50 italiani chiedono asilo in chiesa. La Caritas: “Aiutiamo solo immigrati”

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Da cinque giorni una quarantina di persone – adulti e bambini – italiani, vivono sul sagrato del Duomo di Catania. Persone che sono lì per chiedere a gran voce «che vengano mantenute le promesse che il sindaco Bianco, PD, ci ha fatto ormai quattro anni e mezzo fa – ha spiegato uno di loro, Salvatore Cutrona – ovvero case, lavoro, la sistemazione delle famiglie disagiate e dei quartieri stessi. Bianco, si legge su http://www.worldnotix.net, è stato eletto con i voti dei quartieri – ha proseguito Cutrona – infatti le 25 famiglie che protestano vengono da Librino, Pigno, Villaggio Sant’Agata, San Giorgio e San Cristoforo – promesse di cui abbiamo ancora le registrazioni, ma risultate fini a se stesse. Siamo qui da giorni senza mangiare né bere e siamo disperati: abbiamo chiesto più volte di essere ascoltati, ultima spiaggia era rivolgersi alla Chiesa, perché non abbiamo casa, tanto meno quelle promesse, e nessun posto dove andare».*

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Il caso. Commissione Ecclesia Dei verso la soppressione. Che succede alla Messa tridentina?

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La notizia, per la storia recente della Chiesa Cattolica [CONCILIARE], ha una certa importanza. Stando ad indiscrezioni riportate  il 26 dicembre dal blog Messainlatino.it, confermate successivamente dal vaticanista Marco Tosatti, il Papa starebbe per sopprimere la Commissione Ecclesia Dei, trasformandola in un Ufficio della Congregazione per la Dottrina della Fede. Esternamente sembra un semplice riordinamento giuridico, poiché la Commissione è già afferente all’ex Sant’Uffizio, ma da un punto di vista ecclesiastico si apre un capitolo dai risvolti imprevisti.

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A Natale non c’è posto per il Bambino Gesù nelle chiese

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Numeri da capogiro per il tradizionale pranzo di Natale di Sant’Egidio che ha attovagliato i poveri nelle chiese di molte città italiane. Confermando la cattiva teologia che desacralizza le chiese per trasformarle in mensa. E relegando la messa di Natale a evento superfluo o accessorio. Ma se non si mette al centro il Pane Vero, che carità sarà mai quella che si vuole offrire ai poveri?

di Andrea Zambrano (27-12-2018)

Citano il Vangelo per sentirsi a posto con tutti. Ma scelgono le citazioni ad hoc ed evitano le altre. “C’è più gioia nel dare che nel ricevere” è il claim dei santegidini per il loro tradizionale pranzo di Natale nelle chiese. Verrebbe da chiedersi dove sia finito l’altrettanto evangelico “non di solo pane vive l’uomo”, ma avrebbe sicuramente rovinato la festa alla potente multinazionale della carità, sempre più vicina a una ONG. Continua a leggere

Il “vescovo” Andreas Schwarz e la bella vita: sauna, piscina e amante coi soldi della Chiesa conciliare

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Sauna, piscina e amante: la bella vita del vescovo, con i soldi della ChiesaSauna, piscina e amante: la bella vita del vescovo, con i soldi della Chiesa

Monsignor Andreas Schwarz era vescovo di Klagenfurt, in Austria: ancora da calcolare quanti milioni di euro abbia rubato alla diocesi

di Giuseppe Gaetano

Solo la piscina con sauna annessa che si è fatto costruire a Klagenfurt, dove fino a maggio Andreas Schwarz faceva il vescovo, è costata oltre un milione di euro. Sottratto al patrimonio della stessa Chiesa carinzia. Ma quello che ha più sconvolto l’opinione pubblica è la relazione con Andrea Erzinger, la sua amante, da lui nominata direttrice di un centro di formazione con un compenso annuo di 91mila euro. Ne era completamente succube: «Era condizionato dall’arbitrio e dagli umori di questa sua confidente- si legge nel fascicolo redatto a chiusura delle indagini -, a causa dell’obbligo del celibato previsto per i sacerdoti». Una sudditanza psicologica che potrebbe esser sorta anche da un ricatto: la donna, spifferando il segreto, l’avrebbe rovinato. Continua a leggere

Manovra, stop alle agevolazioni Ires per la Chiesa conciliare: una stangata, ecco quanto paga il Vaticano

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Papa Francesco

Nel mirino del governo ci finisce anche la Chiesa: nel maxi-emendamento, infatti, fa capolino lo stop alle agevolazioni Ires per la Chiesa. La notizia è stata rilanciata dalla AdnKronos, secondo cui questa è una delle misure introdotte nel maxiemendamento del governo alla manovra. Nel vertice di governo di domenica scorsa a Palazzo Chigi si era ragionato sull’ipotesi di riscuotere l’Imu, applicando, con una norma ad hoc, la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che imponeva alla Chiesa di pagare l’Ici sugli immobili commerciali e al governo di recuperarla, riformando una decisione della Commissione che escludeva la chiesa dal pagamento della tassa negli anni 2008-2012 in virtù del fatto che fosse impossibile riscuoterla. Ma, muovendosi in questa direzione, gli introiti sarebbero finiti nelle casse dei Comuni. Da qui la decisione del governo di ripiegare sull’Ires. Stando a un’inchiesta dell’Espresso, l’esenzione di cui gode la Chiesa sull’Ires vale un risparmio al Vaticano di quasi 1 miliardo di euro.

FONTE: https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13412378/manovra-stop-agevolazioni-ires-chiesa-cifre-stangata-vaticano.html

 

Quel partito dei cattolici e le grandi manovre di Chiesa e vescovi che irritano i fedeli

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A 100 anni dall’appello di don Sturzo, Bergoglio vuol rifare una Dc pro migranti ed europeista.

Semplice nostalgia della Democrazia Cristiana o tentativo di fermare la Lega di Matteo Salvini? Forse un po’ di tutte e due, fatto sta che da alcune settimane si riparla con insistenza di un prossimo «partito dei cattolici».

E la cosa più significativa è che la direzione viene tracciata dai vescovi. Il presidente dei vescovi italiani, il cardinale Gualtiero Bassetti, ne aveva già parlato poco dopo le elezioni dello scorso 4 marzo. Allora aveva invocato un impegno più politico da parte della vasta rete di associazioni e movimenti laicali già presenti nella società, ma sull’argomento è tornato di nuovo lo scorso 12 novembre nel discorso all’Assemblea generale dei vescovi italiani, citando anche il beato Giuseppe Toniolo, economista e sociologo che alla fine dell’800 gettò le basi per la Democrazia cristiana, e di cui si è appena celebrato il centenario della morte. Continua a leggere

Il concerto di Natale interculturale. E in chiesa intonano “Bella ciao”

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Polemiche per il concerto natalizio in una parrocchia a Bologna. In chiesa il coro intona “Bella Ciao”.

Prima il coro dei bimbi sulle note natalizie, poi “bella ciao” e le reprimende per “la limitazione della libertà” che stiamo vivendo “in questo momento storico”.

Potrebbe sembrare tutto normale, se ci trovassimo alla festa di Natale del circolo del Pd o in una vecchia casa del popolo. E invece si tratta di una normale domenica pomeriggio di dicembre nella parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù a Bologna. Due bandiere della pace a sinistra, l’immagine della vergine a destra, il crocifisso al centro. Il gruppo di cantori degli adulti intona (in chiesa) l’inno dei partigiani quando (forse) ci si attenderebbe solo un normale “Tu scendi dalle stelle”. E tutti applaudono.

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