathophobe et antifrançais
• Le basketteur noir Amar’e Stoudemire veut se convertir au judaïsme
• François et les colons : la réponse de l’abbé Pierre

Culture :

• Maurras réédité chez Robert Laffont ce jeudi – La bien-pensance s’étouffe
• Le monde méditerranéen : 15.000 ans d’histoire (Alain Blondy)
• Le préfet de la Sarthe donne raison à Civitas et fait retirer une séquence blasphématoire du spectacle de Castellucci
• Sur la scène internationale avec Hitler (Paul-Otto Schmidt)
• Maurice Bellet (1923-2018), prêtre et théologien, un authentique moderniste
• Le film Marie Madeleine : une adaptation extravagante, féministe et politiquement correcte… à proscrire à perpétuité !

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Siria 1957: False Flag e la storia che si ripete

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Segnalazione del Centro Studi Federici

SIRIA: IL PRECEDENTE
È il 1957; il Presidente americano Eisenhower e il Primo Ministro britannico Mcmillan decidono che è arrivato il momento di un “regime change” in Siria.
Shukri al-Quwatli il presidente siriano che aveva vinto le prime elezioni democratiche, l’eroe dell’indipendenza non era più affidabile; si stava avvicinando troppo all’Unione Sovietica e Washington e Londra non potevano correre il rischio di perdere il controllo del petrolio siriano, né che la Siria diventasse un caposaldo comunista in Medio Oriente.
E così furono messi in campo Cia e Sis per studiare la soluzione migliore. E fu trovata: scatenare una serie di attentati terroristici a Damasco facendo finta che ci fosse una rivolta in corso; compiere alcuni omicidi mirati sulle figure più influenti del governo e una serie di provocazioni alle frontiere turca, irachena e giordana che spingesse quelle nazioni ad intervenire.
CIA e SIS avrebbero dovuto usare “le loro capacità sia nel campo psicologico che in quello dell’azione”.
Tra gli uomini del governo siriano da uccidere, il primo era Afif al-Bizri il capo di Stato Maggiore accusato di essere un uomo di Mosca.
Il piano per il “regime change” prevedeva il finanziamento ad un “Comitato Siriano Libero” e armi a “fazioni politiche paramilitari”; gli antesignani degli attuali “Ribelli moderati”.
L’operazione, ormai approvata ed esecutiva, si arenò per la rinuncia di Iraq e Giordania a scatenare una guerra disastrosa in Medio Oriente.
La storia del tentato golpe in Siria emerse qualche anno fa dai documenti privati di Duncan Sandys, Segretario alla Difesa del Premier britannico e pubblicati dal Guardian.
È impressionante la similitudine con ciò che sta accadendo oggi; ma in fondo non c’è nulla di nuovo né in Siria né altrove.

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Avere o no un governo non cambia la situazione, siamo ancora occupati dagli americani

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di Massimo Fini

Avere o no un governo non cambia la situazione, siamo ancora occupati dagli americani

Fonte: lospecialegiornale

Siria nel caos, parla a Lo Speciale il giornalista, scrittore e storico Massimo Fini, da sempre sostenitore del diritto all’autodeterminazione dei popoli e molto attento alle dinamiche nel mondo arabo. Fra Russia e America è guerra di minacce, fra tweet di Trump che annunciano imminenti attacchi contro i russi, e Mosca che accusa l’America di voler far sparire le prove che scagionerebbero Assad dall’accusa di aver sferrato l’attacco chimico su Duma. Ma quali sono le reali intenzioni di Trump? Vuole davvero scatenare una guerra dagli esiti devastanti, oppure alla fine si limiterà come già avvenuto in passato, a colpire obiettivi secondari senza toccare le basi russe?

Fini, a che punto siamo? Scoppierà la guerra fra russi e americani in Siria con il probabile coinvolgimento anche di Cina e Iran a protezione di Assad e con Francia e Gran Bretagna al fianco degli Usa?

“Non credo che Stati Uniti e Russia arriveranno ad uno scontro frontale, come sempre avvenuto si faranno la guerra per interposta persona. Trump ha interesse ad avere buoni rapporti con Putin e una guerra non gli conviene. Il vero problema  in Medio Oriente è rappresentato da Israele che attacca e bombarda fuori da ogni regola. Sono certo che se scoppierà la terza guerra mondiale sarà soltanto per colpa degli israeliani. La vicenda di Gaza è terrificante. Sparano sulla popolazione e rifiutano le ispezioni internazionali”. Continua a leggere

L’attacco in Siria? Un’utile commedia per evitare il peggio

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Segnalazione Linkiesta

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L’attacco in Siria? Un’utile commedia per evitare il peggio

Nonostante il discusso e discutibile attacco non è iniziata la terza guerra mondiale. Trump porta a casa intatto (più o meno) l’onore. I russi pure. E perfino Assad esce legittimato dallo “strike” di Usa, Inghilterra e Francia. (di Tommaso CanettaLEGGI)

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“Siria, non c’erano armi chimiche” La verità nascosta dietro gli attacchi

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Catastrofisti, millenaristi, apocalitticomani, complottisti ad ogni costo restano delusi anche stavolta, come avevamo previsto.  Nessuna III guerra mondiale nel breve termine perché non è interesse di nessuno. Le strategie sono altre.(n.d.r.)

“Siria, non c’erano armi chimiche” La verità nascosta dietro gli attacchi – Gli occhi della guerra

76 dei 105 missili da crociera lanciati da Usa, Gran Bretagna e Francia contro la Siria nella notte del 14 Aprile, hanno colpito il Centro di Ricerca di Barzah a Damasco. Sono stati “precisi, travolgenti ed efficaci” come ha affermato Kenneth Mc Kenzie, Direttore del Joint Chief Staff dello Stato Maggiore americano nella dettagliatissima conferenza …

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