La Settimana Santa

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Dal Catechismo di San Pio X

Risultati immagini per settimana santa45 D. Perché l’ultima settimana di Quaresima si dice santa?

R. L’ultima settimana di Quaresima si dice santa, perché in essa si celebra la memoria dei più grandi misteri operati da Gesù Cristo per la nostra redenzione.

46 D. Di qual mistero si fa memoria nella domenica delle Palme?
R. Nella domenica delle Palme si fa memoria dell’entrata trionfante che Gesù Cristo fece in Gerusalemme sei giorni avanti la sua passione.

47 D. Per qual causa Gesù Cristo valle entrare trionfante in Gerusalemme avanti la sua passione?
R. Gesù Cristo avanti la sua passione volle entrare trionfante in Gerusalemme, come era stato predetto:
1.    per animare i suoi discepoli dando loro in tal maniera una chiara prova che andava a patire spontaneamente;
2.    per insegnarci che colla sua morte egli trionferebbe del demonio, del mondo e della carne, e che ci aprirebbe l’entrata in cielo.

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La vera storia delle cinture di castità distrugge la favola inventata contro il medioevo cristiano

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I crociati imponevano alle mogli la cintura di castità? Niente affatto. Le cinture di castità sono un’invenzione dell’800. Ma la loro storia rimane molto interessante. E conturbante.
Una “elegante” cintura di castità. Conservata al Sex Machines Museum di Praga. È un falso storico.

L’uso delle cosiddette cinture di castità, fasce metalliche flessibili in grado di coprire i genitali e poi chiuse con lucchetti, risalirebbe ai tempi delle
Crociate, quando i cavalieri in partenza per il Santo Sepolcro volevano assicurarsi la fedeltà delle proprie mogli durante la loro assenza.

Questo è quanto avete sempre creduto. Ma è falso. Ci sono almeno alcuni motivi logici e diversi studi recenti che tendano ad escludere che tali strumenti siano stati realmente utilizzati. Sopratutto nel Medioevo.
La storia delle cinture di castità per immagini
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Abbiamo vissuto consumando civiltà. E non ne è rimasta più.

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C’è  questo Zangari di Borgo Vercelli   di 49 anni che  non tollera di essere lasciato dalla moglie di 41; da mesi la malmena; infine  la insegue, ne tampona l’auto, la accoltella con 21 coltellate. Ci sono i giovinastri di Alatri che in nove o dieci ammazzano un ragazzo, in un’aggressione a più riprese, stritolandogli cranio e vertebre con manganelli e spranghe;  due giorni di agonia; attorno al delitto,  omertà. C’è l’ex carabiniere di  Trento che faceva lo speculatore finanziario,  vita di lusso  senza averne i mezzi, cosa che ha nascosto a tutti;  il giorno dopo avrebbe dovuto firmare l’acquisto di un attico da 1,23 milioni;  per cui, ammazza a martellate i suoi due figli, di 2 e 4 anni  (la figlia di 13 si salva perché era in gita), lascia i corpicini in un lago di sangue, e poi si butta con l’auto in un dirupo.  Solo pochi giorni prima abbiamo saputo del tredicenne, lievemente subnormale,  angariato e violentato per  quattro anni da  undici ragazzi, tutti minorenni, tre  sotto i 14 anni a Giugliano.   L’ultima volta è stato a gennaio: la mamma della vittima  ha visto  lui e i compagni “in atteggiamento ambiguo”, e solo allora si è accorta di quel che soffriva suo figlio. La scuola,  gli insegnanti, i vicini niente.

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Le otto maggiori bugie sul Medioevo

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Di Raimondo Gatto

Sono state dette molte bugie sul Medioevo, tanto che molti ancora oggi considerano quest’epoca come un periodo buio e culturalmente inferiore a quelle precedente. In realtà sono state dette numerose menzogne su un’epoca storica, da considerare non di semplice transizione ma di vera e propria rivoluzione culturale e economica.

Vediamo ora quali sono le principali bugie sul Medioevo, cresciute attorno al mondo dei cavalieri.

Il clima era molto più rigido rispetto a oggi. Dal 1100 al 1300 l’Europa godette di un clima definito come “periodo caldo medioevale”, un periodo eccezionalmente mite, tanto da permettere ai Vichinghi di colonizzare la Groenlandia, da loro chiamata come “Terra Verde”. Fu tra il ‘600 e il ‘700 che si verificò una piccola glaciazione. Effettivamente i camini medioevali hanno bocche più piccole di quelle dei camini del XVII secolo…
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Macabro rituale sciamanico di sepoltura buddhista nel Tibet cinese, con cadaveri seppelliti a cielo aperto, cioè dati in pasto agli avvoltoi, per motivi cultuali

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La contea di Seda (Sertar o Serta), prima dell’occupazione cinese, faceva parte del Tibet, oggi invece è parte integrante del territorio del Sichuan, come molte altre contee occidentali della provincia, dove vivono oltre 800.000 tibetani (queste contee insieme alle regioni orientali costituiscono il Kham).

Ancor oggi però, le comunità tibetane continuano a perpetuare i loro antichi usi e costumi. Tra questi, una delle più particolari tradizioni funerarie è legata alla cosiddetta sepoltura a cielo aperto; questa è una pratica piuttosto antica per l’inumazione dei cadaveri. È stata vietata dal governo cinese negli anni’60 e ’70 e solamente negli anni’80 è tornata ad essere legale. Tuttoggi è discretamente difficile poter assistere a questa usanza, per un occhio non abituato, cruda.

Il tomdem, o macellaio yogin, figura per certi versi equivalente agli sciamani, recitando mantra buddhisti, affila il suo coltello e scuoia il cadavere dalla testa ai piedi davanti ad un tempietto buddhista, lasciando al contatto dell’aria le interiora e le ossa. Avvoltoi cominciano a volteggiare sopra il luogo del rituale, attirati dal fuoco del ginepro e dall’odore della carne. L’anima del cadavere nel frattempo ha raggiunto lo spazio celeste, e il corpo del credente viene utilizzato per beneficiare altri esseri viventi. Il tomdem, il maestro del cerimoniale, chiama gli avvoltoi usando l’espressione “Shey, Shey” (“Cibatevi, cibatevi”). Gli uccelli attirati dalla carne, discendono così dal cielo e si nutrono del corpo dell’uomo morto. Il tomdem si fa strada tra gli uccelli affamati, taglia in grossi pezzi cadavere e li lancia agli animali. Le ossa e il cervello poi vengono frantumati con un martello di pietra e mescolati con farina d’orzo; il tomdem richiama ancora gli uccelli a pasteggiare. Gli avvoltoi ridiscendono per mangiare gli ultimi resti. Più tardi scompaiono nel cielo, traghettando l’anima del defunto. Gli avvoltoi sono sconsiderati sacri, poiché sono una rappresentazione del dio Dakinis.

File:Bundesarchiv Bild 135-S-15-08-08, Tibetexpedition, Himmelsbestattung, Geier.jpg

Qui trovate tutto sulla Sepoltura celeste

https://it.wikipedia.org/wiki/Sepoltura_celeste

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Referendum Costituzionale: le Ragioni per il NO!

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Segnalazione Arianna Editrice

Le ragioni per il no e il testo della “controriforma”.

Prezzo: € 7,90
Editore: Arianna Editrice
Collana: Un’Altra Storia
Pagine: 112
Brossura – cm 15×21

disponibile anche in versione Ebook
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La Scienza conferma: le classi omogenee per sesso (solo maschi o solo femmine) hanno migliori risultati

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Bisogna valorizzare il bambino rispettando le sue specifiche caratteristiche, tra cui c’è l’essere maschio o femmina

da Faes Milano

È da poco uscito, per le edizioni Paoline, un interessante saggio che analizza, con rigore universitario e molti studi sul campo, l’educazione differenziata per sesso. Si sta parlando anche di educazione omogenea scolastica, più in generale dell’educazione della persona e della personalità.  Il saggio è firmato da Marco Scicchitano, psicologo e psicoterapeuta, ricercatore clinico presso l’ITCI di Roma e da Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, docente presso la LUMSA e presso la Pontificia Università Gregoriana. Cantelmi è stato il primo ricercatore italiano ad occuparsi dell’impatto della tecnologia digitale sullo sviluppo cognitivo e affettivo dei bambini.
Abbiamo rivolto alcune domande al dr. Scicchitano sull’argomento e ne è nata questa interessantissima conversazione che vi proponiamo nell’attesa di avere la possibilità di invitare i due autori, del testo Educare al femminile e al maschile, ad un incontro presso il Faes. Continua a leggere

Ezra Pound e la Teosofia

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ezra pound

Segnalazione del Centro Studi Federici

 

di don Francesco Ricossa (dalla rivista “Sodalitium”, n. 67, dicembre 2015)

 

Basta uno sguardo. La nobile figura del poeta Ezra Pound impone rispetto a chi ne mira i tratti. Ancor più meritano rispetto le sue catene. Il poeta che cantò la bellezza dell’Italia del medioevo e del rinascimento, e che condannò l’usura, l’uomo che rimase fedele pur sapendo di andare incontro alla umana sconfitta, non può che suscitare istintiva ammirazione.

Proprio per questo ho pensato fosse mio dovere mettere in guardia i cattolici fedeli alla tradizione, affinché il rispetto per l’uomo non si tramuti in adesione al pensiero di Ezra Pound.

Il militante cattolico ha da essere cattolico: né liberale, né socialista. E se alcuni – in materia economica – sono tentati dai principi del liberalismo, altri non evitano gli errori del socialismo, anche quando si illudono di seguire una “terza via” che non è, però, quella segnalata dal magistero della Chiesa (che non è terza, ma ben precedente le altre due). Tra costoro, sono moltissimi coloro che si rifanno esplicitamente o implicitamente, direttamente o indirettamente, al pensiero, o al nome di Ezra Pound. Non è mia intenzione, in questa sede, esaminare questo pensiero. Mi limiterò esclusivamente a informare i nostri lettori sugli ambienti nei quali questo pensiero trovò la sua origine culturale, in modo tale che dalla fonte si possa meglio valutare il corso d’acqua dal quale dovremmo – secondo alcuni – abbeverarci. 

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