Verona: la comica e la “bufala” di una nave che affonda

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di Redazione

 

TOSI BUGIARDELLOPartiamo dalla comica: su L’Arena di ieri il sindaco Tosi smentisce il suo ex assessore allo Sport Marco Giorlo, dicendo che “si è dimesso a causa del “metodo Ranucci” “. Il giorno prima, sullo stesso quotidiano, il Sig. Giorlo dichiarava di non essersi dimesso, ma di aver chiesto al sindaco una pausa di riflessione… 

Ed ecco la “bufala” sul caso di Michele Croce:

Indispettito ed arrabbiato per il malaffare scoperchiato dalle Procure, da Verona Pulita e da Report, il sindaco di Verona dopo le querele, gli insulti e le carnevalate, oggi sceglie le “bufale”. Dichiara infatti a L’Arena che mi avrebbe “cacciato dall’Agec per aver speso decine di migliaia di euro per arredare il suo (già arredato) ufficio”. Forse ha cacciato Michele Croce …

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Il Sindaco “pianista” e le domande sempre senza risposta

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Segnalazione di www.veronapulita.it 

 

TOSI TITANICHa tanto tempo a disposizione il sindaco di Verona. Dovrebbe amministrare la città, è impegnato in una campagna elettorale inutile (nel senso che, a quanto va dicendo, comunque non andrà in Europa), e invece di occupare il tempo a sfornare ordinanze che siano veramente utili per i cittadini veronesi, si cimenta con quelle finte. Sprecando il suo tempo anche se …

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Da Aldrovandi alla scorta del sindaco di Verona

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Segnalazione di www.veronapulita.it 

 

TOSI SOMELIERVerona Pulita è da sempre dalla parte dello Stato, di chi ne amministra la Giustizia, di chi lo serve nelle strade e nelle piazze. Magistrati, Polizia, Carabinieri, G.d.F. sono uomini dello Stato a servizio dei cittadini. Sono lo Stato. E’ per questo che anche in noi l’atteggiamento indegno tenuto da alcuni poliziotti che hanno applaudito a scena aperta i loro …

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“Papolatri” allo sbaraglio

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del Prof. Franco Damiani*

Il Circolo Culturale Triveneto “Christus Rex” si stringe intorno al suo portavoce Matteo Castagna, fatto oggetto di un vergognoso e farneticante attacco personale da parte di un sito sedicente cattolico. La questione dei rapporti tra gli ultimi “pontefici” e la massoneria è nota (vedansi tra l’altro il libro di Luigi Bellegrandi “Nichitaroncalli”, le annate di “Sodalitium”, “sì sì no no” e “Chiesa viva”,  i volumi di don Villa “Paolo Vi beato?” e “Anche Roncalli beato?”, quello di Mons. Dolan “L’apostasia di Giovanni Paolo II”, la conferenza del padre de Blignières “L’insegnamento di GPII è cattolico?”) e non sarà certo un velenoso corsivetto di qualche dilettante allo sbaraglio a relegarla nel “complottismo paranoico”. E’ evidente però che alla base di tale delirante polemica c’è la stizza di dover constatare che l’unica posizione seria, coerente e soprattutto cattolica di fronte alle sacrileghe “canonizzazioni” del 27 aprile è quella dei sedevacantisti. Tutta la solidarietà dunque a Matteo Castagna, infaticabile portavoce e promotore di battaglie per il Regno Sociale di Cristo, secondo una limpida e coerente linea dottrinale autenticamente cattolica.

*Addetto Stampa del “Circolo Christus Rex”

La Redazione ringrazia Radio Spada per l’articolo che segue: Continua a leggere

ELOGIOS JUDÍOS PARA EL TRÍO DEL MAL

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Segnalazione di Diego Pappalardo    

El Gran Rabino de Italia, Riccardo di Segni, elogió a los papas Juan XXIII y Juan Pablo II, los cuales fueron canonizados hoy en el Vaticano. “Ellos impulsaron de un modo significativo el mejoramiento de las relaciones entre el cristianismo y el judaísmo”, dijo, esta mañana desde Roma, en diálogo con la Agencia Judía de Noticias.

Además se refirió a la visita del Papa Francisco a Israel, que se llevará a cabo en mayo, y dijo: “Anhelo y rezo para que su viaje ayude al mejoramiento de las relaciones”.
Durante el evento de canonización, que fue seguido por casi un millón de personas que acudió a la Santa Sede y varios puntos de Roma, El papa Francisco pidió “honrar la memoria y las enseñanzas” de sus predecesores Juan Pablo II y Juan XXIII, al proclamarlos santos. Continua a leggere

Alla Sinagoga piacciono i due “santi” patroni del modernismo

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blessing_2007_2Segnalazione del Centro Studi Federici

Il 27 aprile scorso, Jorge Mario Bergoglio ha “canonizzato” i suoi predecessori, Angelo Giuseppe Roncalli e Karol Wojtyla. La Chiesa, e il suo Capo visibile, il Sommo Pontefice, sono infallibili quando decretano una solenne canonizzazione: si tratta, infatti, di una vera e propria “definizione”. I Santi canonizzati sono presentati a tutti i fedeli come modelli da imitare e intercessori da invocare ai quali rendere un vero e proprio culto: i fedeli sarebbero ingannati e condotti lontano dalla via della Verità e della salvezza, se fosse proposto loro un modello  falso da seguire, e fosse autorizzato, e comandato, un falso culto. Eppure, nessun cattolico può credere alla santità di Angelo Giuseppe Roncalli e Karol Wojtyla: come possono aver praticato in modo eroico la Fede, dato che hanno favorito in ogni modo l’eresia modernista?  Continua a leggere

I conciliari ballano sulle note di Happy per esprimere felicità per i novelli “santi” Roncalli e Wojtyla. Miserére nostri, Domine

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Happy from Rome, preti e suore

sulle note di Pharrell

per la canonizzazione dei papi:

http://video.ilmessaggero.it/index.jsp?videoId=29300&sectionId=87&t=happy-from-rome-preti-e-suore-sulle-note-di-pharrell-per-la-canonizzazione-dei-papi

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Per favore, pietà: https://www.youtube.com/watch?v=fcWo1hKHu40 Miserére di Gregorio Allegri (1582-1652), sacerdote e maestro della cappella Sistina

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Cos’è l’euro-regime l’han capito tutti, tranne la sinistra e i conservatori interessati

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La sinistra? Dovrebbe lottare per recuperare la sovranità nazionale. Lo fa invece quella che viene ancora definita “destra”, cioè il Front National di Marine Le Pen, organizzazione che si batte apertamente contro l’Unione Europea per difendere i lavoratori francesi dal regime Ue-euro, che produce «povertà e sottomissione alle misure autoritarie calate dall’alto della tecnocrazia di Bruxelles». Sinistra sovranista? Macché. «Il problema – osserva Enrico Grazzini – è che il socialismo europeo è ormai profondamente compromesso con questa Europa liberista e della finanza». Grazzini parla di «ritardo culturale e politico nei confronti dell’Europa reale» anche da parte della “sinistra radicale”, ovvero «la sinistra aristocratica italiana», che «sottovaluta i guasti dell’Europa reale e dell’euro e sogna la democrazia dell’Europa federata e di uno Stato federale: rischia così di rimanere elitaria, isolata e senza troppo popolo (e voti)», e lascia il bottino elettorale a quello che sempre Grazzini definisce «il populismo né di destra né di sinistra di Grillo».

L’Italia è allo stremo, riconosce l’analista di “Micromega”: neppure la crisi del ‘29 era stata così violenta. Oggi le famiglie non sanno come arrivare alla fine Schulz e Renzidel mese, la disoccupazione e la povertà dilagano, i giovani non trovano lavoro e non hanno prospettive. E l’opposizione di sinistra? Non pervenuta: «Chiede con grande moderazione “meno austerità” e “più democrazia in Europa”». Ridicolo, di fronte all’attuale catastrofe. Martin Schulz, l’euro-candidato del Pd, «dice che occorre invertire la rotta e fare finalmente le riforme per lo sviluppo, ma non fa nessuna autocritica sulla folle austerità imposta dalla sua alleata di governo Angela Merkel». Lo stesso presidente del Parlamento Europeo «giustifica ed esalta l’euro di Maastricht e tace sul fatto che con questi trattati e con il Fiscal Compact uscire dalla crisi è impossibile». Continua a leggere

Crocifisso di Cevo inaugurato a Brescia nel 1998, crollato nel 2014 con un morto e un ferito (critica di Padre Villa del 1998)

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Questo crocifisso, fatto esporre dalla Gerarchia bresciana, il 20 settembre 1998, in un campo sportivo di Brescia, era il simbolo della “beatificazione” e della “canonizzazione” di Paolo VI che Giovanni Paolo II, in quell’occasione, aveva presentato come date per certe e scontate.
Ripresentiamo, l’articolo che Padre Luigi Villa scrisse su questo orribile Crocifisso, e apparso su “Chiesa viva” n. 301 del dicembre 1998, nove mesi dopo la pubblicazione del suo suo libro “Paolo VI beato?”.

Tutti i “bresciani”, partecipanti alla funzione di Giovanni Paolo II allo “stadio Rigamonti” di Brescia, la Domenica 20 settembre 1998, si sono trovati di fronte a un enorme Crocifisso, a testa in giù, che Alberto Bobbio, su “Famiglia (non) cristiana” del 27 settembre 1998, descrive così: “un Cristo a strapiombo.
Sorge da un fuoco, s’inarca verso il cielo. Non sta ritto. E ripiomba di sotto…”. Continua a leggere

TOSI e L’ORDINANZA “ANTI-REPORT”

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Di Michele Croce

 

VERONA PULITAE’ l’Abc della comunicazione.

Ed al super pagato portavoce del Sindaco Tosi, Roberto Bolis, nessuno ha da insegnare qualcosa.

Andiamo direttamente al punto: c’è un problema (forse un problemone) al quale il sindaco non sa/non può/non deve dar risposta? La soluzione è semplice: spostare l’attenzione di tutti su un altro tema! Mediaticamente eclatante.

 

 

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