Ma Trump ha ordinato un primo colpo atomico – e non gli hanno obbedito?

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di Maurizio Blondet

Ma Trump ha ordinato un primo colpo atomico  - e non gli hanno obbedito?

Come mai di colpo diversi generali Usa si mettono a filosofare che, se loro ricevessero dal presidente l’ordine di un fare un attacco atomico, loro gli direbbero  che “è illegale”?

Lo ha fatto il generale dell’Air Force John Hyten, da un anno comandante dello  U.S. Strategic Command, ossia proprio il responsabile del bottone rosso per   scatenarla guerra atomica. Lo  ha detto  sabato 18, ad un Halifax International Security Forum:  ha ricordato che esiste un diritto di Guerra che vieta l’uso…

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L’Arabia Saudita si prepara: guerra con l’Iran in arrivo?

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Segnalazione di F.F.

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Difficile star dietro alla cronaca che arriva dall’Arabia Saudita in questi giorni. Tra spinte in avanti (almeno sulla carta) e principi arrestati (e uccisi), sembra che a governare il Paese non sia casa Saud, ma il caos. Ricapitoliamo alcuni fatti recenti. Il 4 novembre, mentre si trovava a Riad, il primo ministro libanese Saad Hariri …

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Clamoroso: secondo il Washington Post, la campagna presidenziale di Hillary Clinton e il partito pagarono per creare il dossier

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Segnalazione di F.F.

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Il Washington Post è una fonte molto reputata, soprattutto dai Democratici USA. Inoltre, è stata ed è decisamente molto critica con Donald Trump, essendosi schierato pubblicamente per il candidato Dem nell’ultima elezione presidenziale. Per altro …

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Ora dalla Tunisia arrivano tutti gli ex detenuti: “Ci lasciano passare”

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Segnalazione di Alberto Rossi

Il governo di Tunisi ha rilasciato 2700 persone con un indulto: e le partenze di barchini per l’Italia si moltiplicano grazie alla corruzione a alla crisi economica

di Ivan Francese

Che la Tunisia fosse diventata il nuovo hub per le partenze di migranti dall’Africa settentrionale era cosa ormai nota da tempo.

Ma ora emergono nuovi dettagli che fanno capire come la nuova ondata migratoria non rappresenti solo un fenomeno estemporaneo dovuto alla (auspicata) chiusura della rotta libica ma una conseguenza di una crisi strutturale dello Stato e della società tunisina. Continua a leggere

L’assassinio della storia

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di John Pilger

L’assassinio della storia

Fonte: Comedonchisciotte

Uno degli “eventi” più pubblicizzati della televisione americana, il film The Vietnam War, è iniziato sulla rete della PBS. I registi sono Ken Burns e Lynn Novick. Burns, celebre per i suoi documentari sulla Guerra Civile, la Grande Depressione e la Storia del Jazz, asserisce che i suoi film sul Vietnam: “Ispireranno il nostro Paese ad iniziare a parlare e pensare alla guerra del Vietnam in modo completamente nuovo”.

In una società spesso senza memoria storica e alla mercè della propaganda della sua “eccezionalità”, la “totalmente nuova” Guerra del Vietnam di Burns è presentata come “opera epica e storica”. La sua ricca campagna pubblicitaria glorifica il suo maggiore sponsor, la Bank of America, che nel 1971 fu bruciata dagli studenti di Santa Barbara, in California, come simbolo dell’odiata guerra in Vietnam. Continua a leggere

Iran, un missile e due messaggi

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di Sergio Romano

Iran, un missile e due messaggi

Fonte: Corriere della Sera, 24/9/2017

Quando ha visitato l’Arabia Saudita nello scorso maggio ed è stato accolto trionfalmente dai suoi ospiti, Donald Trump non poteva ignorare quali fossero i loro rapporti con l’Iran sciita. L’Arabia custodisce due luoghi santi dell’Islam (Mecca e Medina), riceve ogni anno immense folle di pellegrini prevalentemente sunniti ed è la capitale religiosa della loro grande famiglia in un periodo storico in cui le crisi medio-orientali hanno inasprito il secolare dissidio fra sunniti e sciiti. Non poteva ignorare quindi quale sarebbe stata la reazione di Teheran non appena il governo iraniano avesse appreso che Trump aveva approfittato del suo viaggio per concludere con i sauditi uno dei maggiori contratti per forniture belliche stipulati negli ultimi anni. L’America venderà armi al Regno dei Saud per una somma pari a 110 miliardi di dollari, destinati a diventare 350 nel corso del prossimo decennio. E Trump, nei mesi seguenti, non ha smesso di dichiarare pubblicamente che l’Iran è uno Stato canaglia e che quello stipulato da Barack Obama insieme ad altri Paesi (i cinque del Consiglio di sicurezza e la Germania) è un pessimo accordo, da abolire o rinegoziare il più rapidamente possibile. Il missile iraniano delle scorse ore contiene dunque almeno due messaggi. Il primo dice ai sauditi che Teheran è in grado di colpire le loro città e le loro installazioni militari. Il secondo dice a Trump che l’Iran non si lascerà intimidire dalle sue provocazioni. Continua a leggere

La NATO alla “conquista di nuovi mercati”

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di Maurizio Blondet

La  NATO alla “conquista di nuovi mercati”

Fonte: Maurizio Blondet

L’espansione della NATO ad Est, nei territori dell’Ex Patto di Varsavia,  è giustificata dal rinnovato pericolo russo? Il vero motivo è scritto nero su bianco  in un articolo del New York Times. Traduco:

I fabbricanti  occidentali di armamenti hanno fatto pressioni durissime per l’espansione della NATO  ai paesi ex-satelliti dopo il collasso del comunismo.  E da allora hanno premuto e influenzato sia i vecchi stati-membri NATO  sia i nuovi perché non si sviassero fuori dall’Alleanza per acquisti di armi che avrebbero intaccato il loro giro d’affari”.

https://www.nytimes.com/2017/09/12/world/europe/turkey-russia-missile-deal.html

Naturalmente il New York Times essendo il megafono dell’Establishment, non sta deplorando la cosa. Anzi, la frase è all’interno di un articolo   che si scaglia contro la Turchia di Erdogan per  l’acquisto dei S-400 dalla Russia. Un acquisto che “è uno schiaffo alla cooperazione  entro l’alleanza NATO” e, per la prima volta dal dopoguerra,  intacca  il business del complesso militare-industriale statunitense. Continua a leggere

Soros ‘investe’ 500 milioni di dollari nei rifugiati e nei migranti europei e spiega perché

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di Tyler Durden

Soros ‘investe’ 500 milioni di dollari nei rifugiati e nei migranti europei e spiega perché

Fonte: Appello al Popolo

Piano Kalergi – l’ossessione dei “fratelli” cosmopoliti e la dolorosa sostituzione dei popoli

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http://antimassoneria.altervista.org/wp-content/uploads/2016/07/dolorosa-sostituzione.jpg

1° Creatori dell'”emergenza “razzismo”- 2° Le ragioni del chaos africano-  3° Indottrinamento mediatico e vergogna della propria identità-  4° Unificazion

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http://antimassoneria.altervista.org/piano-kalergi-lossessione-dei-fratelli-cosmopoliti-e-la-dolorosa-sostituzione-dei-popoli/ Continua a leggere

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