Verona, “Christus Rex-Traditio”, 19/03 Castagna e De Mari: “Maschio e femmina Dio li creò”
Circolo Cattolico “CHRISTUS REX-TRADITIO”
A seguito delle pressioni della dittatura del gender riteniamo opportuno che sia il “Circolo Cattolico Christus Rex-Traditio” ad organizzare le due conferenze in programma a Verona, Domenica 19 Marzo, festa di San Giuseppe, Patrono della Chiesa Universale.
Dato il clima surreale che si respira, soprattutto a seguito della notizia dell’indagine per presunti reati d’opinione nei confronti della nostra ospite, dott.ssa Silvana De Mari, medico chirurgo e scrittrice di fama internazionale, tradotta in tutte le lingue, trasferiamo sotto le nostre insegne la ricerca scientifica e il Magistero Perenne della Chiesa, in uno spazio a pagamento, ovvero presso la sala di Via Brunelleschi 12, in zona stadio. Precisiamo che la dottoressa, ad oggi, non ha ricevuto alcun avviso di garanzia. Perché secondo il Corrierone nazionale sarebbe indagata per istigazione all’odio razziale? Forse che la sodomia è diventata una razza? L’indottrinamento gender in alcune scuole potrebbe o non potrebbe essere considerato come un abuso sui minori?
PROGRAMMA DI DOMENICA 19 MARZO A VERONA (Sala di Via Brunelleschi,12 – zona stadio)
Conferenza pubblica ad ingresso libero
“MASCHIO E FEMMINA DIO LI CREO’ “
- Ore 10.30 MATTEO CASTAGNA, Responsabile Nazionale di “Christus Rex-Traditio”: IL RUOLO DI S. GIUSEPPE NELLA SACRA FAMIGLIA
- Ore 11.30 SILVANA DE MARI, medico chirurgo: IL RUOLO DEL MARITO NELL’ UNICA FAMIGLIA NATURALE
La prima parte sarà maggiormente dottrinale, ma Castagna ha, da tanti anni, abituato tutti a non essere mai scontato e ha garantito di non esserlo neppure stavolta, con una rivelazione finale che forse pochi conoscono, perché all’ establischment non fa comodo dare risalto a notizie di particolare rilevanza…La seconda parte sarà a carattere antropologico, quindi scientifico e profondamente documentato da circa 40 anni di esperienza sul campo da parte della dottoressa De Mari che spazierà dal significato di famiglia naturale col conseguente ruolo del maschio alla bioetica, all’omosessualità, alle adozioni. In un contesto, ovviamente a difesa della sacralità della vita dal concepimento alla fine naturale. (il Comune di Verona ha, da pochi giorni, bocciato il registro del testamento biologico e sono ancora in vigore le mozioni del 1995 che impegnano la città sul fronte dell’unica famiglia, formata da uomo e donna, unite nel vincolo matrimoniale per la procreazione).
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