La chiamano misericordia ma è solo rifiuto della Grazia
di Stefano Maria Chiari
(MB: per El Papa e il suo sinodo, la pedofilia non è conseguenza della omosessualità bensì del “clericalismo”. Qui la valutazione illuminante di Stefano Maria Chiari:) Il summit in Vaticano sta provvedendo adeguatamente ad infangare quel che resta della credibilità di sacerdoti e vescovi… La piaga del clericalismo! Già, ma che è? Dal vocabolario online Treccani, …
fonte – https://www.maurizioblondet.it/la-chiamano-misericordia-e-solo-rifiuto-della-grazia/



IL RISVEGLIO DI ALCUNI PARROCCHIANI
Un piano ben congegnato, quello del clero neomodernista, braccio ecclesiastico del Nuovo Ordine Mondiale di stampo massonico: far scomparire dalla faccia della terra la religione cattolica (ed a seguire la cristiana), presentandola come violentatrice delle coscienze, fondamentalista, divisiva, priva di misericordia (perché vuole imporsi a persone indifese), legittimando tutte le peggiori perversioni e atrocità che la mente umana riesce a concepire, lasciando i peccatori impenitenti nei loro peccati, gli eretici e scismatici nei loro errori, i seguaci delle false religioni nelle loro credenze vane.
Il Papa all’udienza generale prosegue le catechesi sul “Padre Nostro”: quando si prega non c’è individualismo o falsità, «con Dio è impossibile fingere». Un saluto ai giornalisti dell’agenzia Askanews che vivono un momento di crisi: «Lottate per il lavoro»
Almeno quattro chiese sono state profanate in una settimana: ostie consacrate gettate a terra, crocifissi e statue della madonna distrutte e incendiate. «Violenza preoccupante, il trend è in aumento»
L’apostasia delle gerarchie conciliari continua. Parte ufficialmente con il documento Nostra Aetate del Conciliabolo Vaticano II, prosegue coi tradimenti filo protestanti e sincretisti di Montini, col bacio del Corano di Wojtyla, con Ratzinger scalzo nella moschea blu di Istanbul, infine col bacio tra Bergoglio e il grande Imam. Una Chiesa ecumenista non è cattolica perché relativista. (N.d.R.)
A Massa va in scena uno spaventoso mix di blasfemia e gender. Questa volta, ad essere strumentalizzato è stata l’immagine di Gesù Crocifisso. Succede alla mostra “Storytelling”, aperta al pubblico presso palazzo Ducale – a Massa – che vede esposti i quadri dell’ “artista” siciliano Giuseppe Veneziano. Fra le immagini anche quella che raffigura Gesù in croce, con addosso uno slip leopardato firmato “Dolce e Gabbana”. A completare l’opera, la scritta “Lgbt” che svetta in alto, invece della sigla “Inri”.