Conciglio e portafoglio

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

FRANCESCANI

 
Abbiamo sempre sostenuto che, dietro i tradimenti dei conciliari (e non solo…), vi erano abissali bassezze morali. Il caso del crac dei frati minori francescani lo conferma.

“Armi e droga con le offerte per il Poverello”. Sconcerto ad Assisi per il crac dei francescani

giacomo galeazzi
inviato ad assisi

 
 

La truffa corre di bocca in bocca. Neppure la fitta nebbia che oggi avvolge Assisi riesce ad ovattare il clamore dello scandalo finanziario che ha ridotto sul lastrico i francescani della curia generalizia di Roma. “Nessuno immaginava una bufera del genere, è il momento di cacciare i mercanti dal tempio”, scuote la testa Angela Binci, arrivata dalle Marche alla guida di un pellegrinaggio sulle orme di Francesco. Su un punto tutti concordano. Colpevoli e contorni sono ancora da chiarire, però l’inaudita gravità dei metodi utilizzati non trova giustificazione. “Il fine non giustifica mai i mezzi”, rincara la dose Mario Ponzetti, devoto del Poverello in visita alla Basilica con la sua famiglia. Poco importante, quindi, che con i rendimenti dei soldi investiti sui mercati internazionali, la Curia pagasse i mutui per attività caritative e di culto. Tanto più che ore le banche potranno rivalersi sui beni dell’Ordine, in pesantissima crisi economica e impossibilitato a far fronte agli impegni assunti. All’origine della bancarotta dei frati, infatti, c’è una scelta azzardata compiuta a Roma dai vertici francescani: investire l’intera liquidità dell’Ordine in una società finanziaria. Così ora il clamore ricade inevitabilmente sugli incolpevoli luoghi-simbolo del Poverello.  

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I “nuovi mostri”: il peggio della rete

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Segnalazione di Gianni Toffali

Conoscete la trasmissione di Rai Uno “A Sua Immagine”? Se la risposta è no, meglio per voi: non vi siete persi niente. Si tratta, senza dubbio, di una delle trasmissioni televisive a sfondo religioso peggiore di tutta la storia della televisione italiana.

Ve ne parlo contro voglia, perché, da qualche settimana, il commento del Vangelo della domenica è stato affidato a quattro “preti di strada”. Sotto l’alto patronato di monsignor Nunzio Galantino, il quale alla presentazione della trasmissione non ha fatto mancare uno delle sue fenomenali super-cazzole, questa e altre iniziative non sono altro che squallide operazioni di marketing per cercare di aumentare un po’ l’8×1000 alla CEI, visto che negli ultimi anni è diminuito drasticamente. Continua a leggere

Frutti del concilio: il matrimonio religioso a grandi passi verso la scomparsa

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

 

SPOSALIZIO

 

(Roberto Volpi Il Foglio 02-12-2014) Era il 1963, quando i matrimoni celebrati con rito religioso raggiungevano il punto più alto della loro corsa al rialzo: 414.652, pari al 98,7 per cento del totale dei matrimoni (laici e cattolici si sposavano: tutti e in chiesa).

E’ il 2013, quando i matrimoni celebrati con rito religioso raggiungono il punto più basso del loro lungo precipitare: 111.545, pari al 57,5 per cento del totale dei matrimoni (neppure i cattolici si sposano più in chiesa). Per ilmatrimonio religioso è arrivato il momento dell’atto finale, del redde rationem. Momento peggio che grave, drammatico.

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STRAZIANTE TESTIMONIANZA DI UN GIOVANE SEMINARISTA

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SEMINARIO

A seguito della richiesta di una mamma circa la richiesta di un seminario cattolico (che non insegue i venti di dottrina), ho ricevuto questa risposta….

 

Carissimo Gianni, ti scrivo per mandato di un mio caro amico che riceve quotidianamente le tue newsletter.
Ho 19 anni e sono seminarista di una diocesi il cui nome qui non ti rivelo per non essere intercettato da qualche superiore un po'
malintenzionato. In poche parole, devo mostrarmi ultra-modernista in un ambiente ultra-ultra-modernista, anche se in realtà io sono un cattolico
tradizionale. Venendo a noi, la situazione dei seminari in Italia (o, più in generale, in Europa Occidentale) non è per niente florida. Purtoppo
non è possibile fare molti confronti fra un seminario e l'altro, perchè le varie equipe educative vengono formate sempre negli stessi
centri teologici (Roma, Milano) che, al massimo, possono dare una preparazione protestante.


Non esagero affatto se nei seminari italiani ci sono professori che non hanno niente a che vedere con uno stile di vita cristiano
(immaginiamoci di parlare di dottrina cattolica !!!). La causa di tutto ciò è che la massoneria controlla molto bene tutto
ciò che viene insegnato in questi luoghi, che purtroppo, non hanno nulla di invidiare ad un bar dove volano bestemmie, calunnie e
maldicenze. Più avanti si va nel corso di studi, più si capisce che il culto non riguarda più Dio, ma si riduce tutto a Culto dell'Uomo (di stampo
prettamente massonico). Un errore molto comune nell'analizzare la situazione dei nostri "seminari" è il pensare che, nonostante l'insegnamento sia
ultra-modernista, ci sia ancora libertà di parola e di opinione. Ciò è assolutamente falso, poichè gli insegnanti non sopportano che un
seminarista differisca dai loro "dogmi modernisti". E se scoprono, ad esempio, che la tua dottrina, sopratutto riguardante la morale, è
cattolica, faranno di tutto per opprimerti umanamente (lavoro faticoso ed umiliante di continuo), spiritualmente (ti controllano dove  vai e
come ti comporti) ed intellettualmente (ti interrogano a tutto-spiano cercando di vedere quanto veleno sono riusciti a propinarti).
 
Riguardo ai compagni seminaristi, di solito ci sono persone cattoliche normali che nascondono la propria sana dottrina (come sto facendo
adesso io), oppure gente viziata che non gliene frega niente (sono i bergogliani che vogliono a tutti i costi fare carriera), e ragazzi con
tendenze omosessuali che, non volendo fare famiglia (tradizionale!) ne trovare un altro modo di essere utili, cercano di diventare preti per
sentirsi realizzati interiormente. Questo sistema molto spesso rende il luogo una vera cloaca, che non ho
assolutamente voglia di descriverti adesso nei particolari. Riguardo alla domanda della Signora, potrei rispondere che, in Italia,
una formazione cattolica e spirituale decente in prospettiva del sacerdozio si possa trovare solamente in:
 1) Alcuni ordini religiosi (ORDINE DOMENICANO, ORDINE TEUTONICO, BENEDETTINI DI NORCIA). (per vocazione religiosa, non diocesana).
 2) L' ISTITUTO DI CRISTO RE SOMMO SACERDOTE (seminario tradizionale in Italia in Piena comunione con Roma).
 3) I SEMINARI DI LUNGRO E DI PIANA DEGLI ALBANESI (2 diocesi che, conservando intatto il Rito Bizantino, mantengono ancora un sistema di
vita sacerdotale e spirituale cattolico e tradizionale).  
Ci sono, in Italia, altre realtà che si occupano di mantenere in modo sicuro una tradizione e dottrina cattolica (es. La Fraternità di San
Pietro, ecc...). L'unico inconveniente è che la formazione sacerdotale avviene prevalentemente all'estero, con quindi il problema della
distanza e della lingua (per questo è bene studiare già da ragazzi inglese e latino).  
In altre parti del mondo o in altre realtà la situazione è differente, anche totalmente, ringraziando il Signore.
Con l'augurio di una buona e santa serata, vi porgo un saluto in Cristo
e Pax et Bonum.

 

 

I due compari. Nuove boiate di B. e Razzy lo copre “a destra”, destra si fa per dire.

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DUE PAPI

 

 

 

http://www.repubblica.it/esteri/2014/12/07/news/papa_divorziati_padrini-102328229/

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/VATICANO/ratzinger_padre_divorziati_dibattito/notizie/1053958.shtml

 

 

«Vater Benedikt», si voleva far chiamare, cosa che però, in italiano, fa pensare a un’altra cosa …

 

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Quando il diavolo veste modernità, evoluzione, novità, accompagnamento, libertà, apertura, movimento, pazienza….

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Segnalazione di Gianni Toffali

DISCORSO DI BERGOGLIO AI PARTECIPANTI AL III CONVEGNO MONDIALE DEI MOVIMENTI ECCLESIALI CONCILIARI E DELLE SUE NUOVE COMUNITÀ

Sala Clementina – Sabato, 22 novembre 2014 [Multimedia]

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Vi accolgo con piacere in occasione del Congresso che state celebrando con il sostegno del Pontificio Consiglio per i Laici. Ringrazio il Cardinale Ryłko, anche per le sue parole, e Mons. Clemens. Continua a leggere

I due Francesco

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Segnalazione di Gianni Toffali

 

L’originale

 

Il santo coraggio della verità: quando il poverello d’Assisi sfidò il Sultano alla prova del fuoco

dalla Legenda Maior di san Bonaventura: 

SAN FRANCESCOA tredici anni dalla sua conversione, [Francesco] partì verso le regioni della Siria, affrontando coraggiosamente molti pericoli, alfine di potersi presentare al cospetto del Soldano di Babilonia.

Fra i cristiani e i saraceni era in corso una guerra implacabile: i due eserciti si trovavano accampati vicinissimi, l’uno di fronte all’altro, separati da una striscia di terra, che non si poteva attraversare senza pericolo di morte. Il Soldano aveva emanato un editto crudele: chiunque portasse la testa di un cristiano, avrebbe ricevuto il compenso di un bisante d’oro. Ma Francesco, l’intrepido soldato di Cristo, animato dalla speranza di poter realizzare presto il suo sogno, decise di tentare l’impresa, non atterrito dalla paura della morte, ma, anzi, desideroso di affrontarla.
Confortandosi nel Signore (1Sam 30,6), pregava fiducioso e ripeteva cantando quella parola del profeta: infatti anche se dovessi camminare in mezzo all’ombra di morte, non temerò alcun male, perché tu sei con me (Sal 22,4).

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Sempre più verso l’ONU DELLE RELIGIONI

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Segnalazione e commento di Gianni Toffali

 

ONU DELLE RELIGIONI: posto il primo mattone…si dai…ammettiamolo…il pretesto della schiavitù è abbastanza valido….

nulla da eccepire: Bergoglio ha avuto una trovata geniale!!

Della serie: quant’è vero che i figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce…  

http://www.europaquotidiano.it/2014/12/02/la-carta-delle-religioni-contro-le-schiavitu-contemporanee/

 

 Pope Francis poses with religious leaders during a meeting at the Pontifical Academy of Sciences at the Vatican

 

 

 

 

 

 ”Mai più schiavi. Siamo tutti fratelli e sorelle. #EndSlavery” (2 dicembre 2014).

Dopo gli appelli lanciati alle religioni da “papa” Francesco sul fronte della battaglia per la pace nel suo viaggio in Turchia, l’evento di questa mattina dimostra come «l’impegno trasversale» delle diverse fedi può compiere passi importanti. Arriva in un tweet di “papa” Francesco la sintesi della storica firma che questa mattina, in Vaticano, i leader di ortodossi, anglicani, ebrei, musulmani, buddisti e indù hanno posto sotto una dichiarazione che li impegna a sradicare le moderne forme di schiavitù. Il 2 dicembre è la data in cui si celebra la Giornata internazionale per l’abolizione di questa piaga e dall’Onu arrivano dati terribili: la schiavitù non è stata mai sconfitta, ha solo mutato le sue forme, e 21 milioni di persone – uomini, donne, bambini – oggi vivono quella condizione.

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Bergoglio sulle orme ecumeniste di Ratzinger, ma “non ha Dio per Padre chi non ha la Chiesa per madre”

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Bergoglio moschea bluCRONACA DI UN FINE SETTIMANA DI APOSTASIA

di Redazione

La televisione della CEI, TV2000 li ha chiamati “i 3 minuti di adorazione silenziosa nella Moschea blu: un momento storico che avvicina l’Islam al Cristianesimo”.  In realtà non vediamo nulla di storico e nessun avvicinamento tra Islam e Cristianesimo. Nulla di storico perché lo stesso gesto venne compiuto, sempre scalzo, dall’emerito predecessore Joseph Ratzinger, sempre il 30 Novembre ma di otto anni fa’ ed è una prassi basata sugli insegnamenti dalla nuova religione conciliare, in particolare del decreto Nostra Aetate del Concilio Vaticano II che vuole il “dialogo”.  Prima e tuttora chi vuole essere Cattolico Ratzinger moschea bluprofessa altresì: “Se qualcuno viene da voi e non porta questa dottrina (quella di Cristo, n.d.r.),  non ricevetelo in casa e non salutatelo nemmeno” (2Gv. X). Non vediamo nessun avvicinamento perché non ci risulta alcuna conversione al Cattolicesimo del Gran Muftì, come non ci fu otto anni fa’ con il pastore tedesco. Vediamo chiaramente l’ennesimo gesto sincretista, che sa addirittura da presa in giro in questo momento drammatico, in cui la violenza jihadista nel mondo sta massacrando i cristiani.

L’altra immagine “forte” della giornata di ieri – questa volta nel segno del dialogo ecumenico con gli eretici e scismatici Ortodossi e della vera e propria «fraternità» conciliare – è l’abbraccio di Bergoglio col patriarca Bartolomeo al termine della preghiera comune nella chiesa patriarcale al Fanar. Continua a leggere

“CHRISTUS REX” a Bussolengo: La Chiesa ha sempre cristianizzato e civilizzato gli indigeni a casa loro

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di Matteo Castagna

 

BertiIl vignettista “don” Giovanni Berti è uomo d’umorismo e va preso come fosse il “Vauro de noantri”: un comico con simpatie a sinistra.

E’ così ideologicamente terzomondista da schierarsi con gli immigrati e di fatto contro i suoi parrocchiani, dando loro degli “analfabeti” con una inequivocabile vignetta sul suo sito (a fianco dell’articolo), perché sono tra le centinaia di persone che hanno firmato la petizione contro la presenza di profughi e clandestini a spese del contribuente a Bussolengo, presso il Centro Turistico Gardesano. 

 

 

 

 

 

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